Occupazioni, volantini e soprattutto un muro nella capitale ceca dove esprimere la propria opinione per chi rischia 7 anni di carcere per un concerto di protesta in Chiesa.
Oggi era il giorno dell’indipendenza in Russia. Forse non il migliore per mettere in calendario la partita più a rischio scontri di questi europei.
Ad maiora
Opposizione russa contro Putin e il suo regime in piazza oggi.
Malgrado le minacce, malgrado le perquisizioni di ieri.
Non dovrebbe partecipare uno dei leader anti-putiniani Serghei Udaltsov che proprio oggi, stranamente, verrà interrogato: http://www.rferl.org/content/opposition-protest-moscow/24611192.html
È la prima manifestazione dopo l’insediamento di Putin al Cremlino.
Per seguirla sui social network questo è l’hashtag: #12июня
L’ultima, a maggio, si concluse con scontri con le forze dell’ordine e centinaia di arresti.
Ad maiora
Alan Dzagoev due volte in gol nella partita d’esordio della Russia, è uno dei giovani campioncini del Cska di Mosca, dove gioca dal 2007. Pur essendo nato nel 1990. E non in una città qualsiasi della Federazione russa: Beslan, in Ossezia del Nord.
Qui il sequestro da parte di terroristi ceceni di un’intera scuola il primo settembre del 2004 e il successivo intervento delle forze speciali russe causò 334 vittime, 186 delle quali bambini.
Per tornare al calcio, il giovane centrocampista russo in gol stasera contro la Repubblica ceca valeva, prima degli Europei dai 15 ai 20 milioni di euro.
La Russia, grazie a giocatori come lui ha quest’anno buone possibilità nel torneo.
Stasera ha segnato ai cechi. Questo invece una spettacolare rete agli slovacchi:
Le Pussy Riot (in cella da mesi per un concerto non autorizzato nella Chiesa moscovita del Cristo Salvatore) sono il capro espiatorio della crisi del regime putiniano.
L’analisi Natalia Antonova sulGuardian: