L’Atalanta cerca una vittoria che manca da agosto. Domani arriva il Venezia: Raspadori potrebbe recuperare per la panchina, mentre Sarri aspetta una svolta dalla squadra. Bosi torna alla vittoria.
L’Eco di Bergamo apre lo sport con «L’Atalanta si prepara a un mese a tutto gas». Matteo Spini presenta il ciclo di nove partite in ventisette giorni, fra campionato e Conference, che comincerà domani e terminerà l’8 novembre a Monza.
In campionato l’ostacolo principale sarà il Milan; in Europa, fra Pafos e Kairat in casa, spicca la trasferta con l’Ajax.: «Per l’Atalanta sarà dura, ma per le altre anche di più: il vantaggio dei nerazzurri è un calendario che sulla carta è benevolo».
Spini però aggiunge: «Il calendario da solo non basta per svoltare, anzi può anche ritorcersi contro, se non arriveranno i punti in certe partite da vincere: serviranno il gioco e una crescita rispetto alla prima fase».
La novità dall’infermeria è nella pagina successiva: «Raspadori corre verso il rientro. Potrebbe esserci con il Venezia». L’attaccante ha svolto una parte dell’allenamento con i compagni e un’altra individualmente. La decisione arriverà domani mattina: non è esclusa la convocazione. Per domani sulla fascia confermato Rowe, con Scamacca favorito su Krstovic, Samardzic in vantaggio su Gaetano e Bernasconi su Kolasinac.
Anche la Gazzetta dello Sport racconta le novità dall’infermeria: «Fiducia Raspadori: una parte in gruppo tenta il recupero». Restano indisponibili Hien, Kossounou, Sulemana e Pompei.
Sul Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, Marina Belotti firma «Un lungo digiuno: vittoria cercasi». Il sommario ricorda l’obiettivo: «Con il Venezia per ritrovare i 3 punti che mancano da agosto. La difesa dei lagunari fa acqua, ma non può più sbagliare».
L’ultimo successo della Dea risale al 31 agosto. Belotti individua le fragilità del Venezia, ma anche quelle nerazzurre: «All’Atalanta serviranno concretezza e attenzione contro chi ha fame di riscatto». E conclude: «Il Venezia ha bisogno di punti, l’Atalanta di risposte: la differenza la farà la capacità di gestire la pressione e sfruttare gli errori altrui».
Nella stessa pagina, Pietro Serina analizza la gara: «Ora la squadra deve dimostrare di seguire Sarri». Senza sconti: «Se la classifica la facessero le prestazioni (i meriti di campo), di certo oggi il Venezia avrebbe più punti dell’Atalanta». Concludendo così: «Domani cominceremo a vedere in che misura la squadra è pronta a seguirlo: Venezia e Pafos sono due rivali da battere, perché i risultati aiutano a lavorare meglio. Il bel calcio troveremo la forza di aspettarlo ancora per un po’, se necessario».
La Gazzetta dello Sport concentra l’attenzione su Jonathan Rowe: «Serve il vero Rowe. Il riscatto dell’Atalanta passa dalla sua spinta». Il sommario: «L’inglese è la freccia che può dare imprevedibilità: Sarri ha sfruttato la sosta per lavorare su di lui». Matteo Brega scrive: «La Dea ha bisogno della sua elettricità, della sua imprevedibilità. Laddove i principi di gioco sarriani lasciano spazio all’inventiva del singolo. L’aiuto dovrà essere reciproco perché la stessa Atalanta ha bisogno di Jonathan per esprimersi a un livello superiore. La luce della nuova Atalanta può arrivare da lì, dalla fascia sinistra».
Sul fronte Venezia, l’Eco raccoglie le parole di Giovanni Stroppa: «Servirà prova da squadra. Sarri è un maestro». L’allenatore dei lagunari giustifica i pochi punti dei nerazzurri: «La classifica non rispecchia le prestazioni dell’Atalanta: ha cambiato allenatore e fisionomia, ma in mezzo al campo ha giocatori di alto livello e ci servirà una prestazione da squadra».
La Gazzetta dello Sport, con Michele Contessa, titola «Venezia, riecco Basic. Stroppa: “Reagiamo”». La sosta ha consentito di recuperare parecchi giocatori: «Affronteremo l’Atalanta con la nostra identità che mi sembra non sia mai mancata, anzi contro la Lazio abbia mostrato una notevole crescita anche se bisogna limare gli errori».
Stroppa chiede una reazione mentale: «Vedo la squadra migliorare giorno dopo giorno sotto l’aspetto dell’atteggiamento, del carattere, ma anche a livello tecnico».
Sorride il settore giovanile, con l’Eco racconta la vittoria della Primavera: «Finalmente Primavera. Ciapini e Valdivia, Milan ko». Massimiliano Bogni firma la cronaca del 2-0 di Zingonia, deciso da Ciapini nel primo tempo e da Valdivia in apertura di ripresa.
«I ragazzi di Bosi abbandonano l’ultimo posto in classifica grazie a una convincente vittoria», scrive Bogni. Fra i protagonisti anche Sonzogni, decisivo fra i pali, e lo stesso Valdivia, autore dell’assist per la prima rete e del raddoppio.
Oggi alle 12.30 tocca invece all’Under 23. Lorenzo Sala presenta la trasferta con la Torres: «Atalanta U23 a Sassari. Serve uno scatto a pranzo per riprendere la corsa». Dopo i rinvii delle ultime due giornate, la squadra di Beati ricomincia contro un’avversaria in serie positiva da cinque partite.
La carrellata delle tre prime pagine parte dalla Gazzetta dello Sport, che apre con: «SprInter». Per il 3-0 in mezz’ora sul Parma (cui il cambio in panchina non ha portato fortuna all’esordio a San Siro). Spazio anche a «Como-Roma tutto in 5 mosse» e alla polemica di Fabregas sull’impiego di Kean in Nazionale.
Il Corriere dello Sport sceglie ancora l’Inter: «Ne ha per tutti». Il richiamo: «Parma travolto in 31 minuti. Che numeri: 18 gol in 6 gare». In basso «Divertimento Napoli», dopo il 3-0 al Frosinone. Di spalla la notizia dell’elezione di Massini alla presidenza dell’Aia.
Tuttosport apre con le parole di Spalletti: «Condannati a vincere», alla vigilia della ripartenza della Juventus a Cagliari. In alto «Inter come niente fosse», mentre il ciclismo celebra «Baby Seixas nella storia. Il Lombardia a 20 anni!».
Ad maiora
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