Sull’Eco di Bergamo intervista a Daniele Capelli, difensore classe 1986 di Seriate, che -dopo essere cresciuto a Zingonia- ha giocato con l’Atalanta tra il 2005 e il 2013 inanellando 118 presenze (e pesanti infortuni).
L’attuale Mister della Cisanese (in Eccellenza) nel 2006/07 ha avuto come allenatore Maurizio Sarri (l’Arezzo, malgrado Conte e Sarri retrocesse in C1) e parla con Matteo Spini del futuro Mister della Dea: «Preparato, leale, simpatico. Vi racconto il mio Sarri». Ecco una frase significativa:
L’Atalanta non ha il regista e ha una squadra poco sarriana. Occorrerà una rivoluzione sul mercato?
«Qualcosa verrà cambiato, ma al di là degli uomini e del modulo, credo che le difficoltà saranno proprio nel cambio di mentalità: la fase di non possesso sarà tutta nuova, si va dall’uomo alla zona pura. La squadra dovrà cambiare ed essere pronta: sono sicuro lo farà, ma servirà pazienza. L’Atalanta viene da un percorso diverso e puntando su un allenatore come
Sarri dovra dargli tempo, perché il suo calcio venga assimilato. In Italia si vuole sempre tutto e subito, ma l’Atalanta aspettò Gasperini dieci anni fa: Sarri è bravo, diamogli tempo e i risultati arriveranno, magari dopo sei mesi o un anno, ma arriveranno».
Sul fronte mercato l’Eco dice che Bellanova è in uscita (e Savona, ora al Nottingham in entrata: si ipotizza anche uno scambio).
Sulle pagine di Bergamo del Corriere della Sera, Marina Belotti (oltre a raccontare di Ederson convocato dal Brasile, analizza due giovani atalantini che hanno vinto con l’Italia l’Europeo Under 17: «Fugazzola segna, Gasparello crea. Chi sono i due nerazzurri campioni d’Europa con l’Under17», il titolo.
Sulla Gazzetta, tra i problemi che ha il Milan vengono inseriti anche i prestiti di ritorno, come quello di Yunus Musah da Zingonia. Si torna a parlare di Palestra all’Inter: «Pronto il rilancio», il titolo coi milanesi che vogliono l’esterno in ritiro e che arrivano a offrire 45 milioni. Ma «l’Atalanta fa muro e le big inglesi sono in agguato Il club di Oaktree pensa al blitz». Vediamo se sarà efficace.
Sul fronte mercato in entrata, anche sulla rosea si ipotizza l’arrivo dell’ex Juve Savona per la fascia destra. Matteo Brega spiega che il Nottingham l’ha pagato 15 milioni l’estate scorsa e che ha giocato con regolarità fino a gennaio: «Poi un po’ di panchina e quindi l’infortunio al menisco laterale e alla cartilagine. Uno stop che lo ha costretto all’operazione e quindi a terminare in anticipo la stagione. Savona è un giocatore che il neo ds Cristiano Giuntoli conosce bene avendolo visto all’opera ai tempi della Juventus in prima persona. Ed è un profilo che incontra il gradimento di Maurizio Sarri».
Tornando a Palestra, Il Corriere dello Sport offre una visione diversa rispetto alla Gazza: «L’Atalanta ha alzato la valutazione dell’esterno fino a 53 milioni: Marotta chiede alla proprietà uno sforzo ulteriore: i parametri dagli USA mettono a rischio l’operazione Palestra». Il nodo di Oaktree è il titolo del pezzo di Pietro Guadagno.
Una linea simile a quella di Tuttosport:
«Palestra, muro Atalanta. E Cocchi non convince», il titolo dell’articolo di Ivan Cardia. Che aggiunge: «Giuntoli vuole più di 50 milioni per dare il via l’obera all’Inter».
Il quotidiano torinese da già per chiuso l’arrivo del sostituto: «Savona il primo regalo di Giuntoli a Sarri», titola il pezzo di Nicolò Schira. Che assicura: «Il tecnico ufficiale entro venerdì».
Ad maiora