Juventus-Atalanta 2-0, Conceição e Bremer affondano la Dea: terza sconfitta consecutiva, Carnesecchi evita un passivo più pesante

L’Atalanta cade allo Stadium dopo otto trasferte consecutive senza sconfitte. La Juventus vince 2-0 con un gol per tempo, firmati da Conceição e Bremer, e infligge alla squadra di Sarri il terzo ko consecutivo in campionato. Nerazzurri poco incisivi davanti e ancora fragili in difesa: Carnesecchi tiene aperta la partita e nel finale evita un passivo più pesante.

Davanti ai 40.351 spettatori dell’Allianz Stadium, la Juventus si rende pericolosa dopo appena due minuti. Kolo Muani supera un incerto Kristensen e impegna Carnesecchi, che respinge con i guantoni. Il difensore danese fatica a contenere gli attaccanti bianconeri e al 17’ viene ammonito per un fallo tattico.

L’Atalanta prova ad affidarsi alle accelerazioni di Rowe. Al 22’ l’inglese costringe Conceição a fermarlo fallosamente: giallo anche per il portoghese.

È proprio Conceição, però, a sbloccare il risultato al 28’. Alajbegović combina con Çelik, che mette il pallone in mezzo: l’attaccante portoghese viene lasciato completamente libero e batte Carnesecchi sul palo più vicino. Una lettura difensiva sbagliata costa cara alla Dea, contro una Juventus più propositiva e meritatamente avanti.

Tre minuti dopo i nerazzurri protestano per una trattenuta prolungata ai danni di Rowe in area, ma Zufferli lascia proseguire. Sarebbe da rivedere al Var, ma quest’anno conta solo la decisione di campo. Prima dell’intervallo viene ammonito anche Kessie, che interrompe una corsa di Nico Gonzalez. Si va al riposo sull’1-0, con la Juventus padrona del campo e l’Atalanta ancora incapace di creare occasioni.

Spalletti comincia la ripresa inserendo Sarr al posto di Alajbegović. Dopo due minuti Nico Gonzalez sfiora il raddoppio di testa sugli sviluppi di un corner, approfittando di una marcatura poco efficace di Scalvini.

Il primo tiro nello specchio dell’Atalanta arriva al 50’: Rowe attraversa mezzo campo, supera Kalulu e conclude, trovando la parata in allungo di Vicario. È la prima vera possibilità di pareggiare.

La Juventus risponde al 59’ con un colpo di testa di McKennie su cross di Nico Gonzalez. L’americano salta tra due difensori, ma non riesce ad angolare e Carnesecchi respinge. Tre minuti dopo arriva l’occasione più importante per la Dea: Kristensen colpisce di testa su calcio d’angolo, Kolo Muani salva sulla linea, sempre di testa.

Sarri cambia il centravanti e il regista: dentro Scamacca e Gaetano per Krstović e Kessie. L’ivoriano lascia il campo accompagnato dai fischi del pubblico bianconero.

Al 75’ Carnesecchi si oppone a una conclusione dalla distanza di Sarr indirizzata nell’angolino. Sul corner successivo, però, la Juventus raddoppia: Zhegrova serve Bremer, che trova l’angolo di testa. Ancora una volta la difesa nerazzurra concede troppo dentro la propria area.

Nel finale entrano Elmas per Rowe e Woltemade per McKennie. Il tedesco combina subito con Kolo Muani, che all’87’ si presenta davanti a Carnesecchi: il portiere atalantino salva in uscita e impedisce il tris. Poco dopo il francese lascia il posto a Kelly tra gli applausi dello Stadium.

Finisce 2-0. La Juventus ritrova la vittoria in campionato, l’Atalanta resta a sei punti e incassa un’altra sconfitta. Le occasioni della ripresa non cancellano un primo tempo senza pericoli per Vicario e le difficoltà difensive che continuano a pesare sui risultati.

Ad maiora

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