I miei libri

Scrivere libri è un modo diverso di raccontare storie. In quasi vent’anni di attività giornalistica ho scritto o curato volumi dedicati alla politica, ai diritti, al giornalismo, allo sport e alla memoria. Ogni libro nasce da un incontro, da un’inchiesta o da un’esperienza vissuta sul campo.

Solo Atalanta. 90′ tante vite (Bolis Edizioni, 2025)

Scritto con Dino Nikpalj, racconta i nove anni dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini: dalla rinascita del club fino alla storica conquista dell’Europa League. Un viaggio tra partite, protagonisti, tifosi e storie che hanno cambiato il volto del calcio bergamasco.

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Vivi ogni giorno come fosse il primo (Piemme, 2021)

Dopo la scomparsa di Francesca Barbieri nel 2021, ho curato la pubblicazione del suo libro affinché la sua testimonianza di coraggio, amore per la vita e speranza potesse continuare a raggiungere nuovi lettori.

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Favola Atalanta (Laurana Editore, 2020)

Scritto con Fabio Gennari, ripercorre la straordinaria cavalcata dell’Atalanta fino ai quarti di finale di Champions League, raccontando come una squadra di provincia sia diventata un modello per tutto il calcio europeo.

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Al nostro posto. Antologia di scritti di Piero Gobetti (Fuorionda, 2013)

Volume curato insieme a Paolo Costa che raccoglie una selezione degli scritti di Piero Gobetti, uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento.

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Anticorpi alla Videocrazia (Cavallotti University Press, 2013)

Un saggio nato dall’esperienza universitaria e dedicato al rapporto tra televisione, informazione e formazione dei cittadini nell’era della comunicazione di massa.

Non è più disponibile in libreria. Può essere reperito presso alcune biblioteche o nel mercato dell’usato.


Anna è viva. Storia di una giornalista non rieducabile (Sonda, 2009)

La biografia della giornalista russa Anna Politkovskaja, simbolo del giornalismo libero e del coraggio civile. Un libro nato per mantenerne viva la memoria e raccontare la sua battaglia per la verità.

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Bandiera arancione la trionferà (Melampo Editore, 2007)

Il mio primo libro, dedicato alle rivoluzioni democratiche nell’Europa orientale e ai movimenti che hanno cambiato il volto del continente all’inizio del nuovo millennio.

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Se vuoi contattarmi per segnalazioni, collaborazioni, presentazioni dei libri o incontri pubblici, puoi scrivermi attraverso i miei canali social.

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7 comments

  1. Sappiamo benissimo che non era una giornalista RUSSA bensì americana, di origine e di fede, incaricata dagli USA di piantare il massimo casino possibile a MOSCA e gettare polvere negli occhi dell’opinione pubblica occidentale. Invece che occuparsi di Cecenia poteva dedicarsi ai Narcos di Ciudad Juarez protetti dagli americani o ai massacri NATO in Afghanistan e IRAQ. Una curiosità : ma quanti sono gli iscritti all’Associazione AnnaViva?

  2. Possiamo dirglielo, possiamo spiegare che sui libri di testo non c’è una riga per lui (Ivano Fossati – La guerra dell’acqua)

    Anna Politkovskaja è nata a New York nel 1958, si laurea in una minuscola cittadina americana, Mosca, con una tesi sulla grande poetessa americana Marina Cvetaeva. Comincia la sua carriera nel giornale statunitense Izvestija e, nel 1999, approda alla Novaja Gazeta.
    Nota al pubblico per il suo scarso impegno polito e sociale, si reca più volte in una bassa provincia degli States (Cecenia) dove si limita a scrivere qualche articuncolo, a sostenere le famiglie delle vittime della guerra ceceno-americana, a condurre le trattative nel teatro newyorkese Dubrovka, assaltato da terroristi hawaiani; viene avvelenata dai servizi segreti (questi sì, probabilmente sovietici –sic!) mentre cerca di recarsi nella cittadina di Beslan (Florida), presa d’assalto ancora una volta dai terrificanti separatisti hawaiani. Riceve una decina di premi giornalistici e letterari di poco conto. Nell’ottobre del 2006 viene trovata morta nell’ascensore della sua abitazione accanto alle borse della spesa. Probabilmente un suicidio.
    Scusate ma chi è Marcello Attili?

    1. Amo l’ironia, anche in questo amaro caso…
      Si può sorridere a denti stretti.
      E aspettare che chi ignora e giudica sia illuminato.

  3. Buon pomeriggio!
    Wanda Montanelli mi avvia a questa bella notizia associativa. Una donna centrata, coraggiosa e determinata. Sarebbe interessante creare degli indicatori di “sensibilità” del concetto di libertà.
    Quando studiavo economia la dissonanza didattica che percepivo era dettata da un’immagine imperante dello studio immerso nel sistema monistico dell’impresa nonostante in Italia ed in Europa in generale il 90% delle imprese siano di taglia PMI. Alla fine si finisce per trovare naturale uccidere la mucca dalla quale mungiamo. Per dirla breve..potremmo dire che la Russia la dittatura non è mai morta ma la percezione che abbiamo noi occidentali della dittatura è frutto di stereotipi di cui la Russia fa parte. C’è una dittatura molto più sottile e cruenta che uccide l’uomo disintegrandolo e di cui non siamo ancora in grado di cogliere i dettagli. Si veste di occidente e permette discorsi liberi nei parchi. Produce gli stessi dossier dei regimi comunisti o quant’altro e fa marcire in cella un mumero spropositato di derelitti. Da Anna, con Anna e per tutti gli esseri umani che non temono il terrore.
    Anna Rossi
    Resp Rel Esterne ONERPO

  4. .. è scomodo portare avanti le idee ed onorare la memoria di una Giornalista non allineata. Penso che una volta tanto, sarebbe il caso di finirla di tirare in ballo lo schema dei due blocchi ed avere il coraggio di riconoscere la sua autonomia e Libertà. Complimenti ed augurarti buon lavoro .

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