L’Atalanta torna a vincere: Kessie e la doppietta di Krstovic firmano il 3-1 sul Venezia. I giornali raccontano la partenza travolgente e le difficoltà della ripresa. Sarri cerca continuità, mentre in vista del Pafos sono da verificare le condizioni di Scalvini e Bellanova.
L’Eco di Bergamo richiama il successo già in prima pagina: «L’Atalanta riparte. Battuto 3-1 il Venezia». All’interno, Luca Bonzanni firma «Atalanta, missione compiuta. Tre punti e qualche brivido». Il sommario riassume la serata: «Partenza lampo con tre gol in mezz’ora e partita indirizzata al meglio». Poi il gol degli ospiti e una ripresa nella quale «la difesa nerazzurra rischia: per i veneti due legni e un gol annullato».
Sul Corriere della Sera Bergamo, Marina Belotti titola «Tre gol, poi l’Atalanta rischia». Il richiamo in prima pagina è altrettanto esplicito: «Atalanta, finalmente i gol e i punti. Ripresa in affanno, troppi rischi». La cronaca accompagna il ritorno al successo con le parole di Sarri: «Nella ripresa abbiamo smesso di prenderli a centrocampo, siamo diventati sporchi nell’uscire. Dobbiamo tenere la pressione non 35 ma 70 minuti».
La Gazzetta dello Sport sceglie «Questa è vera Dea. Doppio Krstovic e Venezia a fondo», con il grande titolo di pagina «L’Atalanta rivede la luce». Il Corriere dello Sport, nel servizio di Patrick Iannarelli, apre invece con «Dea, bella in 30’. Stroppa rischia» e aggiunge: «Kessie e doppio Krstovic. Venezia, solo Hainaut».
Su Tuttosport, Fabio Gennari firma «Sarri riparte. Stroppa no. Il Venezia cambia?». Il giornale presenta il successo attraverso il «fattore K»: il gol di Kessie e la doppietta di Krstovic. Nel sommario mette già insieme campionato ed Europa: «Nerazzurri soddisfatti, ma in ansia per Scalvini: giovedì c’è il Pafos in Conference».
Le parole dell’allenatore occupano una pagina dell’Eco. Bonzanni raccoglie la soddisfazione e le richieste di Sarri sotto il titolo «Primi 45’ di livello. Peccato aver subito gol». Il passaggio centrale è questo: «Vista la prima mezz’ora, dobbiamo avere coraggio: se riusciamo a fare così per 60-70 minuti, possiamo essere un problema per chiunque».
Il tecnico riconosce il calo: «Nel secondo tempo, lasciando la supremazia a loro, ogni palla riconquistata poteva essere l’occasione per andare in porta». Sul cambio di sistema evita conclusioni definitive: «È talmente definitivo che abbiamo fatto l’ultima mezz’ora col 4-3-3 per avere un centrocampista in più».
La Gazzetta dello Sport, con Matteo Brega, riprende il tema nel titolo «Sarri soddisfatto: “Con il 4-2-3-1 più pericolosi”». Il tecnico spiega anche la scelta di Krstovic: «Mi serviva più profondità contro e anche più pressione». E difende De Ketelaere: «Ha fatto qualche allenamento di buon livello, ha lamentato potenziali che raramente ti fa uscire contento dalle partite».
Sull’Eco, Massimiliano Bogni raccoglie le voci dei protagonisti. «Kessie: “Vittoria importante”. Krstovic: “Il 2-0? Rete bellissima”» è il titolo.
L’ivoriano sottolinea il valore dei tre punti: «Siamo molto contenti della vittoria, dopo 3 sconfitte era importantissimo prendere i 3 punti». Sul proprio gol aggiunge: «Segnare fa sempre piacere, ma sono un giocatore “collettivo”: sono felice di aver fatto gol perché ho aiutato la squadra».
Krstovic racconta il colpo di testa sul calcio d’angolo: «De Ketelaere deve fare un blocco per me e l’ha fatto perfetto, ero libero, ho voluto piazzarla sul secondo: un gol bellissimo per me». Poi il bilancio della prestazione: «Con il nuovo modulo è stata una partita difficile: nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, sia nel muovere la palla sia nel pressare».
Bellanova chiarisce il motivo della sostituzione: «Nulla di grave, sono uscito a scopo precauzionale». E descrive il lavoro richiesto da Sarri: «Prima di strafare ed essere troppo aggressivo il pensiero va sempre dietro, ma il mister ci ha detto che preferisce vederci sbagliare in eccesso».
Il notiziario dell’Eco titola «Da verificare Bellanova e Scalvini. Oggi la ripresa». Per l’esterno il problema è al gluteo; maggiore attenzione per il difensore, che ha avvertito dolore al flessore.
Sul fronte veneziano, i quotidiani segnalano la posizione delicata di Stroppa dopo la sesta sconfitta in sei giornate e indicano Paolo Zanetti fra le possibili alternative. La Gazzetta dello Sport riporta però le parole del direttore sportivo Davide Nicola: «I risultati sono penalizzanti, il lavoro a testa bassa e la squadra mi sembra molto viva». Stroppa ribadisce: «Sono molto deluso dal risultato e allo stesso tempo convinto che questo gruppo sia forte e competitivo».
Nel suo solito bel racconto su quel che accade sugli spaltiDino Nikpalj dell’Eco parla degli striscioni polemici delle sue curve per il calcio d’inizio alle 18.30 di lunedì e per il divieto di trasferta a Milano ai non tesserati. Fra gli striscioni, «Lunedì 18,30, noi a lavorare: televisioni dovreste imparare» e «18-10 tutti a Milano».
La carrellata delle Prime parte dalla Gazzetta dello Sport: «Ora si fa sul serio», dedicato agli impegni di Champions di Inter e Napoli. In alto, «Milan bocciato», con le valutazioni di Gerry Cardinale sulla squadra.
Il Corriere dello Sport apre con «Chivu no limits» e le parole dell’allenatore dell’Inter: «Non sempre vince chi spende di più». In alto «Lucio, amaro Juve», mentre l’intervista al presidente del Como Suwarso propone «C’è la fila per avere Fabregas».
Tuttosport celebra il successo granata sull’Udinese: «Sì, Toro! Ci vuole Kulenovic». In alto, il mercato bianconero: «La Juve promette un vero 9 a Lucio». Per l’Atalanta, il richiamo è «Kessie+Krstovic. L’Atalanta risale. Salta Stroppa?».
Ad maiora