La mobilitazione popolare a favore delle Pussy Riot (gruppo punk-rock femminista in carcere dopo un concerto anti-putiniano nella Chiesa del Cristo Salvatore) è stata ignorata dai giudici del regime russo:
http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120710_00373_NE.shtml
Da qualche giorno le ragazze sono in sciopero della fame:
http://www.memorialitalia.it/2012/07/05/russiapussy-riot-sciopero-della-fame/
Ad maiora.
Russia
Ironia (macabra) russa
Arafat come Litvinenko? Ma chi uccise l’ex spia russa?
La notizia del presunto avvelenamento del leader palestinese Arafat col Polonio 210, ha spinto molti giornali e siti internet a ricordare la vicenda di Aleksandr Litvinenko:
L’ex spia del KGB, divenne esule nel Regno Unito (che gli concesse la cittadinanza) e uno dei più duri accusatori di un’altra spia del KGB che invece ha avuto successo. Dopo l’omicidio di Anna Politkovskaja, fu Litvinenko ad accusare proprio Putin di esserne il mandante:
Le indagini inglesi sull’omicidio di un loro cittadino a Londra sono state in tutti i modi ostacolati dal regime russo.
Il principale sospettato, Lugovoi, non solo non è mai stato estradato, ma è addirittura stato eletto alla Duma russa.
La natura degli omicidi politici in Russia la si intuisce anche a distanza di tempo.
Se nessuno finisce in carcere, significa indubitabilmente che sono orchestrati dall’alto e che la magistratura (assolutamente non indipendente dal potere politico) non può indagare.
Ad maiora
Le Pussy Riot tornano a far parlare di sé
Le Pussy Riot, il gruppo punk rock russo che ha tre dei suoi elementi in carcere per un concerto contro Putin, torna al centro dell’attenzione.
Alcune di loro hanno interrotto un concerto moscovita degli americani dei Faith No More:
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201207031001-ipp-rt10036-le_pussy_riot_irrompono_a_concerto_faith_no_more_a_mosca
A Mosca migliaia di persone hanno intanto firmato un appello a loro favore:
http://italian.ruvr.ru/2012_06_29/79686447/
Per loro un concerto anche a Lubiana:
Free Pussy Riot! Manifestazione e concerto benefit a Ljubljana 03/07/2012
Le ragazze sono sempre in carcere. Rischiano di rimanerci sette anni.
Ad maiora
Opposizione russa di nuovo in piazza il 26 luglio
Opposizione russa di nuovo in piazza contro Putin. E non a settembre, come annunciato. Ma subito a luglio, il 26 per l’esattezza.
Per quel giorno è stato chiesto alle autorità cittadine l’autorizzazione per un corteo che attraversi le vie del centro di Mosca.
A organizzare la manifestazione il “comitato 6 maggio”, associazione di sigle dell’opposizione che prende il nome dall’ultima manifestazione oceanica a Mosca finita con tafferugli con le forze dell’ordine.
Per quella manifestazione sono ancora in carcere 12 persone e il corteo servirà anche per esprimere solidarietà con questi “prigionieri politici”.
Ad maiora




