Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio Under 21 Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Atalanta-Frosinone 4-4, i numeri della crisi nerazzurra: undici tiri in porta subiti, possesso alla pari e una classifica sempre più preoccupante

Quattro gol segnati, altrettanti subiti, undici conclusioni nello specchio concesse agli avversari. Il pareggio contro il Frosinone lascia l’Atalanta all’undicesimo posto con appena 10 punti dopo otto giornate. La squadra di Sarri torna a segnare con continuità, ma conferma tutte le difficoltà di questo avvio di stagione, soprattutto nella fase difensiva.

I numeri della partita raccontano un confronto molto più equilibrato di quanto si potesse immaginare alla vigilia. Il possesso palla è stato esattamente diviso a metà: 50% per entrambe le squadre. Il Frosinone ha però tirato più volte nello specchio della porta, undici contro otto. Un dato significativo, soprattutto considerando che si giocava a Bergamo contro una formazione neopromossa.

L’Atalanta ha costruito 18 occasioni contro le 13 degli avversari, ma la squadra di Alvini ha saputo trasformare ogni ripartenza in una potenziale occasione da gol. Anche il conto dei calci d’angolo premia i ciociari, nove contro otto.

Sorprende soprattutto la differenza nella precisione dei passaggi: 82% per il Frosinone e appena 72% per l’Atalanta. Dieci punti percentuali che raccontano le difficoltà dei nerazzurri nel costruire gioco con continuità e nel mantenere il controllo del pallone.

Non è stata invece una questione di corsa. Le due squadre hanno percorso praticamente la stessa distanza: 121,14 chilometri l’Atalanta, 121,09 il Frosinone. I nerazzurri hanno anche fatto registrare una maggiore distanza in sprint, 4,23 chilometri contro 3,37. Numeri che rendono ancora più evidente come le difficoltà siano soprattutto nell’organizzazione e nella gestione delle diverse fasi della partita.

Il simbolo del pomeriggio è Farès Ghedjemis, scelto come migliore in campo dalla Lega Serie A. L’esterno del Frosinone ha confezionato tre assist, mandando ripetutamente in difficoltà la difesa atalantina. Dall’altra parte la doppietta di Nikola Krstović, unita all’assist per Elmas, non è bastata per conquistare tre punti.

L’Atalanta ha ritrovato una certa efficacia offensiva. Dopo il 3-1 contro il Venezia, sono arrivati altri quattro gol davanti al pubblico di casa. Il problema è che questa volta ne ha subiti altrettanti. E nei minuti finali Carnesecchi è dovuto intervenire ancora per evitare una sconfitta che avrebbe reso ancora più pesante il bilancio della giornata.

Il Frosinone, invece, sale a 14 punti e occupa la sesta posizione. Una neopromossa che non soltanto ha segnato quattro volte a Bergamo, ma ha giocato senza timori, cercando fino all’ultimo anche la vittoria.

Per l’Atalanta il bilancio resta preoccupante: dopo otto giornate la squadra ha raccolto 10 punti, è undicesima e non riesce a trovare continuità. La classifica comincia ad allontanarsi dalle ambizioni di inizio stagione e i fischi arrivati al termine della partita testimoniano il crescente malcontento del pubblico.

Nonostante tutto, al momento la posizione di Maurizio Sarri non sembra essere in discussione. La società continua a sostenere il progetto tecnico avviato in estate, anche considerando i numerosi infortuni che hanno condizionato questo inizio di stagione. La fiducia nell’allenatore resta, ma i risultati dovranno necessariamente cambiare. Già dalla prossima trasferta di Firenze.

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Atalanta-Frosinone 4-4, otto gol e una difesa da incubo. La Dea non sa più vincere, fischi per Sarri

Otto gol, continui ribaltamenti di fronte e una difesa nerazzurra in enorme difficoltà. Atalanta e Frosinone pareggiano 4-4 al termine di una partita spettacolare, ma il risultato lascia soprattutto l’amaro in bocca alla squadra di Sarri, chiamata a reagire dopo due sconfitte consecutive. Il Frosinone di Alvini, invece, non smette mai di correre e crederci, conquistando un pareggio meritato.

Passano appena 27 secondi quando Ederson regala di fatto il pallone a Schmid, che si presenta solo davanti a Carnesecchi e lo supera senza esitazioni. Una partenza imbarazzante per l’Atalanta, che al 6’ rischia addirittura il raddoppio: Ghedjemis, tutto solo, calcia alto.

La Dea reagisce al 14’. De Ketelaere finalizza un contropiede servendo Krstović, che controlla davanti a Palmisani e firma l’1-1. Ma l’equilibrio dura appena tre minuti. Ancora Schmid, questa volta su assist di Ghedjemis, riporta avanti il Frosinone. Marinelli attende il controllo del VAR per uno scontro tra Obric e Raimondo a inizio azione, poi convalida l’1-2.

Al 20’ De Ketelaere sfiora il pareggio con un colpo di tacco, ma Oyono salva sulla linea. Al 27’ Bellanova viene trattenuto da Kvernadze, ammonito nell’occasione, e si infortuna. Sarri manda in campo Bernasconi sulla sinistra, spostando Zappacosta a destra.

Alla mezz’ora il tocco di mano di Cittadini su un colpo di testa di De Ketelaere porta Marinelli, dopo un lungo consulto al VAR, ad assegnare il rigore. Dal dischetto Ederson si riscatta dall’errore iniziale e spiazza Palmisani: 2-2 al 33’.

L’Atalanta insiste. Al 40’ Ederson tenta una rovesciata sulla sponda di Krstović, togliendo praticamente il pallone a Rowe, meglio posizionato. Quattro minuti dopo è lo stesso montenegrino a sfiorare il gol di testa. Il sorpasso arriva al 45’: Zappacosta serve Krstović, che con una splendida giocata firma la doppietta personale. All’intervallo è 3-2 davanti a 21.400 spettatori.

Alvini inserisce Terzić per l’ammonito Bracaglia e il Frosinone trova subito il pareggio. Dopo appena tre minuti Ghedjemis semina ancora il panico sulla fascia e serve Calò, che con un perfetto tiro a giro supera Carnesecchi.

La risposta dell’Atalanta è immediata. Al 50’ De Ketelaere inventa un’azione personale e serve Krstović, che questa volta veste i panni dell’assistman per Elmas: 4-3. Una partita senza esclusione di colpi.

Sarri prova a cambiare qualcosa inserendo Zalewski e Pašalić al posto di Rowe, mai entrato veramente in partita, e Gaetano, autore invece di una buona prestazione. Al 62’ Palmisani impedisce a Krstović di realizzare la tripletta. Alvini risponde con Zerbin e Cichella per Kvernadze e Masini.

Il Frosinone però continua a mettere in difficoltà la difesa nerazzurra. Al 70’ Zalewski impegna Palmisani, poi Carnesecchi deve intervenire prima su Ghedjemis e quindi su una conclusione al volo di Schmid. Sarri inserisce Scamacca e Samardžić per Krstović e De Ketelaere, ma la squadra non riesce a gestire il vantaggio.

All’81’ Elmas salva sulla linea evitando il pareggio degli ospiti. Che arriva comunque un minuto dopo. Ancora Ghedjemis, imprendibile sulla fascia, mette in mezzo per Terzić, che firma il quarto gol ciociaro. Carnesecchi è battuto anche da una deviazione di Kristensen.

Il Frosinone esce da Bergamo con un punto e la consapevolezza di aver giocato alla pari con l’Atalanta. Per Sarri, invece, i problemi continuano. La sua squadra segna quattro gol ma ne subisce altrettanti, mostrando ancora una volta enormi fragilità difensive.

Nel finale arrivano i fischi per l’allenatore e l’invito dei tifosi ai giocatori a tirare fuori gli attributi. Un segnale inequivocabile del clima che si respira a Bergamo.

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Atalanta-Frosinone, le formazioni ufficiali: Sarri punta su Obric in difesa, Gaetano a centrocampo e Krstović in attacco

Maurizio Sarri cambia ancora l’Atalanta per la sfida casalinga contro il Frosinone, in programma alle 15 alla New Balance Arena. Dopo la sconfitta europea contro l’Ajax, il tecnico nerazzurro sceglie Obric al centro della difesa insieme a Kristensen, con Bellanova e Zappacosta sulle fasce.

A centrocampo spazio a Gaetano insieme a Ederson e De Ketelaere, mentre in attacco Krstović viene preferito a Scamacca. Ai suoi lati Rowe ed Elmas, reduce dal primo gol nerazzurro segnato contro il Pafos in Conference League.

Partono dalla panchina anche Samardzic, Pasalic, Sulemana e Zalewski. Per Sarri una partita importante dopo le difficoltà delle ultime settimane, alla ricerca di una vittoria che possa interrompere il momento negativo.

Nel Frosinone di Massimiliano Alvini giocano dall’inizio anche gli ex nerazzurri Cittadini e Raimondo. Capitano dei ciociari è Calò.

ATALANTA: Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Obric, Zappacosta; Ederson, De Ketelaere, Gaetano; Rowe, Krstović, Elmas. Allenatore: Sarri.

FROSINONE: Palmisani; Cittadini, Calvani, Ghedjemis, Raimondo, Schmid, Calò, Kvernadze, Oyono, Masini, Bracaglia. Allenatore: Alvini.

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Atalanta-Frosinone, le possibili formazioni: Sarri punta su Rowe e Krstović, Gaetano insidia Pašalić. Alvini ha un dubbio in difesa

Pochi dubbi, causa assenze, ma alcune scelte ancora aperte per Maurizio Sarri in vista della sfida delle 15 contro il Frosinone. Dal confronto tra i cinque quotidiani e i principali siti sportivi emerge un’Atalanta schierata con il 4-2-3-1, condizionata soprattutto dagli otto infortuni.

In difesa, davanti a Carnesecchi, confermati Bellanova, Kristensen e Obrić. A sinistra Bernasconi è favorito su Zappacosta, come indicano L’Eco di Bergamo, Gazzetta dello Sport e Sky Sport.

Il ballottaggio più incerto è a centrocampo. L’Eco di Bergamo, Sky Sport e TuttoAtalanta vedono Gaetano favorito per affiancare Éderson, mentre Gazzetta dello Sport e Sky non sono perfettamente allineate: il quotidiano rosa punta su Pašalić.

Sulla trequarti De Ketelaere dovrebbe essere affiancato da Rowe ed Elmas. Tuttosport insiste sull’importanza della partita per il tecnico nerazzurro, mentre La Gazzetta concentra l’attenzione sulle corsie esterne. Davanti Krstović è favorito su Scamacca, una scelta condivisa dalla maggioranza delle testate.

Più certezze per Massimiliano Alvini, intenzionato a confermare il 4-2-3-1. L’unico vero dubbio riguarda il centrale da affiancare all’atalantino in prestito al Frosinone Cittadini. Gazzetta dello Sport e Sky Sport indicano Calvani, mentre TuttoAtalanta punta su Monterisi. Confermato il quartetto offensivo con Ghedjemis, Schmid e Kvernadze alle spalle di Raimondo.

Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Obrić, Bernasconi; Éderson, Gaetano; Elmas, De Ketelaere, Rowe; Krstović.

Frosinone (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia; Calò, Masini; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo.

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Atalanta, i giornali di domenica 25 ottobre: Sarri cerca la svolta contro il Frosinone, tra emergenza infortuni e una crisi da superare

L’Atalanta torna in campo alle 15 contro il Frosinone, sorpresa del campionato. Dopo le sconfitte con Milan e Ajax, i nerazzurri cercano una vittoria per interrompere la serie negativa. I quotidiani si interrogano sulle difficoltà della squadra di Sarri e sui pericoli della formazione di Alvini.

L’Eco di Bergamo apre con «Atalanta, c’è la mina Frosinone. Obiettivo vittoria, non scontata». Matteo Spini avverte: «Urgono più idee, più ritmo, più giocate decisive». E sottolinea che «Raimondo tiene ritmi da capocannoniere e Ghedjemis e Kvernadze sanno essere spine nel fianco».

Sulle scelte dell’allenatore: «Sarri, probabili tre cambi Rowe-Krstović-Bernasconi». Paolo Vavassori dedica invece un approfondimento agli avversari: «Frosinone rivelazione. L’ha forgiato Alvini pratico ma moderno», descrivendo il tecnico come «estremamente curato sul piano tattico e micidiale nelle ripartenze».

Il Corriere della Sera – Bergamo titola «Superare il passato». Marina Belotti scrive: «L’Atalanta deve tornare a vincere per lasciarsi il (recente) passato alle spalle. In tutti i sensi».

Pietro Serina guarda agli impegni ravvicinati: «Tre tappe in otto giorni per capire dove si va. Non è l’ora delle finezze».

La Gazzetta dello Sport sceglie «A tutta velocità». Matteo Brega presenta il confronto sulle corsie esterne: «Ripartenza Rowe, Ghedjemis da gol. Chi aprirà le ali?». Un altro richiamo sottolinea: «La Dea in campo 64 ore dopo la gara con l’Ajax: continua l’emergenza per i bergamaschi».

Tuttosport usa toni ancora più decisi: «L’Atalanta è al bivio. Non si può sbagliare». Fabio Gennari e Giulio Halasz evidenziano le difficoltà della rosa: «I nerazzurri devono vincere, ma hanno 8 giocatori infortunati: cinque in panchina dal settore giovanile». Spazio anche alle parole di Calvani: «Alvini ha idee super».

Ancora L’Eco di Bergamo ricorda i precedenti favorevoli: «Contro i ciociari niente gol subiti in 7 partite su 8. E cinque vittorie».

Per l’Atalanta Under 23 arriva la sconfitta contro il Campobasso: «Atalanta, illusione e ko. Rimonta Campobasso». Non basta il vantaggio di De Nipoti. Beati, espulso per proteste, riconosce: «Subita la partita dopo l’1-0». Oggi l’Under 18 affronta il Monza, la Primavera è impegnata a Verona.

Sulle prime pagine sportive spazio soprattutto alla Formula 1. La Gazzetta dello Sport e Tuttosport scelgono «Vai Kimi!» per Antonelli, mentre il Corriere dello Sport apre sulla Lazio con «Cielo Lazio» e celebra il 3-3 del Maradona con «La Romuntada».

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