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L’oppio dei popoli.

Atalanta-Frosinone, nerazzurri in crisi contro la sorpresa del campionato. Occhio a Raimondo

Quattro punti dividono Atalanta e Frosinone alla vigilia della sfida di domenica 25 ottobre, alle 15, alla New Balance Arena. Ma a guardare la classifica è il Frosinone a stare meglio: 13 punti contro i 9 dei nerazzurri. Una situazione difficile da immaginare a inizio stagione, quando i ciociari tornavano in Serie A e l’Atalanta cominciava il primo campionato con Maurizio Sarri in panchina.

La Dea ha perso quattro delle prime sette partite. In campionato l’Atalanta ha segnato 10 gol e ne ha subiti 11. Nikola Krstovic, con quattro reti, è il miglior marcatore della squadra. Gli altri sei gol portano sei firme diverse: Raspadori, Samardzic, Ederson, Scamacca, Kessié e Gaetano. Quest’ultimo ha trovato il primo gol in nerazzurro contro il Milan.

Il Frosinone ha invece vinto quattro delle prime sette partite, pareggiandone una e perdendone due. Dopo il ko all’esordio contro la Juventus, la squadra di Massimiliano Alvini ha battuto la Fiorentina a Firenze per 3-0, il Venezia per 3-2, il Como per 2-0 e il Sassuolo per 4-2. Le altre due trasferte sono terminate con il pareggio contro il Genoa e la sconfitta per 3-0 a Napoli.

Il protagonista è Antonio Raimondo, 22 anni, sette reti in sette partite. L’attaccante ha realizzato due doppiette contro Fiorentina e Venezia e una tripletta nell’ultima vittoria contro il Sassuolo. Alle sue spalle, tra i marcatori ciociari, Giorgi Kvernadze con tre reti e Giacomo Calò con due.

Il Frosinone ha già segnato 13 gol, tre più dell’Atalanta, pur avendo affrontato Juventus, Fiorentina, Napoli e Como. Alvini utilizza prevalentemente il 4-2-3-1, con Raimondo riferimento avanzato, Kvernadze tra i giocatori più pericolosi e Calò a guidare la costruzione.

La tradizione è nettamente favorevole all’Atalanta. Sei precedenti in Serie A, quattro vittorie nerazzurre, un pareggio e una sconfitta. A Bergamo il Frosinone ha sempre perso senza segnare: 2-0 nel 2015, 4-0 nel 2018 e 5-0 nel gennaio 2024.

Quest’ultimo precedente risale all’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Segnarono Koopmeiners, Ederson, De Ketelaere, Zappacosta e Holm. Il Frosinone era allenato da Eusebio Di Francesco. L’unica vittoria ciociara contro la Dea resta il 2-1 del 26 agosto 2023.

Tra gli ex c’è Giorgio Cittadini, cresciuto nell’Atalanta e oggi al Frosinone. In nerazzurro aveva esordito in Serie A nel gennaio 2022. Percorso inverso, invece, per Marco Sportiello, che nella stagione 2018/19 aveva difeso la porta dei gialloblù.

Per Sarri arriva un’altra partita a pochi giorni dalla trasferta europea di Amsterdam e alla vigilia di un nuovo turno infrasettimanale. Giovedì 29 ottobre l’Atalanta giocherà infatti a Firenze contro la Fiorentina.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di sabato 24 ottobre: Sarri cerca la svolta, De Ketelaere chiamato al riscatto, la difesa soffre e l’attacco non segna

La sconfitta di Amsterdam lascia aperti molti interrogativi sull’Atalanta. I giornali analizzano le difficoltà della squadra di Sarri, chiedono una reazione ai giocatori più importanti e guardano alla partita di domani contro il Frosinone. Senza dimenticare una Conference League nella quale la qualificazione diretta agli ottavi resta possibile.

L’Eco di Bergamo apre l’analisi nerazzurra con Piero Vailati: «Quando la difesa è sotto pressione prima o poi sbaglia». Il giornalista richiama l’atteggiamento «troppo passivo» già visto a Roma e pagato ad Amsterdam con gli errori nel finale.

Roberto Belingheri, nel commento Il giorno dopo, scrive: «Basta un clic, ama dire un comico dei nostri tempi a conclusione di alcuni suoi sketch. Ecco: all’Atalanta serve un clic». E individua soprattutto nei giocatori di maggiore qualità la possibilità di cambiare passo: «Serve un clic, dunque, in quei giocatori che hanno maggior talento e che sono fin qui sembrati i più spenti».

Matteo Spini guarda invece all’Europa: «Ottavi diretti possibili. Ora 4 sfide abbordabili». Secondo il quotidiano «la sconfitta di Amsterdam non pregiudica i piani europei», con la possibilità di raggiungere quota 15 punti, «che storicamente vale il 2° posto».

Verso il Frosinone, infine, «Krstovic e Rowe in pole», mentre continuano le difficoltà di Sarri nel reparto difensivo.

Corriere della Sera – Bergamo dedica spazio alle difficoltà offensive. Marina Belotti titola «Possesso inutile se poi non si tira» e osserva che «la manovra addormenta la capacità realizzativa», con un’Atalanta da «zona salvezza» per i tiri nello specchio.

Pietro Serina, invece, sottolinea un aspetto differente: «Fatale un errore eppure è stata la miglior difesa». Il quotidiano riassume il momento nerazzurro anche nel richiamo di prima pagina: «Atalanta: cresce la difesa, l’attacco no».

La Gazzetta dello Sport punta i riflettori su Charles De Ketelaere. Matteo Brega titola «De Ketelaere, una scossa all’orizzonte. La Dea chiama». Il giornale sottolinea che «Sarri chiede al belga una reazione» perché «all’Atalanta serve il suo talento».

Spazio anche al Frosinone con l’intervista di Luca Bianchin a Romano Schmid: «Frosinone mi piaci». L’austriaco non nasconde la fiducia nella sua squadra: «Europa? Ci crediamo all’1%. Alvini un grande». E racconta gli allenamenti con il tecnico: «Qui gli allenamenti più duri della mia carriera».

Sulle prime pagine sportive, La Gazzetta dello Sport apre con «Tutti per Kimi», dedicato ad Antonelli e alla Formula 1. Il Corriere dello Sport propone l’intervista esclusiva a Stefano Pioli, «Ho sete di rivincita», mentre Tuttosport celebra il Torino dopo il 3-2 al Monza: «Toro TREmendo. Così si sogna».

Ad maiora

Atalanta, otto indisponibili anche contro il Frosinone. Sarri cerca risposte dopo Amsterdam, Alvini recupera due attaccanti

L’Atalanta torna subito al lavoro dopo la sconfitta per 2-0 contro l’Ajax, che ha aggravato la crisi di risultati e di gioco della formazione di Maurizio Sarri. Domenica 25 ottobre, alle 15, alla New Balance Arena arriva il Frosinone, per l’ottava giornata di Serie A. Una partita nella quale i nerazzurri devono cercare di invertire la rotta, dopo due sconfitte consecutive.

La squadra, rientrata da Amsterdam nella notte, si è allenata questa mattina al Centro Bortolotti di Zingonia. Per chi ha giocato in Olanda è stato previsto un lavoro di scarico in palestra, mentre gli altri hanno svolto un’attivazione iniziale e un circuito di forza.

Otto i giocatori ancora indisponibili. Isak Hien, Giorgio Scalvini e Kamaldeen Sulemana hanno lavorato sia in palestra sia sul campo. Odilon Kossounou e Franck Kessié hanno effettuato lavoro in palestra e terapie, mentre Sead Kolašinac, Giacomo Raspadori e Pompei si sono sottoposti soltanto a terapie.

Le scelte del tecnico restano dunque limitate, soprattutto in difesa, dove il ventenne Relja Obrić sarà ancora titolare. Possibile qualche cambiamento avanti, con Jonathan Rowe e Nikola Krstović candidati a ritrovare una maglia da titolare.

Il Frosinone arriva invece a Bergamo con il morale alto, dopo la vittoria per 4-2 sul Sassuolo nell’ultima giornata di campionato. La formazione allenata da Massimiliano Alvini ha avuto una settimana intera per preparare la trasferta, a differenza dei nerazzurri. E hanno 4 punti in più della Dea…

Sul fronte degli indisponibili, Alvini dovrebbe ancora fare a meno di Florian Grillitsch. Sono invece recuperati Daniel Bîrligea e David Bobček, che tornano ad ampliare le scelte in attacco.

Il riferimento offensivo resta però Antonio Raimondo, classe 2004, una delle rivelazioni di questo avvio di campionato, autore di sette reti nelle prime sette giornate.

Dopo il Frosinone, per l’Atalanta ci sarà subito il turno infrasettimanale: giovedì 29 ottobre, alle 20.45, la trasferta sul campo della Fiorentina.

Domani a Zingonia allenamento pomeridiano a porte chiuse. Non ci sarà la conferenza stampa della vigilia

Ad m

Atalanta, i giornali di venerdì 23 ottobre: Sarri traballa? La Dea non cresce, ma c’è chi vede progressi

La sconfitta per 2-0 contro l’Ajax divide i quotidiani. L’Eco di Bergamo boccia la prestazione nerazzurra, il Corriere della Sera vede qualche progresso, mentre la Gazzetta sottolinea le difficoltà di una squadra che non riesce a svoltare. E Tuttosport mette in discussione la posizione di Maurizio Sarri.

L’Eco di Bergamo apre con «L’Atalanta crolla nel finale. L’Ajax passa all’87’ e al 93’». Molto severa l’analisi di Matteo Spini: «Ancora i soliti problemi. L’Atalanta non cresce». Il sottotitolo è altrettanto esplicito: «Squadra lenta, non-gioco, pause lunghe: i nerazzurri non curano i loro mali».

Roberto Belingheri, nel commento «Capacità di soffrire ma poco di “far male”», scrive: «L’Atalanta ha perso meritatamente ad Amsterdam». E aggiunge: «Pressione inefficace, centrocampo costretto a rincorrere. E costruzione sempre troppo prevedibile». Paolo Vavassori, nell’analisi tattica, sottolinea invece le «Fiammate brucianti in coda» degli olandesi, giudicati più propositivi.

Decisamente diversa la lettura del Corriere della Sera. Marina Belotti titola «Risveglio sul più bello», ricordando che l’Atalanta ha resistito fino all’87’ e nella ripresa ha avuto anche l’occasione per passare in vantaggio.

Pietro Serina sceglie «Risultato falso, ma i limiti in attacco sono molto gravi». Il sottotitolo evidenzia i «Progressi in fase difensiva». E nell’articolo scrive: «Il 2-0 è un risultato falso rispetto alla prestazione delle due squadre».

La Gazzetta dello Sport si avvicina maggiormente alla lettura critica dell’Eco. Il titolo è «La Dea scivola. Ajax più forte di Sarri». Luca Bianchin osserva: «I nerazzurri faticano e non svoltano: in Olanda Carnesecchi para tutto ma nel finale prende 2 gol. De Ketelaere e Scamacca non funzionano».

La Gazzetta raccoglie anche le parole di Sarri: «Siamo dispiaciuti, non abbattuti. Abbiamo fatto una partita tosta, noi in crescita». L’allenatore aggiunge: «Ci sono errori da limare, ma il nostro potenziale è di ottimo livello».

Sull’Eco di Bergamo il tecnico ribadisce il concetto: «Pagati gli errori ma siamo in netta crescita». E spiega: «La prestazione è stata europea per ritmo e intensità, penso che queste siano le cose da cui ripartire».

Più severo Davide Zappacosta, sempre sull’Eco: «Così non basta. Ora dare tutti qualcosa in più». L’esterno nerazzurro chiede una reazione immediata dopo le due sconfitte consecutive.

Il Corriere dello Sport titola «La Dea sbatte contro Aiace». Patrick Iannarelli racconta la prima sconfitta europea stagionale: «Arokodare-Ouazane: Sarri regge 87 minuti in casa dell’Ajax ma crolla nel finale». Il tecnico sintetizza l’amarezza con un «Siamo arrabbiati».

Tuttosport è il quotidiano che si spinge più avanti sul futuro dell’allenatore. In prima pagina scrive «Crollo Atalanta. Sarri traballa», mentre all’interno Fabio Gennari titola «L’Ajax beffa l’Atalanta. Sarri sente aria di crisi».

Il giornale torinese sottolinea il quinto ko nelle ultime sette partite e parla di una panchina sotto pressione, senza però riferire decisioni già prese dalla società.

Sull’Eco di Bergamo trova spazio la trasferta dei 2.229 tifosi atalantini. Dino Nikpalj titola «Uno stadio bellissimo ma soltanto per l’Ajax. L’Atalanta non si vede». Un altro articolo racconta l’arrivo dei sostenitori ad Amsterdam: «In aereo, in pullman e anche con i van. Una città nerazzurra».

Chiudiamo con le prime pagine sportive. La Gazzetta dello Sport apre con «Milan affondato» e richiama «Resa Atalanta in casa Ajax (2-0). Sarri quinto ko». Il Corriere dello Sport punta su «Juve tutto cuore», dedicato al pareggio contro il Rennes, e scrive «L’Ajax affonda Sarri». Tuttosport apre con «Wolte e basta» e riserva alla Dea il titolo «Crollo Atalanta. Sarri traballa».

Ad maiora

Ajax-Atalanta 2-0, la Dea cade ad Amsterdam: primo ko in Conference League

Alla Johan Cruijff Arena cade ancora l’Atalanta, sconfitta per 2-0 dall’Ajax. I nerazzurri resistono per quasi tutta la partita grazie soprattutto alle parate di Carnesecchi, ma nel finale vengono puniti da Orokodare e Ouazane. È la prima sconfitta in Conference League per una Dea che fatica ancora a trovare una propria identità.

Partono meglio i Lancieri, che dopo appena sei minuti hanno una grande occasione: Rosa ci prova dopo una respinta della difesa, ma il tiro viene deviato da Gaetano sul palo, a portiere battuto.

L’Ajax schiaccia l’Atalanta e al 26’ ha un’altra opportunità per passare in vantaggio. Mokio impegna Carnesecchi dalla distanza, ma l’azione non porta al gol. Al 30’ contropiede degli olandesi: il pallone arriva a Marcos Leonardo che, praticamente solo, non riesce a inquadrare la porta.

L’assedio prosegue. Al 32’ il tiro di Gloukh è facilmente controllato dal portiere della Dea, chiamato a un’altra serata di superlavoro. Lo stesso Gloukh, al 43’, dopo una serpentina impegna ancora Carnesecchi, il migliore dei nerazzurri, costretto a un intervento a terra.

Il primo tempo termina sullo 0-0, con l’Ajax che domina e l’Atalanta mai pericolosa.

Nella ripresa la Dea prova a cambiare passo. Al 4’ un’azione avviata da De Ketelaere viene conclusa da Zalewski, che spaventa ter Stegen ma manda sul fondo. Un minuto dopo risponde subito l’Ajax: bel colpo di testa di Brandt che sfiora il palo.

All’8’ i Lancieri vanno ancora vicini al vantaggio con l’ex juventino Rosa, che impegna Carnesecchi, questa volta aiutato dalla difesa per liberare.

All’11’ l’Atalanta reclama un calcio di rigore per un intervento in area su Zalewski, ma per l’arbitro non c’è nulla. Proteste nerazzurre, senza intervento del VAR.

Al 16’ Sarri richiama un deludente De Ketelaere e inserisce Samardzic, che sei minuti dopo viene già ammonito. Al 26’ esce Scamacca ed entra Krstović. Al 35’ altri due cambi: Rowe prende il posto di Elmas e Pašalić quello di Gaetano.

L’Atalanta è molto meglio rispetto al primo tempo, anche se continua a creare poche occasioni. Nel finale Krstović serve Rowe, che non riesce a superare ter Stegen. Poco dopo è lo stesso Rowe a servire Zalewski, che non inquadra lo specchio della porta.

Al 40’ Zalewski viene ammonito per un fallo a metà campo. Due minuti dopo arriva il vantaggio dell’Ajax: Obrić si fa scavalcare da Orokodare che, a tu per tu con Carnesecchi, non sbaglia e porta avanti gli olandesi. Un errore pesante del giovane difensore sloveno, che domenica, all’esordio contro il Milan, aveva già provocato il primo rigore per i rossoneri.

Prima del triplice fischio arriva anche il raddoppio dell’Ajax. Il marocchino diciassettenne Ouazane salta due avversari e infila Carnesecchi, fissando il risultato sul 2-0.

È il primo stop europeo della stagione per l’Atalanta, che dopo un primo tempo dominato dagli avversari mostra qualche segnale di ripresa, ma crolla proprio nel finale. Una Dea ancora lontana dall’essere squadra.

Ad maiora