Conference League 2026/27

Atalanta-Kairat, giovedì torna la Conference League: a Bergamo arrivano i kazaki di Almaty

Giovedì 5 novembre, alle 18.45, l’Atalanta torna in campo allo stadio di Bergamo per la terza giornata della fase campionato di Conference League. Avversario il Kairat Almaty, formazione kazaka reduce da un periodo difficile sia in patria sia in Europa.

La squadra allenata da Rafael Urazbakhtin ha raccolto un solo punto nelle prime due partite. All’esordio, il 15 ottobre, ha pareggiato 1-1 in trasferta contro il Riga, mentre una settimana dopo è stata travolta in casa dal Panathinaikos: 1-5 il risultato finale. Due gol segnati e sei subiti, per una formazione che occupa le zone basse della classifica europea.

È sfumata anche la corsa al titolo nazionale. Il 25 ottobre, pareggiando 2-2 sul campo dell’Aktobe, i gialloneri hanno lasciato matematicamente il campionato nelle mani dell’Ordabasy. Le reti di Azamat Tuyakbayev e Marc Gual non sono bastate per conquistare una vittoria indispensabile per continuare a sperare nel primo posto. Dopo 29 giornate, il secondo posto con 64 punti, quattro in meno della capolista.

Reduce dalla partecipazione alla Champions League nella stagione precedente, la formazione di Almaty utilizza prevalentemente il 4-2-3-1. Tra i giocatori da osservare c’è l’attaccante spagnolo Marc Gual, a segno anche nell’ultima giornata di campionato. L’ex U21 iberico, classe 1996, ha realizzato 12 gol in 16 presenze.

Per l’Atalanta è l’occasione per riprendere il cammino europeo dopo la sconfitta per 2-0 subita dall’Ajax ad Amsterdam. I nerazzurri avevano cominciato la fase campionato battendo il Pafos 3-0 a Bergamo e hanno quindi tre punti dopo due giornate. Sono quindicesimi in classifica, mentre i kazaki trentunesimi.

La sfida europea arriverà tre giorni dopo quella casalinga di campionato contro il Parma, in programma lunedì 2 novembre. Poi, prima della sosta delle Nazionali, domenica 8, trasferta sul campo del Monza, dal buon Juric.

Ad maiora

Ajax-Atalanta 2-0, la Dea cade ad Amsterdam: primo ko in Conference League

Alla Johan Cruijff Arena cade ancora l’Atalanta, sconfitta per 2-0 dall’Ajax. I nerazzurri resistono per quasi tutta la partita grazie soprattutto alle parate di Carnesecchi, ma nel finale vengono puniti da Orokodare e Ouazane. È la prima sconfitta in Conference League per una Dea che fatica ancora a trovare una propria identità.

Partono meglio i Lancieri, che dopo appena sei minuti hanno una grande occasione: Rosa ci prova dopo una respinta della difesa, ma il tiro viene deviato da Gaetano sul palo, a portiere battuto.

L’Ajax schiaccia l’Atalanta e al 26’ ha un’altra opportunità per passare in vantaggio. Mokio impegna Carnesecchi dalla distanza, ma l’azione non porta al gol. Al 30’ contropiede degli olandesi: il pallone arriva a Marcos Leonardo che, praticamente solo, non riesce a inquadrare la porta.

L’assedio prosegue. Al 32’ il tiro di Gloukh è facilmente controllato dal portiere della Dea, chiamato a un’altra serata di superlavoro. Lo stesso Gloukh, al 43’, dopo una serpentina impegna ancora Carnesecchi, il migliore dei nerazzurri, costretto a un intervento a terra.

Il primo tempo termina sullo 0-0, con l’Ajax che domina e l’Atalanta mai pericolosa.

Nella ripresa la Dea prova a cambiare passo. Al 4’ un’azione avviata da De Ketelaere viene conclusa da Zalewski, che spaventa ter Stegen ma manda sul fondo. Un minuto dopo risponde subito l’Ajax: bel colpo di testa di Brandt che sfiora il palo.

All’8’ i Lancieri vanno ancora vicini al vantaggio con l’ex juventino Rosa, che impegna Carnesecchi, questa volta aiutato dalla difesa per liberare.

All’11’ l’Atalanta reclama un calcio di rigore per un intervento in area su Zalewski, ma per l’arbitro non c’è nulla. Proteste nerazzurre, senza intervento del VAR.

Al 16’ Sarri richiama un deludente De Ketelaere e inserisce Samardzic, che sei minuti dopo viene già ammonito. Al 26’ esce Scamacca ed entra Krstović. Al 35’ altri due cambi: Rowe prende il posto di Elmas e Pašalić quello di Gaetano.

L’Atalanta è molto meglio rispetto al primo tempo, anche se continua a creare poche occasioni. Nel finale Krstović serve Rowe, che non riesce a superare ter Stegen. Poco dopo è lo stesso Rowe a servire Zalewski, che non inquadra lo specchio della porta.

Al 40’ Zalewski viene ammonito per un fallo a metà campo. Due minuti dopo arriva il vantaggio dell’Ajax: Obrić si fa scavalcare da Orokodare che, a tu per tu con Carnesecchi, non sbaglia e porta avanti gli olandesi. Un errore pesante del giovane difensore sloveno, che domenica, all’esordio contro il Milan, aveva già provocato il primo rigore per i rossoneri.

Prima del triplice fischio arriva anche il raddoppio dell’Ajax. Il marocchino diciassettenne Ouazane salta due avversari e infila Carnesecchi, fissando il risultato sul 2-0.

È il primo stop europeo della stagione per l’Atalanta, che dopo un primo tempo dominato dagli avversari mostra qualche segnale di ripresa, ma crolla proprio nel finale. Una Dea ancora lontana dall’essere squadra.

Ad maiora

Ajax-Atalanta, la stampa olandese boccia il Sarri-ball: pochi gol, tanti infortuni e una rivoluzione ancora incompleta

Come arriva l’Atalanta ad Amsterdam? La stampa olandese dedica ampio spazio alla squadra di Maurizio Sarri, attesa questa sera dall’Ajax nella seconda giornata della Conference League. E il giudizio sul nuovo corso nerazzurro è tutt’altro che lusinghiero. Una squadra ricca di talento, ma ancora alla ricerca di un’identità, con difficoltà offensive e un’emergenza difensiva che rischia di condizionare anche la sfida europea.

Voetbal International, nell’analisi firmata da Sam Planting, parte da un paradosso: l’Ajax, reduce dalla sconfitta contro l’Hajduk Spalato, incontra una squadra che sta attraversando un periodo di discontinuità persino maggiore rispetto a quello dei Lancieri.

Il titolo dell’approfondimento è «Cosa può aspettarsi l’Ajax dall’Atalanta Bergamo». Planting ricorda come la Dea sia riuscita per dieci stagioni a mantenersi stabilmente nelle zone alte del calcio italiano, con risorse relativamente contenute e un gioco spettacolare. Un’eredità pesante, quella lasciata da Gian Piero Gasperini, ora alla Roma.

Il giornalista sottolinea che gli ingredienti per continuare a competere non mancano. Da Charles De Ketelaere a Nikola Krstović, da Éderson a Lazar Samardžić, fino a Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini, Raoul Bellanova e Lorenzo Bernasconi. Una rosa che, almeno sulla carta, conserva qualità importanti.

Anche Sarri viene presentato come un allenatore dal curriculum prestigioso, capace di costruire squadre votate al gioco offensivo. Ma il passaggio dalla teoria alla pratica si sta rivelando particolarmente complicato.

I numeri citati nell’analisi sono impietosi. L’Atalanta occupa il diciottesimo posto in Serie A per expected goals, il ventesimo per xG prodotti sui calci piazzati, il diciassettesimo per contropiedi e il diciannovesimo sia per cross riusciti sia per passaggi filtranti completati.

Statistiche che fotografano le difficoltà della squadra nel creare occasioni. Eppure, osservano gli olandesi, qualche segnale del calcio di Sarri si intravede. Come nell’azione del vantaggio contro il Pafos, con il movimento di Scamacca a favorire la conclusione vincente di Elmas. Episodi che dimostrano come il potenziale offensivo sia ancora presente, nonostante i problemi di continuità.

Un altro punto di vista arriva da VoetbalPrimeur, che ha intervistato Matteo Spini dell’Eco di Bergamo. Il giornalista descrive una squadra nel pieno di una trasformazione: «Sono nel mezzo di una sorta di rivoluzione».

Dopo dieci anni di difesa a tre, l’Atalanta è passata al 4-3-3. Ma soprattutto è cambiata la filosofia: «Prima erano centrali il ritmo e l’intensità. Ora giocano davvero sul possesso palla e si affidano alle qualità tecniche».

Una trasformazione che, secondo Spini, procede a fatica: «Il cambiamento è davvero difficile. L’Atalanta finora sta andando molto male. I giocatori sembrano molto lenti e indecisi quando hanno il pallone».

L’analisi si concentra anche sull’emergenza difensiva. Scalvini, Kossounou e Hien sono indisponibili, così come Kolasinac, uscito infortunato dalla partita contro il Milan. Una situazione che apre le porte alla prima presenza da titolare del ventenne Relja Obrić, già costretto a entrare a San Siro.

Per VoetbalPrimeur, il giocatore più importante dell’Atalanta è Carnesecchi. Spini lo definisce «la vera stella della squadra» e «uno dei migliori portieri d’Europa», sottolineandone le qualità tra i pali e sui rigori.

Tra gli elementi offensivi viene segnalato Jonathan Rowe, descritto come un calciatore imprevedibile, capace di creare pericoli. Più complicato il momento di Éderson, Scamacca e De Ketelaere, dai quali ci si aspetta un rendimento superiore.

La stampa olandese guarda però anche ai problemi dell’Ajax. La squadra di Míchel ha perso 2-1 contro l’Hajduk Spalato nella prima giornata e cerca un immediato riscatto davanti al proprio pubblico.

Voetbal International conferma che Daley Blind e Steven Berghuis sono tornati ad allenarsi con il gruppo, ma non saranno disponibili contro l’Atalanta. Míchel spera di recuperarli per la partita di campionato contro lo Sparta Rotterdam. Tra gli altri indisponibili figurano Caio Henrique, Anton Gaaei, Simon Adingra e Kasper Dolberg.

L’allenatore spagnolo, secondo quanto riportato dalla NOS, ha definito quella contro l’Hajduk «una delle nostre peggiori partite». Ma mette in guardia i suoi giocatori sulle caratteristiche dell’Atalanta, capace di sviluppare il gioco attraverso combinazioni e di difendere bene gli spazi.

Míchel non nasconde neppure le ambizioni europee dei nerazzurri: «Ci sono molte squadre in questa competizione in grado di vincere il titolo, compresa l’Atalanta». E aggiunge: «Voglio che dimostriamo di essere anche noi tra le pretendenti».

Sì gioca alle 21. Con 2500 atalatini sugli spalti e decine di migliaia davanti alle tv.

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Ajax-Atalanta, le probabili formazioni: Obric verso una maglia da titolare, Scamacca favorito e dubbi sulla trequarti

L’Atalanta si prepara alla trasferta di Amsterdam con otto indisponibili e diversi interrogativi di formazione. Questa sera, alle 21, i nerazzurri affrontano l’Ajax nella seconda giornata della Conference League. Maurizio Sarri dovrebbe confermare il 4-2-3-1.

Con Hien, Scalvini, Kossounou e Kolasinac indisponibili, Kristensen è il punto fermo al centro. Accanto al danese dovrebbe giocare il ventenne Relja Obric, già utilizzato contro il Milan dopo l’infortunio di Kolasinac. È la soluzione indicata dal Giorno e da Pedullà. TuttoAtalanta, invece, ipotizza l’accentramento di Zappacosta, con Bellanova e Bernasconi sulle corsie esterne.

A centrocampo Ederson dovrebbe essere affiancato da Gaetano, favorito su Pasalic. Sulla trequarti De Ketelaere resta il principale candidato per il ruolo centrale, anche se Sarri ha parlato della necessità di concedergli prima o poi un turno di riposo. Elmas, Rowe e Zalewski si contendono le posizioni esterne, con il primo che torna disponibile dopo la squalifica in campionato. In avanti Scamacca è favorito su Krstovic, anche perché contro il Milan ha giocato soltanto una parte della ripresa.

Non mancano i dubbi neppure nell’Ajax. Le previsioni oscillano tra 4-2-3-1, 4-3-3 e 4-4-2. Ter Stegen dovrebbe difendere la porta, mentre Kehrer, Baas e Wijndal sono fra i principali candidati per la difesa. A centrocampo Amrabat e Brandt sono tra i riferimenti della squadra di Michel Sanchez. In attacco Arokodare appare in vantaggio, ma alcune testate indicano Marcos Leonardo.

La squadra olandese arriva dalla vittoria per 5-2 sul campo del Groningen, ma ha perso all’esordio in Conference League contro l’Hajduk Spalato. Anche Michel deve fare i conti con diverse assenze, fra cui quelle di Blind, Berghuis, Dolberg e Adingra.

Le probabili formazioni

Ajax (4-2-3-1): Ter Stegen; Kehrer, Bouwman, Baas, Wijndal; Mokio, Amrabat; Brandt, Klaassen, Gloukh; Arokodare (Marcos Leonardo). Allenatore: Michel Sanchez.

Atalanta (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Obric (Zappacosta), Zappacosta (Bernasconi); Gaetano, Ederson; Elmas, De Ketelaere, Rowe (Zalewski); Scamacca (Krstovic). Allenatore: Maurizio Sarri.

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Atalanta, rifinitura a Zingonia prima della partenza per Amsterdam: nessun recupero tra gli infortunati

Ultimo allenamento questa mattina a Zingonia per l’Atalanta, prima della partenza per Amsterdam, dove i nerazzurri affronteranno l’Ajax.

Nessuno dei giocatori assenti per infortunio è stato recuperato. Maurizio Sarri dovrà quindi fare ancora i conti con un organico ridotto, integrato da alcuni elementi dell’Under 23.

Restano indisponibili Scalvini, Hien, Kossounou, Kessié, Raspadori, Sulemana, Pompei e Kolasinac, quest’ultimo fermato da una distrazione di basso grado al retto femorale della coscia sinistra. 

Alla rifinitura hanno partecipato anche Idele, Levak, Bonanomi e Obrić, che partiranno con la prima squadra per l’Olanda. Presente all’allenamento anche Matteo Plaia, aggregato soltanto per la seduta di questa mattina, per completare il gruppo durante le esercitazioni.

La squadra partirà per Amsterdam nel corso della giornata. Alle 19 è in programma la conferenza stampa di Maurizio Sarri alla Johan Cruijff ArenA, lo stadio che ospiterà la sfida contro l’Ajax.

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