Fiorentina-Atalanta 2-2, De Ketelaere e Zalewski evitano la sconfitta. Ma la Dea continua a soffrire

Il Franchi si presenta con mezzo stadio in ristrutturazione e l’altra metà colorata di viola grazie alle 20mila bandierine distribuite ai tifosi. Sono soltanto 52 gli atalantini, tesserati, presenti sugli spalti.

La partita della Dea comincia subito male. Dopo appena due minuti Kristensen si accascia a terra toccandosi la parte posteriore della coscia. Il difensore è costretto a uscire e al 4′ entra Scalvini, appena recuperato dall’infortunio e gettato nella mischia praticamente a freddo. Per Sarri si allunga ancora l’elenco degli indisponibili.

La Fiorentina parte fortissimo. Al 5′ Pellegrino sfiora il palo dopo un pallone perso da Gaetano, mentre al 7′ Jimenez prova la conclusione dalla distanza, spedendo il pallone verso la curva ancora in costruzione.

I viola sono aggressivi e dominano il gioco. L’Atalanta appare lenta, come troppo spesso in questa stagione, e fatica persino a superare la metà campo.

Al 12′ Elmas si fa ammonire per un inutile fallo su João Mário. Due minuti più tardi Mastantuono impegna Carnesecchi, costretto a deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner ci prova Fagioli, ma il pallone termina sopra la traversa.

Il pubblico di casa spinge la squadra di Vanoli, mentre la Dea prova faticosamente a reagire. Al 19′ arriva la prima azione nerazzurra degna di nota: pallone di Krstović per Elmas, che da buona posizione si fa murare da Viery. Tre minuti più tardi è De Ketelaere a mettere un pallone pericoloso in area, senza trovare compagni pronti alla deviazione.

Al 23′ un cross di Jimenez viene deviato da Scalvini, che rischia l’autorete. È il quarto calcio d’angolo della Fiorentina contro nessuno dell’Atalanta. Anche il conto dei tiri, 6-1, racconta il dominio viola.

Al 29′ Ndour conclude verso la porta, il pallone subisce una doppia deviazione e Carnesecchi riesce a salvarsi con i piedi. Fiorentina vicinissima al vantaggio. Un minuto dopo Viery viene ammonito per un fallo su Krstović lanciato in ripartenza.

Al 33′ João Mário conquista l’ennesimo corner. Tre minuti dopo si vede finalmente l’Atalanta: Krstović serve Gaetano, che da buona posizione calcia alto.

Al 38′ Mastantuono entra in area con una bella serpentina, ma non riesce a trovare la porta per pochissimo.

Quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi senza reti, al 41′ arriva il vantaggio nerazzurro. Gaetano lancia Zalewski sulla fascia, l’esterno si invola e serve De Ketelaere, che batte De Gea. 0-1, con il belga che ritrova finalmente la via del gol.

L’Atalanta prende coraggio e un minuto dopo sfiora il raddoppio. Cross di De Ketelaere, colpo di testa di Krstović e grande risposta di De Gea. Al 43′ è invece Pellegrino, di testa su cross di João Mário, a mandare il pallone appena sopra la traversa.

Si va al riposo sullo 0-1, accompagnati dai fischi del Franchi. Il risultato premia la Dea, ma non rispecchia l’andamento della partita: 11 tiri a 5 per la Fiorentina e possesso palla del 54% contro il 46% nerazzurro.

L’intervallo è più lungo del previsto. Vanoli toglie Fagioli e inserisce Oulai, ma cambia anche l’arbitro: La Penna accusa un problema muscolare e lascia il posto al quarto uomo Marinelli. Di infortuni non soffre soltanto l’Atalanta.

La ripresa comincia come il primo tempo, con la Fiorentina all’attacco. Al 48′ Mastantuono batte una punizione pericolosissima e sfiora il palo a Carnesecchi battuto. Due minuti dopo Pellegrino cerca addirittura di segnare con una mano, viene ammonito e trova anche il modo di protestare.

Al 52′ arriva il pareggio viola. Cross di Jimenez e Njie, lasciato completamente libero dalla difesa atalantina, insacca di testa. Ancora una volta la marcatura a zona della Dea mostra tutti i suoi limiti.

Sarri prova a cambiare qualcosa e al 57′ inserisce Pašalić e Rowe al posto di Gaetano ed Elmas.

Ma al 60′ la Fiorentina completa la rimonta. João Mário calcia dalla distanza, Obric devia involontariamente il pallone e Carnesecchi viene battuto. È il 2-1 e il Franchi esplode di gioia.

L’Atalanta prova a reagire e al 64′ Krstović, tutto solo davanti a De Gea, non riesce nemmeno a trovare lo specchio della porta. Una clamorosa occasione sprecata.

Al 68′ Vanoli sostituisce Njie con Gnonto.

La squadra di Sarri trova comunque la forza di pareggiare al 73′. De Ketelaere serve Zalewski, che, marcato male dalla difesa viola, trova l’angolino e batte De Gea. 2-2, con il secondo assist della serata per il belga.

Gnonto viene ammonito per un fallo su De Ketelaere, mentre la Fiorentina continua a rendersi pericolosa. João Mário si libera e calcia dalla distanza, trovando Carnesecchi pronto alla parata.

Anche Obric finisce sul taccuino dell’arbitro per un fallo su Mastantuono. Sarri inserisce Sulemana al posto di Zalewski.

La Fiorentina sfiora nuovamente il vantaggio con l’ex Brescianini, che si presenta tutto solo davanti a Carnesecchi. Il portiere nerazzurro è ancora una volta decisivo e respinge con le gambe.

L’Atalanta risponde con Bernasconi, che costringe De Gea a una deviazione con i pugni.

Nel finale le due squadre cercano il gol della vittoria. All’88’ Gnonto si libera e calcia alto. Un minuto dopo De Ketelaere prova il tiro a giro, ma De Gea si distende e para bene.

Al 90′ Vanoli inserisce Beto e Gonçalves al posto di Pellegrino e Mastantuono.

Finisce 2-2. L’Atalanta evita la quarta sconfitta consecutiva in trasferta in campionato, ma torna da Firenze con un solo punto e tanti interrogativi. La squadra di Sarri ha il merito di segnare due volte in una partita complicata, trascinata da un De Ketelaere finalmente incisivo e da Zalewski, protagonista di un gol e un assist.

Restano però le difficoltà che accompagnano i nerazzurri da settimane: una manovra lenta, un primo tempo giocato quasi interamente nella propria metà campo e soprattutto una difesa che continua a concedere troppo, soprattutto a inizio secondo tempo.

Ora testa al Parma.

Ad maiora

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