Atalanta, Sarri fa peggio di Juric? Il confronto dopo dieci partite (e un anno fa c’era la Champions)

Dieci partite ufficiali, otto di campionato e due europee. Il confronto tra l’Atalanta di Maurizio Sarri e quella di Ivan Juric di un anno fa racconta due partenze differenti, con un dato che pesa sugli attuali nerazzurri: la fragilità difensiva. La squadra di oggi segna di più, ma subisce decisamente tanto. E in campionato ha raccolto due punti in meno rispetto alla scorsa stagione.

Dopo otto giornate di Serie A, l’Atalanta di Juric aveva 12 punti, frutto di due vittorie e sei pareggi. Nessuna sconfitta, 12 gol realizzati e appena sei subiti. Una squadra che faticava a vincere, ma che -almeno all’inizio- muoveva la classifica. Era settima.

Quella di Sarri, dopo il rocambolesco 4-4 casalingo contro il Frosinone, è undicesima, ha dieci punti, con tre vittorie, un pareggio e quattro sconfitte. Sono 14 le reti realizzate, ma addirittura 15 quelle incassate. Nove in più rispetto a un anno fa, più del doppio.

Il dato offensivo è leggermente migliore, con due gol segnati in più, ma la differenza reti passa dal +6 della gestione Juric al -1 di quella Sarri. Anche il rendimento cambia: l’Atalanta della passata stagione non perdeva, quella attuale ha già incassato quattro sconfitte nelle prime otto giornate.

Il confronto europeo va soppesato sul fatto che un anno fa l’Atalanta giocava in Champions League e la prima avversaria di Juric era stata il Paris Saint-Germain, campione d’Europa in carica. Il 17 settembre 2025 i nerazzurri vennero travolti 4-0 al Parco dei Principi. Nella seconda giornata arrivò invece la vittoria per 2-1 sul Club Brugge. Tre punti conquistati, due gol fatti e cinque subiti, il bilancio.

Sarri ha iniziato la sua avventura europea in Conference League. All’esordio l’Atalanta ha battuto 3-1 il Pafos, prima di perdere 2-0 ad Amsterdam contro l’Ajax. Il bilancio è identico a quello di Juric per i punti: tre. Cambiano i gol, tre realizzati e tre subiti.

Sommando le prime dieci partite ufficiali, Juric aveva conquistato tre vittorie, sei pareggi e una sola sconfitta, con 14 reti segnate e 11 subite. Sarri è a quattro vittorie, un pareggio e cinque sconfitte, con 17 gol all’attivo e 18 al passivo.

Il 4-4 con il Frosinone ha accentuato un problema che Sarri ha riconosciuto nel dopopartita: l’Atalanta non dà la sensazione di essere una squadra solida. Dopo otto giornate di campionato, i 15 gol subiti rappresentano il dato più preoccupante.

Un anno fa Juric veniva criticato per i troppi pareggi e per la difficoltà a vincere. Oggi Sarri ha un problema differente: la sua Atalanta non riesce a proteggere il risultato.

Ad maiora

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