Beslan

Zapping mondiale: #Prodi e #Bersani, ma anche Amanda Knox e Yara Gambirasio

Come è triste BersaniI giornali online di tutto il mondo affrontano oggi la crisi italiana. C’è chi si sofferma sul suicidio del Pd e le dimissioni di Bersani come El Pais, il Guardian e le tedesche Die Zeit e Faz. Le dimissioni di Bersani campeggiano sull’apertura mattutina del Corriere del Ticino. Accompagnate da una foto (quella qui sopra) in cui l’ex segretario del Pd ha la faccia triste.
L’altro giornale ticinese, Il Corriere del popolo, parla invece di flop di Prodi. La sconfitta del politico bolognese campeggia anche su Le Monde.
Su El Mundo si racconta invece la storia di Yara Gambirasio con la caccia, genetica, all’assassino. Mentre sull’Indipendent ci sono le memorie di Amanda Knox.
Una parentesi sull’attentato di Boston e l’arresto del secondo terrorista di origini cecene. Le Figaro racconta che sono diminuiti gli attentati in Russia. Mentre su Le Monde dittatore locale, Kadyrov, commenta a suo modo l’accaduto e il New York Times parla di Beslan. Radio Free Europe tratteggia infine un loro ritratto.
Chiudo col calcio, Mourinho protagonista su Al Arabiya.

Ad maiora

La guerra genera vedove (cit. Murakami)

Come le api producono il miele, i ragni tessono le tele e la guerra genera vedove.
Haruki Murakami, 1Q84 Libro 3

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#Beslan. Signorina, mi raccomando faccia figli

Si faccia coraggio, signorina, siamo tutti qui, non si lasci andare proprio adesso che tutto sta finendo e che bisogna ricominciare tutto daccapo e provare a stare di nuovo bene e essere felici, si faccia coraggio, pianga quello che non ha pianto in questi tre giorni, lo pianga tutto adesso e poi stia bene, ci aiuti a venirne fuori, lei che ha studiato, ci aiuti a capire come si fa a tirare avanti, ad avere ancora dei figli, a mandarli a scuola, a insegnare loro a credere in qualcosa e a essere onesti e sereni e belli, ci aiuti, la prego, io sono un vecchio e sono malato, di cose ne ho passate, sa, ma come questa mai, mai, e non auguro a nessuno di trovarsi un giorno in questa morsa che abbiamo qui noi adesso, a nessuno, i bambini, signorina, lei di figli ne ha?, ne vuole?, ne faccia, signorina, non si lasci impressionare, ne faccia, io che non ne ho fatti adesso sono solo, avevo un gatto fino a poco fa ma quello che è successo me l’ha portato via e adesso sono rimasto tutto solo ad aspettare che arrivi la fine, e non si abitua, sa?, alla solitudine e al dolore non ci si abitua mai, la solitudine e il dolore sono sentimenti che si rinnovano, che si adattano al tempo come i topi al veleno, e si ripresentano ogni volta, ogni volta, e non finiscono mai, e io le voglio bene signorina, le ho voluto bene da subito, quando lei è venuta qui, non so perché ma è così, lei potrebbe essere mia figlia se io non fossi quello che sono, non si spaventi, sono un uomo, e sono qui a dirle che le voglio bene e che sono con lei, e adesso pianga, si sfoghi, tutto finisce, anche questo finirà, cerchi di essere giovane e di stare bene e mi raccomando, faccia dei figli, signorina, prometta che ne avrà e che un giorno gli racconterà del male che ha visto in questo posto maledetto, Beslan, e che quando saranno un po’ grandi e saldi li porterà.

Andrea Tarabbia, Il demone a Beslan, Mondadori, 2011

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#Euro2012 In gol per la Russia l’osseto Dzagoev, di Beslan

Alan Dzagoev due volte in gol nella partita d’esordio della Russia, è uno dei giovani campioncini del Cska di Mosca, dove gioca dal 2007. Pur essendo nato nel 1990. E non in una città qualsiasi della Federazione russa: Beslan, in Ossezia del Nord.
Qui il sequestro da parte di terroristi ceceni di un’intera scuola il primo settembre del 2004 e il successivo intervento delle forze speciali russe causò 334 vittime, 186 delle quali bambini.
Per tornare al calcio, il giovane centrocampista russo in gol stasera contro la Repubblica ceca valeva, prima degli Europei dai 15 ai 20 milioni di euro.
La Russia, grazie a giocatori come lui ha quest’anno buone possibilità nel torneo.
Stasera ha segnato ai cechi. Questo invece una spettacolare rete agli slovacchi:

Ad maiora.

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