Day: 9 ottobre 2026

Atalanta, i giornali di venerdì 9 ottobre: Sarri prepara la ripartenza e chiede nuovi leader. Lentini: «È l’uomo giusto per aprire un nuovo ciclo»

Scalvini chiamato a guidare la difesa, la fascia sinistra da sistemare e tre partite ravvicinate. L’Atalanta di Sarri prepara il ritorno in campo, lunedì contro il Venezia.

L’Eco di Bergamo apre lo sport con «Ripresa dopo la maxi sosta. Inter e Roma davanti a tutti». Matteo Spini analizza le condizioni delle principali squadre del campionato e osserva: «L’Atalanta non sta bene, ma non è poi che tutte le altre big stiano tanto meglio: l’inizio del campionato ha emesso segnali contrastanti e la lunga pausa può avere cambiato più di qualcosa».

Per i nerazzurri è il momento di accelerare: «Sarri ha bisogno di tempo e gli alibi ci sono: è la prima fase di una rivoluzione tecnica che necessita pazienza». Dalle Nazionali sono arrivati segnali incoraggianti, da Scamacca a De Ketelaere, da Krstovic a Scalvini. «Ci sono le possibilità per accelerare e non è solo una questione di classifica».

Nella pagina successiva, sempre Spini affronta uno dei problemi rimasti aperti: «Fascia sinistra, lavori in corso con Bernasconi e Kolasinac». Il sommario distingue le due situazioni: «Lorenzo è un progetto intrigante, però deve ancora crescere, come ha sottolineato anche mister Sarri. Sead si è rimesso in discussione con determinazione, ma ha 33 anni e ha già commesso diversi errori».

Finora i due si sono divisi quasi equamente il posto: 292 minuti per Bernasconi, 309 per Kolasinac. «Nelle prossime settimane entrambi devono alzare il livello, altrimenti potrebbe essere necessario un intervento», scrive Spini.

Sarri continuerà a lavorare sul giovane: «È chiaro che devo cercare di fare crescere Bernasconi. Ma essendo il più giovane, è quello a cui vanno date altre possibilità». Il giornale ricorda anche l’alternativa Zappacosta, utilizzabile a sinistra mentre Bellanova occupa l’altra fascia. Per gennaio, non esclusi interventi sul mercato.

L’approfondimento storico dell’Eco si intitola «Gosens l’ultimo grande terzino. Diverse delusioni». Il percorso attraversa interpreti e difficoltà di un ruolo che, dopo il tedesco, non ha trovato un erede altrettanto convincente. Nella stessa pagina arriva la notizia della nuova squadra di Bakker: dopo la risoluzione con l’Atalanta, l’olandese ha firmato con il Nec Nijmegen fino a giugno 2027, con opzione per un’altra stagione. Potrebbe esordire domani contro l’Ajax.

Il notiziario da Zingonia conferma il rientro di tutti i nazionali: Elmas e Pasalic sono stati gli ultimi a tornare. Restano a parte cinque infortunati: Raspadori e Sulemana lavorano individualmente in campo, Hien in palestra, Kossounou e Pompei si sottopongono alle terapie. Tutti salteranno il Venezia. Raspadori potrebbe farcela per il Pafos, mentre Sulemana dovrà aspettare qualche partita in più.

Sul Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, Stefano Arosio intervista Gigi Lentini: «Atalanta, Sarri aprirà un ciclo». A trent’anni dalla sua stagione nerazzurra, l’ex attaccante esprime fiducia nell’allenatore: «Sarri nella sua carriera ha dimostrato di essere un allenatore di valore. Moduli e allenamenti diversi richiedono tempo perché la squadra si adatti».

Lentini ragiona sulla fretta del calcio di oggi: «Ma oggi di pazienza non ce n’è. Se non ci sono i risultati salta tutto, se giochi male e vinci, va bene uguale. È uno specchio dei tempi. Ma Sarri credo sia l’uomo giusto per aprire un nuovo ciclo».

Sono cresciute anche le aspettative di Bergamo: «Dopo che hai provato lo zuccherino della Champions e lottato per lo scudetto, non puoi andare a dire al tifoso che si torna indietro. Le aspettative non sono più quelle di una volta».

Lentini ricorda quanto l’Atalanta gli abbia dato: «Ho scelto Bergamo per dimostrare di nuovo e ricordo un’annata di ottimo livello, tanto da aver ritrovato la convocazione in Nazionale. Per questo devo dire grazie all’Atalanta». E nella squadra attuale si sarebbe immaginato così: «Oggi si tende sempre a giocare con gli esterni invertiti e io amavo quel tipo di soluzione: con le mie caratteristiche mi sarei potuto adattare bene, sì».

Nella stessa pagina Marina Belotti firma «Tre gare in sei giorni. Per i nerazzurri calendario più duro». La ripresa porterà in successione Venezia, lunedì 12 ottobre alle 18.30, Pafos, giovedì 15 alle 21, e Milan, domenica 18 alle 18 a San Siro.

La gestione delle energie sarà centrale: «Le rotazioni saranno decisive per Sarri: gestire i minutaggi dei singoli sarà fondamentale per evitare di arrivare al big match di San Siro con una squadra troppo affaticata».

La Gazzetta dello Sport punta invece su Giorgio Scalvini. Davide Giovanzana firma «Scalvini fa il leader. Rilanciato dall’Italia si prende l’Atalanta». Il difensore è tornato a Zingonia dopo tre prestazioni convincenti da titolare in Nazionale.

Il giornale riprende le parole di Sarri: «Ha ampi margini, individualmente è forte, deve fare meglio nelle letture di reparto ma il picco del miglioramento lo raggiungerà quando migliorerà dal punto di vista della leadership. Sotto l’aspetto della personalità, da lui mi aspetto di più».

L’allenatore ha riconosciuto i progressi: «Sta facendo dei passi avanti giganteschi» e ora «deve diventare un punto di riferimento e un aiuto per tutta la squadra, trasformandosi da leader tecnico a trascinatore».

Con Hien e Kossounou ancora fuori, Scalvini è chiamato ad assumersi maggiori responsabilità: «Tra i due centrali, ne serve uno che gestisca la linea, che legga il gioco e i suoi tempi per guidare il posizionamento dei compagni di reparto», scrive Giovanzana.

Sempre sulla Gazzetta dello Sport, Michele Contessa presenta le novità dell’avversaria di lunedì: «Venezia, riecco Basic. Stroppa ora respira». Il centrocampista croato è rientrato in gruppo, mentre la sosta ha consentito a Kike Perez di migliorare la condizione. Il Venezia cerca a Bergamo i primi punti dopo cinque sconfitte nelle prime cinque giornate.

Il quotidiano dedica poi due pagine ai giovani azzurri. Alex Frosio firma «I super azzurrini meritano spazio. Ora tocca ai club». Il messaggio di Baldini è netto: «Il talento non ci manca ma i club diano spazio a questi ragazzi: se non giocano, non migliorano».

Filippo Cornacchia raccoglie il parere di Totò Di Natale: «Fateli giocare di più! Baldini è geniale, il Pep dei ragazzi». L’ex attaccante invita ad avere «più pazienza con i nostri giovani» e a prendere esempio dal lavoro dell’Under 21: «I ragazzi sbocciano se trovano spazio per esprimersi e divertirsi».

Su Baldini, avuto a Empoli, Di Natale aggiunge: «Silvio è geniale, sa di calcio e sa come prendere i giovani e come farli divertire, che è l’essenza del calcio». La definizione scelta per presentarlo è «il Guardiola dei giovani per come valorizza i ragazzi».

Andiamo all’estero: su Tuttosport, Ivan Cardia scrive «Uefa, Ceferin vince. Infantino non perde». Ceferin si ricandida alla presidenza della confederazione europea, mentre il confronto con la Fifa investe la gestione del calcio mondiale. Il sommario: «Il Forum dell’Uefa esprime la sfiducia nella “governance della Fifa”, ma Infantino raccoglie voti».

La Gazzetta dello Sport dedica una pagina al processo sulla morte di Maradona. Filippo Maria Ricci firma «Caso Maradona. Le accuse del pm: “Lasciato morire”». Il giornale riferisce le richieste di condanna della procura, fra cui dodici anni per il medico Leopoldo Luque, e le contestazioni sull’assistenza al campione argentino. Anche Tuttosport riprende la richiesta nell’articolo «Chiesti 12 anni per il medico di Maradona».

La carrellata delle prime pagine sportive comincia dalla Gazzetta dello Sport: «Il Milan ne vuole 2». Nel mirino per gennaio ci sono Gonçalo Inacio ed Endrick. Sulla Juve il richiamo è «Nico dice sì». Tuttosport spiega: «La Juve scommette su Nico»: Gonzalez verso il rinnovo fino al 2030, con la spinta di Spalletti. Di spalla «Adams corre verso l’Udinese». Chiudo col Corriere dello Sport che apre con l’intervista di Ivan Zazzaroni a Malen: «Gasp la nostra forza». L’attaccante della Roma dice dell’allenatore: «Lui sa gestirci e non ci mente mai».

Ad maiora