Day: 21 ottobre 2026

Ajax-Atalanta, Amsterdam aspetta 2.200 bergamaschi: i Lancieri cercano il riscatto, tifoseria ferita dopo il furto degli striscioni a Spalato

L’Atalanta torna ad Amsterdam, dove nel dicembre 2020 aveva battuto l’Ajax per 1-0, conquistando la qualificazione agli ottavi di Champions League. Stavolta ci saranno anche i tifosi. Sono oltre 2.200 i bergamaschi attesi domani sera alla Johan Cruijff Arena per la seconda giornata di Conference League. I primi partono già questa sera in pullman, affrontando un lungo viaggio per sostenere la squadra di Bergamo. Una partecipazione importante, soprattutto considerando le limitazioni imposte alle trasferte in campionato: per Fiorentina-Atalanta del 29 ottobre, infatti, i residenti in Lombardia potranno acquistare i biglietti esclusivamente nel settore ospiti e soltanto se in possesso della Dea Card. Una trasferta dunque riservata ai tesserati, come domenica a San Siro dove i nerazzurri erano meno di 300 mentre ad Amsterdam sono attesi ben 2.229 atalantini.

L’Ajax arriva alla partita dopo due risultati molto diversi. Giovedì scorso ha perso 2-1 a Spalato contro l’Hajduk, nella prima giornata della Conference. Domenica ha reagito in campionato travolgendo il Groningen in trasferta per 5-2. La squadra allenata da Michel Sánchez ha ritrovato gol e fiducia, ma deve ancora dimostrare di aver superato le difficoltà delle ultime settimane.

A Spalato gli olandesi hanno subito la rete di Bamba nel primo tempo, pareggiato con Klaassen nella ripresa e incassato quasi immediatamente il definitivo 2-1 di Šotiček, favorito da un errore della difesa. La gara è stata sospesa per una decina di minuti per fuochi pirotecnici accesi sugli spalti.

Ma la trasferta croata ha lasciato una ferita tra gli ultras dell’Ajax.

Secondo le ricostruzioni alcuni sostenitori biancorossi sarebbero stati aggrediti mentre viaggiavano in taxi. Il mezzo sarebbe stato bloccato da più automobili e gli occupanti colpiti e derubati delle borse contenenti gli striscioni destinati al settore ospiti.

Tra il materiale sottratto ci sarebbero vessilli dei gruppi legati alla F-Side e agli Ultras Amsterdam, oltre a quelli dei Tum + Paddy.

Il furto di uno striscione ha un valore simbolico. Non si tratta soltanto della perdita di materiale, ma di un affronto all’identità del gruppo, che abitualmente viene sciolto dopo vicende del genere. Una parte degli striscioni sarebbe stata poi restituita dagli ultras croati: quelli di Tum e Paddy, mentre il vessillo della F-Side sarebbe rimasto nelle mani della Torcida.

Ma quanto accaduto a Spalato va oltre il furto degli striscioni. Prima della partita contro l’Ajax, migliaia di sostenitori dell’Hajduk hanno attraversato la città in corteo, guidati da un’automobile che trasportava una bara con il nome della squadra olandese. Durante la manifestazione sono stati scanditi slogan antisemiti, inneggiamenti a Hitler, richiami ad Auschwitz e al movimento ustascia, il regime fascista croato della Seconda guerra mondiale. Un episodio che sicuramente fa riferimento allo storico legame dell’Ajax con la comunità ebraica di Amsterdam. La polizia croata ha identificato e denunciato 23 persone per istigazione pubblica alla violenza. Il presidente croato Zoran Milanović, il governo di Zagabria e la federazione calcistica hanno condannato gli episodi. L’Hajduk ha presentato le proprie scuse all’Ajax e all’Uefa. 

Vedremo che clima troveranno gli atalantini ad Amsterdam. Anche perché, qualcuno lo ricorderà, nel 2020 in piena emergenza Covid, con lo stadio interdetto ai tifosi, il pullman dell’Ajax fu colpito dal lancio di oggetti fuori dallo stadio di Bergamo prima della partita di Champions League.

Per i tifosi atalantini (che dovranno rimanere vigili) il punto di ritrovo è piazza Dam, nel centro di Amsterdam. Da lì si raggiunge la stazione centrale e si prende la metropolitana 54 fino a Strandvliet-ArenA, fino all’ingresso K quello del settore ospiti, i cui cancelli apriranno alle 19.

L’invito è di evitare i locali di Rembrandtplein e alcune zone attorno allo stadio, consigliando di non esibire sciarpe o altri simboli della propria squadra durante gli spostamenti in città.

Sul campo, intanto, l’Ajax cerca i primi punti europei dopo la sconfitta di Spalato, ma la squadra di Michel continua a convivere con diverse assenze, tra cui quelle di Dolberg, Berghuis, Blind, Gaaei, Caio Henrique e Adingra.

Ma sul fronte infortunati, in questo periodo, la Dea è imbattibile

Ad maiora.

Atalanta, i giornali di mercoledì 21 ottobre: Gaetano convince, Scamacca verso l’Ajax e Sarri punta sui giovani

La vigilia di Ajax-Atalanta, l’emergenza difensiva e il ruolo di Gianluca Gaetano sono i temi principali dei quotidiani. Spazio anche alle parole di David Endt, ex dirigente dell’Ajax, e alle prime pagine dei giornali sportivi.

L’Eco di Bergamo apre con Matteo Spini: «Gaetano risorsa in più pure nel nuovo modulo».

«Il paradosso vuole che Gianluca Gaetano si sia finalmente palesato una volta “saltata” la squadra costruita intorno a lui: l’uomo chiave per il 4-3-3 vuole fare breccia con il 4-2-3-1».

Il centrocampista, a San Siro, «ha preso in mano il reparto giocando a due con Ederson. Non è dunque legato a un solo schieramento: concreto inserimento negli ingranaggi sarriani».

Sempre sull’Eco, la vigilia europea: «Il turnover è limitato. Dubbio schieramento».

L’emergenza si aggrava con l’infortunio di Kolasinac. Il titolo è «Kolasinac out 4-5 gare. Emergenza più lunga».

Sul ricorso ai giovani interviene Il Giorno, con Fabrizio Carcano: «Atalanta, largo ai giovani. Così Sarri affronta la crisi».

«L’Atalanta in piena emergenza infortuni si prepara ad affrontare i prossimi impegni, a cominciare dalla trasferta di domani sera ad Amsterdam contro l’Ajax in Conference League, dando spazio ai ragazzi saliti dall’Under 23».

La Gazzetta dello Sport, con Davide Giovanzana, guarda all’attacco: «La staffetta funziona. Scamacca con l’Ajax per rilanciare la Dea».

Il sommario: «Chi parte dall’inizio tra l’azzurro e Krstovic adesso segna: in un momento complicato le punte vanno forte».

Per conoscere meglio l’avversario, il Corriere della Sera, nell’edizione bergamasca, propone l’articolo di Marina Belotti «Dell’Ajax dei tempi d’oro resta la pericolosità offensiva». E aggiunge: «Gli olandesi non sono più gli imbattibili di una volta e in difesa subiscono con facilità. Ma l’attacco fa paura».

Sull’Eco, Matteo Spini intervista David Endt, per molti anni dirigente dell’Ajax: «Atalanta e Ajax simili. Troppi alti e bassi. La sfida sarà aperta».

Endt aggiunge: «Se la squadra di Sarri mostrerà coraggio potrà mettere in difficoltà quella di Michel, se invece sarà impaurita la caricherà. Mi piacciono i nerazzurri, si sono imposti a livello internazionale giocando bene».

E sull’equilibrio della partita: «Sarà una partita aperta e interessante. Dipende tutto dal coraggio dell’Atalanta: se giocherà a viso aperto metterà in difficoltà l’Ajax, se invece sarà impaurita lo ricaricherà».

Sempre L’Eco di Bergamo ripercorre il lavoro del settore giovanile: «In 10 stagioni 28 esordienti dalle giovanili. Obric l’ultimo».

Tuttosport dedica spazio anche a Ivan Juric, protagonista della rinascita del Monza. Nicolò Schira firma «Monza, la rinascita di Ivan il Terribile. La sua perla? Varela». Il quotidiano sottolinea che «Juric sembra tornato il mago dei tempi di Verona» e racconta il rilancio dell’ex allenatore dell’Atalanta: «Con l’ultima vittoria travolgente sul Cagliari l’ex tecnico granata si è tolto dai guai nel modo migliore: ha conquistato anche i tifosi».

La rassegna si chiude con le prime pagine sportive, dominate dalle vittorie europee di Roma e Napoli. La Gazzetta dello Sport titola «Avanti così», il Corriere dello Sport sceglie «Siamo vivi!», mentre Tuttosport apre sulla Juventus con «John: fiducia a Spalletti».

Ad maiora.