Russia

L’Eni dopo Scaroni: che ne sarà della liaison con la Russia di Putin?

Finisce dopo 9 anni la gestione di Eni da parte di Paolo Scaroni. Messo lì da Berlusconi (i rapporti tra i due sono molto buoni: l’ex cavaliere anni fa gli ha regalato un piccolo pacchetto di azioni del Milan) non era mai stato sostituito nemmeno dai governi di centro-sinistra.

L’asse creata dall’Eni di Scaroni con la Russia di Putin ha infatti sempre trovato un appoggio bipartisan. Berlusconi è da immemore tempo uno dei migliori alleati dell’uomo forte del Cremlino. E il primo viaggio di Bersani da ministro per lo Sviluppo economico fu proprio a San Pietroburgo, con Eni ed Enel.

Le due società statali italiane hanno partecipato, proprio in quegli anni, all’asta seguita all’esproprio delle azioni della Yukos, la società di Khodorkovskij fatta fallire perché l’oligarca non aveva piegato la testa davanti a Putin. Comprando pacchetti azionari e poi rivendendoli a Gazprom, il potente braccio gassoso dell’armata putiniana.

Ora arriva alla guida di Eni  (alla presidenza) Emma Marceglia. Ricordo che quando, come presidente di Confindustria, organizzò un viaggio a Mosca, Annaviva scrisse a lei e a una serie di imprenditori (in partenza per fare affari nell’ex terra dei Soviet) una lettera aperta, ricordando loro quel che succedeva ad alcuni loro colleghi, come Khodorkovskij e Lebedev.

La lettera non ebbe risposta.

Ad maiora

Anna Politkovskaja e l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei diritti umani

Questa mattina interverrò al Consiglio comunale dei ragazzi di Castel Mella (Brescia).

Nell’auditorium Giorgio Gaber cercherò di raccontare chi era Anna Politkovskaja, perché fu uccisa e quel che si è fatto e si deve ancora fare per non dimenticare lei e quanti hanno sacrificato la loro vita per raccontare quel che hanno visto.

L’invito mi è arrivato con la lettera che segue e che non poteva lasciarmi indifferente.

Come penso sempre in questi casi, spero di essere all’altezza delle aspettative.

Ad maiora.

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“Gentilissimo Andrea Riscassi,

quest’anno scolastico il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Castel Mella (composto da 13 alunni della scuola secondaria di primo grado G. Leopardi) aderisce ad un progetto del Senato Ragazzi intitolato “Testimoni dei diritti”.

Per partecipare si doveva scegliere un articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e realizzare un percorso congruente con l’articolo scelto che avesse anche un occhio di riguardo alla dimensione locale.

I nostri ragazzi hanno deciso di “testimoniare” l’articolo 19 che così recita:

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non   essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni ed idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Il nostro progetto, insieme ad altri 19 selezionati in tutta Italia, è inserito sulla piattaforma on line del Senato Ragazzi nella sezione “Parliamo di …” attraverso la quale si possono seguire ed eventualmente commentare tutti i lavori delle altre scuole.

Dopo la scelta del diritto su cui lavorare abbiamo analizzato una carta di “Reporter senza frontiere” nella quale venivano riportati i livelli di criticità per quanto riguarda la libertà di stampa nei diversi stati del mondo e ne abbiamo scelti alcuni tra quelli rappresentati all’interno del nostro Istituto Comprensivo (quelli da cui provengono alcuni dei compagni stranieri) che stiamo cercando di analizzare  (libertà di stampa ed espressione, censura, accesso o meno alle nuove tecnologie dell’informazione,  giornalisti e reporter a cui, in vario modo è stato impedito di svolgere appieno la propria professione, eccetera).

Sulla carta abbiamo visto che, anche l’Italia presenta qualche criticità…

Da poco abbiamo anche avviato un blog del Consiglio Comunale dei Ragazzi, sul quale vengono inseriti sia materiali del progetto che delle attività del Consiglio.

A conclusione del nostro lavoro volevamo proporre un momento di condivisione e di riflessione sulle tematiche riguardanti il nostro percorso e far conoscere la figura di un giornalista/ reporter che abbia speso la propria vita per la libertà di espressione, comunicazione e trasparenza. Tra le nazioni che stiamo analizzando c’è anche la Russia e ci è sembrata significativa la vicenda della giornalista Anna Politkovskaja. Perciò ci siamo rivolti a Lei.

Pensavamo di dividere in due parti l’evento: nella prima volevamo presentare il nostro lavoro, mentre nella seconda sarebbe previsto il Suo intervento di approfondimento sulla giornalista russa di cui Lei parla nel Suo libro.

RingraziandoLa, Le porgiamo cordiali saluti

I consiglieri del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Castel Mella (Bs)”

Uralkali, da Kerimov a Prokhorov

uralkali-potash
L’azienda russa, tra i maggiori produttori mondiali di fertilizzanti, vede uscire dai proprietari Sulejman Kerimov ed entrare Michail Prochorov. Il tutto per accontentare i bielorussi, in una sfida tra i due paesi che va avanti da mesi.

Da notare che Kerimov è il proprietari dell’Anzhi, la squadra di calcio (russa, anzi daghestana) dove andò Eto’o dopo l’Inter.

E Prokhorov è il proprietario della squadra Nba, Brooklyn Nets. Ma soprattutto è stato uno dei candidati (dell’opposizione!) a sfidare alle presidenziali Putin. Che ora lo manda a gestire questo importante nodo economico…
Ad maiora

Domani Annaviva partecipa alle iniziative pro Khodorkovskij e i prigionieri politici russi

Mikhail-Khodorkovsky-Platoon
Domani sera, venerdì 25 ottobre, alle 21.30 alla Libreria Popolare di via Tadino, in via Alessandro Tadino 18 a Milano ci sarà un Reading internazionale di solidarietà per Mikhail Khodorkovsky, Platon Lebedev e i prigionieri politici russi.

In occasione del decimo anniversario dell’incarcerazione dell’ex oligarca russo, proprietario dell’impero del gas Yukos e condannato per frode fiscale dopo aver sfidato lo zar Vladimir Putin, Annaviva aderisce infatti all’iniziativa promossa dal Festival della Letteratura di Berlino e vi invita a partecipare al reading internazionale per la libertà dei prigionieri politici in Russia. Durante l’evento, che si terrà in contemporanea in diverse capitali del mondo, Sara Urban e Martina De Santis dell’Associazione culturale lattOria leggeranno brani tratti dalla corrispondenza tra l’imprenditore ed esponenti del mondo della cultura e della società civile russa.

Domani alle 18 la presentazione del libro di Massimo Ceresa

la copertina del libro
Domani, giovedì 3 ottobre, alle 18, all’Ostello Bello di Milano (via Medici 4) presento con Massimo Bonfatti di Mondo in cammino il nuovo romanzo di Massimo Ceresa, “Sopravvivere nella Russia di Stalin e Putin”. L’iniziativa è organizzata a Annaviva , associazione della quale Massimo è socio fondatore.
Il romanzo racconta la storia di una famiglia che finisce nei guai nella Russia di Putin. E gli intrecci della storia portano questa vicenda a riallacciarsi a una vicenda di epoca staliniana.
Tra le due fasi, si legge e capisce nel libro, cambiano i sistemi, ma non la filosofia di fondo.
Ceresa (che devolve gli incassi del libro a Mondo in cammino e Annaviva) cerca di spiegare, attraverso il racconto di una famiglia, la storia di quell’enorme paese che è la Russia.
Un libro (Infinito eizioni) da leggere e su cui riflettere.
Ne parliamo domani.
Vi aspetto.
Ad maiora

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Massimo Ceresa
Sopravvivere alla Russia di Stalin e Putin
Infinito edizioni
Pagg. 93
Euro: 10