Day: 4 ottobre 2026

Italia-Polonia U21, Baldini annuncia la formazione e si affida alla magia di Pescara: «Fiducia illimitata in questi ragazzi, sono la mia famiglia»

Silvio Baldini non aspetta il risultato di Italia-Polonia per giudicare la sua Under 21. «La fiducia è illimitata. Questi ragazzi per me sono una famiglia. Qualunque risultato faranno domani sera, li porterò sempre nel mio cuore». Alla vigilia dell’ultima partita del girone di qualificazione all’Europeo, lunedì alle 18.15 all’Adriatico, in diretta su Rai 2, il commissario tecnico parte dal legame con il gruppo. Poi annuncia subito la formazione.

Giocheranno Palmisani; Ahanor, Comuzzo, Chiarodia, Bartesaghi; Faticanti, Pisilli, Ndour; Liberali, Cissè e Koleosho. Cissè, decisivo nel recupero in Armenia, partirà quindi al centro dell’attacco. Dal primo minuto anche Liberali, mentre Camarda e il capitano Lipani inizieranno dalla panchina.

Baldini, però, corregge subito la definizione: «Titolare è una brutta parola, perché vorrebbe dire che gli altri sono riserve. Non è così: sono tutti titolari». Gli undici annunciati saranno quelli chiamati a dare il primo contributo a una partita nella quale l’Italia cerca una vittoria con due gol di scarto per conquistare il primo posto.

A Pescara il tecnico ritrova lo stadio della promozione in Serie B del giugno 2025. E il confronto con quella finale contro la Ternana gli suggerisce una lettura ottimista della vigilia: «Credo che sia più facile domani sera». Ricorda le assenze di allora, l’inferiorità numerica e la forza degli avversari. «Dal punto di vista del gioco e dei valori che scenderanno in campo abbiamo molte più possibilità rispetto a quella partita».

La città risponde. All’inizio della conferenza stampa i biglietti emessi sono 7.300, compresi quelli della curva Sud, aperta nel pomeriggio. Baldini si aspetta almeno diecimila persone e torna sulla parola che accompagna il suo rapporto con Pescara: magia.

«I giocatori dell’Under 21 devono percepire che questo è uno stadio dove c’è la magia. Ci sarà un grande tifo, ci aiuteranno fino alla fine a cercare questa vittoria». Il suo desiderio va oltre il risultato: «Voglio che si ricordino di questo posto per il calore che la gente porterà allo stadio».

Il passaggio più personale arriva quando gli chiedono quali corde toccherà nel discorso alla squadra. «Non starò a vedere il risultato finale per dire se sono bravi o no. Ho detto loro che sono speciali». Poi spiega: «In un momento particolare della mia vita questi ragazzi mi hanno ridato la possibilità di essere una persona normale, felice di quello che fa. Non finirò mai di ringraziarli. Sono stati una grande ricchezza, non solo tecnica ma soprattutto interiore».

Anche la sofferta vittoria in Armenia viene riletta attraverso il carattere del gruppo. Baldini non cancella gli errori, ma mette in evidenza le rincorse di Ndour, Pisilli e Fini per fermare le ripartenze avversarie. «Queste partite esistono e il più delle volte si perdono. Voi siete stati bravi a vincerla perché siete un grande gruppo».

È qui che il ct chiarisce come interpreta il proprio ruolo: «Sono un suggeritore». La tattica si studia e si allena, ma il compito di chi guida ragazzi così giovani, per Baldini, comprende altro: «Vanno aiutati a capire che il calcio non procura solamente denaro e fama. Il lavoro aiuta anche a capire chi sei e cosa vuoi». Il paragone è con un pittore che nel quadro esprime la propria anima: «Sono sognatori che fin da bambini volevano diventare grandi calciatori. La loro anima ha bisogno di essere nutrita di questo amore e di questa passione».

La Polonia, intanto, è stata studiata. Baldini si aspetta un 4-2-3-1 e un piano simile a quello dell’andata: attirare fuori i centrali azzurri e cercare lo spazio alle spalle della difesa. Ahanor e Bartesaghi avranno un compito importante nelle coperture. «Sono due ragazzi molto veloci». L’Italia dovrà sfruttare le linee di passaggio che lo schieramento avversario concederà.

C’è spazio anche per la Nazionale maggiore e per le due amichevoli guidate a giugno. «Il mio scopo era dare un premio a questi ragazzi: in diciannove hanno debuttato». Baldini elogia Mancini per la reazione dopo la sconfitta con il Belgio: «Ha dimostrato lo spessore di un grande tecnico. In una settimana è riuscito a ribaltare la negatività».

I successivi risultati azzurri, secondo il ct dell’Under 21, possono incoraggiare anche i club a dare più spazio ai giovani. Intanto, dai suoi ragazzi arriva il segnale che voleva prima della Polonia: «Sento che fra loro c’è la convinzione di vincere. Affronteranno la partita senza paura, liberi mentalmente, per giocarsela e non avere rimpianti».

Ad maiora

Atalanta, i giornali di domenica 4 ottobre: Sarri studia il 4-2-3-1 per ritrovare i gol, Scalvini e Scamacca inseguono i record azzurri, la Juventus insiste su Bernasconi

Sarri pensa a un cambio di modulo per dare più forza all’attacco dell’Atalanta. Scalvini e Scamacca si avvicinano a due primati nerazzurri in Nazionale, mentre il mercato riporta Bernasconi nel mirino della Juventus.

La Gazzetta dello Sport mette al centro le soluzioni offensive: «Atalanta, adesso i gol. Sarri cambia modulo per accendere la Dea». Davide Giovanzana firma l’articolo, con il sommario: «Al rientro dalla sosta, il tecnico darà spazio al 4-2-3-1. Obiettivo, sfruttare la qualità dei suoi uomini migliori».

Il punto di partenza è il tempo necessario per cambiare: «Una partenza lenta era prevedibile. Cambiare radicalmente l’impostazione del gioco di una squadra è un processo che richiede tempo, specie se il mutamento è così significativo». Giovanzana riprende le parole di Giuntoli: «Sarri ha bisogno di tempo per cucire l’abito giusto all’Atalanta, il nostro è un percorso e puntiamo a prenderci soddisfazioni nel medio termine».

Il giornale individua soprattutto un problema davanti: «L’Atalanta è sembrata troppo statica là davanti». E aggiunge: «L’attacco alla profondità non si è praticamente mai visto e la squadra ha fatto fatica ad arrivare velocemente nella trequarti avversaria».

A sostegno dell’analisi, il dato dei gol attesi: 4,08, escludendo i rigori, nelle prime cinque giornate. Soltanto Parma e Genoa fanno registrare valori inferiori nella graduatoria riportata dal quotidiano. «A causare la poca produttività offensiva non è stata soltanto la lentezza del reparto. Alcuni singoli sono apparsi spenti, fisicamente indietro e poco inclini a rischiare la giocata».

Da qui l’ipotesi tattica: «Il cambio di veste dal 4-3-3 al 4-2-3-1 potrebbe essere la chiave giusta». Secondo Giovanzana, permetterebbe a Scamacca, Samardzic, Rowe e De Ketelaere «di avvicinarsi maggiormente e di connettersi per andare a concludere verso la porta avversaria». Un’anticipazione, scrive, si è vista nel finale della partita di Torino contro la Juventus.

Fra i segnali positivi della sosta, il giornale cita De Ketelaere, apparso brillante soprattutto fisicamente con il Belgio, i gol di Krstovic con il Montenegro e Kessie utilizzato da regista dalla Costa d’Avorio.

L’Eco di Bergamo apre invece lo sport con «Italia, per Scalvini e Scamacca c’è già profumo di record». Matteo Spini ricostruisce la presenza nerazzurra in Nazionale: «I quattro nerazzurri convocati dal ct Roberto Mancini in questa tornata di partite sono valsi una prima di fatto».

L’infortunio di Raspadori riduce poi il gruppo, ma l’Italia fa in tempo a impiegare quattro diversi atalantini nelle prime due partite: Scalvini contro il Belgio; Scalvini, Raspadori e Scamacca in Turchia. In quest’ultima gara, per la terza volta nella storia, scendono in campo tre giocatori dell’Atalanta, per la prima volta con due titolari.

A Parigi Scalvini e Scamacca si ritrovano insieme nel finale. Spini guarda ora alla gara di domani a Bologna: «Se domani giocherà almeno un minuto contro la Turchia, Gianluca Scamacca diventerà l’atalantino più utilizzato nella storia dalla Nazionale, raggiungendo Pessina e Toloi che contano 14 gettoni».

Scalvini insegue invece il primato dei minuti giocati in azzurro da atalantino. Il quotidiano lo indica a quota 769, con Toloi a 824. Resta anche l’attesa per Carnesecchi: Spini scrive che il portiere «merita l’esordio azzurro, almeno a partita in corso».

Sul mercato, sempre L’Eco di Bergamo titola «La Juve pensa a Bernasconi. Trattativa possibile». L’interesse bianconero viene descritto come «un’idea sorta nei mesi scorsi e tornata d’attualità negli ultimi giorni».

Il giornale scrive che Bernasconi «non è intoccabile a Bergamo: sta giocando poco ed è sostituibile», ma precisa: «L’Atalanta non fa sconti: per il ragazzo costruito in casa vuole 20-25 milioni». Fra le ipotesi compare uno scambio con Cabal più conguaglio. Il colombiano, ricorda il quotidiano, è già stato seguito a Zingonia e può giocare sia da terzino sinistro sia da centrale.

Il notiziario dell’Eco segnala due giorni di riposo, oggi e domani, con ripresa martedì pomeriggio. L’ultima seduta propone una partitella undici contro undici a campo ridotto con l’Under 23. I cinque giocatori infortunati sono indicati come assenti per la ripresa contro il Venezia: Raspadori, Sulemana, Hien, Pompei e Kossounou.

Per Raspadori il quotidiano parla di una o due partite da saltare, qualcuna in più per Sulemana. Più lunghi i tempi per gli altri tre. Pompei, che ha riportato una frattura a una falange, è in attesa dell’intervento.

Si parla degli impegni internazionali dei nerazzurri, non azzurri. Sempre L’Eco titola «Pasalic, 45’ da incubo. Serata no anche per Elmas». Il croato entra all’intervallo contro l’Inghilterra, sullo 0-4, e partecipa alla sconfitta finale per 7-0. Elmas gioca dall’inizio alla fine nel 2-0 subito dalla Macedonia del Nord contro la Scozia. Kessie resta invece in panchina nell’amichevole persa dalla Costa d’Avorio contro il Camerun.

Il Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, segue il calendario dei rientri con Marina Belotti: «Nerazzurri con le nazionali, gare fino a martedì. Kessie spremuto, Scamacca riposato». Gli ultimi incontri saranno Svizzera-Macedonia del Nord e Croazia-Spagna, martedì sera, con Elmas e Pasalic destinati a tornare per ultimi a Zingonia. Scamacca cerca una maglia da titolare contro la Turchia dopo l’ingresso all’89’ in Francia.

L’Under 21 trova spazio su Tuttosport con Alessia Scurati: «E Palmisani vuole stupire ancora». Il portiere del Frosinone presenta la sfida di domani a Pescara contro la Polonia: «Davanti a me ho un reparto davvero forte che mi fa prendere pochi tiri».

Palmisani racconta il momento degli azzurrini: «Ci giochiamo tantissimo ma lo facciamo con la giusta serenità, consapevoli che abbiamo preparato bene la partita. Arriviamo a Pescara con grande entusiasmo e voglia di far festa davanti alla nostra gente». E sul lavoro del commissario tecnico: «Baldini ci lascia liberi di scegliere e di essere noi stessi, questa è la nostra vera arma segreta».

Il giornale ricorda che una vittoria con due gol di scarto garantirebbe all’Italia il primo posto nel girone e la qualificazione all’Europeo.

La carrellata delle tre aperture sportive comincia dalla Gazzetta dello Sport, che nella testata domenicale La Gazzetta Sportiva sceglie «Milan su Endrick»: «Prepara il blitz a gennaio». Il Corriere dello Sport apre con «Yildiz, c’è un piano» e «Real Madrid in agguato: un affare da 100 milioni»; in alto, il richiamo alla Nazionale è «Italia, la bella gioventù». Tuttosport dedica la copertina a «TuttoSpalletti», dopo tre ore dell’allenatore della Juventus in redazione. Fra le sue parole: «Qui non si vive di calcio, ma di Juve: in competizione con noi stessi, non con gli altri».

Ad maiora