La sosta Nazionali arriva dopo tre sconfitte consecutive per l’Atalanta. Ma come stanno le sei squadre che Sarri affronterà nella fase campionato di Conference? Il bilancio fin qui racconta situazioni molto diverse: avversarie in corsa per il titolo, squadre discontinue e una formazione, il Mjällby, alle prese con una stagione complicata.
Il riferimento nerazzurro è un avvio da sei punti in cinque giornate, con due vittorie e tre sconfitte: 1,20 punti a partita. Per confrontarlo con le rivali bisogna considerare la diversa forza dei tornei e il calendario: in Svezia, Lettonia e Kazakistan la stagione è già molto avanzata.
Il primo ostacolo europeo, il Pafos, arriva a Bergamo il 15 ottobre. I ciprioti sono quarti con sette punti in quattro partite, a due dalla coppia di testa. Il bilancio comprende due vittorie, un pareggio e una sconfitta, quattro gol segnati e due subiti. Entrambe le reti incassate arrivano nell’ultima partita, persa in casa per 2-0 contro l’AEL Limassol venerdì scorso. Prima, il Pafos aveva mantenuto la porta inviolata per tre giornate, vincendo anche sul campo dell’AEK Larnaca. Rispetto alla Dea, il percorso è più regolare e la classifica migliore, ma l’ultimo risultato interrompe un avvio difensivamente solido.
L’Ajax, che ospiterà l’Atalanta il 22 ottobre, è quinto in Eredivisie con 14 punti in sette partite, cinque meno dell’AZ capolista. Il dato più evidente è la produzione offensiva recente: dodici gol nelle ultime tre giornate. Dopo i due successi per 5-1 contro Fortuna Sittard e Willem II, è arriva però il 2-2 casalingo con l’Excelsior di sabato. Sette punti su nove descrivono una squadra in un momento migliore dell’Atalanta, anche se il pareggio impedisce di completare la rincorsa prima della pausa. L’Ajax trova la porta con continuità, ma concede almeno un gol in ciascuna di queste tre partite.
Per il Kairat bisogna separare il rendimento stagionale dalla forma recente. I kazaki sono secondi con 57 punti in 26 incontri, quattro dietro l’Ordabasy: 17 vittorie, sei pareggi e tre sconfitte, con 51 gol fatti e 20 subiti. Due dei tre ko, però, sono arrivati però nelle ultime due uscite: l’1-4 interno contro il Tobol del 13 settembre e lo 0-1 sul campo dell’Astana quattro giorni dopo. Il bilancio complessivo resta decisamente positivo, ma anche il Kairat, atteso a Bergamo il 5 novembre, affronta la pausa con qualcosa da correggere.
Il Borac Banja Luka presenta invece il segnale più netto di crescita recente. Secondo con 19 punti in otto giornate, ha raccolto sei vittorie, un pareggio e una sconfitta. Dopo il ko con il Sarajevo, ha infilato tre successi consecutivi: 1-0 allo Zrinjski, 2-1 sul campo dello Sloga Doboj e 3-2 in casa dello Široki Brijeg domenica. Nove punti nelle ultime tre gare, contro gli zero dell’Atalanta: sul piano dei risultati il confronto è favorevole ai bosniaci, che ospiteranno Sarri il 26 novembre.
Anche il Riga, avversario in trasferta il 10 dicembre, resta pienamente coinvolto nella corsa al titolo. Ha 73 punti in 31 partite, contro i 74 dell’RFS, che ha disputato una gara in meno. Dopo i pareggi con Daugavpils e Auda, sono arrivate due vittorie esterne per 1-0: contro Super Nova e Jelgava. Una situazione più incoraggiante di quella nerazzurra alla sosta.
Il Mjällby, che chiuderà il percorso atalantino il 17 dicembre a Bergamo, è invece la squadra con il bilancio più problematico: dodicesimo in Allsvenskan, 22 punti in 22 partite, cinque vittorie, sette pareggi e dieci sconfitte. I gol sono 27 fatti e 38 subiti. Domenica è arrivato un altro scivolone: lo 0-3 casalingo con il GAIS. Un punto a partita fin qui.
La Dea dopo la sosta comincerà ad avventurarsi in Conference. Potrebbe essere il terreno giusto per la ripresa. Ma non sarà una passeggiata.
Ad maiora