Due vittorie e due sconfitte, sei punti. La partenza dell’Atalanta di Maurizio Sarri non è tra le migliori della carriera del tecnico, ma nemmeno tra le peggiori. Vediamo come sono andate le prime quattro giornate da quando Sarri allena tra i professionisti.
Il viaggio comincia nel 2003-04 con la Sangiovannese, in Serie C2. L’avvio vale 7 punti: 0-0 a Bellaria, 1-0 al Grosseto, sconfitta 1-0 a Castelnuovo e vittoria 1-0 sulla Rosetana.
L’anno successivo, con la Sangiovannese salita in Serie C1, i punti scendono a 5: 1-1 sul campo del Vittoria, 0-0 con il Grosseto, 3-0 al Lumezzane e sconfitta 1-0 a Mantova.
Nel 2005-06 Sarri passa al Pescara in Serie B e raccoglie 4 punti: sconfitte 2-0 con il Torino e 2-1 a Bologna, vittoria 3-1 sul Vicenza e 2-2 a Terni.
Dopo alcuni subentri, Sarri inizia un campionato dalla prima giornata nel 2010-11 con l’Alessandria, Lega Pro. Sono 8 punti: 1-1 sul campo dello Spezia, 1-0 alla Cremonese, 3-0 a tavolino contro il Lumezzane e 0-0 con il Como. A Lumezzane l’Alessandria aveva in realtà perso 1-0, per il rigore trasformato da Fausto Ferrari. Ma proprio Ferrari era stato schierato nonostante una giornata di squalifica della stagione precedente. Il ricorso dei piemontesi viene accolto e la partita trasformata nello 0-3 che porta Sarri a 8 punti dopo quattro giornate.
Nel 2011-12 Sarri resta in Prima Divisione di Lega Pro e passa al Sorrento. Qui arriva il precedente numericamente identico all’Atalanta di oggi: 6 punti. Il Sorrento vince 3-0 a Monza, pareggia 2-2 con il Pavia e con il Como e fa 0-0 contro il Taranto. Stesso bottino della Dea, dunque, ma ottenuto con una vittoria e tre pareggi anziché con due vittorie e due sconfitte.
Poi comincia il capitolo Empoli, in Serie B, quello che forse racconta meglio gli alti e bassi delle partenze di Sarri. Nel 2012-13 arrivano appena 2 punti: 1-1 con la Reggina, 2-2 a Novara, 0-3 contro il Sassuolo e 4-2 a Livorno. Nessuna vittoria dopo quattro giornate. Eppure quell’Empoli cambia completamente passo, chiude quarto e raggiunge la finale playoff per la Serie A.
Dodici mesi dopo, sempre in Serie B, succede quasi l’opposto: 3-1 al Latina, 2-1 a Palermo, 1-1 con il Trapani e 2-0 a Carpi. Sono 10 punti su 12 e a fine stagione arriva la promozione diretta.
Al debutto in Serie A con l’Empoli, nel 2014-15, Sarri riparte invece con soli 2 punti: sconfitte 2-0 a Udine e 1-0 con la Roma, quindi due pareggi per 2-2 contro Cesena e Milan.
Anche l’inizio dell’avventura a Napoli in Serie A è tutt’altro che travolgente. Nel 2015-16 Sarri raccoglie 5 punti: perde 2-1 con il Sassuolo, pareggia 2-2 con Sampdoria ed Empoli e alla quarta giornata travolge 5-0 la Lazio.
Un anno dopo il suo Napoli parte decisamente più forte: 2-2 a Pescara, 4-2 al Milan, 3-0 a Palermo e 3-1 al Bologna. Dieci punti.
Nel 2017-18 arriva invece una delle due partenze perfette della carriera di Sarri: 3-1 a Verona, 3-1 all’Atalanta, 3-0 a Bologna e 6-0 al Benevento. Dodici punti su dodici e 15 gol segnati nelle prime quattro giornate.
Sarri ripete il percorso netto l’anno successivo in Premier League con il Chelsea. Gli inglesi battono 3-0 l’Huddersfield, 3-2 l’Arsenal, 2-1 il Newcastle e 2-0 il Bournemouth: 12 punti su 12.
Alla Juventus, al suo ritorno in Serie A nel 2019-20, sono invece 10: 1-0 a Parma, 4-3 contro il Napoli, 0-0 a Firenze e 2-1 sul Verona. Quella stagione si chiude con lo scudetto. Il titolo non basta a garantirgli la conferma: per via dell’eliminazione agli ottavi di Champions contro il Lione, il club lo esonera l’8 agosto 2020, chiudendo la sua esperienza bianconera dopo una sola stagione.
Poi arriva la Lazio. Nel 2021-22, in Serie A, Sarri raccoglie 7 punti: 3-1 a Empoli, 6-1 allo Spezia, sconfitta 2-0 con il Milan e 2-2 contro il Cagliari.
Nel 2022-23 diventano 8: 2-1 al Bologna, 0-0 a Torino, 3-1 all’Inter e 1-1 con la Sampdoria.
L’anno successivo il crollo: appena 3 punti. La Lazio perde 2-1 a Lecce e 1-0 con il Genoa, vince 2-1 a Napoli e cade 3-1 contro la Juventus.
Anche il ritorno sulla panchina laziale un anno fa, 2025-26, comincia con 3 punti: sconfitte 2-0 a Como, 1-0 con il Sassuolo e 1-0 nel derby con la Roma, intervallate soltanto dal 4-0 al Verona.
Ora Bergamo, con 6 punti dopo quattro giornate.
Insomma, prima di arrivare all’Atalanta Sarri inizia dalla prima giornata 17 campionati tra i professionisti: in otto raccoglie meno dei 6 punti attuali, in uno – la Prima Divisione 2011-12 con il Sorrento – ne conquista esattamente 6 e in otto ne fa di più.
La Dea si trova quindi esattamente nel mezzo delle partenze di Sarri. Agli estremi ci sono i 2 punti dell’Empoli in Serie B 2012-13 e in Serie A 2014-15 e i 12 su 12 del Napoli in Serie A 2017-18 e del Chelsea in Premier League 2018-19.
Il precedente più interessante resta forse proprio il primo Empoli: 2 punti e nessuna vittoria dopo quattro giornate di Serie B, poi quarto posto e finale playoff. La conferma che, nella storia di Sarri, la partenza non sempre anticipa quello che succede dopo.
Ad maiora