L’Atalanta cerca a Torino la reazione dopo due sconfitte consecutive. La vigilia dei giornali ruota attorno alle parole di Sarri, all’infortunio di Kossounou e alla possibile sfida futura tra Carnesecchi e Vicario.
L’Eco di Bergamo riprende la richiesta di Sarri alla squadra: «Vorrei vedere per 60 minuti i primi 25 del secondo tempo di Roma. Dritto alla meta».
Il tecnico risponde anche ai numeri dell’avvio atalantino: 38 tiri effettuati e 82 concessi. «Alla Lazio il 90 per cento dei giocatori era già stato con me e la squadra aveva sempre proseguito su quel percorso. Quindi la situazione è nettamente diversa».
Il problema principale riguarda l’atteggiamento senza palla: «La fase difensiva fino all’ultima partita è stata troppo bassa e troppo passiva. Nell’ultima ci sono state diverse letture non buone, però il problema è il baricentro della squadra e la linea di pressione troppo passiva».
Sarri insiste poi sulla personalità: «È un gruppo di giocatori di grande applicazione, professionalità e cultura del lavoro. Però, a livello di farsi sentire e di trascinare un gruppo nei momenti in cui c’è da tirare fuori tutto, siamo ancora un po’ silenziosi».
Su Scalvini aggiunge: «Dal punto di vista del rendimento non ha nulla da dimostrare, ma può crescere dal punto di vista della personalità».
L’Eco ricorda anche che l’Atalanta non perde sul campo della Juventus dal 2-0 del marzo 2018. Da allora sono arrivati otto risultati utili consecutivi: due vittorie e sei pareggi.
Nella pagina successiva il titolo è «Si ferma Kossounou». Il difensore ha accusato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra e si aggiunge agli indisponibili Hien e Sulemana.
Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, apre con «Sarri ora alza la voce: “Troppo silenziosi”». Il tecnico riconosce al gruppo «grande applicazione, professionalità e cultura del lavoro», ma chiede qualcosa in più: «Sul campo siamo ancora un po’ silenziosi».
Il richiamo riguarda soprattutto la capacità di trascinare la squadra nei momenti difficili: «Ci sono giocatori relativamente giovani ma già esperti. Mi aspetto di più».
Pietro Serina firma l’analisi «Misurare la distanza da un top team pieno di giocatori dell’era Giuntoli». Juventus-Atalanta viene definita «una sfida anomala, diversa, per certi versi inedita», utile per capire quale sia la distanza tra i due progetti.
Serina osserva che Sarri «ha ancora bisogno di tempo» e invita a evitare giudizi anticipati: «Per capire meglio quanto tempo gli servirà per costruirci un calcio in linea con i valori riconosciuti all’Atalanta attuale, vedremo oggi quanto distante è questa squadra da una big».
La Gazzetta dello Sport presenta la partita con il titolo «Prove di vera Juve» e il richiamo «Spalletti contro tutti con la Signora di Coppa».
Per l’Atalanta il titolo è «Sarri: “L’Atalanta può solo crescere”. Kossounou va ko». Il tecnico torna sul poco tempo avuto per costruire la squadra: «Mondiali finiti dopo metà luglio, mercato chiuso il primo settembre. Ci sono state cinque settimane in cui ogni allenamento era conteggiato. Bisogna giocare, sbagliare, accumulare errori e sperare che da quegli errori si possa cominciare a migliorare».
Sarri esclude processi anticipati: «I risultati non si devono guardare ora. Serviranno tempo e pazienza». E ribadisce: «L’Atalanta può solo crescere».
La Gazzetta dedica spazio anche al confronto tra Carnesecchi e Vicario. Il titolo è «La sfida in porta, Tacconi dà i voti». Nel gioco con i piedi Vicario riceve 8 e Carnesecchi 7; per la leadership il portiere atalantino prevale 9-8.
Stefano Tacconi descrive così Carnesecchi: «È molto reattivo, tanto tra i pali quanto nelle uscite alte e basse. Un po’ mi ricorda me, anche se io ero ancora più pazzo».
Corriere dello Sport titola «Juventus, bivio Dea». La squadra bianconera cerca in campionato le conferme arrivate dal largo successo in Europa League, mentre l’Atalanta prova a interrompere la serie di due sconfitte.
Alla vigilia Sarri chiude definitivamente il capitolo juventino: «Quello con la Juve non è un orgoglio né un rimpianto. È stata un’esperienza strana, difficile per motivazioni extracalcistiche, però si è conclusa con una vittoria. Una pagina chiusa».
Sul campionato vinto nel 2020 aggiunge: «Lo scudetto è stato dato per scontato, ma non lo era nella maniera più assoluta».
Il quotidiano sceglie come titolo principale delle dichiarazioni «Una gara dura, ci serve tempo». Sarri avverte: «Ora conta crescere, non i risultati».
Il tecnico parla anche del lavoro degli allenatori: «Possiamo incidere poco, dobbiamo allenare gli errori. Bisogna sbagliare, accumulare errori e da quegli errori cominciare a migliorare».
Il rapporto con Spalletti viene liquidato così: «È buono, ma ognuno pensa ai suoi». Sarri rifiuta invece il confronto personale: «Gli scontri diretti tra allenatori sono una forzatura. In campo vanno i giocatori».
Tuttosport riprende in primo piano l’esperienza juventina di Sarri con il titolo «Hanno dato per scontato lo scudetto vinto». Il tecnico ribadisce: «È stata un’esperienza strana e difficile per motivi extracalcistici. Non ho nessun rimpianto».
Su Spalletti dice: «Lo conosco dai tempi di Empoli, quando lui era rientrato dalla Russia. Il rapporto è buono e ci si vedeva tanto».
Cristiano Corbo intervista Pape Matar Sarr, che racconta: «L’allenatore mi sta aiutando. Arrivo da tre mesi di infortunio e con Vicario apprendo l’italiano». Sulla partita aggiunge: «Con l’Atalanta non sarà facile, ma abbiamo una grande chance».
Un’altra pagina è dedicata al portiere della Dea: «Carnesecchi nel mirino, Vicario lo sfida a distanza». Secondo Tuttosport, Carnesecchi rappresenta «uno dei primissimi nomi della lista» della Juventus per il futuro. L’eventuale investimento potrebbe essere rinviato alla prossima estate.
La Juventus perde intanto Grabara. «Pure Grabara si opera, la Juve corre ai ripari» è il titolo dedicato alla lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. «Stagione finita», scrive il quotidiano dopo gli esami sostenuti dal portiere polacco.
Fuori dalla sfida di Torino, i giornali celebrano Dominic Vavassori. Il ventenne cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta (e in prestito in Sicilia) segna i primi due gol in Serie B e permette al Palermo di rimontare il Padova. La Gazzetta dello Sport titola «Ciclone Vavassori», Corriere dello Sport «Vavassori conquista Palermo» e Tuttosport «Rimonta Palermo, goduria Vavassori».
L’Eco di Bergamo chiude con le squadre giovanili nerazzurre. «Atalanta Under 23, mezzogiorno di fuoco a Caravaggio contro il forte Ravenna»: la squadra di Salvatore Bocchetti arriva da due vittorie consecutive contro Pescara e Sambenedettese. La Primavera gioca invece sul campo del Genoa: «È ora di fiorire a Genova per la svolta».
Ad maiora