Day: 30 settembre 2026

Atalanta, per Raspadori distrazione al bicipite femorale destro: possibile stop di due-tre settimane, riabilitazione già iniziata

L’Atalanta perde Giacomo Raspadori. Gli esami strumentali ai quali è stato sottoposto l’attaccante hanno evidenziato una distrazione di basso grado del muscolo bicipite femorale della coscia destra. Il giocatore ha già iniziato il percorso riabilitativo.

Raspadori si è infortunato durante Turchia-Italia di Nations League, partita nella quale è stato sostituito all’intervallo dopo aver partecipato alla costruzione di due delle reti azzurre. Rientrato in anticipo dal raduno della Nazionale, è tornato a Zingonia per sottoporsi agli accertamenti e cominciare le cure.

Per un problema muscolare di questo tipo si può ipotizzare uno stop compreso fra due e tre settimane, indicativamente 15-20 giorni. Si tratta però di una stima: molto dipenderà dalla risposta del giocatore alla riabilitazione e dalla successiva ripresa del lavoro sul campo.

La presenza di Raspadori contro il Venezia, alla ripresa del campionato, appare quindi difficile. Anche la gara di Conference League contro il Pafos potrebbe arrivare troppo presto, mentre l’obiettivo più realistico può diventare il rientro nella seconda metà di ottobre. Lo staff nerazzurro non forzerà comunque i tempi, considerato il rischio di ricadute legato agli infortuni al bicipite femorale.

Nel frattempo la squadra di Sarri continua a lavorare al Centro Bortolotti senza i giocatori impegnati con le rispettive nazionali. Anche nella seduta di mercoledì i nerazzurri si sono allenati insieme all’Under 23.

Dopo l’attivazione tecnica, il programma ha previsto esercitazioni divise per reparti, lavoro sul possesso palla, una partita dieci contro dieci su campo ridotto e, in chiusura, una sessione differenziata di potenziamento aerobico.

Proseguono invece le terapie per Isak Hien, Odilon Kossounou e Kamaldeen Sulemana. Per giovedì 1° ottobre è in programma una doppia seduta a porte chiuse al Centro Bortolotti.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di mercoledì 30 settembre: Raspadori lascia la Nazionale per un guaio muscolare, Zingonia riempie la difesa azzurra. Orsato ammette l’errore sul fallo a Rowe

La notizia che preoccupa l’Atalanta è il rientro anticipato di Giacomo Raspadori: dopo la botta che lo ha costretto a uscire in Turchia, l’attaccante lascia il ritiro dell’Italia per un problema muscolare. Oggi sarà valutato a Zingonia. I giornali raccontano anche quanti giocatori cresciuti nel vivaio nerazzurro siano arrivati in Nazionale e tornano sul fallo a Rowe in Juventus-Atalanta: l’episodio figura tra gli errori arbitrali riconosciuti da Daniele Orsato.

L’Eco di Bergamo titola «Raspadori, guaio muscolare. Lascia il ritiro della Nazionale». Il giornale distingue la botta ricevuta durante la partita dal problema emerso successivamente: «L’infortunio rimediato nel primo tempo di Turchia-Italia costringe l’attaccante dell’Atalanta a fermarsi: c’è un problema muscolare che necessita nuovi accertamenti». Raspadori torna a casa e oggi viene valutato dal Centro Bortolotti. Solo gli esami potranno chiarire l’entità dello stop.

Anche la Gazzetta dello Sport scrive «Raspadori ko, con la Francia c’è Kean». Andrea Ramazzotti riferisce che il nerazzurro aveva lasciato il campo a Bursa «dopo essersi scontrato con un avversario», ma che il fastidio muscolare richiede un nuovo controllo. Per l’Italia salta la Francia; per l’Atalanta, prima di parlare di tempi di recupero, bisogna attendere gli accertamenti.

L’altro titolo dell’Eco è «Zingonia sbarca in azzurro. La difesa è stata colonizzata». Matteo Spini conta Scalvini, Bastoni e Ruggeri titolari contro la Turchia, Carnesecchi in panchina e Palestra indisponibile per infortunio. «Quanta Zingonia in azzurro: la difesa vista in Turchia-Italia è un esempio di un’Atalanta che prova a colonizzare la Nazionale», scrive. Nel gruppo ci sono anche gli ex Cambiaghi e Ahanor.

Sulla pagina successiva, lo stesso giornale guarda ai bergamaschi che hanno vestito l’azzurro: «I bergamaschi con l’Italia? 28. Ruggeri dopo Doumbia e Zoma». Sono tre gli esordienti nelle ultime due gare della Nazionale di Mancini; Ruggeri è il ventottesimo nato in provincia di Bergamo a raggiungere l’Italia maggiore.

Il Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, sceglie «CDK, Raspe e gli altri: nuovi ruoli in campo e lampi in Nazionale. Sarri prende appunti». Marina Belotti osserva De Ketelaere impiegato da centravanti con il Belgio, Raspadori in una posizione più arretrata con l’Italia e Krstovic ancora a segno con il Montenegro. Per Raspadori, però, la serata di Bursa si chiude con il ritorno anticipato a Zingonia: «L’azzurro cambia fascia, ma lascia il ritiro per infortunio».

Sulla Gazzetta dello Sport, Matteo Brega scrive «L’Atalanta chiama il gigante Kristensen per la difesa di Sarri». La Dea ha lavorato durante la sosta con il danese, rimasto a Zingonia dopo la mancata convocazione. Il titolo richiama le assenze dietro: «Senza Hien e Kossounou toccherà al danese far coppia con Scalvini davanti a Carnesecchi». È la principale opzione per la ripresa contro il Venezia.

C’è poi la questione arbitrale. L’Eco di Bergamo titola «Orsato: “Mai odiato il Var”. Fallo su Rowe: “era rigore”». Su Tuttosport, nel pezzo di Ivan Cardia, il designatore fa il bilancio delle prime cinque giornate: «Con le mie indicazioni finora soltanto 7 errori». Specifica però che alcuni non avrebbero dovuto esserci: «Me ne aspettavo di più. Ma quelli che ci sono stati sono di superficialità o posizionamento errato». Fra gli episodi elencati da Tuttosport c’è «la trattenuta di Rowe in Juventus-Atalanta».

Sugli altri atalantini impegnati con le Nazionali, L’Eco di Bergamo segnala il successo della Costa d’Avorio di Kessié sulla Somalia e le sconfitte della Macedonia del Nord di Elmas e della Bosnia di Kolasinac. Resta attesa anche per il rientro degli ultimi giocatori a Zingonia, mentre Sarri prepara la sfida con il Venezia.

Nelle tre aperture dei quotidiani sportivi nazionali c’è soprattutto la Juventus. La Gazzetta dello Sport titola «Rilancio Juve», per il nuovo aumento di capitale, e in alto celebra «Generazione Kayode». Il Corriere dello Sport apre con «Juve, e lui paga» riferito a Elkann e richiama anche la sfida politica attorno alla Federcalcio con «Italia, attenti al Coni». Tuttosport sceglie «Elkann, altri 250 milioni per la Juve»; sopra, spazio ai giovani azzurri: «Pio e Kayode esaltano l’Italia dei Golden Boy».

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