Atalanta, Sarri peggio di Jurić dopo dodici partite. Domenica la sfida tra i due allenatori

Il confronto tra l’Atalanta di Maurizio Sarri e quella di Ivan Jurić di un anno fa, dopo dieci giornate di campionato e due partite europee, fotografa due partenze molto diverse. La squadra attuale ha vinto più partite, ma ha già perso sei volte tra Serie A e Conference League. Quella del tecnico croato aveva invece costruito il proprio avvio sui pareggi e su una maggiore solidità difensiva. Il paragone assume un significato particolare perché domenica 8 novembre, a Monza, Sarri si troverà di fronte proprio il suo predecessore sulla panchina nerazzurra.

IL CONFRONTO DOPO DIECI GIORNATE DI SERIE A

Punti: Jurić 13 – Sarri 11
Vittorie: Jurić 2 – Sarri 3
Pareggi: Jurić 7 – Sarri 2
Sconfitte: Jurić 1 – Sarri 5
Gol fatti: Jurić 13 – Sarri 16
Gol subiti: Jurić 8 – Sarri 20
Differenza reti: Jurić +5 – Sarri -4
Media punti: Jurić 1,30 – Sarri 1,10

Jurić aveva perso la sua prima partita di campionato soltanto alla decima giornata, il primo novembre 2025, sul campo dell’Udinese. Sarri, dopo il 3-0 subito in casa contro il Parma, è già arrivato alla quinta sconfitta. La sua Atalanta ha segnato tre reti in più rispetto a quella della passata stagione, ma ne ha incassate addirittura dodici in più. E ha mantenuto la porta inviolata soltanto due volte.

IL CONFRONTO EUROPEO

Un anno fa l’Atalanta partecipava alla Champions League: Jurić aveva perso 4-0 contro il Paris Saint-Germain e battuto 2-1 il Club Brugge. Sarri ha invece iniziato la Conference League vincendo 3-1 con il Pafos e perdendo 2-0 contro l’Ajax.

Jurić (Champions League 2025/26)

● Partite: 2

● Vittorie: 1

● Pareggi: 0

● Sconfitte: 1

● Gol fatti: 2

● Gol subiti: 5

● Differenza reti: -3

● Punti: 3

Sarri (Conference League 2026/27)

● Partite: 2

● Vittorie: 1

● Pareggi: 0

● Sconfitte: 1

● Gol fatti: 3

● Gol subiti: 3

● Differenza reti: 0

● Punti: 3

IL BILANCIO COMPLESSIVO DOPO DODICI PARTITE

Il rendimento in termini di punti è identico, ma il confronto deve tenere conto della differenza tra Champions e Conference, soprattutto considerando il livello degli avversari affrontati.

Jurić (2025/26)

● Vittorie: 3

● Pareggi: 7

● Sconfitte: 2

● Gol fatti: 15

● Gol subiti: 13

● Differenza reti: +2

● Media punti: 1,33

Sarri (2026/27)

● Vittorie: 4

● Pareggi: 2

● Sconfitte: 6

● Gol fatti: 19

● Gol subiti: 23

● Differenza reti: -4

● Media punti: 1,17

Il dato più preoccupante è quello difensivo. L’Atalanta di Sarri ha subito dieci gol in più nelle prime dodici partite ufficiali rispetto alla squadra di Jurić. In campionato, soprattutto, la situazione è peggiorata nelle ultime settimane: dodici reti incassate nelle ultime quattro giornate.

C’è poi una coincidenza che rende il confronto particolarmente significativo. Il 9 novembre 2025 l’Atalanta di Jurić perse 3-0 in casa contro il Sassuolo, nell’undicesima giornata. Il giorno successivo arrivò l’esonero del tecnico croato, che aveva raccolto 13 punti. A distanza di quasi un anno, il 2 novembre 2026, la squadra di Sarri ha subito lo stesso risultato contro il Parma, fermandosi a 11 punti dopo dieci giornate.

Le situazioni non sono identiche, soprattutto per il numero di indisponibili che ha condizionato la stagione attuale. Ma il confronto evidenzia un problema: l’Atalanta di Jurić faticava a vincere, quella di Sarri continua a perdere. E soprattutto subisce molti più gol.

JURIĆ, UN ANNO DOPO: IL MONZA È TERZULTIMO

Il destino ha voluto che il prossimo avversario dell’Atalanta sia proprio Ivan Jurić. Il tecnico croato, dopo l’esonero di Bergamo, è ripartito dal Monza, ma anche la sua nuova esperienza è cominciata tra molte difficoltà. Dopo dieci giornate i brianzoli sono terzultimi con appena 7 punti, frutto di due vittorie, un pareggio e sette sconfitte. Hanno segnato 17 gol e ne hanno subiti 24, quattro in più dell’Atalanta.

Il Monza ha perso quattro delle ultime cinque partite, interrompendo la serie negativa soltanto con il successo per 4-0 sul Cagliari. Nell’ultimo turno è stato sconfitto 2-1 a Bologna, dopo essere passato in vantaggio e aver fallito, con Cutrone, nel finale il rigore del possibile pareggio.

Domenica al Brianteo andrà quindi in scena una sfida particolare: due tecnici in difficoltà, separati da quattro punti in classifica e accomunati da un avvio di stagione difficile (quella dei brianzoli poi prevedibile di quella dei bergamaschi, che un anno fa erano in Champions). Una sconfitta porterebbe la Dea praticamente in zona salvezza.

Ad maiora

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