Day: 16 settembre 2026

Atalanta, doppia seduta verso Torino: Hien e Sulemana ancora in terapia. Juve col NEC, McKennie e Gatti titolari

Il percorso di avvicinamento a Juventus-Atalanta è molto diverso per i due club. Sarri lavora a Zingonia con una doppia seduta, mentre Spalletti prepara l’esordio in Europa League contro il NEC Nijmegen, in programma domani alle 21 all’Allianz Stadium. La Juventus avrà poi circa 67 ore tra la conclusione dell’impegno europeo e l’inizio della partita contro la Dea, fissata per domenica alle 18.

Al Centro Bortolotti l’Atalanta ha cominciato la giornata con una fase di attivazione a secco. Sarri ha quindi separato la squadra per reparti: i difensori si sono concentrati sui movimenti della linea, mentre centrocampisti e attaccanti hanno lavorato sulla fase offensiva. La seduta mattutina si è conclusa con un circuito di forza svolto sul campo.

Nel pomeriggio, pallone protagonista. Dopo l’attivazione tecnica, Éderson e compagni hanno affrontato un’esercitazione tecnico-tattica e un lavoro dedicato alla difesa della porta e all’attacco della meta. A chiudere la doppia seduta è stata una partitella su campo ridotto.

Nessuna novità per Isak Hien e Kamaldeen Sulemana, che hanno proseguito con le terapie. Domani la preparazione continuerà con un allenamento pomeridiano a porte chiuse.

A Torino l’attenzione è invece rivolta al NEC. La Juventus deve reagire alla sconfitta contro il Sassuolo, ma Spalletti deve gestire le energie in vista dell’Atalanta. Il tecnico non ha svelato completamente le proprie scelte, confermando però due titolari: Federico Gatti giocherà in difesa e Weston McKennie partirà dall’inizio.

«Dobbiamo essere bravi a bilanciare le sostituzioni, anche perché dopo due giorni abbiamo un’altra partita», ha spiegato Spalletti. McKennie rientra dopo un periodo di inattività e difficilmente potrà restare in campo per tutti i novanta minuti. Andrea Cambiaso si è allenato con la squadra, ma ha avvertito ancora un leggero dolore alla caviglia: la decisione sul suo impiego verrà presa soltanto domani.

La Juventus potrebbe tornare alla difesa a tre. Davanti a Vicario sono attesi Gatti, Bremer e Lucumí, con Kalulu e Çelik sulle corsie. A centrocampo Sarr contende il posto a Koopmeiners accanto a Douglas Luiz.

In attacco Spalletti può concedere la prima maglia da titolare a Woltemade, utilizzando Kolo Muani qualche metro più indietro insieme a McKennie. Zhegrova, il migliore dei bianconeri contro il Sassuolo, non è stato inserito nella lista europea, mentre Kelly deve scontare una squalifica.

La probabile formazione della Juventus contro il NEC

Juventus (3-4-2-1): Vicario; Gatti, Bremer, Lucumí; Kalulu, Sarr, Douglas Luiz, Çelik; McKennie, Kolo Muani; Woltemade. Allenatore: Spalletti.

Ad maiora

Juventus-Atalanta, Torino non è più una montagna proibita: la Dea imbattuta da otto trasferte cerca il riscatto dopo due ko

Per anni Torino è stato uno dei campi più difficili per l’Atalanta. Otto trasferte consecutive contro la Juventus e altrettante sconfitte. Poi, dal 2018, la storia è cambiata: nelle ultime otto visite in campionato la Dea non ha mai perso, raccogliendo due vittorie e sei pareggi. Vedremo come andrà domenica, per la sfida delle 18 (senza curva nerazzurra, per la Tessera del Tifoso). A questa partita entrambe le squadre arrivano per vincere: la Juventus dopo il pareggio con il Milan e la rocambolesca sconfitta contro il Sassuolo, i nerazzurri dopo due ko consecutivi, entrambi per 2-1, con Roma e Cagliari.

Il bilancio complessivo resta nettamente favorevole ai bianconeri. Nei 128 precedenti in Serie A la Juventus ha vinto 67 volte, contro le 14 dell’Atalanta, con 47 pareggi. Anche a Torino il confronto storico parla juventino: 38 successi della squadra di casa, 20 pareggi e sei vittorie bergamasche in 64 incontri.

I numeri più recenti raccontano però un rapporto profondamente cambiato. Dall’inizio del 2017, ben 12 delle 19 sfide tra Juventus e Atalanta finiscono in parità. Nessun’altra squadra pareggia così spesso contro i bianconeri nello stesso periodo. L’ultimo segno X risale al 27 settembre 2025, quando all’Allianz Stadium finisce 1-1 (Sulemana e Cabal). Il successo interno dei bianconeri manca dal 14 marzo 2018.

La Juventus ha vinto l’ultima sfida, a Bergamo, l’11 aprile scorso: 0-1 con gol dell’ex Boga.

La Juventus concede poco agli avversari. È la squadra del campionato che subisce meno tiri, 28, e presenta il valore più basso di Expected Goals Against, 1,8.

Anche l’Atalanta deve reagire: ha perso le ultime due partite e con uno stesso allenatore non incassa tre sconfitte consecutive in Serie A dal periodo tra marzo e aprile 2025, quando in panchina sedeva Gian Piero Gasperini. L’ultima sequenza di almeno tre incontri con più di un gol subito risale invece ad agosto-settembre 2024.

Tra gli attaccanti dei nerazzurri quello che ha più facilità di andare in gol contro i bianconeri è Jack Raspadori (che figura anche tra i papabili convocati nella nuova Nazionale di Mancini): ha segnato 4 reti in 384 minuti, una ogni 96 minuti. Soltanto contro il Genoa presenta una media migliore. Se l’avete al Fantacalcio, schieratelo.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di mercoledì 16 settembre: i 300 di Zingonia non mollano Sarri, Stromberg chiede tempo e sette nerazzurri verso l’Italia

La fiducia dei tifosi, la necessità di concedere tempo al nuovo progetto e le indicazioni emerse dall’allenamento aperto di Zingonia dominano le pagine dedicate oggi all’Atalanta. Sullo sfondo c’è già la trasferta contro la Juventus, con la squadra di Luciano Spalletti attesa prima dal debutto in Europa League e già sottoposta a un esame severo dalla stampa nazionale.

L’Eco di Bergamo apre con l’intervista di Roberto Belingheri a Glenn Strömberg, intitolata «Un calcio tutto nuovo. Serve tempo, ma arriverà». L’ex capitano nerazzurro invita a non pretendere risultati immediati dopo un cambiamento così profondo: «L’Atalanta sta come tutte le squadre che hanno cambiato radicalmente modo di giocare: devono imparare e, sarà banale dirlo, ma per imparare a fare bene una cosa complessa occorre tempo».

Strömberg spiega che «non possiamo sapere quanto tempo ci vorrà», ma individua qualche progresso nella partita contro il Cagliari: «L’ho vista meglio, anche se non dal vivo. E ho avuto una sensazione di miglioramento». L’ex centrocampista richiama soprattutto la necessità di rispettare il passato: «Non possiamo dimenticare che il calcio da cui viene la squadra non è stato un calcio fallimentare, ma è stato il calcio che ha prodotto i migliori risultati della storia dell’Atalanta. Non può essere un passaggio rapido e brutale. Avverrà per gradi».

A proposito della Juventus, Strömberg ricorda che «le situazioni si ripetono continuamente» e che il calcio richiede la capacità di cambiare rapidamente: «Quando lo farà sempre sarà il momento in cui non deve più pensare che quello è il passaggio giusto, perché gli verrà naturale farlo».

La pagina successiva dell’Eco di Bergamo racconta l’allenamento aperto con il titolo «La carica dei 300 a Zingonia. La fiducia non è scalfita». Massimiliano Bogni descrive una seduta di circa un’ora e mezza, cominciata con il saluto di Sarri ai tifosi e conclusa tra cori e fumogeni. Particolare attenzione viene riservata a Rowe e Scamacca, incoraggiati dalla curva durante il lavoro.

Nella partitella finale Sarri ha provato ancora De Ketelaere, Krstović e Rowe nello stesso tridente. Il quotidiano sottolinea anche le esercitazioni dedicate alla circolazione del pallone, all’uscita dal pressing e ai cambi di gioco. Il messaggio dei sostenitori viene riassunto dalle parole di un tifoso: «La mia fiducia nel progetto non è scalfita».

Anche il Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, sceglie l’allenamento aperto e titola «Sulla fiducia». Marina Belotti registra la disponibilità dei tifosi ad aspettare Sarri, pur chiedendo progressi in tempi ragionevoli: «La rivoluzione che per ora, tra nonni e nipoti, ha deluso le aspettative». Il quotidiano ricorda che il possesso medio dell’Atalanta nelle prime giornate è stato del 48,5 per cento, con il picco del 62 per cento contro il Cagliari.

Sul campo sono state provate le soluzioni per uscire dal pressing e i movimenti offensivi. Kessie e Gaetano sono stati utilizzati spesso come jolly, mentre nel lavoro sui cross sono andati al tiro Kossounou e Scamacca. Il giornale segnala anche l’affetto riservato a Scamacca, che si è fermato a lungo con i tifosi.

La Gazzetta dello Sport dedica uno spazio alla possibile presenza nerazzurra nella prossima Nazionale. Il titolo è «Atalanta, quanti nomi per l’Italia di Mancini. Sono 7 i preconvocati». Matteo Brega indica Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini, Davide Zappacosta, Raoul Bellanova, Gianluca Gaetano, Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca. La lista definitiva dovrà però essere ridotta prima delle gare di Nations League.

La stessa pagina riprende l’entusiasmo visto a Zingonia: «Centinaia di tifosi ieri a Zingonia a spingere il gruppo». Il quotidiano racconta «una carica accolta con il sorriso dal gruppo» e riporta il coro rivolto alla squadra: «Noi vogliamo questa vittoria».

Molto spazio viene riservato alla Juventus, prossima avversaria dell’Atalanta. Il Corriere dello Sport apre con «Spalletti sotto tiro» e presenta le partite contro Nec e Atalanta come «due esami» per il tecnico. All’interno il titolo diventa ancora più esplicito: «La Juve e l’ombra di Conte». Andrea Losapio scrive che Antonio Conte «rappresenta una costante suggestione» e che la squadra deve rilanciarsi immediatamente.

La Juventus debutta domani in Europa League contro il Nec. Il Corriere dello Sport parla di «un’altra Juve» con cinque possibili cambi e il ritorno di McKennie e Cambiaso. In attacco cresce la candidatura di Woltemade, mentre Spalletti cerca soluzioni prima dell’appuntamento di domenica contro la Dea.

La Gazzetta dello Sport titola «Spalletti alla svolta» e sottolinea che l’allenatore prepara una formazione diversa: «È un’altra Juve. Pronti cinque cambi, c’è Woltemade». Nell’intervista di Fabio Russo, Massimo Mauro usa toni severi: «Luciano, la squadra ancora non si vede! E se perde due partite…». L’ex bianconero aggiunge: «Spalletti deve trovare il modo di far giocare bene quelli davanti. Kolo Muani ha bisogno di profondità e di cross».

Tuttosport prova invece a scuotere l’ambiente con il titolo «Juve, pensa positivo!». Sandro Campagna invita a uscire dal clima negativo: «Il momento è difficile, ma con la negatività non se ne esce». Nell’intervista di Guido Vaciago aggiunge che Spalletti deve trasformarsi «in calciatore, stare insieme ai suoi e incoraggiarli». Per Campagna la squadra deve trovare due riferimenti: «Nico può diventare un riferimento. Ma gli va dato l’incarico, vanno scelti gli uomini».

Il quotidiano torinese segnala inoltre il ritorno di McKennie, che concede a Spalletti una soluzione in più anche per il passaggio al 3-4-2-1. Possibile anche l’esordio del portiere Grabarra contro il Nec, mentre Vicario resta il titolare designato.

Un altro tema comune alle testate è il cambio sulla panchina del Bologna, sconfitto dall’Atalanta alla seconda giornata. L’Eco di Bergamo titola «Bologna-Tedesco, è finita. I rossoblù scelgono Palladino». Il Corriere dello Sport parla di «una fine annunciata» nel commento di Bruno Bartolozzi e presenta «La lampada di Palladino», mentre La Gazzetta dello Sport scrive «Il Bologna sceglie Palladino. Tedesco senza vittorie né fiducia, il club ha deciso il ribaltone». Il nuovo allenatore dovrebbe ripartire dal 4-3-3, cercando maggiore equilibrio e qualità sulle fasce.

Nelle altre notizie, L’Eco di Bergamo presenta Sambenedettese-Atalanta Under 23 con il titolo «L’Atalanta vuole restare in alta quota. Missione tre punti con la Sambenedettese». La squadra di Beati cerca il primo successo esterno dopo la vittoria contro il Pescara. Possibile il rilancio di Andrea Bonanomi dal primo minuto. Si gioca alle 18.30.

Sul mercato (chiuso da poco, ma sempre attenzionato) torna il nome di Edon Zhegrova. Per l’Eco di Bergamo, il kosovaro «torna nel mirino» e potrebbe rappresentare un’alternativa a De Ketelaere.

Infine, sono quasi diecimila gli abbonamenti sottoscritti in prelazione per la Conference League. Da oggi parte la vendita libera dei posti rimasti disponibili per le quattro gare europee casalinghe dell’Atalanta.

Ad maiora