Day: 16 settembre 2026

Atalanta, i giornali di mercoledì 16 settembre: i 300 di Zingonia non mollano Sarri, Stromberg chiede tempo e sette nerazzurri verso l’Italia

La fiducia dei tifosi, la necessità di concedere tempo al nuovo progetto e le indicazioni emerse dall’allenamento aperto di Zingonia dominano le pagine dedicate oggi all’Atalanta. Sullo sfondo c’è già la trasferta contro la Juventus, con la squadra di Luciano Spalletti attesa prima dal debutto in Europa League e già sottoposta a un esame severo dalla stampa nazionale.

L’Eco di Bergamo apre con l’intervista di Roberto Belingheri a Glenn Strömberg, intitolata «Un calcio tutto nuovo. Serve tempo, ma arriverà». L’ex capitano nerazzurro invita a non pretendere risultati immediati dopo un cambiamento così profondo: «L’Atalanta sta come tutte le squadre che hanno cambiato radicalmente modo di giocare: devono imparare e, sarà banale dirlo, ma per imparare a fare bene una cosa complessa occorre tempo».

Strömberg spiega che «non possiamo sapere quanto tempo ci vorrà», ma individua qualche progresso nella partita contro il Cagliari: «L’ho vista meglio, anche se non dal vivo. E ho avuto una sensazione di miglioramento». L’ex centrocampista richiama soprattutto la necessità di rispettare il passato: «Non possiamo dimenticare che il calcio da cui viene la squadra non è stato un calcio fallimentare, ma è stato il calcio che ha prodotto i migliori risultati della storia dell’Atalanta. Non può essere un passaggio rapido e brutale. Avverrà per gradi».

A proposito della Juventus, Strömberg ricorda che «le situazioni si ripetono continuamente» e che il calcio richiede la capacità di cambiare rapidamente: «Quando lo farà sempre sarà il momento in cui non deve più pensare che quello è il passaggio giusto, perché gli verrà naturale farlo».

La pagina successiva dell’Eco di Bergamo racconta l’allenamento aperto con il titolo «La carica dei 300 a Zingonia. La fiducia non è scalfita». Massimiliano Bogni descrive una seduta di circa un’ora e mezza, cominciata con il saluto di Sarri ai tifosi e conclusa tra cori e fumogeni. Particolare attenzione viene riservata a Rowe e Scamacca, incoraggiati dalla curva durante il lavoro.

Nella partitella finale Sarri ha provato ancora De Ketelaere, Krstović e Rowe nello stesso tridente. Il quotidiano sottolinea anche le esercitazioni dedicate alla circolazione del pallone, all’uscita dal pressing e ai cambi di gioco. Il messaggio dei sostenitori viene riassunto dalle parole di un tifoso: «La mia fiducia nel progetto non è scalfita».

Anche il Corriere della Sera, nell’edizione di Bergamo, sceglie l’allenamento aperto e titola «Sulla fiducia». Marina Belotti registra la disponibilità dei tifosi ad aspettare Sarri, pur chiedendo progressi in tempi ragionevoli: «La rivoluzione che per ora, tra nonni e nipoti, ha deluso le aspettative». Il quotidiano ricorda che il possesso medio dell’Atalanta nelle prime giornate è stato del 48,5 per cento, con il picco del 62 per cento contro il Cagliari.

Sul campo sono state provate le soluzioni per uscire dal pressing e i movimenti offensivi. Kessie e Gaetano sono stati utilizzati spesso come jolly, mentre nel lavoro sui cross sono andati al tiro Kossounou e Scamacca. Il giornale segnala anche l’affetto riservato a Scamacca, che si è fermato a lungo con i tifosi.

La Gazzetta dello Sport dedica uno spazio alla possibile presenza nerazzurra nella prossima Nazionale. Il titolo è «Atalanta, quanti nomi per l’Italia di Mancini. Sono 7 i preconvocati». Matteo Brega indica Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini, Davide Zappacosta, Raoul Bellanova, Gianluca Gaetano, Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca. La lista definitiva dovrà però essere ridotta prima delle gare di Nations League.

La stessa pagina riprende l’entusiasmo visto a Zingonia: «Centinaia di tifosi ieri a Zingonia a spingere il gruppo». Il quotidiano racconta «una carica accolta con il sorriso dal gruppo» e riporta il coro rivolto alla squadra: «Noi vogliamo questa vittoria».

Molto spazio viene riservato alla Juventus, prossima avversaria dell’Atalanta. Il Corriere dello Sport apre con «Spalletti sotto tiro» e presenta le partite contro Nec e Atalanta come «due esami» per il tecnico. All’interno il titolo diventa ancora più esplicito: «La Juve e l’ombra di Conte». Andrea Losapio scrive che Antonio Conte «rappresenta una costante suggestione» e che la squadra deve rilanciarsi immediatamente.

La Juventus debutta domani in Europa League contro il Nec. Il Corriere dello Sport parla di «un’altra Juve» con cinque possibili cambi e il ritorno di McKennie e Cambiaso. In attacco cresce la candidatura di Woltemade, mentre Spalletti cerca soluzioni prima dell’appuntamento di domenica contro la Dea.

La Gazzetta dello Sport titola «Spalletti alla svolta» e sottolinea che l’allenatore prepara una formazione diversa: «È un’altra Juve. Pronti cinque cambi, c’è Woltemade». Nell’intervista di Fabio Russo, Massimo Mauro usa toni severi: «Luciano, la squadra ancora non si vede! E se perde due partite…». L’ex bianconero aggiunge: «Spalletti deve trovare il modo di far giocare bene quelli davanti. Kolo Muani ha bisogno di profondità e di cross».

Tuttosport prova invece a scuotere l’ambiente con il titolo «Juve, pensa positivo!». Sandro Campagna invita a uscire dal clima negativo: «Il momento è difficile, ma con la negatività non se ne esce». Nell’intervista di Guido Vaciago aggiunge che Spalletti deve trasformarsi «in calciatore, stare insieme ai suoi e incoraggiarli». Per Campagna la squadra deve trovare due riferimenti: «Nico può diventare un riferimento. Ma gli va dato l’incarico, vanno scelti gli uomini».

Il quotidiano torinese segnala inoltre il ritorno di McKennie, che concede a Spalletti una soluzione in più anche per il passaggio al 3-4-2-1. Possibile anche l’esordio del portiere Grabarra contro il Nec, mentre Vicario resta il titolare designato.

Un altro tema comune alle testate è il cambio sulla panchina del Bologna, sconfitto dall’Atalanta alla seconda giornata. L’Eco di Bergamo titola «Bologna-Tedesco, è finita. I rossoblù scelgono Palladino». Il Corriere dello Sport parla di «una fine annunciata» nel commento di Bruno Bartolozzi e presenta «La lampada di Palladino», mentre La Gazzetta dello Sport scrive «Il Bologna sceglie Palladino. Tedesco senza vittorie né fiducia, il club ha deciso il ribaltone». Il nuovo allenatore dovrebbe ripartire dal 4-3-3, cercando maggiore equilibrio e qualità sulle fasce.

Nelle altre notizie, L’Eco di Bergamo presenta Sambenedettese-Atalanta Under 23 con il titolo «L’Atalanta vuole restare in alta quota. Missione tre punti con la Sambenedettese». La squadra di Beati cerca il primo successo esterno dopo la vittoria contro il Pescara. Possibile il rilancio di Andrea Bonanomi dal primo minuto. Si gioca alle 18.30.

Sul mercato (chiuso da poco, ma sempre attenzionato) torna il nome di Edon Zhegrova. Per l’Eco di Bergamo, il kosovaro «torna nel mirino» e potrebbe rappresentare un’alternativa a De Ketelaere.

Infine, sono quasi diecimila gli abbonamenti sottoscritti in prelazione per la Conference League. Da oggi parte la vendita libera dei posti rimasti disponibili per le quattro gare europee casalinghe dell’Atalanta.

Ad maiora