Day: 7 settembre 2026

Atalanta, la Conference a partire da 35 euro: dal 9 settembre i mini-abbonamenti per le tre gare europee

L’Atalanta chiama i suoi tifosi per la nuova avventura europea. Il club nerazzurro ha pubblicato modalità, date e prezzi dei mini-abbonamenti che consentiranno di assistere alle tre partite casalinghe della League Phase di Conference League 2026/27.

Il pacchetto comprenderà le sfide interne contro Pafos, Kairat Almaty e Mjällby e la prima fase di vendita scatterà mercoledì 9 settembre alle 10, riservata agli abbonati alle 21 gare stagionali. La prelazione sul proprio posto resterà aperta fino alle 19 di lunedì 14 settembre.

Il dato che salta maggiormente all’occhio riguarda i prezzi. In prelazione il mini-abbonamento per tutte e tre le partite costa 35 euro in Curva Nord Pisani, Curva Sud Morosini e Parterre Rinascimento. Si sale a 55 euro in Tribuna Ovest, 60 nella Tribuna Rinascimento G, 75 in Tribuna Rinascimento e 150 in Tribuna d’Onore. Alle cifre vanno aggiunte le commissioni di servizio per gli acquisti effettuati attraverso Vivaticket.

In vendita libera i prezzi passeranno rispettivamente a 42 euro per curve e Parterre, 75 per la Tribuna Ovest, 80 per la Rinascimento G, 100 per la Tribuna Rinascimento e 200 per la Tribuna d’Onore e il Pitch View. Previsti anche pacchetti Hospitality da 600 euro.

C’è poi una seconda fase di prelazione, martedì 15 settembre dalle 10 alle 19, riservata agli abbonati che occupano posti destinati alla UEFA. Riguarda alcuni tifosi della Tribuna Rinascimento e della Tribuna d’Onore, che potranno scegliere un posto alternativo mantenendo il prezzo di prelazione.

La vendita libera partirà invece alle 10 di mercoledì 16 settembre e terminerà alle 19 di domenica 20, salvo esaurimento anticipato dei posti disponibili. In questa fase il mini-abbonamento potrà essere caricato esclusivamente su una Dea Card in corso di validità.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di lunedì 7 settembre: il caso Percassi-D’Amico infiamma il dopo Roma, Sarri guarda avanti

Il giorno dopo le polemiche, Roma-Atalanta continua a occupare ampio spazio sui giornali. Il confronto tra Luca Percassi e l’ex direttore sportivo nerazzurro Tony D’Amico, con il botta e risposta ufficiale tra i due club, diventa il tema principale. Ma a Bergamo si prova anche a riportare l’attenzione sul campo: il ko dell’Olimpico va inserito nel percorso di crescita della squadra di Maurizio Sarri.

L’Eco di Bergamo sceglie proprio questa seconda strada per l’apertura: «Questa Roma è troppo forte. Ma il lavoro deve continuare». Piero Vailati parte dal rammarico per una partita sfuggita nel recupero, ma invita a considerare la forza dell’avversaria: «La Roma in questo momento è ingiocabile per la maggior parte delle squadre di Serie A, e l’Atalanta che sta muovendo i primi passi del suo nuovo progetto è una di queste».

Il quotidiano bergamasco ricorda anche la sproporzione nei numeri: 66% di possesso palla della Roma, 34% dell’Atalanta e 605 passaggi contro 321. Ma Vailati sottolinea soprattutto ciò che è cambiato dopo l’intervallo: «È qui, in quella prima metà della ripresa – fin quando cioè gli innesti di Castro e Soulé non hanno dato tasso tecnico e freschezza alla Roma, restituendole il pallino del gioco – che stanno i principali motivi di rammarico da parte della squadra di Sarri».

Il riferimento è soprattutto alla possibilità di chiudere la partita sullo 0-1. Vailati indica l’ingresso di Krstovic come uno degli elementi che avevano aperto spazi interessanti e sottolinea l’importanza di Ederson: il brasiliano «è imprescindibile per questa squadra». Su Rowe, invece, l’osservazione riguarda proprio quegli spazi concessi dalla Roma dopo il vantaggio: il suo ingresso avrebbe potuto offrire «strade interessanti verso la porta di Svilar».

La conclusione guarda oltre la sconfitta: «Che non è uno scandalo: la Roma è più forte, più avanti nel progetto tattico e nella condizione e meritava di vincere». Ma, aggiunge Vailati, «l’Atalanta ha mostrato diverse indicazioni positive facendo l’unico tipo di gara che poteva fare in questo momento».

Belingheri: «L’onestà di Sarri non merita la condanna di fretta e pregiudizi»

Sempre L’Eco di Bergamo, con Roberto Belingheri, dedica un commento all’allenatore: «L’onestà di Sarri non merita la condanna di fretta e pregiudizi».

Il punto di partenza sono proprio le parole pronunciate dal tecnico dopo la sconfitta: «L’Atalanta ha un allenatore che descrive la realtà per quello che è. L’Atalanta vince col Bologna giocando male, e lui dice: “Giocando così ne vinceremo poche”. L’Atalanta va a Roma e lui avvisa: “Siamo indietro per tante ragioni, sarà difficile”».

Belingheri invita a non trasformare questa sincerità in un elemento d’accusa: «La verità meriterebbe rispetto. Perché è sotto gli occhi di tutti che l’Atalanta non sta mostrando un calcio particolarmente piacevole». Ma ricorda anche che il processo di costruzione è appena iniziato e che «questo delirante mercato aperto a campionato in corso gli ha tolto e aggiunto giocatori fino a cinque giorni fa».

La richiesta è quindi di tempo: «Sarebbe irrispettoso pensare che debba essere tutto e subito». E la conclusione è altrettanto esplicita: «Se il tifo è il dodicesimo uomo, allora non bisogna scordarsi – mai e poi mai – da che parte si gioca».

Percassi-D’Amico, il caso domina i giornali

La vicenda del dopo partita occupa però le aperture nazionali. Corriere dello Sport titola: «Roma-Atalanta finisce in Figc». Giorgio Marota ricostruisce lo scontro tra Percassi e D’Amico e sottolinea che «chi ascolterà i testimoni» dovrà stabilire cosa sia effettivamente successo.

Il quotidiano riporta le due posizioni contrapposte: per la Roma il comportamento dell’amministratore delegato dell’Atalanta è stato «inaccettabile»; la società nerazzurra «respinge con fermezza» le valutazioni espresse dal club giallorosso.

Anche La Gazzetta dello Sport, con Matteo Brega e Andrea Pugliese, dedica grande spazio alla vicenda: «Tra Percassi e D’Amico alta tensione nel dopo gara». Il sommario sintetizza perfettamente la distanza tra le due versioni: «I giallorossi: “Ds aggredito”. La replica: “Tutto falso”. La Procura Figc indaga».

Secondo la Gazzetta, gli ispettori federali non erano presenti al momento dell’episodio, ma il procuratore federale Giuseppe Chiné valuterà gli elementi e aprirà un fascicolo per ascoltare i diretti interessati.

Anche Tuttosport, con Dario Marchetti, torna sulla vicenda con «Percassi-D’Amico, lite all’Olimpico». Il quotidiano ricorda che le tensioni hanno radici nella separazione estiva tra D’Amico e l’Atalanta e nel successivo trasferimento del dirigente alla Roma.

Il rosso a Gaetano: «Un errore. Espulso perché passava di lì»

Un altro strascico dell’Olimpico riguarda Gianluca Gaetano. L’Eco di Bergamo dedica un approfondimento all’espulsione arrivata dopo il fischio finale: «Rosso a Gaetano, un errore. Espulso perché passava di lì».

La ricostruzione del quotidiano è precisa: dopo il triplice fischio Colombo avrebbe mostrato il cartellino rosso a Gaetano, ma il giocatore «era stato assegnato il 5», mentre «poi è arrivato il gol di Soulé e la partita è stata allungata fino al 96’ e 25”». Secondo quanto ricostruito, il centrocampista sarebbe stato identificato erroneamente nel concitato finale.

Il quotidiano aggiunge che davanti alla difesa può giocare Kessie, che però è «indietro di condizione», e che Sarri potrebbe quindi orientarsi su qualcosa di diverso.

La Roma si gode Gasperini: «La legge dei grandi numeri»

Sul Corriere dello Sport Giorgio Marota racconta invece l’altra faccia di Roma-Atalanta. Il titolo è «La legge dei grandi numeri»: dopo tre giornate la squadra di Gasperini ha prodotto 10 gol, 71 tiri totali, 26 tiri in porta, 66% di possesso medio, 1.830 passaggi, 203 ingressi in area, 65 cross e 55 dribbling.

Il quotidiano parla di «una Roma totale» e sottolinea la capacità di attaccare e creare «come mai prima». La rimonta sull’Atalanta diventa così un altro segnale della trasformazione della squadra giallorossa.

La Gazzetta dedica addirittura una pagina al sogno romanista: «La Roma ci crede», con Andrea Pugliese che scrive di una squadra che «gioca a memoria» ed è «solida mentalmente». Il richiamo più vistoso è quello a Gasperini: «Euforia da vetta. Il mago Gasperini punta lo scudetto».

Verso il Cagliari, Kristensen torna disponibile

Intanto l’Atalanta riparte. L’Eco di Bergamo annuncia: «Oggi la ripresa. Kristensen disponibile per il Cagliari». Dopo la domenica di riposo, Sarri ritrova la squadra al Centro Bortolotti.

Il danese, fermato all’Olimpico da una gastroenterite, dovrebbe tornare a disposizione. Restano invece da valutare le condizioni degli altri giocatori usciti dalla partita di Roma e quelle di chi era già indisponibile.

Under 23, buona prova ma niente punti a Livorno

Spazio anche alla seconda squadra. L’Eco di Bergamo titola: «Atalanta Under 23 bella ma a mani vuote». La formazione di Nicola Beati perde 1-0 a Livorno, nonostante una prestazione giudicata positiva.

Lorenzo Sala racconta una gara nella quale i nerazzurri colpiscono anche un palo con Zanaboni, prima del gol decisivo di Mawete a inizio ripresa. Beati commenta: «Il primo tempo abbiamo controllato sempre il gioco, creando qualche situazione pericolosa. A una squadra forte come il Livorno abbiamo concesso solo una punizione laterale che sono stati bravi a sfruttare».

Fiorentina, è già finita l’avventura di Grosso

Infine la notizia arrivata nella tarda serata di domenica. La Gazzetta dello Sport titola «Grosso è già finita», mentre Tuttosport apre il richiamo con «Caos Fiorentina. Grosso esonerato».

Fabio Grosso paga le tre sconfitte nelle prime tre giornate, contro Roma, Frosinone e Torino: zero punti, un gol segnato e nove subiti. La Fiorentina ha ufficializzato l’esonero ieri sera; per la successione il nome di Paolo Vanoli è quello indicato con maggiore forza, mentre tra i profili valutati compare anche Thiago Motta e anche Palladino (ex viola, ancora sotto contratto atalantino).

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