Day: 19 settembre 2026

Juventus-Atalanta, Sarri convoca 23 giocatori: fuori Kossounou, Hien e Sulemana. Bianconeri senza Grabara, a Torino 277 tifosi della Dea

Sono 23 i calciatori convocati da Maurizio Sarri per Juventus-Atalanta, in programma domenica alle 18 all’Allianz Stadium. L’assenza dell’ultima ora è quella di Odilon Kossounou, fermato durante l’allenamento di rifinitura da un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra. Il difensore sarà sottoposto nei prossimi giorni agli accertamenti strumentali.

Non partono per Torino neppure Isak Hien e Kamaldeen Sulemana, che proseguono le terapie. La lista comprende invece Gianluca Scamacca, Sead Kolašinac e Nicola Zalewski. Sarri porta con la prima squadra anche i giovani Jacopo Mirra e Relja Obrić.

L’emergenza riguarda soprattutto il centro della difesa. Giorgio Scalvini e Thomas Kristensen sono gli unici centrali di ruolo disponibili, con Kolašinac utilizzabile in caso di necessità. A centrocampo resta aperta la possibilità di vedere insieme Gianluca Gaetano e Franck Kessie, mentre in attacco sono convocati De Ketelaere, Krstović, Raspadori, Rowe, Samardžić e Scamacca.

Anche la Juventus perde un giocatore alla vigilia. Kamil Grabara, secondo portiere alle spalle di Guglielmo Vicario, ha riportato durante l’allenamento la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Il polacco si era appena presentato con la maglia bianconera nella vittoria europea contro il NEC. Al suo posto, come vice di Vicario, dovrebbe andare in panchina Carlo Pinsoglio.

La squadra di Luciano Spalletti arriva alla partita dopo il netto 5-0 ottenuto giovedì in Europa League. Sarri ritrova invece la Juventus da avversario e chiede alla propria Atalanta una reazione dopo le due sconfitte consecutive contro Roma e Cagliari.

Saranno 277 i sostenitori nerazzurri presenti nel settore ospiti dell’Allianz Stadium. Per acquistare il biglietto era obbligatorio possedere la Dea Card. La Curva Nord, contraria alla tessera del tifoso, non seguirà la squadra a Torino. Sarri ha espresso la propria vicinanza ai sostenitori atalantini, definendo incomprensibile che un tifoso senza precedenti non possa seguire liberamente la propria squadra in trasferta.

I convocati dell’Atalanta

Bellanova, Bernasconi, Carnesecchi, De Ketelaere, Éderson, Elmas, Gaetano, Kessie, Kolašinac, Kristensen, Krstović, Mirra, Obrić, Pašalić, Pompei, Raspadori, Rowe, Samardžić, Scalvini, Scamacca, Sportiello, Zalewski, Zappacosta.

Ad maiora

Atalanta, Sarri alla vigilia della Juventus: «Domani gioca Kristensen». Kessie e Gaetano possono stare insieme, da Scalvini si aspetta più personalità

Maurizio Sarri annuncia Kristensen titolare contro la Juventus, apre alla convivenza tra Kessie e Gaetano e chiede all’Atalanta una fase difensiva più alta. Kossounou salta la trasferta per un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra.

Nelle prime quattro giornate la Dea ha effettuato 38 tiri e ne ha concessi 82. Nello stesso periodo dello scorso campionato, la Lazio di Sarri aveva prodotto 50 conclusioni e ne aveva subite 54.

«Alla Lazio avevo il novanta per cento di una squadra che era già stata con me, una situazione diversa. La fase difensiva, fino alla penultima partita, era stata fatta un po’ troppo bassa. Nell’ultima partita li ho visti un po’ più alti».

In difesa toccherà a Kristensen: «È arrivato con un problema fisico, che si è accentuato dopo una partita fatta con noi. È chiaro che non può essere completamente inserito, ma ha qualità individuali. Domani gioca».

Su Scalvini, Sarri non parla di carenze tecniche ma alza le aspettative sul piano caratteriale: «Spero che ci dia una mano anche dal punto di vista della personalità. La qualità non si discute».

A centrocampo resta il dubbio tra Gaetano e Kessie: «Ho ancora un giorno per pensarci. Prima lo dirò a loro, è un segno di rispetto nei loro confronti. Magari possono giocare anche entrambi».

Il tecnico vede segnali positivi da Raspadori: «In questo momento mi sembra un giocatore in crescita e penso che abbia giocato bene l’ultima partita. Non ha inciso sul risultato, ma ho l’impressione di un giocatore vivo».

Sarri non ha rimpianti per l’esperienza juventina, ma rivendica il valore del titolo conquistato nel 2020: «La vittoria dello Scudetto era stata considerata scontata e non lo era nella maniera più assoluta».

La partita non viene presentata come un duello con Spalletti: «A volte rido quando sento parlare degli scontri diretti tra allenatori. Magari vado in Spagna ad allenare il Levante e poi mi dicono che perdo sempre contro l’allenatore del Barcellona. Domani voglio vedere una squadra più propositiva».

Sarri affronta anche il tema degli esoneri arrivati dopo appena quattro giornate: «Vedo due grandi responsabilità: voi giornalisti e le dirigenze. Klopp dice che il primo anno il lavoro di un allenatore non si può vedere, figuriamoci dopo un mese».

Molto duro il giudizio sul calendario e sulle soste: «Il problema è enorme. Penso che le Nazionali debbano essere confinate in un periodo ristretto, da metà maggio a metà giugno. Così la situazione non può andare avanti. E poi c’è l’ipocrisia delle liste: datemi quaranta giocatori da poter schierare, poi vediamo».

Un pensiero va a Sandro Mazzola: «È stato un mio compagno di figurine, di grande livello. Quando vanno via questi personaggi se ne va una fetta della tua vita. È stato un piacere seguirlo in maglia azzurra».

La trasferta di Torino non è vietata, ma il settore ospiti è accessibile soltanto ai possessori della Dea Card. La curva atalantina, contraria alla tessera del tifoso, non sarà presente. Sarri contesta il principio delle limitazioni collettive: «Questa è una pena collettiva e non riesco né a capirla né a digerirla. Una persona di Bergamo che non ha commesso nulla non può andare a vedere la partita: è anticostituzionale. Sono vicino a tutti i nostri tifosi».

La lista dei 23 convocati conferma le assenze di Kossounou, Hien e Sulemana. Sarri porta a Torino anche i giovani Mirra e Obrić.

Ad maiora

Atalanta, Kossounou salta la Juventus: risentimento muscolare alla coscia sinistra, il difensore sarà sottoposto ad accertamenti

Odilon Kossounou salta Juventus-Atalanta. Il difensore nerazzurro ha accusato durante l’ultimo allenamento un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra e nei prossimi giorni sarà sottoposto ad accertamenti strumentali.

Per Maurizio Sarri è un’assenza pesante, considerando che anche Isak Hien continua le terapie insieme a Kamaldeen Sulemana. Al centro della difesa, accanto a Giorgio Scalvini, il principale candidato a partire titolare è Thomas Kristensen.

L’ultima seduta al Centro Bortolotti ha previsto un’attivazione coordinativa, una partitella dieci contro dieci su metà campo, un lavoro dedicato alla fase offensiva e un’esercitazione sulle palle inattive.

Nel pomeriggio la squadra parte per Torino, dove domani alle 18 affronterà la Juventus all’Allianz Stadium.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di sabato 19 settembre: Kessie al centro della sfida con la Juventus, la difesa della Dea sotto esame e Spalletti ritrova Kolo Muani

Kessie, gli intrecci di mercato e la tenuta difensiva della Dea dominano la vigilia di Juventus-Atalanta. Dall’altra parte cresce una squadra rinfrancata dal 5-0 contro il Nec.

L’Eco di Bergamo titola «Sfida dai mille intrecci. Ora è alla pari in tutti i sensi». Matteo Spini parte dal cambiamento nei rapporti tra le due società: «Un tempo la Juventus faceva la spesa a Bergamo, oggi i due club giocano una partita alla pari».

Il mercato aggiunge due incroci. Kessie è stato a lungo nei pensieri della Juventus, mentre Kerim Alajbegovic è stato seguito dall’Atalanta prima di scegliere i bianconeri e trasferirsi in prestito all’Eintracht Francoforte. Il bosniaco era «fortemente voluto da Sarri e da Giuntoli», ma alla fine «si è rifugiato nella Juve».

Ci sono poi gli ex. Sarri ha vinto uno Scudetto a Torino, Cristiano Giuntoli ha lavorato per la Juventus prima di arrivare a Bergamo e Teun Koopmeiners ritrova l’Atalanta dopo una separazione tormentata. Sarri non mostra nostalgia: «Non ho grandi ricordi di quell’esperienza e non ho nessun rimpianto».

Proprio Kessie occupa gran parte della pagina dedicata alla partita da Tuttosport: «Spalletti voleva Kessie, ma ora è felice di Sarri». Il tecnico juventino lo aveva definito «un cavallino di razza», ma l’ivoriano ha scelto l’Atalanta. Finora ha disputato 97 minuti in nerazzurro, contro i 109 raccolti con la Juventus nella stagione 2020/21.

Per il quotidiano torinese, Sarri pensa di confermarlo anche dopo il rientro dalla squalifica di Gianluca Gaetano. Kessie può essere impiegato davanti alla difesa oppure da mezzala, con Éderson e lo stesso Gaetano candidati a completare il centrocampo.

L’Eco di Bergamo punta sul tridente De Ketelaere-Scamacca-Rowe. Scamacca resta leggermente favorito su Krstović, mentre Rowe appare avanti rispetto a Elmas. In difesa Bellanova dovrebbe giocare a destra, con Kossounou e Scalvini al centro. A sinistra resta aperto il confronto tra Bernasconi e Kolašinac. Hien e Sulemana sono gli unici indisponibili.

Il Corriere della Sera – Bergamo titola «Caso Juve, parola alla difesa». L’allarme nasce dalla goleada europea dei bianconeri: la Juventus, dopo aver segnato soltanto sei reti nelle prime quattro giornate di campionato, «è riuscita nell’impresa di realizzare una cinquina in 82 minuti».

Il Nec ha mantenuto una linea molto alta, lasciando profondità agli attaccanti di Spalletti. Un rischio che riguarda anche l’Atalanta: «La retroguardia di Sarri, quando sta alta, fatica e ha subito quattro gol nelle ultime due gare». La Dea arriva alla partita più riposata, ma dovrà evitare di concedere campo alle ripartenze juventine.

Sarri continua a chiedere tempo: «Per l’Atalanta sarà un anno di costruzione». Gli obiettivi fissati dalla società non sono immediati: «Servono traguardi solidi nel medio periodo». Anche la Conference League avrà un peso nella gestione della stagione, ma sarà affrontata «con serietà e ambizione».

La Juventus arriva all’appuntamento con nuove soluzioni offensive. Corriere dello Sport apre con «Juve, colpo di Randal. Finalmente Kolo Muani: ora cerca la continuità». Entrato al 70’ contro il Nec, il francese ha servito l’assist per Celik e segnato il gol del definitivo 5-0.

La sua candidatura per una maglia da titolare cresce. Il quotidiano sottolinea come Kolo Muani abbia «sfruttato la chance per togliersi parecchie paure» e possa ora diventare un’alternativa a Woltemade anche dall’inizio.

Un’altra chiave è Weston McKennie. «Wes, la variante di ogni modulo» è il titolo scelto dal Corriere dello Sport. L’americano permette a Spalletti di passare dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 senza sostituzioni: «Basta spostarlo e si torna al 4-2-3-1».

Tuttosport racconta invece «È la Juve dei nuovi capitani». I riferimenti sono Nico Gonzalez e McKennie, indicati come nuovi leader dello spogliatoio. L’argentino sembrava destinato alla partenza, ma contro il Nec ha segnato, conquistato il rigore del 3-0 e trascinato la squadra: «Gesti e dichiarazioni da leader indiscusso».

McKennie viene descritto come «sempre più leader Juve». La sua duttilità ha conquistato Spalletti e gli permette di essere utilizzato in mezzo al campo, sulla fascia o alle spalle dell’attaccante.

Sergio Porrini, intervistato da Tuttosport, invita la Juventus a non fermarsi: «Cara Juve, devi credere all’Europa». L’ex difensore riconosce il valore del 5-0: «I bianconeri hanno dimostrato forte attaccamento alla maglia».

La giornata porta infine quattro convocazioni azzurre. L’Eco di Bergamo titola «Il ct Mancini cala il poker. Convocati quattro atalantini»: Carnesecchi, Scalvini, Scamacca e Raspadori. Complessivamente saranno quattordici i giocatori della Dea impegnati con le rispettive nazionali. Nessuno in Under 21.

Ad maiora