Kessie, gli intrecci di mercato e la tenuta difensiva della Dea dominano la vigilia di Juventus-Atalanta. Dall’altra parte cresce una squadra rinfrancata dal 5-0 contro il Nec.
L’Eco di Bergamo titola «Sfida dai mille intrecci. Ora è alla pari in tutti i sensi». Matteo Spini parte dal cambiamento nei rapporti tra le due società: «Un tempo la Juventus faceva la spesa a Bergamo, oggi i due club giocano una partita alla pari».
Il mercato aggiunge due incroci. Kessie è stato a lungo nei pensieri della Juventus, mentre Kerim Alajbegovic è stato seguito dall’Atalanta prima di scegliere i bianconeri e trasferirsi in prestito all’Eintracht Francoforte. Il bosniaco era «fortemente voluto da Sarri e da Giuntoli», ma alla fine «si è rifugiato nella Juve».
Ci sono poi gli ex. Sarri ha vinto uno Scudetto a Torino, Cristiano Giuntoli ha lavorato per la Juventus prima di arrivare a Bergamo e Teun Koopmeiners ritrova l’Atalanta dopo una separazione tormentata. Sarri non mostra nostalgia: «Non ho grandi ricordi di quell’esperienza e non ho nessun rimpianto».
Proprio Kessie occupa gran parte della pagina dedicata alla partita da Tuttosport: «Spalletti voleva Kessie, ma ora è felice di Sarri». Il tecnico juventino lo aveva definito «un cavallino di razza», ma l’ivoriano ha scelto l’Atalanta. Finora ha disputato 97 minuti in nerazzurro, contro i 109 raccolti con la Juventus nella stagione 2020/21.
Per il quotidiano torinese, Sarri pensa di confermarlo anche dopo il rientro dalla squalifica di Gianluca Gaetano. Kessie può essere impiegato davanti alla difesa oppure da mezzala, con Éderson e lo stesso Gaetano candidati a completare il centrocampo.
L’Eco di Bergamo punta sul tridente De Ketelaere-Scamacca-Rowe. Scamacca resta leggermente favorito su Krstović, mentre Rowe appare avanti rispetto a Elmas. In difesa Bellanova dovrebbe giocare a destra, con Kossounou e Scalvini al centro. A sinistra resta aperto il confronto tra Bernasconi e Kolašinac. Hien e Sulemana sono gli unici indisponibili.
Il Corriere della Sera – Bergamo titola «Caso Juve, parola alla difesa». L’allarme nasce dalla goleada europea dei bianconeri: la Juventus, dopo aver segnato soltanto sei reti nelle prime quattro giornate di campionato, «è riuscita nell’impresa di realizzare una cinquina in 82 minuti».
Il Nec ha mantenuto una linea molto alta, lasciando profondità agli attaccanti di Spalletti. Un rischio che riguarda anche l’Atalanta: «La retroguardia di Sarri, quando sta alta, fatica e ha subito quattro gol nelle ultime due gare». La Dea arriva alla partita più riposata, ma dovrà evitare di concedere campo alle ripartenze juventine.
Sarri continua a chiedere tempo: «Per l’Atalanta sarà un anno di costruzione». Gli obiettivi fissati dalla società non sono immediati: «Servono traguardi solidi nel medio periodo». Anche la Conference League avrà un peso nella gestione della stagione, ma sarà affrontata «con serietà e ambizione».
La Juventus arriva all’appuntamento con nuove soluzioni offensive. Corriere dello Sport apre con «Juve, colpo di Randal. Finalmente Kolo Muani: ora cerca la continuità». Entrato al 70’ contro il Nec, il francese ha servito l’assist per Celik e segnato il gol del definitivo 5-0.
La sua candidatura per una maglia da titolare cresce. Il quotidiano sottolinea come Kolo Muani abbia «sfruttato la chance per togliersi parecchie paure» e possa ora diventare un’alternativa a Woltemade anche dall’inizio.
Un’altra chiave è Weston McKennie. «Wes, la variante di ogni modulo» è il titolo scelto dal Corriere dello Sport. L’americano permette a Spalletti di passare dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 senza sostituzioni: «Basta spostarlo e si torna al 4-2-3-1».
Tuttosport racconta invece «È la Juve dei nuovi capitani». I riferimenti sono Nico Gonzalez e McKennie, indicati come nuovi leader dello spogliatoio. L’argentino sembrava destinato alla partenza, ma contro il Nec ha segnato, conquistato il rigore del 3-0 e trascinato la squadra: «Gesti e dichiarazioni da leader indiscusso».
McKennie viene descritto come «sempre più leader Juve». La sua duttilità ha conquistato Spalletti e gli permette di essere utilizzato in mezzo al campo, sulla fascia o alle spalle dell’attaccante.
Sergio Porrini, intervistato da Tuttosport, invita la Juventus a non fermarsi: «Cara Juve, devi credere all’Europa». L’ex difensore riconosce il valore del 5-0: «I bianconeri hanno dimostrato forte attaccamento alla maglia».
La giornata porta infine quattro convocazioni azzurre. L’Eco di Bergamo titola «Il ct Mancini cala il poker. Convocati quattro atalantini»: Carnesecchi, Scalvini, Scamacca e Raspadori. Complessivamente saranno quattordici i giocatori della Dea impegnati con le rispettive nazionali. Nessuno in Under 21.
Ad maiora