Day: 1 settembre 2026

Atalanta, ecco Rowe: talento, velocità e una storia turbolenta. È lui il nuovo Lookman?

Jonathan Rowe è un nuovo giocatore dell’Atalanta. L’inglese classe 2003 arriva dal Bologna e mette a disposizione di Maurizio Sarri soprattutto velocità, dribbling e capacità di giocare su entrambe le fasce.

Cresciuto nel Norwich, Rowe esplode in Championship nel 2023/24 con 12 gol e conquista il Marsiglia. In Francia disputa 28 partite di Ligue 1 con 3 gol e 3 assist, contribuendo al secondo posto della squadra di Roberto De Zerbi.

L’avventura francese finisce però nel modo più burrascoso possibile. Dopo la sconfitta contro il Rennes dell’agosto 2025, nello spogliatoio scoppia una violenta lite tra Rowe e Adrien Rabiot. De Zerbi la definirà una sorta di «rissa da pub». Entrambi vengono messi fuori rosa e sul mercato dal Marsiglia. Pochi giorni dopo Rowe passa al Bologna. 

A distanza di mesi l’inglese ha raccontato la propria versione: la discussione sarebbe iniziata con il portiere Rulli e Rabiot sarebbe intervenuto successivamente; Rowe sostiene inoltre di essere stato colpito per primo dal francese. 

A Bologna si rilancia. Nell’ultima stagione segna 8 gol in tutte le competizioni, quattro dei quali in Europa League, dimostrando di poter incidere anche partendo dalla panchina. E adesso arriva a Bergamo.

Il paragone con Lookman è inevitabile, ma va maneggiato con cautela. Rowe è destro, ama partire da sinistra e accentrarsi, ha accelerazione e uno contro uno. Può però giocare anche a destra e offre a Sarri un esterno naturale per il 4-3-3, qualcosa che mancava nel nuovo reparto offensivo.

Lookman negli anni bergamaschi è diventato molto più di un’ala, trasformandosi in un attaccante capace di segnare con continuità. Rowe non è ancora a quel livello. Ma per caratteristiche, età e margini di crescita, è probabilmente il giocatore che potrebbe esserne l’erede.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Serie A, la classifica delle multe dopo due giornate: Lecce già a 20mila euro, Bologna secondo

Estratto

Due giornate di campionato e la classifica delle ammende alle società di Serie A comincia già a prendere forma. Dopo i provvedimenti del Giudice Sportivo relativi alle gare disputate tra il 28 e il 31 agosto, il Lecce balza al comando con 20mila euro complessivi, davanti a Bologna e Atalanta.

La classifica dopo la 2ª giornata

  1. Lecce — 20.000 euro
  2. Bologna — 14.000 euro
  3. Atalanta — 10.000 euro
  4. Como — 8.000 euro
  5. Venezia — 4.000 euro
  6. Frosinone — 3.000 euro

Il Lecce conquista la testa della graduatoria in un botto (anche l’anno scorso andava forte). Il Giudice Sportivo gli infligge infatti due ammende da 10mila euro: una per il lancio da parte dei sostenitori di fumogeni sul terreno di gioco, che ha provocato anche una sospensione della partita di circa un minuto, oltre a un petardo e altri fumogeni finiti nel recinto di gioco; l’altra per il ritardo di circa sei minuti nell’inizio di Lecce-Roma, dovuto alla necessità di regolarizzare l’equipaggiamento dei calciatori salentini. 

Sale da 12mila a 14mila euro il Bologna, che alla sanzione della prima giornata aggiunge 2mila euro per avere ritardato di circa un minuto l’inizio del secondo tempo contro l’Atalanta. Il Como, invece, passa da 3mila a 8mila euro: i nuovi 5mila sono dovuti ai ritardi provocati durante il primo e il secondo tempo. 

Restano ferme le altre tre società già multate alla prima giornata: Atalanta a 10mila euro, Venezia a 4mila e Frosinone a 3mila. Nel primo turno il Bologna aveva ricevuto l’ammenda più pesante, 12mila euro, seguito proprio dall’Atalanta con 10mila. 

Il comunicato della seconda giornata offre anche un particolare importante per capire come leggere questa classifica. Atalanta, Cagliari, Lecce, Milan, Napoli e Udinese vengono segnalate per l’introduzione e l’utilizzo nel proprio settore di materiale pirotecnico. Per questi episodi, però, ricorrendo le condizioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva, non vengono automaticamente inflitte ammende: sono sanzionati soltanto i comportamenti ulteriori espressamente indicati nel provvedimento. 

Ad maiora

Le sei avversarie dell’Atalanta in Conference: Ajax e Pafos dilagano, vince anche il Kairat. Mjällby travolto, cade il Riga

Il primo weekend dopo il sorteggio della Conference League permette di cominciare a seguire da vicino le sei squadre che l’Atalanta affronterà nella fase campionato. Il calendario mette sulla strada della Dea Pafos, Ajax, Kairat Almaty, Borac Banja Luka, Riga e Mjällby.

Cominciamo dall’Ajax, sicuramente il nome di maggior richiamo tra gli avversari. Gli olandesi passano 4-0 sul campo del Telstar e danno continuità alla qualificazione alla League Phase conquistata pochi giorni prima. Dopo qualche difficoltà iniziale nel trovare spazi, Davy Klaassen sblocca la partita al 37’. Nella ripresa arrivano il 2-0 di Steven Berghuis al 56’, il tris di Tolu al 60’ e il definitivo 4-0 di Marcos Leonardo al 78’, al suo primo gol in Eredivisie. Quattro reti e quattro marcatori diversi. 

Parte bene anche il Pafos, prima avversaria dell’Atalanta in Conference il 15 ottobre a Bergamo. I ciprioti vincono 3-0 in trasferta contro il Karmiotissa alla prima giornata del loro campionato. Un risultato che arriva pochi giorni dopo la qualificazione europea e che consente al Pafos di cominciare la stagione con tre punti e senza reti al passivo. 

Vince anche il Kairat Almaty, che sarà ospite della Dea il 5 novembre. I kazaki superano 2-0 in trasferta lo Yelimay Semey. Il risultato è già definito all’intervallo: il Kairat segna entrambe le reti nel primo tempo e poi conserva il doppio vantaggio fino alla fine. Un successo importante anche per la classifica: il Kairat occupa attualmente il secondo posto nel campionato kazako. 

Il risultato più pesante in negativo riguarda invece il Mjällby, che chiuderà la League Phase dell’Atalanta il 17 dicembre a Bergamo. Gli svedesi vengono travolti 4-0 sul campo del Djurgården. La partita è già praticamente compromessa all’intervallo, chiuso sul 3-0, prima della quarta rete nella ripresa. Una serata completamente da dimenticare per il Mjällby. 

Sconfitta anche per il Riga FC, che ospiterà l’Atalanta il 10 dicembre. I lettoni cadono 3-2 sul campo del Liepaja in una partita nella quale sono costretti quasi sempre a inseguire. Il Riga resta comunque nelle zone alte della Virsliga, dove occupa il secondo posto, ma incassa una battuta d’arresto nel primo weekend da futura avversaria europea della Dea. 

L’unico pareggio arriva dal Borac Banja Luka, avversario dell’Atalanta in Bosnia il 26 novembre. Sul campo del Radnik Bijeljina finisce 2-2. Il Borac riesce a evitare la sconfitta soltanto nel lunghissimo recupero, dopo che i padroni di casa erano tornati avanti nei minuti finali. 

Ad maiora

Atalanta-Bologna, le pagelle a confronto: Carnesecchi e Samardzic sopra tutti, l’attacco della Dea raccoglie bocciature

Il risultato premia l’Atalanta, le pagelle molto meno. Il confronto tra quotidiani e siti dopo l’1-0 sul Bologna individua due protagonisti quasi all’unanimità: Marco Carnesecchi, decisivo nel tenere in piedi la Dea, e Lazar Samardzic, autore del gol in pieno recupero. Le insufficienze si concentrano invece soprattutto sull’attacco titolare.

L’Eco di Bergamo assegna 7 a Carnesecchi e Samardzic, i migliori della Dea. Seguono Scalvini ed Elmas con 6,5. Sufficienza per Scamacca ed Ederson, mentre scendono a 5,5 Kossounou, Kolasinac, Pasalic, Gaetano, De Ketelaere e Krstovic. Il voto più basso è il 5 di Raspadori. Sarri 6. Il titolo riassume bene le due prestazioni decisive: «Samardzic entra e inventa. Carnesecchi, parate come gol».

La Gazzetta dello Sport mette davanti Carnesecchi con 7, mentre Samardzic prende 6,5 per il gol che decide la partita, sul quale pesa però anche l’errore di Skorupski. Sarri 6,5, premiato anche per l’impatto delle sostituzioni. Più bassi i giudizi per diversi uomini offensivi, in una serata nella quale la Dea crea pochissimo.

Il Corriere dello Sport alza ulteriormente l’asticella per Carnesecchi: 7,5 e migliore dell’Atalanta. Samardzic 7. Dall’altra parte della graduatoria ci sono Raspadori con 5, mentre De Ketelaere e Scamacca prendono 5,5. Sarri 6. Nel Bologna il migliore è Bernardeschi con 7,5, mentre l’errore sul gol costa a Skorupski un pesantissimo 4.

Anche Tuttosport assegna 7,5 a Carnesecchi e 7 a Samardzic. Il quotidiano torinese riassume il confronto con «Bernardeschi le prova tutte, Carnesecchi prende tutto»: ancora una volta il portiere nerazzurro è il migliore della squadra di Sarri e il serbo viene immediatamente dietro grazie alla rete decisiva.

Sul web il quadro cambia poco. Nelle pagelle di Dario Massara per Sky Sport, Carnesecchi 7 e Samardzic 7, con quest’ultimo scelto come MVP. Kossounou e Zappacosta 5,5; Gaetano 6, Pasalic 5 ed Ederson 5,5. Davanti De Ketelaere 5, Scamacca 5,5 e Raspadori 5,5: nessuno dei tre raggiunge la sufficienza. Sarri 6. Nel Bologna spiccano Bernardeschi e Cambiaghi, mentre Skorupski prende 4,5.

Tuttomercatoweb è più contenuto anche sui due uomini decisivi: Carnesecchi 6,5 e Samardzic 6,5. Il titolo è «Bocciato l’attacco orobico. Skorupski rovina tutto» e infatti De Ketelaere, Scamacca e Raspadori prendono tutti 5. Ederson 5, mentre sorprende in positivo Kossounou con 6,5, uno dei voti che più si discostano dalle altre testate. Sarri 6.

Più alte le valutazioni di Marina Belotti per CalcioAtalanta: Carnesecchi 7,5 e Samardzic 7,5. Scalvini e Kolasinac 6,5, così come Zalewski tra gli uomini entrati dalla panchina. Scamacca 6, mentre De Ketelaere e Raspadori prendono 5. Sarri 6.

Anche TuttoAtalanta mette in copertina gli stessi due giocatori: Carnesecchi 7 e Samardzic 7. Il primo viene premiato per gli interventi che consentono alla Dea di restare sullo 0-0, il secondo per il tiro che decide la partita. Il titolo scelto è «Samardžić al 96’, Carnesecchi tiene in piedi la Dea».

Infine la lettura rossoblù. Nelle pagelle di Manuel Minguzzi per TuttoBolognaWeb, Alhassane, Ferguson, Bernardeschi e Cambiaghi prendono 6,5; Holm, Helland, Heggem e Pobega 6. Sotto la sufficienza Odgaard e Piccoli, entrambi 5,5. Skorupski 5, inevitabilmente penalizzato dall’errore sul tiro di Samardzic. Tedesco 6.

Mettendo insieme i voti raccolti e calcolando la media sui giudizi effettivamente assegnati, questa è la media finale.

Atalanta: Carnesecchi 7,2; Samardzic 7,0; Scalvini 6,2; Zalewski 6,1; Elmas 6,0; Kolasinac 5,8; Bellanova 5,8; Scamacca 5,7; Krstovic 5,7; Gaetano 5,6; Kossounou 5,6; Zappacosta 5,5; Ederson 5,5; Pasalic 5,5; De Ketelaere 5,2; Raspadori 5,1. Sarri 6,0.

Bologna: Bernardeschi 6,7; Cambiaghi 6,6; Ferguson 6,5; Helland 6,3; Heggem 6,3; Alhassane 6,3; Pobega 6,0; Holm 6,0; Zortea 6,0; Dovbyk 5,9; Odgaard 5,7; Piccoli 5,4; Orsolini 5,4; Amondarain 5,4; Skorupski 4,6. Tedesco 6,2.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di martedì 1 settembre: Samardzic salva la Dea al 96’, Carnesecchi decisivo. E sul mercato arriva Rowe

Un successo all’ultimo respiro, sofferto e per questo ancora più pesante. La stampa di martedì 1 settembre racconta così l’1-0 dell’Atalanta sul Bologna: una Dea poco brillante, spesso in difficoltà, tenuta in piedi da Carnesecchi e premiata al 96’ dal sinistro di Lazar Samardzic. Due partite di campionato, sei punti: il risultato sorride decisamente più del gioco.

L’Eco di Bergamo apre lo sport con «Urlo al 96’. L’Atalanta fatica ma vince». Il quotidiano sottolinea una gara complicata contro un Bologna più tonico e propositivo: Carnesecchi è decisivo più volte, poi nel finale Samardzic trova dalla distanza il pallone dei tre punti. Nell’analisi tattica il titolo è altrettanto esplicito: «La luce s’accende al fotofinish. Prima il gioco produce molto poco».

Grande spazio naturalmente ai due uomini della serata. «Il mancino di Lazar in copertina. Specialista dei gol sotto la Nord», mentre le pagelle sintetizzano: «Samardzic entra e inventa. Carnesecchi, parate come gol». Sono loro a emergere nettamente in una serata nella quale diversi titolari nerazzurri faticano.

E proprio Sarri non nasconde i problemi: «Bene il carattere nei momenti difficili. Però giocando così vinciamo poche partite». Il tecnico riconosce le difficoltà fisiche dopo quattro gare in undici giorni, ma aggiunge che «il livello di gioco non deve essere questo». Samardzic, invece, guarda avanti: «Voglio raggiungere il massimo».

La Gazzetta dello Sport sceglie «Dea infinita. Il Bologna è beffato», preceduto da «L’Atalanta soffre ma c’è Samardzic all’ultimo secondo». Anche qui il copione è netto: Atalanta in difficoltà, Bologna più convincente per lunghi tratti, Carnesecchi determinante e infine il tiro del serbo con la complicità di Skorupski.

Sarri viene ripreso anche nel titolo della pagina successiva: «Siamo stati meno brillanti di loro. Ma sappiamo soffrire». Il dato che resta è quello della classifica: Atalanta a sei punti dopo due giornate e partenza a punteggio pieno.

Corriere dello Sport insiste sulla differenza fra i due portieri: «Samardzic beffa il Bologna. Carnesecchi frena la squadra di Tedesco. Il gol partita della Dea arriva solo sul filo». I numeri fotografano bene la serata: Bologna avanti nel possesso e soprattutto nei tentativi, mentre l’Atalanta riesce a portare a casa il massimo con pochissimo. Nelle pagelle emerge ancora Carnesecchi, mentre Bernardeschi è indicato come il migliore dei rossoblù.

Tuttosport sintetizza tutto con «Jolly di Samardzic. La Dea vola lassù». Anche qui viene evidenziato il ruolo di Carnesecchi, mentre il Bologna viene descritto come più vicino al gol e fermato anche dal palo di Cambiaghi. Il titolo delle pagelle è «Bernardeschi le prova tutte, Carnesecchi prende tutto»: ancora il portiere nerazzurro tra i grandi protagonisti.

Il Corriere della Sera titola «Samardzic regala i 3 punti. Ma il cantiere resta aperto». È forse la sintesi più efficace della serata: l’Atalanta passa al sesto minuto di recupero dopo una partita difficile e rimane a punteggio pieno, ma Sarri ha ancora parecchio lavoro da fare. Nel commento «Oltre la diagonale», Pietro Serina parla di «una vittoria immeritata in un agosto meraviglioso»: il risultato premia la Dea, ma non cancella una prestazione con parecchie ombre.

Anche La Stampa torna sul carattere rocambolesco del successo: «L’Atalanta la risolve in extremis con Samardzic (e Skorupski)». Il Bologna viene giudicato superiore per buona parte dell’incontro, ma paga l’errore del proprio portiere proprio quando lo 0-0 sembra ormai scritto.

Poi c’è il mercato, nell’ultimo giorno utile. Qui il nome che domina le pagine è Jonathan Rowe. L’Eco di Bergamo titola «Rowe, il colpaccio è realtà. Rinforzo super in attacco»: operazione con il Bologna da 35 milioni più 5 di bonus. La Gazzetta dello Sport rilancia con «Rowe adesso è fatta» e «Record Atalanta, affare da 40 milioni per un tridente top». Tuttosport sceglie «Atalanta, colpo Rowe. Mbangula al Bologna», mentre il Corriere della Sera scrive «Il gol prima della partita: Rowe».

E potrebbe non essere finita. 

Ad maiora