Month: settembre 2026

Atalanta, i giornali di mercoledì 9 settembre: casting per sostituire Gaetano, Rowe cerca il debutto e 18 anni all’assassino di Claris

La squalifica di Gianluca Gaetano apre il casting per il centrocampo dell’Atalanta contro il Cagliari. L’Eco di Bergamo titola «Una giornata a Gaetano. Ciak, casting in regia». Matteo Spini scrive: «C’è Sarri, non c’è il regista: l’Atalanta si ritrova improvvisamente nella situazione di inizio estate, quando il tecnico era appena arrivato e il calciomercato doveva ancora cominciare».

Gaetano è definito «l’uomo più importante» per il gioco di Sarri: «Il regista è l’uomo decisivo per il calcio di Sarri e Gaetano, in questo momento, è quasi insostituibile per l’Atalanta». La soluzione più naturale sarebbe Kessie, ma l’ivoriano è apparso ancora indietro di condizione nello spezzone giocato a Roma.

«Kessie è il piano B, altrimenti ci sono Ederson o Pasalic, più difficilmente Scalvini e in ultimo Samardzic», scrive Spini. Le idee più probabili portano a Ederson o Pasalic davanti alla difesa, con Samardzic confermato nel ruolo di interno. Kessie offrirebbe invece «meno raffinatezza e più concretezza, meno piede e più gamba».

Anche La Gazzetta dello Sport affronta il problema con «Sarri senza Gaetano: Atalanta con Kessie centrale o mezzala». Matteo Brega indica nell’ivoriano «la prima risposta» per la partita contro il Cagliari: «Non è un regista classico, come siamo abituati a intendere il ruolo del regista. Non ha né i piedi né la qualità e le linee di gioco di Gaetano. Ma con l’esperienza e con la leadership lo può fare».

Kessie aveva già chiarito la propria disponibilità durante la presentazione: «Per me non c’è problema di giocare da mezzala o da mediano». Una possibilità è il passaggio al 4-2-3-1, con Kessie ed Ederson davanti alla difesa e Samardzic alle spalle dell’attaccante.

L’Eco di Bergamo dedica una breve anche a Jonathan Rowe: «Rowe a caccia del debutto. In rialzo le chance dal 1’». L’inglese potrebbe giocare sulla sinistra, dove le alternative restano Raspadori e Maldini. Sulla fascia opposta sono in ballottaggio Bellanova e Zappacosta, mentre al centro si contendono il posto Krstovic, Kolasinac e Bernasconi. Restano in terapia Hien e Sulemana.

Il commento di Davide Ferrario sul Corriere della Sera ha un titolo provocatorio: «Il piacere proibito del furto in campo. Filosofia sarriana della rapina come forma d’arte». L’autore parte dalla sensazione vissuta dai tifosi atalantini prima della rimonta della Roma: «Il piacere proibito del furto con destrezza».

Ferrario riconosce che «la Roma ha meritato di vincere», ma aggiunge: «Il merito loro era direttamente proporzionale al piacere nostro di sottrargli tre punti avendo fatto quasi niente per guadagnarseli». Il riferimento si allarga alle precedenti partite: «Un tiro, un gol, la vittoria. Una volta è fortuna, una serie così implica una filosofia: quella, appunto, della rapina considerata come una forma d’arte».

Il commento si chiude con il secondo gol romanista, che «è come se la polizia ci avesse colto in flagrante»: «È solo il calcio, di tutti gli sport di squadra, che permette di vincere così. Il che lo rende, sempre di più, una grande metafora dell’esistenza».

Il Corriere dello Sport guarda al prossimo avversario e titola «Cagliari, benzina verde». Ivan Paone racconta la scelta del presidente Giulini e di Fabio Pisacane di valorizzare i giovani. L’ultimo esempio è Alessandro Sugamele, attaccante di 19 anni entrato nel finale della vittoria contro il Lecce dopo essersi messo in evidenza con la Primavera.

La notizia negativa per i sardi riguarda Mattia Felici: «Felici stop: crociato rotto, sarà operato». La risonanza magnetica ha evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’attaccante sarà operato a Roma e dovrà restare fermo per circa sei mesi. Mina ha lavorato parzialmente con il gruppo, Kevin Carlos è tornato ad allenarsi e Idrissi prosegue il proprio percorso di recupero.

L’Eco di Bergamo presenta anche la finale della Supercoppa Primavera: «Primavera, provaci ancora. Assalto della Supercoppa». Paolo Vavassori ricorda che l’Atalanta cerca il terzo successo nella competizione dopo quelli del 2019 e del 2021. Alle 18, all’Arena Civica di Milano (dove vanno da poco vinto la Coppa Italia), i nerazzurri affrontano la Fiorentina campione d’Italia.

Il tecnico Giovanni Bosi annuncia: «C’è subito un obiettivo importante e un titolo prestigioso: giochiamo contro una squadra come la Fiorentina che nella stagione scorsa ha vinto con merito lo scudetto Primavera». E ancora: «Intensità, personalità, qualità, sono tutte componenti che non devono mai mancare. Per indole, però, mi piacciono le squadre coraggiose».

Sul Corriere della Sera, Gigi Riva accompagna invece i lettori verso una delle trasferte europee dell’Atalanta: «Il Borac piange per Mladic. Dea, trasferta nella Krajina». A Banja Luka, dove i nerazzurri giocheranno il 26 novembre, la morte di Ratko Mladic ha riacceso il nazionalismo serbo.

Durante la partita contro il Vikingur, la curva del Borac ha ricordato l’ex generale condannato per genocidio e crimini contro l’umanità. «Gli spalti con i cori più sentiti dedicati alla gloria imperitura dello scomparso, i murales attorno allo stadio con la faccia quadrata del boia di Srebrenica». La UEFA ha inflitto al club una multa di 30 mila euro e disposto la chiusura di un settore dello stadio per la successiva partita europea.

Infine, L’Eco di Bergamo propone l’indiscrezione «Voci dall’Olanda. Moussa idea dei nerazzurri per gennaio». Anis Hadj Moussa, esterno offensivo del Feyenoord, potrebbe diventare un obiettivo per il mercato invernale. Nella scorsa stagione ha segnato sei gol e fornito cinque assist; in quella attuale è già arrivato a quattro reti. Può giocare sulla fascia destra oppure da seconda punta.

Ampio spazio sulle pagine di cronaca alla sentenza per l’omicidio di Riccardo Claris. L’Eco di Bergamo apre con «Claris, omicidio dai motivi futili. Diciotto anni all’accoltellatore». Stefano Serpellini riferisce la condanna a 18 anni e un mese per Jacopo De Simone, il ventenne che nella notte del 4 maggio 2025 uccise il ventiseienne atalantino con quattro coltellate. La Corte d’Assise ha riconosciuto l’omicidio volontario e confermato l’aggravante dei futili motivi, concedendo però le attenuanti generiche ritenute prevalenti.

«Questa sentenza non ci restituirà Riccardo, ma sono contenta che sia stato riconosciuto l’omicidio volontario e soprattutto che abbia retto l’aggravante dei futili motivi», sono le parole della madre Alessandra Feroldi. «Non si accoltellano le persone, qualunque cosa succeda».

Il Corriere della Sera titola «Per De Simone 18 anni di cella. “Troppi coltelli tra i ragazzi”». Giuliana Ubbiali ricorda che la pm aveva chiesto una condanna a 24 anni, mentre la difesa puntava all’assoluzione per legittima difesa. Le attenuanti generiche sono state considerate equivalenti all’aggravante dei futili motivi.

La madre di Riccardo ribadisce: «Qualunque cosa succeda, il diritto alla vita è il diritto alla vita. Non si accoltellano le persone». E aggiunge: «Spero che tutto ciò non venga sdoganato, in questo momento anche sociale molto difficile in cui gli accoltellamenti sono diffusi e i ragazzi girano armati».

Ad maiora

Atalanta-Cagliari, recupero e infermerie a confronto: terapie per Hien e Sulemana, Mina torna parzialmente in gruppo

L’Atalanta lavora a Zingonia, il Cagliari ha già ripreso ad allenarsi dopo la (bella) vittoria di ieri contro il Lecce. Le due squadre si preparano alla sfida di sabato alle 20.45 alla New Balance Arena, ma con tempi di recupero differenti: i nerazzurri hanno giocato sabato a Roma, i rossoblù appena ieri.

Sarri ha diretto una doppia seduta. Al mattino circuito di forza in campo e lavori differenziati in base ai ruoli, con esercitazioni sulla linea difensiva e specifiche per i reparti offensivi. Nel pomeriggio attivazione tecnica, lavoro tecnico-tattico, difesa della porta, attacco della metà campo e partitella a ranghi misti.

Hien e Sulemana hanno proseguito con le terapie. Contro il Cagliari mancherà sicuramente Gaetano, squalificato per una giornata dopo l’espulsione rimediata al termine della partita contro la Roma.

Situazione in evoluzione anche sul fronte sardo. Il Cagliari ha iniziato questa mattina la preparazione dividendosi in due gruppi: scarico per chi ha giocato maggiormente contro il Lecce, lavoro tecnico, possessi e partitelle ad alta intensità per gli altri.

Pisacane ha ritrovato parzialmente Yerry Mina, che ha svolto una parte dell’allenamento con i compagni. Kevin Carlos è tornato a lavorare al centro sportivo, mentre Riyad Idrissi prosegue il percorso di recupero. Riposo e accertamenti, invece, per Mattia Felici, uscito dalla partita contro il Lecce dopo aver avvertito una «brutta sensazione».

I rossoblù arrivano a Bergamo con 6 punti conquistati nelle prime tre giornate. Dopo il successo all’esordio contro il Parma e la sconfitta con l’Inter, il Cagliari ha battuto 1-0 il Lecce, reagendo anche all’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Verona. Pisacane ha sottolineato soprattutto il ritrovato «furore» della squadra e ha indicato in organizzazione difensiva, energia e corsa senza palla le basi della formazione sarda.

Domani entrambe le squadre torneranno in campo nel pomeriggio: seduta a porte chiuse a Zingonia per l’Atalanta, nuovo allenamento al Crai Sport Center per il Cagliari.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Serie A, la classifica delle multe dopo tre giornate: Lecce sempre primo, Bologna insegue. Squalifica più multa per Gaetano: 10mila euro

Terza giornata di Serie A e nuovo aggiornamento della classifica delle ammende inflitte dal Giudice Sportivo alle società.

Questa settimana sono cinque le società colpite da multe: 4mila euro al Venezia, 3mila al Milan, 2mila alla Roma e 1.500 euro ciascuno a Bologna e Genoa. 

La classifica dopo la 3ª giornata

  1. Lecce — € 20.000
  2. Bologna — € 15.500
  3. Atalanta — € 10.000
  4. Como — € 8.000
  5. Venezia — € 8.000
  6. Frosinone — € 3.000
  7. Milan — € 3.000
  8. Roma — € 2.000
  9. Genoa — € 1.500

Il Lecce conserva dunque il comando con 20mila euro, tutti accumulati nella seconda giornata. Alle sue spalle il Bologna passa da 14mila a 15.500 euro, mentre l’Atalanta rimane ferma a 10mila e occupa il terzo posto.

Il movimento più consistente della settimana è quello del Venezia: ai 4mila euro già accumulati ne aggiunge altrettanti per aver provocato un ritardo di circa tre minuti nell’inizio del primo tempo e raggiunge il Como a quota 8mila. Il Milan entra invece in classifica con 3mila euro per il ritardo di circa due minuti nell’inizio della ripresa. 

Primi ingressi anche per Roma e Genoa. I giallorossi ricevono 2mila euro per aver provocato circa un minuto di ritardo nell’inizio del primo tempo; il Genoa 1.500 euro per il lancio sul terreno di gioco di una bottiglietta di plastica. Il Bologna aggiunge invece altri 1.500 euro per un fumogeno lanciato nel recinto di gioco. 

Gaetano: 10mila euro e una giornata

Fuori dalla classifica delle società c’è infine una sanzione pesante che riguarda l’Atalanta. Gianluca Gaetano viene squalificato per una giornata per l’espulsione e multato di 10mila euro per avere, al termine di Roma-Atalanta, rivolto all’arbitro «un’espressione gravemente irrispettosa». 

Ad maiora

Atalanta, tra le sei avversarie di Conference sorridono Pafos e Kairat: sconfitte Ajax, Borac e Mjällby, pari per il Riga

Dopo la sconfitta maturata sabato sul campo della Roma, l’Atalanta può consolarsi soltanto in parte guardando ai risultati ottenuti dalle sei avversarie che incontrerà nella fase campionato di Conference League. Il loro ultimo bilancio racconta infatti due vittorie, un pareggio e tre sconfitte: hanno festeggiato Pafos e Kairat Almaty, il Riga FC è stato fermato sul pari, mentre sono caduti Ajax, Borac Banja Luka e Mjällby.

Festeggia il Pafos, primo ostacolo europeo dei nerazzurri il 15 ottobre a Bergamo. La formazione cipriota non ha giocato in campionato nel fine settimana, ma giovedì ha conquistato la prima Supercoppa nazionale della propria storia, battendo 1-0 l’Omonia Nicosia. In campionato è ancora imbattuta: quattro punti nelle prime due giornate, con tre reti segnate e nessuna subita.

La battuta d’arresto più significativa è quella dell’Ajax, che il 22 ottobre riceverà l’Atalanta ad Amsterdam. La squadra allenata da Míchel ha perso 3-1 in casa contro il PSV nel primo grande scontro diretto della stagione olandese. Dopo il vantaggio ospite di Pepi, Tolu Arokodare ha trovato il momentaneo pareggio; Geertruida e Bajraktarević hanno poi deciso la partita. Per l’Ajax è la prima sconfitta in campionato: i lancieri sono settimi con sette punti in quattro gare. La serata è stata segnata anche dal grave infortunio subito dal giovane difensore Aaron Bouwman.

Decisamente migliore il momento del Kairat Almaty, atteso a Bergamo il 5 novembre. I kazaki hanno ottenuto la terza vittoria consecutiva in campionato, imponendosi 3-0 sul campo del Kaspiy Aktau dopo il 2-0 contro lo Yelimay e il 3-1 sull’Ulytau. Il Kairat tornerà già in campo mercoledì contro lo Zhenis.

Ha perso invece il Borac Banja Luka, che ospiterà l’Atalanta il 26 novembre. I bosniaci sono stati battuti 1-0 dal Sarajevo, a segno con Caraballo al 55’. Il Borac arrivava dal successo per 2-0 sullo Željezničar, ma nelle ultime settimane ha mostrato un rendimento piuttosto discontinuo.

Non attraversa un periodo brillante neppure il Riga FC, avversario della Dea il 10 dicembre in Lettonia. Dopo la vittoria per 3-2 nel derby contro l’RFS, che gli ha consegnato la qualificazione alla finale della Coppa nazionale, il Riga è stato fermato sull’1-1 in casa dal Daugavpils. È il terzo turno consecutivo senza vittorie in campionato per la seconda forza della Virslīga, ora distante quattro punti dalla capolista RFS.

Il quadro si chiude con il Mjällby, ultimo avversario della fase campionato: arriverà a Bergamo il 17 dicembre. I campioni di Svezia in carica sono caduti 2-0 in casa contro il Djurgården e occupano soltanto il dodicesimo posto dell’Allsvenskan.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di martedì 8 settembre: Kessié torna a casa, Giuntoli traccia il nuovo corso. «Ci vorrà tempo»

La presentazione di Franck Kessié e il bilancio del mercato di Cristiano Giuntoli occupano gran parte dello spazio dedicato all’Atalanta sui giornali di oggi. Sullo sfondo c’è già il Cagliari, prossimo avversario della Dea, vittorioso ieri sera sul Lecce.

L’Eco di Bergamo apre con Cristiano Giuntoli: «Ci vorrà tempo ma la strada è quella giusta». Il direttore sportivo insiste soprattutto sulla necessità di costruire una nuova identità: «Dobbiamo ritrovare un’identità chiara e forte, poi individueremo i nostri obiettivi». E sul mercato appena concluso spiega: «Siamo convinti di aver migliorato la rosa».

Uno dei passaggi più significativi riguarda proprio Kessié: «È un centrocampista totale che ha qualità fisiche e tecniche per giocare da mezzala come da regista. Per noi è una pietra su cui costruire la nuova Atalanta». Una definizione che Giuntoli accompagna alla spiegazione del cambio di filosofia avviato con Sarri: il passaggio dall’orientamento sull’uomo a quello sulla palla «non è facile né immediato». 

Nella pagina successiva L’Eco di Bergamo lascia la parola al protagonista: «Kessié atto 2, nove anni dopo. “Qui per lottare su tutto”». Massimiliano Bogni racconta il ritorno dell’ivoriano a Bergamo, dove era stato lanciato nel grande calcio. «L’Atalanta mi ha cambiato la vita, voglio restituire quanto ricevuto da ragazzo», dice Kessié. E ancora: «Giocare qui è anche realizzare il sogno di Willy Ta Bi. Tornare era nel mio destino». Sul futuro non mette limiti: «Troppo presto per fissare obiettivi, ma alcuni capisaldi non sono in discussione: l’Atalanta sarà sempre calda, con lo stadio rinnovato e un po’ più vicini al campo e non può che farci piacere».

La Gazzetta dello Sport, con Matteo Brega, titola «Nuovo ciclo Atalanta. Giuntoli esalta Sarri e Kessié: “Qui è casa”». Giuntoli considera Sarri l’uomo su cui fondare il nuovo corso e ribadisce che Kessié può diventare uno degli uomini centrali del progetto. L’ivoriano racconta la decisione estiva: «L’Atalanta è stata una scelta di cuore». Ha parlato con altri club, ma quando si è presentata la possibilità di Bergamo la decisione è diventata semplice: «Torno a casa». 

La Gazzetta ci proietta già a sabato sera. Il Cagliari batte il Lecce 1-0 grazie al primo gol in Serie A di Daniel Maldini, che tornerà da ex. Il titolo è «Ci pensa Maldini», con l’analisi di Matteo Pierelli: i sardi partono forte, colpiscono due pali e trovano il vantaggio al 29’. Un successo che porta la squadra di Pisacane a 6 punti (come la Dea) prima della trasferta di Bergamo.

Corriere della Sera – Bergamo, con Marina Belotti, sintetizza la giornata con «Kessié: voglio tutto. Giuntoli: ripartiamo». Kessié parla di un’Atalanta pronta a competere: «Qui si lotta per tutto». Giuntoli resta invece più prudente sugli obiettivi e ribadisce la fiducia nel progetto Sarri, sottolineando anche la scelta di non aggiungere un altro centrale: il recupero di Hien procede e la crescita di Obrić ha convinto il club a non sovraccaricare il reparto.

Nella rubrica «Oltre la diagonale», Pietro Serina si concentra invece sul campo: «I 74 tiri sin qui concessi e il mancato filtro a metà». Il dato delle prime tre giornate apre una riflessione sui problemi difensivi della nuova Atalanta: non soltanto il reparto arretrato, ma anche la necessità di trovare maggiore protezione davanti alla difesa.

Corriere dello Sport dedica alla Dea una pagina dello speciale «Regine di coppe». Patrick Iannarelli titola «Mau in pole con la Dea»: Sarri parteciperà per la prima volta alla Conference League e l’Atalanta viene indicata tra le favorite della competizione. Il quotidiano ricostruisce il cammino europeo, dalle fatiche dei playoff fino alla League Phase, e sottolinea come il cambio di filosofia renda questa prima parte della stagione una fase ancora di costruzione.

Tuttosport, con Fabio Gennari, sceglie invece «Kessié totale. E vale per due». Giuntoli descrive il nuovo acquisto come un giocatore utilizzabile sia da mezzala sia davanti alla difesa e ribadisce: «È una pietra su cui costruire la nuova Atalanta». Kessié, dal canto suo, torna sulla concorrenza di mercato e sulla decisione di rientrare a Bergamo: quando è arrivata l’Atalanta, la scelta è stata «di cuore». 

Sempre Tuttosport torna su Giuntoli anche parlando di Juventus. Cristiano Corbo titola «Tutto sulle spalle di Koop e Douglas. E Giuntoli se la ride». Il dirigente nerazzurro non si lascia trascinare troppo sul passato: «Adesso penso solo all’Atalanta, ma sono contento dei ragazzi che avevo preso io alla Juventus. Vedo che ora trovano spazio…».

Ad maiora