Aleksandr Litvinenko

“Uno più, uno meno”. Domani si gira il trailer

Domattina al Parco Sempione di Milano inizieranno le riprese del trailer di “Uno più, uno meno”. È un film ambientato a Milano che parla (anche degli omicidi Litvinenko e Politkovskaja). La sceneggiatura è di Nicola Buffoni e di chi cura questo blog. La produzione sarà di Invisibile Film.
Lo spot servirà per raccogliere fondi per realizzare questo progetto, sponsorizzato da Annaviva.
Ad maiora

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Arafat come Litvinenko? Ma chi uccise l’ex spia russa?

La notizia del presunto avvelenamento del leader palestinese Arafat col Polonio 210, ha spinto molti giornali e siti internet a ricordare la vicenda di Aleksandr Litvinenko:

http://www.agi.it/iphone/notizie/201207031853-est-rom0099-giallo_su_morte_arafat_ucciso_con_polonio_come_litvinenko

L’ex spia del KGB, divenne esule nel Regno Unito (che gli concesse la cittadinanza) e uno dei più duri accusatori di un’altra spia del KGB che invece ha avuto successo. Dopo l’omicidio di Anna Politkovskaja, fu Litvinenko ad accusare proprio Putin di esserne il mandante:

Le indagini inglesi sull’omicidio di un loro cittadino a Londra sono state in tutti i modi ostacolati dal regime russo.
Il principale sospettato, Lugovoi, non solo non è mai stato estradato, ma è addirittura stato eletto alla Duma russa.
La natura degli omicidi politici in Russia la si intuisce anche a distanza di tempo.
Se nessuno finisce in carcere, significa indubitabilmente che sono orchestrati dall’alto e che la magistratura (assolutamente non indipendente dal potere politico) non può indagare.
Ad maiora

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Lettera a Putin (dall’aldilà)

Mentre sono qui ho la netta sensazione della presenza dell’angelo della morte. È ancora possibile che io riesca a sfuggirgli, ma ho paura che i miei piedi non siano più veloci come una volta. Penso che sia tempo che io dica qualche parola all’uomo che è responsabile della mia conduzione.
Potrai costringermi al silenzio, ma questo silenzio ti costerà caro. Hai adesso provato di essere il barbaro senza scrupoli che i tuoi più duri critici hanno sempre denunciato.
Hai dimostrato che non hai rispetto per la vita umana, per la libertà e per gli altri valori della civiltà.
Hai dimostrato che non meriti di occupare il posto che occupi e che non meriti la fiducia della gente civile.
Potrai far tacere un uomo, ma il rumore della protesta nel mondo ti riempirà le orecchie, signor Putin, fino alla fine dei tuoi giorni. Che Dio possa perdonarti per quello che hai fatto non solo ma me, ma alla mia amata Russia e al suo popolo.

Lettera aperta a Putin (divenuto presidente russo per la terza volta) dettata da Aleksandr Litvinenko sul letto di morte.
L’ex spia del KGB è stata uccisa nel 2006 http://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Litvinenko
Nessuno ha pagato per la sua morte, somministrata (a Londra, dove aveva ottenuto asilo e cittadinanza) da sgherri del regime, con una micidiale sostanza radioattiva, il Polonio 210.
RIP
Ad maiora

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