Per sport

L’oppio dei popoli.

Orange Revolution

Non è quella ucraina, ma stamattina ha invaso Milano.
Deejayten 2013. Bella gara. Tanta gente. Forse troppa. Qualche strada più grande non sarebbe stata male.
Comunque bella la marea arancione.

20131013-134918.jpg
Ad maiora
Ps. Il servizio, a pagamento, per sapere l’esito della gara, nel tardo pomeriggio non aveva ancora mandato l’sms. L’anno prossimo risparmio l’euro.

Gufate

La Gazza oggi ha un inserto dedicato al campionato di Basket.
Il
Mitico Luca Chiabotti nell’editoriale scrive che non diranno che Milano è favorita finché non vincerà qualcosa.

20131012-165855.jpg
Nella stessa pagina, solo poco più in là, scrivono: Milano favorita.

20131012-170016.jpg
Giri pagina e leggi: accanto a Milano, favorita.

20131012-170057.jpg
Infine nella presentazione delle squadre, a “favorita” aggiungono: se non vincono quest’anno…

20131012-170159.jpg
Nel pezzo diventano addirittura “super favoriti”.

20131012-171117.jpg
In piazzale Lotto staranno toccando ferro. Biancorosso.
Ad maiora

Ready!

I love this game:

Ad maiora

Domani si corre la Walk of Life

Walk-Of-LifeDomani, domenica 29 settembre, correrò la Walk of Life, iniziativa della Fondazione Telethon a favore della ricerca sulle malattie genetiche.
La 10 chilometri competitiva parte alle 10 dall’Arena di Milano.
La corsa sarà dedicata ai bambini salvati dalla terapia genica e agli scienziati dell’Istituto San Raffaele Telethon di Milano. A Milano la corsa sarà simbolicamente dedicata a Samuel, Mohammad, Giovanni, Jacob, Canalp e Kamal, i sei bambini affetti da due gravi malattie genetiche che, grazie al successo della terapia sviluppata presso l’istituto Telethon per la terapia genica (Tiget) di Milano, oggi possono vivere una vita normale. Gli scienziati saranno presenti alla tappa milanese della Walk of Life.
Ad maiora

.

Night Run di Milano, bella bolgia

20130616-090705.jpg
Le finalità della corsa sono benefiche, per l’Unicef, è quindi il successo della manifestazione deve riempire di gioia. Ma ieri sera alla Night Run di Milano c’erano veramente troppe persone: 6mila a sentire gli organizzatori. Che forse hanno confuso il Parco Sempione con Central Park.
La partenza al rallentatore era scontata. Meno gli stop ai cancelli del parco.
Lo scorso anno, con un altro percorso – molto migliore – non era accaduto. Eravamo anche in duemila in meno.
Anche i passaggi nelle strade intorno al parco sono stati complessi, con imbarazzanti birilli a cercare di separare i corridori dagli automobilisti (fortunatamente fermati dai vigili).
Lo scorso anno arrivo e partenza erano stati all’interno dell’Arena, scenario fantastico per tutto ciò che riguarda l’atletica. Anche dal punto di vista logistico. Quest’anno si è optato per Piazza del Cannone. Dove per recuperare una bottiglietta d’acqua (distribuita sotto un minuscolo tendone) ci si è ammassati indegnamente (lo si intuisce dalla foto).
Infine la maglietta. Con tutti quegli sponsor, possibile che non si potesse distribuirne una tecnica, anziché di cotone? Giusto indossarla la durante la gara (con tanto di microchip, assurdo in una prova non competitiva). Ma si muore di caldo.
Insomma se l’obiettivo è raccogliere tanti soldi per l’Unicef forse è sufficiente aumentare l’iscrizione (ora a 10 euro) e mantenere un tetto alle iscrizioni. Perché come mi ha detto un amico che organizza (bene) questo tipo di manifestazioni: oltre un tot di persone, non si riesce a gestire il tutto è alla fine non ci si diverte.
Che poi alla fine è quello l’obiettivo: correre a fin di bene. Divertendosi e non stressandosi come in mezzo al traffico.
Le potenzialità, correndo con quella luce sulla testa nel buio del parco, ci sono invece tutte.
Ad maiora