Parco Sempione

Night Run di Milano, bella bolgia

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Le finalità della corsa sono benefiche, per l’Unicef, è quindi il successo della manifestazione deve riempire di gioia. Ma ieri sera alla Night Run di Milano c’erano veramente troppe persone: 6mila a sentire gli organizzatori. Che forse hanno confuso il Parco Sempione con Central Park.
La partenza al rallentatore era scontata. Meno gli stop ai cancelli del parco.
Lo scorso anno, con un altro percorso – molto migliore – non era accaduto. Eravamo anche in duemila in meno.
Anche i passaggi nelle strade intorno al parco sono stati complessi, con imbarazzanti birilli a cercare di separare i corridori dagli automobilisti (fortunatamente fermati dai vigili).
Lo scorso anno arrivo e partenza erano stati all’interno dell’Arena, scenario fantastico per tutto ciò che riguarda l’atletica. Anche dal punto di vista logistico. Quest’anno si è optato per Piazza del Cannone. Dove per recuperare una bottiglietta d’acqua (distribuita sotto un minuscolo tendone) ci si è ammassati indegnamente (lo si intuisce dalla foto).
Infine la maglietta. Con tutti quegli sponsor, possibile che non si potesse distribuirne una tecnica, anziché di cotone? Giusto indossarla la durante la gara (con tanto di microchip, assurdo in una prova non competitiva). Ma si muore di caldo.
Insomma se l’obiettivo è raccogliere tanti soldi per l’Unicef forse è sufficiente aumentare l’iscrizione (ora a 10 euro) e mantenere un tetto alle iscrizioni. Perché come mi ha detto un amico che organizza (bene) questo tipo di manifestazioni: oltre un tot di persone, non si riesce a gestire il tutto è alla fine non ci si diverte.
Che poi alla fine è quello l’obiettivo: correre a fin di bene. Divertendosi e non stressandosi come in mezzo al traffico.
Le potenzialità, correndo con quella luce sulla testa nel buio del parco, ci sono invece tutte.
Ad maiora

In 1500 hanno sfidato il freddo per la #Midnightrun di Milano

Ieri sera ho partecipato alla mia prima Midnight Run, corsa di mezzanotte che Milano ha ereditato da altre citta’ dell’Europa settentrionale (Helsinki su tutte, dove si correrà il 31 agosto) nelle quali e’ diventata una vera e propria tradizione.
Ieri almeno 1500 corridori hanno sfidato il vento da nord e le temperature rigide di questa coda d’inverno per correre all’interno del Parco Sempione, per una volta aperto anche in orario notturno.
Partenza e arrivo all’Arco della Pace dove gli appassionati della corsa potevano decidere se realizzare un percorso piu’ breve di 3 chilometri o uno piu’ lungo di 6, che corrispondono a due giri del parco. Io e mia figlia (entrambi con l’apposito pettorale dei Road Runners) abbiamo optato per la tratta più breve (realizzata in un dignitoso 22′)
La manifestazione organizzata dall’ex velocista Andrea Colombo ha come obiettivo quello di rendere viva milano anche di notte, al di la’ della movida. E di raccogliere fondi per l’Anlaids, associazione impegnata nella lotta alle malettie trasmesse per via sessuale.
La sacca per i corridori era l’innovativa busta realizzata per le scarpe della Puma
La terza edizione della Midnight Run precede due grandi manifestazioni podisitiche che attraversanno a breve il capoluogo: la Stramilano domenica 24 marzo e la Milano City Marathon il 7 aprile.
Ad maiora

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“Uno più, uno meno”. Oggi le riprese per il trailer

Quando, insieme a Nicola Buffoni, ho scritto la sceneggiatura di “Uno più, uno meno”, non pensavo di essere ripreso nel film dedicato ad Anna Politkovskaja.
La prima scena ha tratti autobiografici dato che mostra un uomo che corre al Parco Sempione. E la storia, totalmente inventata, salvo gli assassini in Russia e Inghilterra, mi è lievitata in testa durante gli allenamenti.
Questa mattina su quella testa è stato messo un casco con montata una Gopro mentre la troupe riprendeva la mia corsa.
Lo spot girato stamane (sotto la supervisione della produttrice Gabriella Manfrè) ci servirà per raccogliere fondi per il film sponsorizzato da Annaviva.
Vi terrò aggiornati.
Ad maiora

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Percorso Running al Parco Sempione di Milano

Il Comune di Milano ha da qualche settimana creato una sorta di percorso per runners all’interno del Parco Sempione.

E’ ben fatto e stimolante, con qualche salutare sali-scendi (non grandi pendenze, d’altronde difficili da trovare in una città pianeggiante come questa).

In pochi vedo che seguono però i cartelli che indicano il percorso da realizzare per correre i 3,2 chilometri previsti dal circuito.

Forse basterebbe qualche piccola modifica.

1. I cartelli andrebbero numerati. In modo da far capire a che punto si è arrivati del percorso.

2. Qualche cartello in più non farebbe male. Quando si supera l’asilo e il parco giochi non è chiarissimo che bisogna girare a destra.

3. Tre chilometri e duecento metri è una distanza che non ha alcun senso. Quella ideale sarebbe stata di 5 chilometri (come per l’Energizer notturna)

4. Infine il passaggio su piazza del Cannone. Il cartello andava posizionato prima della piazza, dato che per 300 giorni all’anno da quelle parti ci sono manifestazioni (più o meno spertive). Ora, ad esempio, il percorso è interrotto da un campo da badminton. Forse i vari settori del Comune di Milano avrebbero dovuto parlarsi e pianificare assieme il percorso.

Ad maiora.