L’addio di Berat Djimsiti e le mosse dell’Atalanta per completare la difesa sono i temi principali dei giornali di oggi. Spazio anche alle indicazioni arrivate dalle amichevoli e alla nuova collocazione di Samardzic nell’Atalanta di Maurizio Sarri.
L’Eco di Bergamo apre la pagina sportiva con il mercato delle rivali, ma dedica ampio spazio alla Dea. In primo piano c’è naturalmente Djimsiti, che saluta Bergamo dopo dieci anni: «È stato un onore», il messaggio del difensore albanese. La sua partenza lascia anche un problema tecnico, perché con Hien indisponibile l’Atalanta deve intervenire nel reparto arretrato. Sullo sfondo resta Thomas Kristensen dell’Udinese.
Sempre L’Eco torna sulla separazione con Andrea Fabris, direttore generale dell’Area Corporate: nel suo saluto parla di «due anni straordinari». Un altro cambiamento all’interno di una società che in questa estate ha modificato diverse caselle del proprio organigramma.
Il Corriere della Sera pagine di Bergamo parla difesa: «Atalanta al lavoro sulle retrovie. Un centrale e ricambi in avanti per non farsi trovare scoperti». L’uscita di Djimsiti, unita all’infortunio di Hien, rende necessario almeno un intervento. Il giornale sottolinea anche la necessità di trovare alternative sulle corsie.
La Gazzetta dello Sport dedica a Djimsiti il suo «Addio»: nove stagioni effettivamente giocate in nerazzurro e l’Europa League sollevata da capitano come immagine simbolo di un percorso entrato nella storia dell’Atalanta. Il trasferimento all’Al-Diriyah è ormai definito.
Infine il Corriere dello Sport guarda alla nuova Atalanta di Sarri e in particolare a Lazar Samardzic. Il titolo è netto: «L’Atalanta si gode Samardzic». Il serbo viene provato da interno di centrocampo e la prestazione contro lo Schalke, impreziosita dal gol, sembra aver dato indicazioni interessanti al nuovo allenatore. Anche la Gazzetta sottolinea come il nuovo assetto stia cambiando compiti e gerarchie della squadra.
In attesa del Trofeo Bortolotti di venerdì contro l’Athletic Bilbao, dunque, i temi sono chiari: salutato uno dei simboli del ciclo precedente, l’Atalanta deve completare la difesa mentre Sarri continua a costruire quella nuova.
Ad maiora