Day: 28 agosto 2026

Atalanta, cosa nascondono le sei rivali: Ajax a valanga, supplementari e rigori sulla strada della Conference

Sei avversarie, sei strade molto diverse per arrivare alla fase campionato della Conference League. Ajax, Pafos, Borac Banja Luka, Kairat Almaty, Riga e Mjällby hanno attraversato l’estate europea passando, in alcuni casi, addirittura attraverso tutte e tre le competizioni UEFA. I risultati dei preliminari raccontano quindi qualcosa in più delle squadre che l’Atalanta si troverà davanti.

Tutte le 36 partecipanti alla Conference arrivano dalle qualificazioni: 24 hanno vinto i playoff della competizione, altre 12 sono scese dall’Europa League.

Ajax, 22 gol in sei partite

È il percorso più spettacolare tra quelli delle future avversarie nerazzurre. L’Ajax entra al secondo turno di Conference e travolge la Vojvodina: 4-1 in Serbia e 4-1 ad Amsterdam, 8-2 complessivo.

Al terzo turno trova lo Shelbourne: 3-1 all’andata ad Amsterdam e 2-2 in Irlanda, per il 5-3 complessivo.

Nel playoff altra pioggia di gol contro il Sion: 4-2 in Svizzera e 5-3 ad Amsterdam, 9-5 complessivo. Il totale fa impressione: 22 reti segnate in sei partite, ma anche dieci subite. Sarà l’avversaria che l’Atalanta affronterà in trasferta.

Pafos, due qualificazioni ai supplementari

Il Pafos comincia invece dall’Europa League. Nel secondo turno sembra vicino all’eliminazione dopo il 2-0 subito a Spalato dall’Hajduk, ma a Cipro ribalta tutto: 4-0 dopo i supplementari e 4-2 complessivo.

Al terzo turno arriva il Salisburgo. Gli austriaci vincono 1-0 all’andata, mentre il ritorno a Cipro termina 3-3: Pafos eliminato dall’Europa League con un complessivo di 4-3 e trasferito ai playoff di Conference.

L’ultimo ostacolo è la Dinamo City: 1-1 in Albania, poi ancora supplementari nel ritorno. Il Pafos vince 4-2 dopo 120 minuti, 5-3 complessivo, e conquista la fase campionato. Contro l’Atalanta giocherà a Bergamo.

Borac, dalla Champions alla Conference

Ancora più tortuoso il percorso del Borac Banja Luka. I bosniaci partono dalla Champions League e vengono eliminati dal Levski Sofia: 1-1 in casa e 0-4 in Bulgaria, 1-5 complessivo.

Sceso nel percorso campioni della Conference, il Borac cambia marcia. Contro il Petrocub vince 3-0 all’andata e pareggia 3-3 al ritorno: 6-3 complessivo.

Al terzo turno serve molta più fatica. 1-0 al ML Vitebsk all’andata, poi sconfitta 2-1 dopo i supplementari al ritorno: 2-2 complessivo e qualificazione del Borac per 4-2 ai rigori.

Nel playoff il percorso torna in discesa: doppio 3-1 al Víkingur Reykjavík, 6-2 complessivo. L’Atalanta lo affronterà in Bosnia-Erzegovina.

Kairat, tre coppe nella stessa estate

Il Kairat Almaty comincia dalla Champions League. Nel primo turno elimina il Sutjeska: 2-1 in Kazakistan e 2-0 in Montenegro, 4-1 complessivo.

Nel secondo turno la sfida con l’Omonia è molto più equilibrata: 1-0 per i ciprioti all’andata, 1-0 Kairat al ritorno e qualificazione kazaka per 6-5 ai rigori.

Il cammino porta poi il Kairat fino ai playoff di Europa League, dove l’Anderlecht si dimostra nettamente superiore: 0-3 ad Almaty e 0-3 a Bruxelles, 0-6 complessivo. L’eliminazione vale comunque l’ingresso diretto nella fase campionato della Conference.

L’Atalanta evita almeno la lunghissima trasferta in Kazakistan: il Kairat arriverà a Bergamo.

Riga, dalla Champions a due qualificazioni per 2-1

Anche il Riga comincia dalla Champions. L’avventura nella competizione principale dura un solo turno: 0-2 in Armenia contro l’Ararat-Armenia, quindi vittoria 3-2 al ritorno, insufficiente per evitare l’eliminazione: 4-3 complessivo per gli armeni.

Sceso in Conference, il Riga elimina il Vardar con un complessivo 8-4 e un 5-2 dopo i supplementari nella gara di ritorno.

Al terzo turno arriva il Győri ETO: 1-0 all’andata e 1-1 al ritorno, 2-1 complessivo.

Stesso risultato complessivo nel playoff contro il Klaksvík: 0-0 alle Faroe e 2-1 in Lettonia. L’Atalanta dovrà andare a giocare a Riga.

Mjällby, partenza dalla Champions e arrivo via Europa League

Anche il Mjällby ha iniziato dalla Champions League. Contro i Lincoln Red Imps vince 3-0 in Svezia e pareggia 0-0 a Gibilterra: 3-0 complessivo.

Il percorso porta successivamente gli svedesi in Europa League e fino al playoff contro il Salisburgo. Qui la differenza emerge chiaramente: 0-1 in Svezia e 0-3 in Austria, 0-4 complessivo.

L’eliminazione nel playoff di Europa League garantisce comunque al Mjällby l’accesso diretto alla fase campionato della Conference. Anche gli svedesi giocheranno contro l’Atalanta a Bergamo.

I sei percorsi raccontano quindi storie molto diverse. L’Ajax arriva segnando 22 gol in sei partite di Conference; Pafos, Borac e Riga hanno cambiato competizione durante il cammino e poi conquistato sul campo il playoff; Kairat e Mjällby sono passati attraverso Champions ed Europa League prima di ritrovarsi nella fase campionato della Conference.

Per l’Atalanta saranno Ajax, Borac e Riga in trasferta; Pafos, Kairat e Mjällby a Bergamo. Sei squadre che, quando inizierà la fase campionato, avranno già alle spalle un’estate piena di partite europee.

Atalanta, sorteggio Conference: Ajax il grande ostacolo, poi Pafos, Borac, Kairat, Riga e Mjällby

L’Atalanta conosce le sei avversarie della fase campionato di Conference League. Il sorteggio di Montecarlo mette sulla strada dei nerazzurri Ajax, Pafos, Borac Banja Luka, Kairat Almaty, Riga e Mjällby. Un percorso che presenta un grande nome, quello degli olandesi, ma anche cinque avversarie sulla carta alla portata della squadra di Maurizio Sarri.

La sfida più affascinante arriva dalla prima fascia: Ajax-Atalanta si giocherà ad Amsterdam. Un incrocio europeo di prestigio e certamente l’impegno più complicato dei sei assegnati alla Dea.

Dalla seconda fascia arriva invece il Pafos, che sarà ospite a Bergamo. In terza fascia l’Atalanta pesca il Borac Banja Luka, da affrontare in trasferta in Bosnia ed Erzegovina.

Il sorteggio porta poi un viaggio decisamente più lungo: dalla quarta fascia esce il Kairat Almaty, ma con una buona notizia logistica perché la partita sarà a Bergamo, evitando così alla squadra nerazzurra la trasferta in Kazakistan.

Dalla quinta fascia arriva il Riga, con l’Atalanta chiamata questa volta a giocare in Lettonia. Chiude il quadro il Mjällby: la formazione svedese sarà la terza avversaria che arriverà a Bergamo.

Il calendario nerazzurro sarà dunque:

IN CASA: Pafos, Kairat Almaty, Mjällby
IN TRASFERTA: Ajax, Borac Banja Luka, Riga

Tre gare a Bergamo e tre lontano da casa, come previsto dalla formula della Conference. Non c’è dunque il Monaco, non c’è il Brighton e non c’è il Getafe: tra le squadre che alla vigilia apparivano più insidiose, l’Atalanta trova soltanto l’Ajax.

Domani la definizione del calendario per conoscere l’ordine delle sei partite e le date dei singoli incontri.

Ad maiora

Atalanta, sorteggio Conference: le sei avversarie da evitare e le sei da pescare

Trentacinque possibili avversarie, ma soltanto sei finiranno sulla strada dell’Atalanta. Alle 13 il sorteggio di Montecarlo definirà il calendario della fase campionato della Conference League: i nerazzurri affronteranno una squadra per ciascuna delle sei fasce, compresa la propria, con tre partite a Bergamo e tre in trasferta. Le 36 partecipanti sono state suddivise dalla UEFA in sei fasce da sei. 

Proviamo allora a costruire i due sorteggi estremi: quello più complicato e quello più favorevole sulla carta. Tenendo conto non soltanto del valore tecnico, ma anche dell’esperienza internazionale, dell’ambiente e della difficoltà delle trasferte. Con un occhio al passato, perché tra le 35 possibili rivali ce ne sono diverse che evocano pagine della storia europea nerazzurra e qualche legame personale. 

Fascia 1 – Da evitare: Ajax. Da pescare: Copenhagen.
L’Ajax resta probabilmente il nome più pesante della prima fascia insieme a Monaco e Freiburg. E sarebbe anche un ritorno al passato recente dell’Atalanta: nella Champions 2020/21 a Bergamo finì 2-2, mentre ad Amsterdam la Dea vinse 1-0 con il gol di Muriel, conquistando la qualificazione agli ottavi. 

Anche il Copenhagen, però, riporta immediatamente indietro nel tempo. Nell’estate 2018 fu proprio la squadra danese a interrompere il cammino europeo dell’Atalanta di Gasperini nei playoff di Europa League: 0-0 all’andata a Reggio Emilia, 0-0 anche al ritorno in Danimarca e qualificazione del Copenhagen ai rigori. Una delle eliminazioni più amare dei primi anni europei della nuova Atalanta. Oggi, tra le possibili avversarie di prima fascia, i danesi sembrano comunque uno degli incroci preferibili. 

Fascia 2 – Da evitare: Brighton. Da pescare: Pafos.
Qui la scelta appare piuttosto netta. Il Brighton porta in Conference le risorse e il livello della Premier League ed è una delle squadre che possono alzare parecchio la qualità della competizione. Dall’altra parte Pafos appare sulla carta più abbordabile, pur con una trasferta a Cipro non comodissima. 

Ma in questa fascia c’è anche una vecchia conoscenza: il Midtjylland. L’Atalanta lo affrontò proprio nella Champions 2020/21, la stessa edizione dell’Ajax. In Danimarca arrivò uno dei successi europei più larghi della storia nerazzurra, 4-0, mentre a Bergamo finì 1-1. 

Fascia 3 – Da evitare: Getafe. Da pescare: Lincoln Red Imps.
Il Getafe significa Liga, intensità e una partita che rischierebbe di diventare molto scomoda. Anche il Twente rappresenta un ostacolo significativo, ma gli spagnoli sembrano l’avversaria da scansare. All’estremo opposto ci sono i Lincoln Red Imps di Gibilterra: fra Lugano, Getafe, KuPS, Twente e Borac sono probabilmente il sorteggio più favorevole. 

Fascia 4 – Da evitare: Trabzonspor. Da pescare: Universitatea Craiova.
Qui bisogna distinguere tra difficoltà tecnica e difficoltà logistica. Il Trabzonspor ha tradizione, qualità e soprattutto un ambiente capace di rendere complicata qualsiasi trasferta europea. Il Kairat Almaty può avere meno peso tecnico, ma andare in Kazakistan nel pieno di un calendario autunnale molto fitto sarebbe tutt’altro che un regalo. Craiova rappresenta quindi, nel complesso, uno degli incroci più gestibili della fascia. 

Fascia 5 – Da evitare: Hajduk Spalato. Da pescare: Inter Escaldes.
Qui entra prepotentemente anche la storia personale. L’Hajduk è il club nel quale è cresciuto Mario Pašalić: arrivato nel settore giovanile nel 2006, vi ha esordito da professionista e si è imposto prima del trasferimento al Chelsea. 

Ma Spalato richiama anche Ivan Jurić, altro uomo con un passato atalantino cresciuto calcisticamente nell’Hajduk. Un eventuale incrocio avrebbe quindi un sapore particolare, oltre alle difficoltà rappresentate dal Poljud e da una delle tifoserie più calde dell’area balcanica.

Dall’altra parte c’è l’Inter Escaldes, protagonista di un risultato storico: grazie alla qualificazione di ieri, Andorra avrà per la prima volta una squadra nella fase a gironi o campionato di una competizione UEFA. Tra le sei della quinta fascia è l’avversaria più invitante sulla carta. 

Fascia 6 – Da evitare: CSKA Sofia. Da pescare: Egnatia.
Il livello scende inevitabilmente, ma il CSKA Sofia porta con sé storia ed esperienza internazionale e sembra l’avversaria meno desiderabile dell’ultima fascia. L’Egnatia albanese appare invece una delle possibilità più abbordabili, insieme al Kauno Žalgiris. Completano l’urna Thun, Mjällby e Iberia Tbilisi. 

Il sorteggio più duro potrebbe dunque consegnare Ajax, Brighton, Getafe, Trabzonspor, Hajduk Spalato e CSKA Sofia: sei avversarie di livello e, in diversi casi, trasferte tutt’altro che semplici.

Quello più favorevole sulla carta sarebbe invece composto da Copenhagen, Pafos, Lincoln Red Imps, Universitatea Craiova, Inter Escaldes ed Egnatia.

Come diceva qualcuno, tempo fa: preparate i passaporti!

Ad maiora

Atalanta, oggi il sorteggio di Conference: come funziona e tutte le possibili avversarie

Alle 13 a Montecarlo l’Atalanta conoscerà il proprio cammino nella fase campionato della Conference League. I nerazzurri partono dalla fascia 1, insieme a Braga, Ajax, Freiburg, Monaco e Copenhagen. Le 36 partecipanti sono infatti distribuite in sei fasce da sei squadre. 

Il meccanismo è diverso da Champions ed Europa League. In Conference ogni squadra disputa sei partite contro sei avversarie differenti, una proveniente da ciascuna fascia. Dunque essere in prima fascia non significa evitare le altre big della stessa urna: l’Atalanta avrà anche un’avversaria di fascia 1. Tre incontri saranno in casa e tre in trasferta. 

Queste le sei fasce ufficiali:

Fascia 1: Atalanta, Braga, Ajax, Freiburg, Monaco, Copenhagen
Fascia 2: Midtjylland, Stella Rossa, Gent, Panathinaikos, Pafos, Brighton
Fascia 3: Lugano, Getafe, KuPS Kuopio, Twente, Lincoln Red Imps, Borac
Fascia 4: Sint-Truidense, Brann, Hearts, Kairat Almaty, Trabzonspor, Universitatea Craiova
Fascia 5: Riga, Hajduk Spalato, Jablonec, Nordsjælland, Aarhus, Inter Escaldes
Fascia 6: Thun, CSKA Sofia, Kauno Žalgiris, Mjällby, Iberia Tbilisi, Egnatia. 

Il calendario sarà concentrato in autunno: 15 e 22 ottobre, 5 e 26 novembre, 10 e 17 dicembre. Al termine della classifica unica, le prime otto accederanno direttamente agli ottavi, mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto passeranno dagli spareggi di febbraio. La finale è in programma il 2 giugno 2027 a Istanbul. 

Atalanta, in Israele resta l’orgoglio dell’Hapoel: «Poteva finire diversamente»

Più orgoglio che delusione. È questa la lettura che arriva da Israele dopo l’1-0 con cui l’Atalanta ha eliminato l’Hapoel Tel Aviv dai playoff di Conference League. I principali siti sportivi israeliani insistono soprattutto sulla capacità della squadra di Eliniv Barda di giocarsela alla pari per 180 minuti nonostante l’enorme differenza di livello tra i due club.

Sport5 titola «Poteva finire diversamente. Non siamo andati lontani». All’interno dell’Hapoel c’è amarezza per l’eliminazione, ma anche la convinzione di aver disputato una grande partita: «Abbiamo giocato molto bene, ma alla fine abbiamo perso e fa male». Secondo il sito, i rossi non sono apparsi inferiori all’Atalanta e in alcuni momenti sono stati persino superiori. 

La stessa convinzione emerge dalle parole di Mister Barda. «Siamo stati alla pari, se non superiori», sostiene l’allenatore, che parla di «grandissima delusione» ma si dice molto orgoglioso dei suoi giocatori. Walla Sport sottolinea come l’Hapoel abbia dato tutto nei 180 minuti contro una squadra che poco più di due anni fa ha vinto l’Europa League e sia andato vicino a una sorpresa considerata enorme in Israele. 

Ancora più significativo il clima tra i tifosi. Sport5 raccoglie le reazioni sui social sotto il titolo «Abbiamo dato tutto, uno o due giocatori e possiamo vincere il campionato». Tra i messaggi compare anche «L’impero che amo è tornato», mentre un sostenitore sottolinea come l’Atalanta sia riuscita a ottenere soltanto un sofferto 1-0. La sensazione dominante è che la doppia sfida abbia restituito fiducia all’ambiente più che lasciato rimpianti. 

E l’eliminazione cambia già gli obiettivi. Secondo Sport5, senza l’impegno europeo l’Hapoel pensa di aggiungere soltanto uno o due giocatori prima della chiusura del mercato e concentrarsi sul campionato. Il terzino sinistro Yannick Leliendal sarebbe vicino all’accordo. 

Ad maiora