Day: 28 agosto 2026

Atalanta, oggi il sorteggio di Conference: come funziona e tutte le possibili avversarie

Alle 13 a Montecarlo l’Atalanta conoscerà il proprio cammino nella fase campionato della Conference League. I nerazzurri partono dalla fascia 1, insieme a Braga, Ajax, Freiburg, Monaco e Copenhagen. Le 36 partecipanti sono infatti distribuite in sei fasce da sei squadre

Il meccanismo è diverso da Champions ed Europa League. In Conference ogni squadra disputa sei partite contro sei avversarie differenti, una proveniente da ciascuna fascia. Dunque essere in prima fascia non significa evitare le altre big della stessa urna: l’Atalanta avrà anche un’avversaria di fascia 1. Tre incontri saranno in casa e tre in trasferta. 

Queste le sei fasce ufficiali:

Fascia 1: Atalanta, Braga, Ajax, Freiburg, Monaco, Copenhagen
Fascia 2: Midtjylland, Stella Rossa, Gent, Panathinaikos, Pafos, Brighton
Fascia 3: Lugano, Getafe, KuPS Kuopio, Twente, Lincoln Red Imps, Borac
Fascia 4: Sint-Truidense, Brann, Hearts, Kairat Almaty, Trabzonspor, Universitatea Craiova
Fascia 5: Riga, Hajduk Spalato, Jablonec, Nordsjælland, Aarhus, Inter Escaldes
Fascia 6: Thun, CSKA Sofia, Kauno Žalgiris, Mjällby, Iberia Tbilisi, Egnatia. 

Il calendario sarà concentrato in autunno: 15 e 22 ottobre, 5 e 26 novembre, 10 e 17 dicembre. Al termine della classifica unica, le prime otto accederanno direttamente agli ottavi, mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto passeranno dagli spareggi di febbraio. La finale è in programma il 2 giugno 2027 a Istanbul

Atalanta, in Israele resta l’orgoglio dell’Hapoel: «Poteva finire diversamente»

Più orgoglio che delusione. È questa la lettura che arriva da Israele dopo l’1-0 con cui l’Atalanta ha eliminato l’Hapoel Tel Aviv dai playoff di Conference League. I principali siti sportivi israeliani insistono soprattutto sulla capacità della squadra di Eliniv Barda di giocarsela alla pari per 180 minuti nonostante l’enorme differenza di livello tra i due club.

Sport5 titola «Poteva finire diversamente. Non siamo andati lontani». All’interno dell’Hapoel c’è amarezza per l’eliminazione, ma anche la convinzione di aver disputato una grande partita: «Abbiamo giocato molto bene, ma alla fine abbiamo perso e fa male». Secondo il sito, i rossi non sono apparsi inferiori all’Atalanta e in alcuni momenti sono stati persino superiori. 

La stessa convinzione emerge dalle parole di Mister Barda. «Siamo stati alla pari, se non superiori», sostiene l’allenatore, che parla di «grandissima delusione» ma si dice molto orgoglioso dei suoi giocatori. Walla Sport sottolinea come l’Hapoel abbia dato tutto nei 180 minuti contro una squadra che poco più di due anni fa ha vinto l’Europa League e sia andato vicino a una sorpresa considerata enorme in Israele. 

Ancora più significativo il clima tra i tifosi. Sport5 raccoglie le reazioni sui social sotto il titolo «Abbiamo dato tutto, uno o due giocatori e possiamo vincere il campionato». Tra i messaggi compare anche «L’impero che amo è tornato», mentre un sostenitore sottolinea come l’Atalanta sia riuscita a ottenere soltanto un sofferto 1-0. La sensazione dominante è che la doppia sfida abbia restituito fiducia all’ambiente più che lasciato rimpianti. 

E l’eliminazione cambia già gli obiettivi. Secondo Sport5, senza l’impegno europeo l’Hapoel pensa di aggiungere soltanto uno o due giocatori prima della chiusura del mercato e concentrarsi sul campionato. Il terzino sinistro Yannick Leliendal sarebbe vicino all’accordo. 

Ad maiora

Atalanta, le pagelle a confronto: Carnesecchi e Scamacca mettono tutti d’accordo, Krstovic bocciato

La firma sulla qualificazione è di Gianluca Scamacca, ma il migliore della notte di Miskolc per buona parte dei pagellisti è Marco Carnesecchi. Il confronto tra i voti dopo Hapoel Tel Aviv-Atalanta 0-1 racconta una partita con due protagonisti nettamente sopra gli altri, qualche buona risposta dalla panchina e diverse insufficienze. Su un nome, in particolare, i giudizi convergono: Nikola Krstovic.

Si parte da L’Eco di Bergamo, che mette sullo stesso piano i due uomini decisivi: 7 a Carnesecchi e 7 a Scamacca. Il primo tiene in piedi la qualificazione con gli interventi nel finale, il secondo impiega pochissimo a cambiare una partita che l’Atalanta non riusciva a sbloccare. Tra i promossi ci sono anche Bellanova, Scalvini, Pasalic, De Ketelaere e Bernasconi, tutti a 6,5. Il voto minimo è 5,5 e riguarda Kolasinac, Gaetano, Krstovic e Raspadori. Sarri prende 6,5.

Anche La Gazzetta dello Sport premia Carnesecchi con 7. Il portiere diventa uno degli uomini simbolo di una qualificazione più sofferta di quanto potesse suggerire il divario tra le due squadre. Il quotidiano rosa sottolinea inoltre l’effetto prodotto dai cambi nella ripresa e, inevitabilmente, dal gol di Scamacca.

Sky Sport premia soprattutto l’impatto dei cambi di Sarri. Gianluca Scamacca è indicato come MVP della partita a pari merito, dopo essere entrato al 71’ e aver segnato al 72’. Nella valutazione di Paolo Ciarravano viene messo in evidenza anche Bernasconi, protagonista dell’azione del gol, mentre Carnesecchi pesa con la grande parata su Buskila nel finale. 

È ancora Carnesecchi a dominare nelle valutazioni dei siti specializzati. CalcioAtalanta sale fino al 7,5 e assegna lo stesso voto a Scamacca: sono i due migliori. Al centravanti basta una manciata di secondi per incidere, mentre il portiere completa l’opera dall’altra parte del campo. Buoni anche i giudizi su Kossounou, Scalvini e Bernasconi, tutti a 6,5. I due voti peggiori sono invece molto netti: 5 a Kolasinac e 5 a Krstovic. Anche qui Sarri arriva a 6,5, con le sostituzioni che pesano sul giudizio.

Pianeta Atalanta è ancora più netto nella scelta del migliore: Carnesecchi 7,5. Alle sue spalle ci sono Scamacca e Bernasconi, entrambi con 7. È interessante soprattutto il voto dell’esterno: entra nella ripresa e partecipa immediatamente all’azione che porta al vantaggio. Anche Pasalic e Scalvini vengono premiati con 6,5. All’estremo opposto c’è ancora una volta Krstovic, 5, unico a scendere fino a quel voto. Raspadori, Samardzic, Gaetano, Ederson e Zalewski si fermano a 5,5.

La stessa gerarchia emerge da PrimaBergamo, che assegna 7,5 a Carnesecchi. Il momento decisivo è soprattutto la deviazione sulla conclusione di Buskila: il pallone finisce sul palo e l’Atalanta conserva quell’1-0 che vale il passaggio del turno. La testata bergamasca apprezza anche la prestazione di Samardzic e quella di Kossounou.

Il confronto diventa interessante anche per le differenze. Samardzic, per esempio, passa dal 6 dell’Eco e di CalcioAtalanta al 5,5 di Pianeta Atalanta. Bellanova oscilla ancora di più: 6,5 per l’Eco, 5,5 per CalcioAtalanta, 6 per Pianeta Atalanta. Su Scalvini, invece, non c’è praticamente discussione: 6,5 in tutte e tre le griglie numeriche complete considerate.

E poi ci sono i subentrati. Bernasconi raccoglie 6,5 dall’Eco, 6,5 da CalcioAtalanta e 7 da Pianeta Atalanta. Scamacca fa ancora meglio: 7, 7,5 e 7. È significativo che due dei tre giocatori con le medie più alte siano partiti dalla panchina.

Il verdetto più severo riguarda invece Krstovic. L’Eco gli assegna 5,5, CalcioAtalanta 5 e Pianeta Atalanta 5. Nessuna delle tre testate gli concede la sufficienza. E alle sue spalle non sta molto meglio Raspadori: 5,5 per L’Eco, 6 per CalcioAtalanta, 5,5 per Pianeta Atalanta.

La pagella della stampa: tutte le medie

Mettendo insieme le griglie numeriche complete, Carnesecchi vince anche la classifica matematica della serata. Il portiere precede di poco Scamacca, mentre Bernasconi completa un podio nel quale due giocatori su tre sono entrati a gara in corso.

LA MEDIA DEI VOTI

Carnesecchi — 7,33
Scamacca — 7,17
Bernasconi — 6,67
Scalvini — 6,50
Pasalic — 6,33
Kossounou — 6,17
De Ketelaere — 6,17
Bellanova — 6,00
Samardzic — 5,83
Ederson — 5,83
Zalewski — 5,83
Gaetano — 5,67
Raspadori — 5,67
Kolasinac — 5,50
Krstovic — 5,17

Ad maiora

Atalanta, i giornali di venerdì 28 agosto: «Sofferta. Ma è Conference». Scamacca risolve, Carnesecchi salva

«Sofferta. Ma è Conference». È L’Eco di Bergamo a sintetizzare meglio di tutti la notte di Miskolc. L’Atalanta supera 1-0 l’Hapoel Tel Aviv dopo lo 0-0 dell’andata e conquista la fase campionato della Conference League, ma il passaggio del turno arriva al termine di un’altra partita complicata. La squadra di Sarri fatica soprattutto nella prima parte, cresce dopo l’intervallo e trova la soluzione dalla panchina: Gianluca Scamacca entra al 71’ e un minuto dopo devia in porta il tiro di Bernasconi. Nel finale serve ancora Carnesecchi per difendere il vantaggio. 

Il quotidiano bergamasco insiste proprio sul contrasto fra risultato e prestazione. «Una fiammata di qualità in mezzo a tante difficoltà» è il titolo dell’analisi tattica: l’Hapoel brilla per corsa e organizzazione, mentre l’Atalanta cresce quando Sarri aumenta qualità e presenza offensiva con i cambi. Il giudizio sui singoli premia soprattutto i due uomini decisivi, Scamacca e Carnesecchi, mentre diversi nerazzurri escono dalla serata con valutazioni più prudenti. Sui voti torneremo però a parte, mettendo a confronto le pagelle delle diverse testate.

Spazio anche alle parole di Sarri. L’Eco di Bergamo titola «Sarri: “Applicazione e carattere. Superata una squadra forte”». Il tecnico riconosce le difficoltà iniziali, ma sottolinea la crescita della squadra e soprattutto il raggiungimento del primo obiettivo stagionale. Poi manda anche un piccolo messaggio alla società: dal mercato si aspetta ancora «qualcosina». 

E proprio il mercato occupa una parte importante delle pagine dell’Eco. «Ahanor-Chelsea, è fatta. L’Atalanta incassa 47 milioni di euro»: l’operazione viene presentata come sostanzialmente definita e può fornire nuove risorse per completare la rosa. Il nome indicato per l’attacco è sempre quello di Jonathan Rowe. Sullo sfondo c’è già il Bologna, atteso lunedì a Bergamo, con Kristensen da valutare e Kamaldeen Sulemana, Hien ed Elmas ancora indisponibili.

Sempre l’Eco guarda all’appuntamento su chi sfiderà la Dea: «Oggi sorteggio. Nerazzurri testa di serie numero uno». L’Atalanta conoscerà le sei avversarie della fase campionato, una per ciascuna fascia, con tre partite in casa e tre in trasferta. Fra le possibili rivali compaiono nomi importanti come Ajax, Monaco e Crystal Palace.

C’è poi la notizia che avevamo dato due giorni fa. L’Eco di Bergamo dedica un articolo alla «Maxi multa all’Hapoel per la gara di andata»: complessivamente 43 mila euro di sanzioni UEFA per il comportamento dei tifosi israeliani a Bergamo, con la parte più consistente legata all’utilizzo di materiale pirotecnico.

La Gazzetta dello Sport sceglie invece «Scamacca lancia l’Atalanta», accompagnandolo con un giudizio che non nasconde i problemi: «Basta una rete. Sarri in Conference ma quanta fatica». Anche per la Gazzetta la qualificazione non cancella una prestazione ancora imperfetta: l’Hapoel riesce a creare problemi e l’Atalanta ha bisogno della qualità dei cambi per trovare il gol. Scamacca diventa inevitabilmente l’uomo copertina, con Carnesecchi fondamentale nel finale. 

Il quotidiano rosa guarda anche al futuro immediato: «Ahanor al Chelsea, affare da 46 milioni. Ora tutto su Rowe». Cambia leggermente la valutazione economica dell’operazione rispetto all’Eco, ma non la sostanza: la cessione del giovane difensore apre la strada a un ultimo intervento importante sul mercato.

Il Corriere della Sera – Bergamo porta l’Atalanta già in prima pagina: «Scamacca porta la Dea in Conference. E Ahanor va per 48 milioni». Altra cifra ancora: lascio…? Nelle pagine sportive il titolo è «Al primo acuto». Il riferimento è duplice: al gol di Scamacca e al primo obiettivo centrato dall’Atalanta di Sarri. Anche qui, però, la qualificazione non nasconde le difficoltà, tanto che nell’analisi si parla di una costruzione dal basso che in alcuni momenti rischia di trasformarsi in autolesionismo.

Titolo ancora più netto sul Corriere dello Sport: «Scamacca d’Europa». Il sommario completa il quadro: «Il bomber fa gol e porta la Dea alla League Phase». Il giornale sottolinea il lungo equilibrio contro l’Hapoel e la capacità del centravanti di incidere immediatamente entrando dalla panchina. Nel finale, però, è ancora Carnesecchi a mettere al sicuro la qualificazione. 

Il Corriere dello Sport porta poi il discorso direttamente alla prossima partita di campionato. Lunedì a Bergamo arriva il Bologna e il titolo è «A Bergamo il tridente degli ex»: Piccoli, Orsolini e Cambiaghi sono gli uomini con un passato nerazzurro sui quali Tedesco può puntare. E mercato e campo finiscono per intrecciarsi: un’altra pagina titola «Un Bologna più Gud», con Rowe possibile partente e Gudmundsson indicato come alternativa per l’attacco rossoblù.

Ad maiora