Day: 17 agosto 2026

Atalanta, mille tifosi a Zingonia: Sarri prova la difesa a quattro verso la Conference

Un migliaio di tifosi, Curva Pisani compresa, ha accompagnato con cori e incitamenti l’allenamento aperto dell’Atalanta a Zingonia. Un appuntamento che mancava da parecchio: l’ultima seduta aperta al pubblico al centro sportivo risaliva infatti al marzo del 2025.

Nonostante la presenza dei sostenitori, Maurizio Sarri ha diretto un allenamento assolutamente normale, durato circa un’ora e mezza e utile anche per provare alcune soluzioni tattiche.

Sono stati 23 i giocatori di movimento a disposizione. Dall’Under 23 sono saliti Stefanoni, Obric, Playa, Manzoni e Puljic, oltre ai portieri Sonzogni e Bugli. Con la prima squadra anche Cassa, ormai stabilmente aggregato al gruppo.

Quattro invece gli assenti: De Ketelaere, Hien, Ahanor e Kamaldeen Sulemana.

Dopo la prima parte dedicata all’attivazione, inizialmente senza pallone e poi con la palla, il gruppo ha lavorato sul dribbling e su esercitazioni due contro due con porticine.

La parte più interessante è arrivata con le prove tattiche. Sarri ha lavorato sul sul 4-3-3 in fase di possesso, insistendo ancora una volta sulla linea difensiva a quattro.

In una delle formazioni schierate con le pettorine blu, davanti al portiere c’erano Kolasinac, Kristensen, Scalvini e Bellanova. A centrocampo Pasalic, Gaetano ed Ederson, mentre davanti hanno lavorato Cassa, Kristovic e Raspadori.

Indicazioni naturalmente da prendere con le pinze, senza trasformarle in una formazione per l’ormai prossima partita. Sarri ha poi proseguito con ulteriori esercitazioni sulla difesa a quattro, seguendo personalmente e da vicino i movimenti del reparto.

Sugli spalti e a bordo campo, intanto, la Curva ha continuato a cantare e alla fine c’è stato il saluto della squadra e dello staff ai tifosi.

Il pubblico nerazzurro è tornato a Zingonia, e alla fine dalla curva è arrivato l’invito a ripetere altre esperienze come questa, viste anche le trasferte vietate. Invitando la squadra a sudare sempre la maglia, a rispettare i tifosi e a mantenere unità tra società e tifosi. Alla fine è intervenuto anche il presidente Antonio Percassi ringraziando tutti per la presenza e gridando Forza Atalanta. La curva ha risposto col più classico Vinceremo il tricolor.

Insomma sembra tutto pronto per l’esordio di giovedì sera contro l’Hapoel.

Ad maiora 

Kristensen: «Non sono venuto per sostituire Djimsiti. L’Atalanta è un grande passo per me»

Cristiano Giuntoli apre la presentazione della conferenza stampa dj presentazione di Thomas Kristensen facendo il punto sul mercato dell’Atalanta. Il dirigente ricorda la scelta di Sarri, l’arrivo di Gaetano, il rinnovo di Ederson e infine l’acquisto del difensore danese dopo la partenza di Djimsiti. Su Kristensen la convinzione è chiara: è molto più giovane del predecessore e può crescere ulteriormente lavorando con Sarri e passando dalla difesa a tre a quella a quattro.

Kristensen spiega subito perché ha scelto Bergamo: «Conosco molto bene l’Atalanta, è un grande club con grandi ambizioni. Ha dimostrato di poter competere in Europa. Per me rappresenta un grande passo nella carriera».

Il cambio di sistema non lo spaventa, anzi: «Ho sempre desiderato tornare a giocare con la difesa a quattro. È un modulo che conosco, perché l’ho utilizzato anche con la Danimarca Under 21».

Inevitabile il riferimento a Djimsiti, salutato ufficialmente dall’Atalanta proprio oggi. Kristensen evita però paragoni: «Ha lasciato un grande vuoto, ma non sono venuto qui per sostituire nessuno. Sono arrivato per portare le mie qualità. Riuscire ad avere l’impatto che ha avuto lui sarebbe un grande traguardo».

Con i suoi 198 centimetri, il danese conta di rendersi utile anche nell’altra area: «Sono forte sui calci piazzati e spero di poter dare il mio contributo anche con qualche gol». Nella scelta ha pesato inoltre Sarri, definito un allenatore internazionale capace di migliorare il lavoro difensivo.

Curiosità sul numero 31, scelto perché è lo stesso utilizzato dal fratello, calciatore nella seconda divisione danese: «È un numero di famiglia». Tra i suoi riferimenti cita invece Yaya Touré, che ammirava quando giocava a centrocampo, e Virgil van Dijk nel ruolo di difensore.

A chiudere torna Giuntoli. Il mercato non viene considerato concluso: l’Atalanta vuole rimanere «reattiva» e pronta a cogliere eventuali opportunità. E sull’interesse della Premier League per alcuni nerazzurri, il dirigente parla di un motivo d’orgoglio, senza però escludere valutazioni qualora arrivassero proposte compatibili con il percorso del club.

Ad maiora

Atalanta, occhio a Stav Turiel: l’uomo del momento dell’Hapoel

Dopo Emmanuel Boateng, continua il viaggio alla scoperta degli uomini dell’Hapoel Tel Aviv che giovedì 20 agosto alle 20.30 affronteranno l’Atalanta nell’andata dei playoff di Conference League.

Uno dei nomi da cerchiare in rosso è quello di Stav Turiel. Israeliano, nato a Bat Yam il 14 gennaio 2001, 25 anni, è un esterno offensivo mancino che gioca prevalentemente sulla fascia destra, posizione dalla quale può rientrare sul piede preferito. Indossa la maglia numero 11.

La curiosità è che la sua storia calcistica comincia proprio con i rossi di Tel Aviv. Turiel entra giovanissimo nel settore giovanile dell’Hapoel, che lascia nel 2016 per passare prima al Maccabi Ironi Bat Yam e successivamente al Maccabi Jaffa, con il quale debutta tra i grandi nel 2019.

Nel 2020 arriva il salto all’Ashdod, nella massima serie israeliana. Dopo una stagione viene mandato in prestito all’Hapoel Kfar Saba, dove rimane per due anni e trova maggiore continuità. Nel gennaio 2024 si chiude il cerchio: l’Hapoel Tel Aviv lo acquista e Turiel torna così nel club nel quale aveva mosso i primi passi da bambino. 

La consacrazione arriva nelle ultime stagioni. Nell’ultimo campionato ha realizzato 12 gol e 6 assist in 30 presenze, numeri notevoli per un esterno. Le sue prestazioni gli hanno aperto anche le porte della nazionale maggiore israeliana, con la quale ha già collezionato 5 presenze (e nessun gol).

Turiel arriva alla sfida con l’Atalanta in un momento particolarmente positivo. È andato a segno sia all’andata sia al ritorno contro il GKS Katowice, contribuendo in maniera decisiva alla qualificazione dell’Hapoel.

Tra settore giovanile e prima squadra, Turiel è tornato a vestire la maglia dell’Hapoel a distanza di otto anni. Un ritorno a casa che lo ha portato fino alla nazionale e, adesso, alla doppia sfida europea contro l’Atalanta.

Ad maiora

Foto: Hapoel Tel Aviv FC/X

Atalanta, i giornali di lunedì 17 agosto: la Dea è ancora un cantiere, ma cresce. Bellanova resta, cautela per Ahanor e De Ketelaere

A tre giorni dall’andata dei playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv, i giornali tornano sull’Atalanta vista nelle amichevoli e sulle indicazioni arrivate dall’1-0 contro l’Athletic Bilbao.

L’Eco di Bergamo titola «L’Atalanta è un cantiere. Ma è già solida e concreta». Nel sommario: «Col Bilbao esterni e difesa in crescita rispetto a Gelsenkirchen. Passo indietro a centrocampo: mezzali poco coinvolte. L’attacco deve ancora crescere, Zalewski la nota lieta».

Il quotidiano dedica infatti ampio spazio ai diversi reparti. Per la difesa parla di crescita contro l’Athletic, mentre a centrocampo registra un passo indietro rispetto alla gara con lo Schalke. In attacco, con Scamacca e Krstovic che si sono alternati, viene sottolineato soprattutto il rendimento di Zalewski.

Sempre L’Eco di Bergamo titola nel notiziario: «Oggi alle 18 allenamento a porte aperte. Cautela nel recupero di Ahanor e Cdk». Dopo il riposo di Ferragosto e il lavoro a porte chiuse di ieri, oggi la squadra si allena davanti ai tifosi al Centro Bortolotti. De Ketelaere e Ahanor saranno monitorati in vista dell’Hapoel. Restano fermi Hien e Kamaldeen Sulemana, mentre Kossounou prosegue il percorso di riabilitazione.

Il mercato trova spazio sia sulla Gazzetta dello Sport sia sull’Eco di Bergamo. La Gazzetta titola «L’Atalanta ha deciso. Bellanova rimarrà. Respinto anche il Fulham». Il quotidiano riferisce che il club inglese si è fatto avanti per l’esterno, ma la posizione dell’Atalanta è quella di trattenerlo.

L’Eco di Bergamo propone invece «No all’offerta del Fulham per Bellanova. Lang ed Esposito restano piste calde». Due nomi che il quotidiano continua dunque ad accostare al mercato nerazzurro.

Spazio sull’Eco di Bergamo anche all’Under 23, eliminata due giorni fa dalla Coppa Italia di Serie C: «U23, a Cittadella in vantaggio 2-0. Poi esce ai rigori». I nerazzurri si portano sul 2-0 con Steffanoni e Bonanomi, vengono raggiunti dal Cittadella e la qualificazione si decide dal dischetto: 6-5 per i veneti. A fianco le parole dell’allenatore Beati: «Ottima prestazione. La squadra è in crescita».

Chiusura con un ex nerazzurro. Tuttosport dedica grande spazio alla sorpresa dell’Olimpico: «La Lazio è un disastro. Il Mantova fa l’impresa». Il Mantova guidato da Francesco Modesto, mitico ex allenatore dell’Atalanta Under 23, batte 2-0 la Lazio con le reti di Ruocco e Cajazzo e conquista l’accesso ai sedicesimi di Coppa Italia.

Ad maiora