Day: 6 agosto 2026

Conference League, l’Hapoel vede l’Atalanta: 2-0 al Katowice. Twente e Tromsø dilagano

Si chiude il primo blocco delle gare d’andata del terzo turno preliminare di Conference League e, per l’Atalanta, l’attenzione era inevitabilmente rivolta a Hapoel Tel Aviv-Katowice, una delle sfide che potrebbero indirizzare il cammino verso il playoff.

In campo neutro a Miskolc, in Ungheria, gli israeliani si impongono 2-0, costruendo il successo nei primi diciotto minuti. Al 5’ sblocca Toriel, poi al 18’ arriva il raddoppio di Alkoukin. L’Hapoel controlla senza particolari affanni il resto dell’incontro, chiudendo con 14 tiri contro i 6 dei polacchi e senza che l’arbitro debba estrarre nemmeno un cartellino. Un risultato che mette la squadra allenata da Elyaniv Barda in posizione favorevole in vista del ritorno, in programma mercoledì 12 agosto in Polonia. Il discorso qualificazione, però, resta ancora aperto: al Katowice servirà una prestazione ben diversa per ribaltare il doppio svantaggio.

Nel resto della serata arrivano anche alcuni risultati di rilievo. Il Twente ipoteca il passaggio del turno con un netto 6-0 sul DAC 1904, mentre il Tromsø firma il colpo più sorprendente andando a vincere 5-0 sul campo del CFR Cluj. Successi convincenti anche per il Copenhagen, che passa 3-0 a Debrecen, e per il Rapid Vienna, corsaro 4-1 sul campo del Paide.

Tra le altre pretendenti si fanno valere anche Braga (1-0 sulla Dinamo Minsk), Lugano (2-0 sul Runavik), Midtjylland (2-0 in casa del Bohemians), Nordsjælland (2-0 sul Valur), Hajduk Spalato (5-2 sullo Žalgiris), St. Gallen (3-1 sul campo dello Sheriff) e Gent, vittorioso 1-0 a Göteborg. Finiscono invece in parità Noah-Sion (2-2, con un’espulsione per parte), HJK-Motherwell (1-1) e Raków-Hammarby (0-0), lasciando tutto aperto in vista dei ritorni.

Ad maiora

Alla scoperta dell’Al-Diriyah, il club saudita sulle tracce di Djimsiti

Dopo Mateo Retegui, anche Berat Djimsiti potrebbe trasferirsi in Arabia Saudita. Il difensore dell’Atalanta ha espresso il desiderio di trasferirsi all’Al-Diriyah, società ancora poco conosciuta ma protagonista di uno dei progetti più ambiziosi del calcio saudita.

L’affare Retegui ha già dimostrato la forza economica dei club del regno. L’Atalanta ha incassato circa 67 milioni di euro dalla cessione dell’attaccante all’Al-Qadsiah, mentre il centravanti azzurro ha firmato un contratto da circa 16 milioni di euro netti a stagione.

L’Al-Qadsiah gioca già nella Saudi Pro League, mentre l’Al-Diriyah dove andrebbe Djimsiti (che la Dea avrebbe tenuto volentieri) milita -dopo la promozione dello scorso anno- nella Saudi First Division, la seconda serie. Il club, con sede nella città storica di Diriyah, alle porte di Riad, è però sostenuto dal Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano saudita, e punta a raggiungere rapidamente la massima divisione.

Per accelerare la crescita la società ha appena affidato la panchina al portoghese Bruno Lage, allenatore con esperienze al Wolverhampton al Botafogo e al Benfica, dove è stato esonerato lo scorso anno dopo una pesante sconfitta casalinga, col Qarabag, alla prima giornata di Champions). L’obiettivo è costruire una squadra capace di conquistare la promozione a breve.

In quest’ottica si inserisce il nome di Djimsiti. Secondo le indiscrezioni, l’Atalanta potrebbe ricevere un’offerta attorno ai 3 milioni di euro, mentre al difensore verrebbe proposto un ingaggio superiore ai 5 milioni di euro netti a stagione.

Dietro questi investimenti c’è però anche il progetto “Vision 2030”, con cui l’Arabia Saudita punta a rilanciare la propria immagine internazionale attraverso turismo, cultura e grandi eventi sportivi. In questo contesto il Paese ospiterà anche i Mondiali del 2034, una scelta contestata da Amnesty International, Human Rights Watch e da altre organizzazioni, che parlano di “sportswashing”, denunciando le violazioni dei diritti umani, dalla repressione del dissenso al caso Khashoggi fino all’ampio ricorso alla pena di morte.

Anche il calcio italiano è coinvolto in questo dibattito. La Supercoppa Italiana si gioca quasi abitualmente in Arabia Saudita, nonostante negli anni non siano mancate le proteste di associazioni e personalità che hanno criticato la scelta della Lega Serie A.

Resta da capire (in attesa delle imminenti uscite di Touré e Maldini) se Djimsiti seguirà davvero la strada di Retegui. Colpisce però che persino un club di Serie B araba come l’Al-Diriyah possa bussare alla porta dell’Atalanta grazie alle enormi risorse economiche del progetto saudita.

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Atalanta, i giornali di giovedì 6 agosto

Fari puntati sul probabile addio di Djmjsiti sui giornali bergamaschi mentre quelli sportivi si concentrano sul derby milanese in trasferta e sulla vittoria della Juve sul Chelsea.

Apriamo con l’Eco di Bergamo che titola proprio sul difensore: «Djimsiti sceglie l’Arabia. L’Atalanta corre ai ripari. Fulmine a ciel sereno l’offerta dell’Al-Diriyah per l’albanese, pilastro della difesa già inserito nel gioco di Sarri. La società stringe per le alternative: Kristensen, Todibo o Romagnoli».

C’è poi un boxino sulle rivali della Dea: «Conference, oggi il primo round tra Hapoel e Katowice».

Poi l’articolo sul calciomercato: «Touré al Parma, oggi le visite. In entrata c’è Fofana nei radar».

Nella seconda pagina una breve da Zingonia: «Oggi seduta a porte chiuse. Domani partenza per la Germania». E a proposito dell’amichevole con lo Shalke 04 c’è il classico articolo di Dino Nipkalj sulla città che accoglierà l’Atalanta (ma non i suoi tifosi): «Città grigia, ma stadio gioiello. I minatori sono usciti dal tunnel».

Titolone sul giocatore in uscita sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera: «Djimsiti ha scelto l’Arabia. Il difensore, 33enne, chiede la cessione: sarà dell’Al-Diriyah per 3 milioni. Alternative: Romagnoli, Kristensen o Tadibo. Il Newcastle vuole Scalvini».

Dalla Gazzetta dello Sport un titolo dedicato alla Primavera di Bosi e al loro prossimo torneo: «Mamma e papà Cairo, granata al via con l’Atalanta. Alle 18 si gioca la prima semifinale».

Sul Corriere dello Sport si parla di mercato in uscita, raccontando la vita dell’attaccante nerazzurro: «El Bilal Touré al Parma dopo mille ostacoli».

E chiudo con le prime parole (da Tuttosport) di chi ha esordito alla grande col Chelsea: «Palestra sicuro: Con Xabi ci aspettano grandi cose».

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