Day: 12 agosto 2026

Conference League, sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversario dell’Atalanta: qualificazione col brivido

Sarà l’Hapoel Tel Aviv l’avversario dell’Atalanta nei playoff di Conference League. La formazione israeliana supera il Katowice nel doppio confronto, ma dopo il 2-0 dell’andata deve soffrire fino all’ultimo secondo in Polonia: perde 2-1 e passa con il 3-2 complessivo.

L’Hapoel sembra mettere definitivamente al sicuro la qualificazione al 23’, quando Toriel porta avanti gli israeliani. A quel punto il Katowice avrebbe bisogno di quattro gol per ribaltare il confronto.

La partita cambia però completamente nel finale. All’83’ Shkurin trova il pareggio e al 90’ Jędrych trasforma il rigore del 2-1. I polacchi si gettano in avanti negli ultimi minuti di recupero alla ricerca del gol che avrebbe portato la sfida ai supplementari. L’Hapoel resiste e al fischio finale può festeggiare, ma con molta più sofferenza di quanto lasciasse immaginare il 3-0 complessivo maturato dopo appena 23 minuti.

Il Katowice chiude infatti con 14 tiri contro gli 11 dell’Hapoel e sette calci d’angolo contro tre. Un finale che offre anche qualche indicazione interessante all’Atalanta: gli israeliani hanno dimostrato di saper indirizzare il doppio confronto, ma anche di poter andare in difficoltà quando vengono messi sotto pressione.

Per la squadra di Sarri finisce dunque l’attesa. L’ultimo ostacolo verso la fase campionato della Conference League sarà l’Hapoel Tel Aviv.

Intanto a Zingonia è arrivato anche Thomas Kristensen. Il difensore danese ha raggiunto in serata il Centro Bortolotti ed è pronto a iniziare la sua nuova avventura nerazzurra. Un altro tassello per Sarri proprio mentre diventa ufficiale il nome dell’avversaria europea.

L’andata del playoff si giocherà a Bergamo il 20 agosto, il ritorno il 27 agosto.

Ad maiora.

Kristensen, il gigante per Sarri: 198 centimetri e la difesa a quattro non è una novità

L’Atalanta stringe per Thomas Thiesson Kristensen. L’operazione con l’Udinese non è ancora chiusa, ma si può arrivare alla definizione nelle prossime ore. La cifra sulla quale si sta lavorando è di 22 milioni di euro più 3 di bonus.

E intanto il calendario propone una data interessante. Lunedì 17 agosto l’Atalanta tornerà ad allenarsi davanti ai propri tifosi al Centro Sportivo Bortolotti: cancelli aperti dalle 18, fino al raggiungimento della capienza massima consentita. Se l’affare procederà secondo i tempi previsti, potrebbe essere una delle prime occasioni per vedere se sarà arrivato Kristensen in nerazzurro. 

Danese, 24 anni, Kristensen è un centrale destro di 198 centimetri. Arriva da tre stagioni in Serie A e soprattutto non è un difensore abituato esclusivamente alla linea a tre.

È questo uno degli aspetti più interessanti in chiave Sarri. A Udine è stato impiegato prevalentemente nella difesa a tre, ma la linea a quattro la conosce. Lo ha spiegato lui stesso nel dicembre 2024: aveva già giocato con quel sistema in Danimarca e lo aveva utilizzato anche con la nazionale Under 21.

Per Sarri, dunque, non sarebbe necessario partire da zero. Naturalmente andranno assimilati i suoi meccanismi: movimenti di reparto, distanze, fuorigioco e gestione della profondità. Ma Kristensen ha età e caratteristiche per essere adattato al nuovo sistema.

Kristensen nasce il 17 gennaio 2002. Cresce nell’AGF, con una parentesi nel settore giovanile del Vejle, e debutta tra i professionisti nel 2021. Nell’estate 2023 arriva all’Udinese per una cifra intorno ai 3 milioni di euro.

L’inizio italiano non è semplicissimo. Kristensen deve prendere le misure alla Serie A e nel suo percorso a Udine deve fare i conti anche con alcuni problemi fisici. Progressivamente, però, cresce e conquista spazio. Oggi arriva all’appuntamento con l’Atalanta con oltre 70 presenze nel massimo campionato italiano.

Kristensen non ha ancora debuttato nella nazionale maggiore danese. Ha però percorso la trafila delle selezioni giovanili: Under 18, Under 19, Under 20 e soprattutto Under 21. I dati della Federazione danese riportano 15 presenze con l’Under 21, oltre a una con l’Under 20, due con l’Under 19 e una con l’Under 18.

I 198 centimetri di Kristensen possono diventare un’arma anche nell’altra area. Nelle sue squadre Sarri ha spesso avuto centrali capaci di sfruttare il gioco aereo anche offensivamente. A Napoli la coppia Albiol-Koulibaly univa struttura fisica, capacità di marcatura e presenza sulle palle inattive: nell’ultima stagione di Sarri i difensori centrali arrivarono complessivamente a otto reti in campionato, cinque delle quali firmate da Koulibaly.

Più recentemente alla Lazio uno dei riferimenti della sua difesa è stato Alessio Romagnoli, altro centrale forte nel gioco aereo e pericoloso sui calci piazzati. Il paragone con Kristensen riguarda soprattutto le caratteristiche: Sarri vuole difensori capaci di muoversi dentro una linea a quattro molto organizzata, leggere la profondità e dare peso alla squadra sui palloni alti.

È anche così che si può leggere l’investimento da 22 milioni più 3 di bonus: l’Atalanta non cerca soltanto il sostituto numerico di Djimsiti, ma un centrale giovane, già abituato alla Serie A e con caratteristiche che possono adattarsi alla difesa di Sarri.

Conference League, primi verdetti solo ai supplementari. Stasera l’Atalanta guarda a Katowice

Il terzo turno preliminare di Conference League entra nella fase decisiva e le prime due partite di ritorno hanno già mandato un messaggio piuttosto chiaro: nei preliminari europei non c’è risultato che consenta di sentirsi davvero al sicuro. Un avvertimento che riguarda soprattutto l’Hapoel Tel Aviv, atteso questa sera alle 18 sul campo del Katowice con due gol di vantaggio e con l’Atalanta spettatrice interessata.

Ieri sono serviti i tempi supplementari in entrambe le gare in programma. Il Panathinaikos, fermato sull’1-1 ad Atene dal CSKA 1948 nella partita d’andata, è riuscito a passare in Bulgaria soltanto oltre il novantesimo: 1-1 anche al termine dei tempi regolamentari, poi il gol di Dessers al 95’ ha consegnato ai greci il 2-1 e la qualificazione.

Nei playoff i greci affronteranno la vincente di Hradec Králové-Beşiktaş. 

Ancora più clamoroso quanto accaduto a Limassol. L’Apollon aveva vinto 1-0 in Norvegia contro il Brann e sembrava poter amministrare il vantaggio. È invece successo l’opposto. I norvegesi hanno portato la sfida ai supplementari e alla fine si sono imposti 4-2, ribaltando completamente il doppio confronto: 4-3 complessivo e Brann avanti. Il cammino è ancora in salita: ora se la vedrà con al vincente di PAOK-Anderlecht.

Due partite, due supplementari e soprattutto la conferma che il ritorno può cambiare gerarchie che dopo i primi novanta minuti sembravano già definite.

Ed è proprio quello che dovrà ricordare questa sera l’Hapoel Tel Aviv. Gli israeliani arrivano in Polonia forti del 2-0 dell’andata, risultato che li mette in una posizione di grande vantaggio. Ma il Katowice ha già dimostrato in questa Conference di saper reagire dopo una sconfitta esterna: nel turno precedente aveva perso 2-1 sul campo dello Žilina, per poi ribaltare la qualificazione con il 3-1 casalingo. 

L’Hapoel, dal canto suo, ha già eliminato un avversario importante come il Ludogorets: 2-0 nella gara disputata a Miskolc e 2-2 al ritorno. Un percorso che spiega perché gli israeliani siano arrivati a un passo dal playoff,. 

A Bergamo e Zingonia si aspetta. La vincente del doppio confronto sarà infatti l’avversaria dell’Atalanta nel playoff che vale l’ingresso nella fase campionato della Conference League. Si gioca alle 18 in un’Arena Katowice esaurita. I polacchi proveranno a sfruttare il fattore campo e dovranno farlo senza il portiere Rafał Strączek; nell’Hapoel risulta invece indisponibile l’attaccante David Owusu. 

Sempre oggi scendono in campo anche Rapid Vienna-Paide, con gli austriaci forti del 4-1 dell’andata, e Copenaghen-Debrecen, che riparte dal 3-0 ottenuto dai danesi nel primo confronto.

Ad maiora 

Atalanta, i giornali di mercoledì 12 agosto: Kristensen a un passo, stop per Sulemana

I giornali sportivi e bergamaschi si concentrano sul mercato, con Thomas Kristensen sempre più vicino all’Atalanta. Ma c’è spazio anche per le brutte notizie arrivate dall’infermeria e per la Conference League, con la Dea che questa sera conoscerà la propria avversaria nei playoff.

L’Eco di Bergamo apre la pagina sportiva con il difensore danese: «Kristensen, ormai ci siamo. In arrivo il granatiere danese». Restano da sistemare gli ultimi dettagli con l’Udinese, ma la trattativa è vicina alla conclusione. Il quotidiano sottolinea le caratteristiche del centrale: quasi due metri d’altezza e grande impatto fisico.

In basso, spazio all’infortunio di Kamaldeen Sulemana: «Brutte notizie. Stop di almeno due mesi». Gli esami hanno evidenziato una lesione di secondo grado del collaterale mediale del ginocchio sinistro. Una tegola per Sarri, soprattutto perché l’attaccante era tornato da poco a disposizione.

Anche il Corriere della Sera, nelle pagine bergamasche, punta sul mercato: «Il gigante Kristensen per alzare il muro». Il danese viene indicato come il rinforzo destinato a completare la difesa dopo l’uscita di Djimsiti.

La Gazzetta dello Sport dedica un’intera pagina all’operazione: «Atalanta, c’è Kristensen». Secondo la Rosea l’accordo con l’Udinese è stato raggiunto per 22 milioni più 3 di bonus e il difensore firmerà fino al 2031. Anche qui viene evidenziato lo stop di Sulemana per la lesione al collaterale.

Il Corriere dello Sport va ancora più avanti: «Kristensen è della Dea». L’operazione viene indicata in 25 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita, con contratto fino al 2031. Dopo l’addio di Djimsiti, Sarri avrebbe il nuovo centrale per la sua difesa.

Tuttosport conferma la stessa direzione: «Kristensen all’Atalanta», inserendo il danese nella formazione della nuova Dea di Sarri.

Infine la Conference League. Questa sera l’Atalanta conoscerà l’avversaria dei playoff: l’Hapoel Tel Aviv parte dal 2-0 ottenuto all’andata contro il GKS Katowice. La vincente affronterà i nerazzurri il 20 agosto a Bergamo e il 27 in trasferta, salvo l’eventuale anticipo al 26 in caso di passaggio dei polacchi (anche l’altra squadra, non solo il Katowice).

Ad maiora