Day: 24 agosto 2026

Atalanta, in Israele il 2-1 al Sassuolo non spaventa l’Hapoel: oggi la partenza per preparare il ritorno in Ungheria

La vittoria c’è stata, ma dall’altra parte non sembra aver fatto aumentare la paura dell’Atalanta. In Israele il 2-1 ottenuto dai nerazzurri contro il Sassuolo viene letto soprattutto attraverso le difficoltà incontrate dalla squadra di Maurizio Sarri, a pochi giorni dal ritorno del playoff di Conference League contro l’Hapoel Tel Aviv.

Sport5 sceglie un titolo piuttosto significativo: «Non abbastanza convincente». Il sito israeliano sottolinea soprattutto un dato della partita: il Sassuolo ha concluso 22 volte, otto nello specchio della porta, mentre l’Atalanta si è fermata a 14 tentativi complessivi.

Una lettura che inevitabilmente si intreccia con quanto accaduto pochi giorni prima nell’andata del playoff. Lo 0-0 di Bergamo aveva già aumentato la fiducia dell’Hapoel, capace di uscire indenne dalla trasferta italiana e di costruirsi anche alcune opportunità per fare male alla squadra di Sarri.

Per Sport5, dunque, il successo sul Sassuolo non cancella i dubbi. L’Atalanta ha conquistato i tre punti grazie al gol iniziale di Raspadori e a quello decisivo di Krstovic dopo il pareggio di Odenthal, ma ha nuovamente concesso occasioni e conclusioni agli avversari. Proprio questo aspetto viene osservato con interesse in Israele in vista di giovedì.

Più prudente la lettura di ONE, che sottolinea invece come la squadra di Sarri arriverà alla sfida decisiva con una vittoria alle spalle. Un risultato importante anche sul piano psicologico, pur senza una prestazione completamente convincente.

Se l’Atalanta ha avuto l’impegno di campionato, l’Hapoel ha invece potuto concentrare il proprio lavoro sul ritorno. Gli israeliani non hanno giocato nel fine settimana perché la partita è stata rinviata per rimanere concentrati sulla gara europea e partono già oggi per l’Ungheria, dove prepareranno direttamente la partita di giovedì a Miskolc.

E proprio Miskolc potrebbe rappresentare un fattore importante. All’andata erano arrivati a Bergamo circa 1.500 sostenitori dell’Hapoel, esaurendo in appena un’ora l’intera dotazione di biglietti riservata al settore ospiti (e anche oltre). Per il ritorno i numeri potrebbero essere decisamente superiori.

Secondo Sport5, più di 3.000 tifosi dell’Hapoel hanno già assicurato la propria presenza e il club stima che si possa arrivare a circa 5.000 sostenitori israeliani. A questi potrebbero aggiungersi circa 2.000 spettatori ungheresi interessati alla partita.

Un’affluenza notevole, soprattutto considerando i precedenti europei dell’Hapoel a Miskolc: 3.944 spettatori contro il Ludogorets e 3.006 contro il Katowice. Contro l’Atalanta il club israeliano spera quindi di registrare il pubblico più numeroso della propria estate europea.

C’è però un ostacolo: raggiungere l’Ungheria. Walla Sport racconta che molti tifosi stanno incontrando grosse difficoltà nel trovare voli disponibili. I pochissimi posti rimasti sarebbero arrivati a costare tra 1.500 e 1.800 dollari. L’Hapoel sta per questo cercando di organizzare voli charter per consentire a un numero maggiore di sostenitori di raggiungere Miskolc.

La squadra, intanto, anticipa i tempi. Dopo aver trascorso il fine settimana in Israele, oggi vola in Ungheria e svolgerà lì la preparazione al ritorno.

Ad maiora

Atalanta-Sassuolo vista dall’Emilia: «Sconfitta con beffa», i neroverdi escono da Bergamo con molti rimpianti

Il risultato dice Atalanta, ma vista dalla parte del Sassuolo la partita della New Balance Arena lascia soprattutto rimpianti. È questo il filo comune dei giornali e dei siti che seguono da vicino i neroverdi dopo il 2-1 della prima giornata.

La Gazzetta di Modena sceglie un titolo molto esplicito: «Sassuolo, sconfitta con beffa. Tiene testa all’Atalanta, poi cade nel momento migliore». La lettura è decisamente positiva per la squadra di Alberto Aquilani: secondo il quotidiano emiliano, i neroverdi per larghi tratti giocano meglio dell’Atalanta e, dopo il pareggio di Odenthal, hanno anche le occasioni per completare la rimonta. La conclusione è che il Sassuolo avrebbe meritato qualcosa in più. 

Anche SassuoloNews insiste sulla crescita della squadra dopo l’avvio difficile: «Odenthal illude Aquilani, Krstovic punisce i neroverdi». Il Sassuolo riesce a mettere in difficoltà la Dea e Carnesecchi deve intervenire più volte; a pesare, però, sono gli errori individuali della giovane difesa. Nelle pagelle del sito finiscono infatti sotto osservazione soprattutto Macchioni e Cinquegrano, mentre non convince Adzic. 

Sulla stessa linea SassuoloOnline, che parla di «esordio amaro» ma sottolinea i «diversi segnali incoraggianti»: reazione dopo lo svantaggio, pareggio raggiunto e possibilità concrete di ribaltare la partita. Il giudizio sul primo Sassuolo di Aquilani in campionato è quindi negativo nel risultato, non nella prestazione. 

Più cronachistico ParlandodiSport, che evidenzia comunque come il Sassuolo resti dentro la partita dopo il gol iniziale dell’ex Raspadori, trovi il pareggio con Odenthal e venga poi punito da Krstovic. 

Per Aquilani, al debutto in Serie A sulla panchina neroverde, una sconfitta che lascia più rimpianti che preoccupazioni.

Atalanta-Sassuolo, le pagelle a confronto: Gaetano conquista tutti, Krstovic è l’uomo che cambia la partita. Kossounou unico bocciato, su Scamacca i giudizi si dividono

Tre punti, due marcatori e almeno tre verdetti piuttosto netti nelle pagelle del giorno dopo. Il 2-1 dell’Atalanta sul Sassuolo viene letto con sfumature diverse, ma mettendo insieme quotidiani nazionali, stampa bergamasca e siti specializzati emergono alcune indicazioni comuni: Gianluca Gaetano è il giocatore che raccoglie i consensi più trasversali, Nikola Krstovic è il cambio che decide la partita e Odilon Kossounou paga quasi ovunque l’errore sul pareggio di Odenthal. Più interessante la spaccatura su alcuni protagonisti dell’attacco.

L’Eco di Bergamo individua due migliori con 7: Gaetano e Krstovic. Il primo viene premiato per il lavoro in mezzo al campo, il secondo per un ingresso che produce immediatamente il gol del 2-1. Carnesecchi, Zappacosta, Pasalic, Ederson, Zalewski e Raspadori prendono 6,5. Scamacca si ferma al 6, mentre il voto più basso è il 5 di Kossounou.

Il Corriere dello Sport allarga il gruppo dei migliori. Il 7 va a Carnesecchi, Gaetano, Raspadori e Krstovic. È una lettura che valorizza molto il peso degli episodi: il portiere salva l’Atalanta nei momenti di difficoltà, Raspadori sblocca la gara e Krstovic la decide. Anche qui Kossounou è in fondo, seppure con 5,5.

La Gazzetta dello Sport sceglie ancora Gaetano come migliore: 7. È il riconoscimento al giocatore che sembra essersi preso rapidamente le chiavi del centrocampo di Sarri. Anche il quotidiano milanese penalizza Kossounou, mentre la prestazione complessiva della squadra resta nella zona della sufficienza: vittoria importante, ma con una fase difensiva ancora da registrare.

Tuttosport mette Gaetano a quota 7 e premia particolarmente Zappacosta, anche lui tra i più apprezzati. Il titolo delle pagelle è già una sintesi: «Gaetano mette ordine e illumina». Krstovic viene valorizzato per l’impatto avuto entrando dalla panchina, mentre Kossounou resta il punto debole della serata.

La tendenza diventa ancora più evidente passando ai siti. CalcioAtalanta è quello che alza maggiormente l’asticella: 7,5 a Gaetano e 7,5 a Raspadori. Del regista viene sottolineata la capacità ormai affinata di interpretare il 4-3-3 di Sarri, recuperando palloni e costruendo: è suo l’assist per l’1-0. Raspadori viene invece premiato per il gol e per una prestazione giudicata molto più convincente rispetto alla Conference. Scamacca prende 6, Zalewski 6 ed Ederson 6; Sarri 6,5. 

Anche TuttoMercatoWeb mette Gaetano al centro della partita, definendolo «onnipresente». Kossounou prende 5,5, Zappacosta 6,5, Scalvini e Bernasconi 6. Il giudizio sul difensore ivoriano coincide sostanzialmente con quello degli altri: è l’incertezza nell’azione di Odenthal a trascinarne verso il basso la valutazione. 

Interessante la lettura di Pianeta Atalanta, che sposta maggiormente l’attenzione su Zappacosta: 7 a lui e 7 a Carnesecchi, mentre ancora una volta Kossounou, 5,5, è l’unico vero insufficiente. Il titolo accoppia direttamente «il solito Krstovic» a un «super Zappacosta». Anche qui, quindi, il gol del montenegrino pesa moltissimo nella valutazione della gara. 

TuttoAtalanta offre invece uno dei giudizi più generosi su Scamacca: 6,5. È una differenza interessante rispetto ad altre pagelle. Il centravanti non viene valutato soltanto per la pericolosità sotto porta, ma per il lavoro spalle alla porta, le sponde e i palloni distribuiti ai compagni. Anche Zalewski prende 6,5: vivace e capace di creare problemi sulla fascia, ma ancora poco cattivo quando arriva il momento di concludere l’azione. 

Anche Sky Sport premia soprattutto gli uomini che hanno deciso il risultato: Raspadori e Krstovic entrambi 7, con Raspadori indicato come MVP. È una scelta diversa rispetto a chi mette Gaetano davanti a tutti: qui prevale il peso specifico dei due gol che consegnano a Sarri la prima vittoria in campionato. 

E allora, mettendo idealmente una pagella sopra l’altra, si può costruire una sorta di verdetto collettivo.

Gaetano è il vincitore della critica. Prende 7 praticamente ovunque e arriva al 7,5 di CalcioAtalanta. Non ha segnato, ma è il giocatore sul quale converge maggiormente il giudizio positivo: regia, recuperi, gestione del pallone e l’assist per Raspadori.

Subito dietro c’è Krstovic. La particolarità è che gli basta poco più di mezz’ora per entrare stabilmente fra i migliori. Segna il 2-1 pochi minuti dopo l’ingresso e conferma una caratteristica che ormai sta diventando un dato: riesce a incidere anche partendo dalla panchina.

Raspadori divide soltanto sull’entità del premio, non sulla promozione. Si passa dal 6,5 di alcune testate al 7 del Corriere dello Sport e di Sky fino al 7,5 di CalcioAtalanta. Il gol dell’ex dopo sei minuti pesa, così come il miglioramento rispetto alla prestazione europea.

Molto positiva anche la media virtuale di Zappacosta, che oscilla prevalentemente fra 6,5 e 7. È uno dei giocatori sui quali i giudizi sono più uniformi: spinta, continuità e quella conclusione che si stampa sulla traversa.

Carnesecchi oscilla fra 6 e 7, ma il voto numerico racconta solo una parte della sua partita. Le parate su Laurienté e Adzic evitano all’Atalanta di pagare il momento peggiore del primo tempo. Chi pesa maggiormente gli interventi decisivi lo porta fino al 7.

Poi c’è Scamacca, probabilmente il caso più interessante del confronto. Le valutazioni vanno dal giudizio appena sufficiente di chi guarda soprattutto alla scarsa pericolosità sotto porta fino al 6,5 di TuttoAtalanta, che ne valorizza invece il lavoro da centravanti associativo. Due modi differenti di giudicare la stessa prestazione: finalizzazione da migliorare, partecipazione alla manovra apprezzabile.

E infine il verdetto più netto: Kossounou è il bocciato della serata. Fra 5 e 5,5 praticamente dappertutto. L’errore nell’azione dell’1-1 pesa inevitabilmente e diventa l’elemento comune delle diverse pagelle. È significativo che, in una partita nella quale il Sassuolo ha creato parecchio, sia sostanzialmente l’unico nerazzurro a raccogliere un’insufficienza generalizzata.

Atalanta, i giornali di lunedì 24 agosto: buona la prima per Sarri, Raspadori apre e Krstovic decide. La Dea cresce ma concede troppo, ora testa all’Hapoel

Il 2-1 sul Sassuolo mette d’accordo i giornali su un punto: l’Atalanta comincia il campionato con tre punti importanti, ma il lavoro di Maurizio Sarri è tutt’altro che concluso.

L’Eco di Bergamo apre lo sport con «A SEGNO. Battuto il Sassuolo» e fotografa una squadra che parte forte, si fa raggiungere e poi trova nel suo centravanti montenegrino l’uomo decisivo. Nell’analisi tattica il titolo è eloquente: «A sprazzi, però la squadra di Sarri cresce. È più sciolta e incisiva. Ma concede troppo». Il quotidiano vede miglioramenti nella gestione del pallone e nella capacità di creare, ma sottolinea le difficoltà quando l’Atalanta deve difendere e la necessità di migliorare sincronismi e distanze.

Le pagelle dell’Eco di Bergamo premiano soprattutto Gaetano e Krstovic, entrambi da 7. «Gaetano tuttofare in mezzo, Krstovic, ingresso e gol-vittoria» è il titolo. Il centrocampista viene indicato come il migliore per la capacità di dare equilibrio e qualità, mentre Krstovic cambia la partita entrando dalla panchina. Bene anche Carnesecchi, Zappacosta, Pasalic, Ederson, Zalewski e Raspadori. Più severo il giudizio su Kossounou, voto 5, per l’errore che favorisce il pareggio.

C’è spazio anche per le parole di Sarri: «Buon ritmo nei primi 25-30 minuti. Partita di sofferenza con piccoli passi avanti». Il tecnico apprezza il lavoro iniziale del centrocampo e i progressi degli esterni, ma segnala una squadra troppo passiva in alcune fasi difensive. Su Raspadori auspica che il gol possa sbloccarlo, mentre definisce Scamacca in crescita e sottolinea l’impatto di Krstovic dalla panchina.

La Gazzetta dello Sport titola «L’Atalanta scatta» e insiste sulla «mano di Sarri in attacco», aggiungendo però che «la difesa è ancora da sistemare». Anche qui Gaetano è il migliore, voto 7. Il quotidiano evidenzia una Dea vivace e capace di produrre occasioni, ma ancora vulnerabile dietro. Raspadori e Krstovic risolvono la partita, mentre il Sassuolo paga soprattutto gli errori dei suoi giovani difensori. 

Corriere dello Sport sceglie «Sarri ok col brivido». Il senso della serata è tutto lì: vittoria sì, ma contro un Sassuolo capace di creare parecchi problemi. «Apre l’ex Raspadori, Krstovic decisivo»: il montenegrino entra nella ripresa e cambia la partita. Il quotidiano assegna 7 a Carnesecchi, Gaetano e Raspadori e sottolinea le parate del portiere nerazzurro nei momenti più complicati. 

Tuttosport punta invece direttamente sull’uomo partita del secondo tempo: «Gioia Sarri, Krstovic entra e decide». Raspadori apre, Odenthal pareggia e le sostituzioni diventano decisive. In evidenza anche Gaetano: «mette ordine e illumina». Il giornale registra inoltre un dato significativo della gara: possesso palla 55,8% Atalanta contro 44,2% Sassuolo, ma 14 tiri neroverdi contro 11 nerazzurri. Un altro segnale di una partita meno tranquilla di quanto dica il risultato.

La Repubblica sintetizza: «Atalanta e Sarri, buona la prima». La vittoria viene descritta come importante soprattutto perché arriva alla vigilia della partita europea decisiva. Anche qui emerge una Dea non ancora continua, che alterna buone fasi a momenti nei quali permette troppo agli avversari.

Più severa La Stampa: «Il Sarrismo è lontano, ma l’Atalanta va». È probabilmente la lettura più netta della mattinata. Il risultato c’è, il gioco definitivo ancora no.

Sul fondo resta già la Conference League. L’Eco di Bergamo ricorda che domani riprende la preparazione e che Kristensen resta da monitorare in vista di giovedì. Dopo lo 0-0 dell’andata, il ritorno con l’Hapoel Tel Aviv a Miskolc vale l’accesso alla fase campionato: i giornali sottolineano come Sarri abbia utilizzato il Sassuolo anche per distribuire le energie in vista dell’appuntamento europeo. 

Infine il mercato. L’Eco di Bergamo torna sulla ricerca di un esterno offensivo e indica una rosa di nomi che comprende Rowe, Lang, Man e Cambiaghi. Il quotidiano riporta anche le parole del direttore sportivo Cristiano Giuntoli sull’operazione Elmas, definita rapida e favorita dalla disponibilità del giocatore. L’ex Napoli ha già fatto il suo esordio nei minuti finali contro il Sassuolo.

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