La squadra di Sarri vince 2-1 all’esordio in campionato. Raspadori segna dopo sei minuti, Odenthal pareggia nella ripresa e Krstovic decide entrando dalla panchina. Carnesecchi decisivo in più occasioni. I numeri raccontano una partita molto più equilibrata del risultato.
Buona la prima per l’Atalanta di Maurizio Sarri. Alla New Balance Arena i nerazzurri superano 2-1 il Sassuolo di Alberto Aquilani e cominciano il campionato con tre punti. Decidono Raspadori e Krstovic, intervallati dal momentaneo pareggio di Odenthal.
Sarri riparte sostanzialmente dalla squadra schierata giovedì contro l’Hapoel Tel Aviv: Carnesecchi in porta, Zappacosta, Kossounou, Scalvini e Bernasconi in difesa; Pasalic, Gaetano ed Ederson a centrocampo; Zalewski, Scamacca e Raspadori davanti.
L’avvio è quello che Sarri probabilmente sperava. Al 6’ Gaetano serve Raspadori e l’ex Sassuolo batte Muric per l’1-0. Al 10’ Zalewski si costruisce un’altra occasione con una serpentina, ma il portiere neroverde respinge. L’Atalanta sembra poter indirizzare rapidamente la partita.
Il Sassuolo però cresce. Bakola manda fuori di poco, Laurienté impegna Carnesecchi e subito dopo Adzic trova sulla sua strada ancora il portiere nerazzurro. Nel finale del primo tempo ci prova anche Volpato. La Dea va così al riposo avanti, ma senza essere riuscita a mettere al sicuro il risultato.
Nella ripresa il Sassuolo trova il meritato pareggio al 55’: sulla rimessa di Doig, Kossounou prolunga involontariamente e Odenthal mette dentro di testa.
Sarri non aspetta. Poco dopo cambia contemporaneamente tre uomini: dentro De Ketelaere, Krstovic e Samardzic, fuori Zalewski, Scamacca e Pasalic. La risposta arriva quasi immediatamente.
Al 65’ Krstovic approfitta di un errore della difesa neroverde e batte Muric: 2-1. È il gol che decide la partita.
Il Sassuolo, però, resta vivo. Thorstvedt e Laurienté chiamano ancora in causa Carnesecchi, mentre dall’altra parte Samardzic e soprattutto Krstovic hanno le occasioni per chiuderla. Nel finale c’è spazio anche per l’esordio di Elmas, entrato al posto di Raspadori.
Carnesecchi e i cambi fanno la differenza
Il risultato premia l’Atalanta, ma la partita conferma che il lavoro di Sarri è ancora in corso. Il Sassuolo riesce a mettere più volte in difficoltà i nerazzurri e Carnesecchi è tra gli uomini determinanti: anche nelle valutazioni del dopopartita il portiere è tra i migliori dell’Atalanta insieme ai due marcatori Raspadori e Krstovic.
La seconda chiave è la panchina. Sul pareggio Sarri interviene pesantemente e proprio Krstovic, uno dei tre uomini appena inseriti, trova la rete della vittoria.
I numeri della partita
Anche le statistiche ufficiali della Lega Serie A fotografano una gara combattuta. Il Sassuolo recupera 46 palloni contro i 39 dell’Atalanta e vince 10 contrasti contro 6, nonostante i nerazzurri ne abbiano tentati complessivamente di più, 15 contro 11.
Sono numeri che aiutano a spiegare perché l’Atalanta non sia riuscita a controllare la gara con continuità e perché il Sassuolo sia rimasto in corsa praticamente fino all’ultimo pallone.
Ci sono poi alcuni numeri individuali analizzati da Opta che sono particolarmente significativi.
Per Raspadori, quello segnato al 6’ è il secondo gol più veloce della sua carriera in Serie A: aveva fatto meglio soltanto nel 2022, quando con la maglia del Sassuolo aveva segnato al secondo minuto contro il Venezia. Inoltre torna a segnare nel primo tempo dopo che le sue precedenti quattro reti in campionato erano tutte arrivate dopo l’intervallo.
Curioso anche il dato di Gaetano: tutti i suoi ultimi cinque assist in Serie A sono arrivati in partite casalinghe.
Ma è soprattutto Krstovic a lasciare il segno. Dall’inizio dello scorso campionato ha realizzato quattro reti entrando dalla panchina: nessun giocatore ha fatto meglio nello stesso periodo, con Tijjani Noslin anch’egli a quota quattro. Il gol arriva inoltre nel giorno della 50ª presenza di Krstovic con l’Atalanta in tutte le competizioni.
Infine un numero che riguarda tutta la squadra: l’Atalanta è ora imbattuta nelle ultime nove partite d’esordio stagionale in Serie A e ne ha vinte otto. Prima di questa gara erano infatti sette vittorie e un pareggio negli otto debutti precedenti.
Tre punti, dunque, e una tradizione positiva rispettata. Una vittoria che deve essere replicata anche giovedì in Ungheria contro l’Hapoel.
Ad maiora