Molti più pezzi di quanti prevedessi intorno all’Italia sui siti mondiali.
Partiamo dalla Frankfurter Allgemeine che in home page ha una foto del corteo di sabato della Fiom e un titolo che parla di “milioni di italiani in difficoltà”, aggiungendo che, causa crisi, un italiano su cinque non può riscaldare l’appartamento. Se almeno arrivasse ‘sta maledetta primavera!
Sky News ha invece in bella evidenza il rinvio a giudizio per Capitan Schettino. Il processo inizia il 9 luglio.
Un tema prettamente culturale campeggia sul Pais: l’amore di Pasolini per Roma. Il tutto perché Barcellona dedica al tema una mostra al Centro de Cultura Contemporánea.
Si parla di Cannes sulla Zeit, raccontando – in maniera critica – il nuovo film di Valeria Bruni Tedeschi.
Vari quotidiani approfondiscono invece l’argomento (a me caro) social network. Al Aabiya racconta delle misure di sicurezza adottate da Twitter dopo gli attacchi degli hacker vicini al regime siriano. L’Indipendent spiega invece che i giovani stanno abbandonando Facebook per approdare a Twitter. Era ora.
Per lo sport, El Mundo raccoglie le bellicose dichiarazioni di Alonso prima del GP di Montecarlo, mentre il Guardian celebra la vittoria di tappa di Visconti al Giro d’Italia.
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Month: Maggio 2013
Le prigioni di Ai Weiwei in un (suo) video musicale
Chiunque abbia avuto la fortuna di vedere “Never Sorry” il film sulla vita di Ai Weiwei ricorderà che nelle ultime scene c’è il dissidente cinese che dopo la detenzione (illegale) dice che non può raccontare quel che gli è accaduto.
Ora l’artista rimedia con questo video musicale nel quale viene raccontata, anche in modo farsesco, la detenzione nelle prigioni del regime di Pechino:
Dumbass, stronzo o meglio rincoglionito, il titolo di questa canzone, singolo di un album che uscirà a giugno nel secondo anniversario dell’arresto.
Il New York Times, nella sua versione digitale, parla del video, senza mostrarlo, per il noto puritanesimo americano (si possono comprare armi ma non ascoltare parolacce in radio o tv).
Il video è comparso questa mattina nella pagina Youtube dell’artista, rilanciato dal suo attivisissimo account Twitter.
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#zappingmondiale Dalla rapina nel centro di Milano al futuro di Ancelotti
Sui giornali on-line del Canton Ticino la rapina con le molotov nel centro di Milano, proprio mentre era in corso un vertice col il ministro Alfano.
Per il resto, non trovo niente sul nostro paese e quindi non posso non dare l’apertura di Le Monde sullo scrittore omofobo suicida a Notre-Dame. Sul Mundo invece la notizia che rimarranno non visibili le foto del cadavere di Bin Laden.
Di italiani si parla nel mondo del calcio. Europeo. E’ il caso di Ancelotti, incensato dal Pais. Chi sale e chi scende. Come Mourinho, di cui parla Al Arabiya.
Chiudo sempre in ambito sportivo con la classifica dei 10 migliori elmetti per ciclisti pubblicata dall’Indipendent. Da noi non sono obbligatori e non li usa quasi nessuno. Ma salverebbero molte vite.
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#socialchefpiemonte ecco il Rivet D’Or (video)

Sempre nell’ambito del blog trip (organizzato da Carlo Vischi) #socialchefpiemonte abbiamo incontrato Daniele Ronchail che insieme a Stefania Bonansea gestisce l’omonima azienda agricola che si trova a Pragelato, in Val Chisone, nel torinese.
In questo video Daniele spiega come viene prodotto il Rivet D’Or, formaggio che si ispira alla storica tommë.
Da mangiare in loco, come suggerisce Daniele:
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#Balotelli: nascita e consacrazione di un fenomeno mediatico (tesi)

È in discussione oggi la tesi di Paolo Redi su un calciatore a me particolarmente caro: Mario Balotelli. Sul fenomeno mediatico avevo fatto fare agli studenti del Master di giornalismo una Enrica settimanale che in realtà avrebbe potuto essere anche quotidiana. Il fenomeno calcistico è diventato un personaggio anche prima di imporsi sui campi di gioco.
La sua storia (nato a Palermo da genitori stranieri, poi dato in affido ai Balotelli) lo ha reso interessante per tifosi e giornali sportivi anche prima che iniziasse a farsi notare fuori dal terreno di gioco. Redi individua la scintilla che trasforma Balotelli in un’icona sportiva con la sua doppietta alla Juve, nella sua prima grande partita con la maglia dell’Inter.
Seguiranno tanti altri gol (che permetteranno all’Inter di vincere uno scudetto) e le liti coi tifosi (la maglia lanciata con disprezzo, quasi una bestemmia in chiesa) e con gli allenatori (Mourinho fa dei racconti molto divertenti su di lui).
Poi l’avventura al City. Redi spiega come grazie a questa il personaggio abbia assunto un ruolo mediatico mondiale. Il Time lo indica (tuttora) come tra i cento influencer internazionali.
E la sua presenza a Manchester gli attirato l’attenzione dei media (anzi dei tabloid) inglesi, oltre che di quelli italiani.
Poi la rissa con Mancini e il ritorno a Milano. Indossando quella maglia rossonera che un po’ per scherzo un po’ no, aveva provato. A un passo dalle telecamera di Striscia. In tv, ovviamente, come si impone a un’icona moderna.
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