Lombardia

Stasera a Milano si parla degli orsi sulle Alpi

orso-lecco-telecamere-foto-apicoltoreDopo le ultime notizie sul ritorno degli orsi anche nel lecchese, stasera, con il Wwf al Museo di Scienze naturali di Milano, si affronterà il tema della convivenza tra questi plantigradi e l’uomo.

A seguire, il comunicato che spiega l’iniziativa.

Qui invece, qualche video.

Ad maiora.

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Quanti sono e dove vivono gli orsi bruni sulle Alpi e in particolare in Lombardia? E’ possibile una convivenza pacifica? Quali sono gli strumenti a disposizione per rendere possibile la convivenza tra allevatori, apicoltori, turisti e il grande carnivoro?

A queste e molte altre domande risponderanno gli esperti di orso bruno nella serata organizzata da ERSAF, Museo di Storia naturale di Milano, Comune di Milano,  WWF Italia proprio all’inizio della stagione primaverile che vede il risveglio degli orsi, come dalle prime segnalazioni nel lecchese di questi giorni.

La serata si inserisce nell’ambito del progetto europeo LIFE arctos (www.life-arctos.it  ) ‘ Conservazione dell’orso bruno: azioni coordinate per l’areale alpino e appenninico’  che vuole favorire la tutela delle popolazioni di orso bruno delle Alpi e degli Appennini e  sostenerne l’espansione numerica, attraverso l’adozione di misure gestionali compatibili con la presenza del plantigrado, la riduzione dei conflitti con le attività antropiche, l’informazione e la sensibilizzazione dei principali stakeholder. Il progetto è attuato nell’ambito del programma finanziario della Commissione Europea LIFE + Natura.

Ne parleranno:Antonio Tagliaferri (Regione Lombardia), Stefano Scali (Museo di Storia Naturale: ‘La convivenza tra l’uomo e gli animali: un problema culturale’), Carlo Frapporti (‘L’orso sulle Alpi: coesistenza, biologia, conflitti’).

Museo di Storia naturale, Corso Venezia 55, Milano. Ore 20.30

Onofrio Amoruso Battista e gli errori del #centrosinistra in Lombardia

onofrio amoruso battistaI commentatori politici si divertono in questi giorni a paragonare la Lombardia all’Ohio per la sua importanza elettorale in vista del prossimo voto politico.
Se il centro-sinistra perderà qui, finirà per faticare, anche in caso di vittoria nazionale, a governare, potendo contare su una stretta maggioranza e su una grande conflittualità.
In Lombardia la sinistra ha fatto più di un bagno elettorale, dal 1994 in poi.
E se qualcuno un giorno vorrà analizzarne le cause dovrà soffermarsi su alcuni candidati.
Faccio due esempi del passato. Nel 1994 il centrosinistra candida al collegio Milano 2 Ada Grecchi.

Vince, largamente, tale Luigi Negri che poi uscì dalla Lega (era stato segretario di quella Lombarda) per fondare la Lega Italiana Federalista, quasi subito scomparsa dai radar. La Grecchi non prende bene la sconfitta. La ritroveremo nel 1999 nella Giunta Colli, a rappresentare Forza Italia. E poi qualche anno dopo nella Lista Moratti.
E vengo all’oggi. Ieri è stato arrestato, per l’indagine sulla Bpm, Onofrio Amoruso Battista.
Anche lui, ex Forza Italia, ex cossighiano, poi mastelliano (rappresentava l’Udeur nell’Ulivo) era stato candidato dal centrosinistra al Senato, sempre in Lombardia, sempre a Milano, ma nel 2001. Sfidava Dell’Utri che, naturalmente vinse. Largamente. Terza arrivò Emma Bonino, a dimostrazione di uno strabismo davvero storico.
Ad maiora

#Maroni presenta il #programma (foto)

Lega via Bellerioconferenza stampa maroniRoberto Maroni ha presentato (nella sede leghista di via Bellerio, a Milano) il suo programma elettorale per conquistare la Lombardia, scaricabile
qui.
54 pagine precedute dalla premessa di trattenere il 75% delle tasse. Come?
Se la nostra coalizione vince le politiche, dice Maroni, lo approveremo nei primi 75 giorni di governo. Se perdiamo, le quattro regioni del nord avvieranno un braccio di ferro col governo.
Qui qualche scatto di oggi. Il resto nel tg regionale di stasera.
Ad maiora

 

 

Dedicata a Ezio #Trussoni la sala riunioni #Tgr #Rai #Lombardia (Video)

Due mesi fa la scomparsa del caporedattore della Tgr Lombardia, malato di Sla.
Oggi a Ezio è stata dedicata la sala riunioni del tg.
Sopra il tavolo, una lapide con la lettera testamento che Ezio scrisse alla redazione quando si aggravò la sua malattia.
Io sono una persona fortunata, era l’incipit di quel messaggio. Qui letto dal suo amico e collega, Massimo Donelli.
Una lettera che rimarrà un monito per tutti noi.
Ad maiora

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#Wwf invita a riutilizzare la #Lombardia

Il Wwf lancia anche a livello lombardo la campagna per il riutilizzo del territorio a misura d’uomo (e di donna).

Ecco il comunicato. Il progetto scade venerdì. Dateci dentro.

Ad maiora

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“RiutilizziAMO l’Italia anche in Lombardia!”, segnalando on line su wwf.it/riutilizziamolitalia, fino al 30 novembre, le aree dismesse o degradate del proprio territorio immaginando come reinventarle a misura d’uomo, comunità e ambiente. E’ l’appello del WWF per la Campagna “RiutilizziAMO l’Italia” (www.wwf.it/riutilizziamolitalia), con cui l’associazione del Panda chiede ai cittadini di indicare siti inutilizzati o in stato di degrado compilando l’apposita scheda di censimento on line sul sito www.wwf.it/riutilizziamolitalia, immaginando allo stesso tempo una proposta creativa per riconvertirle,  creando per esse nuove ‘destinazioni d’uso green’ e individuandone il riuso ambientale e sociale evitando così ulteriore consumo di suolo e cementificazione spregiudicata.

“L’obiettivo del WWF è innescare un movimento culturale e sociale in grado di avviare, regione per regione, il più grande progetto di recupero e riqualificazione del territorio italiano. Un movimento partecipato grazie al quale le comunità locali possano riappropriarsi del proprio territorio, ricostruire lo spazio in cui vivono, con iniziative spontanee e dal basso, che finora può inoltre contare sulla mobilitazione della Rete di esperti locali e di docenti, in progressiva espansione, che al momento coinvolge 11 università”, afferma Roberto Pizzutti, presidente WWF Friuli Venezia Giulia.

In tutta Italia sono oltre 150 le segnalazioni finora inviate al WWF ma moltissime sono le aree potenzialmente interessanti in tutta la Lombardia.Nel solo comune di Milano il WWF Lombardia sta già lavorando sulla Darsenacon un progetto di riqualificazione che possa tutelare la zona e ha presentato il progetto Rotaie verdi” per proporre chel’anello ferroviario milanese diventi una rete ecologica urbana, un Parco Lineare sull’asse San Cristoforo / Porta Genova di circa 13 ettari, come già fatto a New York con the Highline park.

La Campagna “RiutilizziAMO l’Italia” promossa dal WWF Italia vuole infatti raccogliere e valorizzare nuove idee che servano a reinventare il territorio del Paese e dare una risposta concreta per invertire quella tendenza (fotografata nel dossier WWF-FAI “Terra Rubata – Viaggio nell’Italia che scompare”, gennaio 2012) che fa temere, in assenza di interventi correttivi, un consumo di suolo nei prossimi 20 anni di oltre 75 ettari al giorno, in una situazione di saturazione della Penisola che già oggi vede un’urbanizzazione pro capite pari a 230 mq ed evidenzia come in Italia non si può tracciare un diametro di 10 km senza intercettare un nucleo urbano.

Il WWF sul suo sito dà indicazioni utili per la Campagna ed invita cittadini ed esperti a concentrarsi per le loro segnalazioni sulle seguenti tipologie di aree: il recupero delle aree industriali dismesse o parzialmente utilizzate; il recupero di aree intercluse o marginali all’urbanizzazione; il recupero di aree degradate, da bonificare e riqualificare; le aree demaniali militari; i sedimi ferroviari e le loro pertinenze; le aree intercluse a infrastrutture lineari; i capannoni abbandonati; l’edilizia rurale in abbandono; gli edifici non utilizzati.