Greenpeace

Putin dà il via alle trivellazioni nell’Artico

Malgrado le pressioni di Greenpeace (seguite ad arresti di tutti gli attivisti, condannati e liberati poi, tra mille imbarazzi) e le sanzioni internazionali, il presidente russo, in diretta tv, annuncia che le esplorazioni petrolifere nell’Artico proseguono. A gestirle una joint venture russo-americana (il petrolio, evidentemente non puzza): ExxonMobil da una parte, Rosneft dall’altra.

Dice Putin che “la piattaforma petrolifera Alpha sta iniziando perforazioni esplorative nel Mar di Kara. Si tratta di una grande impresa”. E aggiunge: “Nel mondo moderno, il successo commerciale dipende in gran parte efficace cooperazione internazionale La comunità imprenditoriale, tra cui grandi aziende dalla Russia e all’estero, è consapevole di che, nonostante sconvolgimenti politici, prevalgono approccio e il senso comune, e questo è molto incoraggiante. questo è ciò che noi chiamiamo un atteggiamento economicamente responsabile ed è solo questo tipo di atteggiamento che può essere produttivo”. Business is Business, dicono i suoi amici americani.

Per capire i danni delle perforazioni nell’Artico, leggete qui.
Sintetizzati in questo video:

Ad maiora

Se gli omini Lego affondano nel petrolio della Shell


Il video della campagna di Greenpeace contro l’accordo tra Lego e Shell (impegnata con altre compagnie petrolifere nella trivellazione dell’Artico).
Qui la petizione: http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2014/STA_SW2014/
Ad maiora

Ungheria, tensione nell’oasi ecologica di Kishantos

I nuovi proprietari dell’area all’attacco dei militanti di Greenpeace venuti a difendere un’oasi biologica che rischia di sparire dopo 20 anni.
Dietro l’operazione, non proprio ecologica, ci sarebbe Orbàn.
Ad maiora

 

Ansia


Le api robot (in sostituzione di quelle vere, estinte) nel futuro prospettato (e temuto) da Greenpeace.
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Le api di Greenpeace


Uno spot, sul filo dell’ironia, per denunciare la moria di insetti causa pesticidi.
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