
Qui sopra la copertina della tesi di Pamela Granata su una radio che trasmette musica a me piace parecchio: il rock. Sto quindi parlando di Virgin Radio che nel titolo della tesi (che viene discussa in questo momento alla Statale di Milano) viene definita la “proposta musicale del nuovo millennio”.
L’analisi parte dall’evoluzione del sistema radiofonico italiano che sgretolò il monopolio Rai con le radio private che trasmettevano proprio quel rock che oggi è il biglietto da visita di Virgin. La radio del gruppo Finelco ha sfruttato questo genere musicale per imporsi su un mercato che è largamente rimasto melodico.
Virgin ha cambiato anche il rapporto tra parola e musica, facendo nettamente trionfare quest’ultima.
La Granata, che ovviamente apprezza questa stazione radiofonica, ha poi analizzato le numerose radio web che Virgin ha messo in piedi in questi anni, per sfruttare questo nuovo media per ampliare il proprio bacino e per confrontarsi col proprio pubblico. Malgrado la grande offerta, l’innovazione via web rimane solo la stessa che ha fatto imporre Virgin sul mercato dell’etere: la musica rock.
Ad maiora
Month: Maggio 2013
#socialchefpiemonte all’Hotel Laux di Usseaux

Il blog trip #socialchefpiemonte organizzato dal buon Carlo Vischi ci porta a Usseaux (To) in Val Chiosone.
Qui siamo all’hotel Lago del Laux http://www.hotellaux.it
Il titolare Franco Aimo in questo video spiega la storia dell’albergo-ristorante.
E parla della valle, quasi deserta. Invitando i cittadini ad approfittare della crisi per trasferirsi quassù.
Ad maiora
Nel pavese tornano a nidificare i Cavalieri d’Italia
Ricevo e volentieri pubblicizzo questa notizia diffusa da Legambiente Provincia di Pavia, Lipu, Italia Nostra e WWF che riguarda i Cavalieri d’Italia, tornati nel pavese.
Ad maiora
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Le associazioni firmatarie di questo comunicato segnalano con grande soddisfazione che in Lomellina (vicino a Mortara) sono stati individuati Cavalieri d’Italia nidificanti. Abbiamo quindi chiesto alle istituzioni che provvedano ad un’adeguata tutela di questa specie rigorosamente protetta (Convenzione di Berna, all. II), particolarmente in Italia (Legge 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2), nei confronti della quale sono previste:
– misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat (Direttiva Uccelli 79/409/CEE, all. I);
– accordi internazionali per la sua conservazione e gestione (Convenzione di Bonn, all. II).
Franco Bomprezzi nuovo presidente Ledha

Ricevo e volentieri pubblicizzo questa notizia che riguarda la Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità) e il buon Franco Bomprezzi.
Buon lavoro, Franco!
Ad maiora
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L’assemblea LEDHA ha eletto il nuovo Consiglio direttivo che rimarrà in carica per i prossimi tre anni. Tanti volti e nomi nuovi, accanto ad alcune persone di grande esperienza, tra cui Franco Bomprezzi che sarà il nuovo Presidente. “Ledha è il luogo privilegiato, per storia, competenze, diffusione territoriale, profondità e saldezza della rete associativa, che unisce associazioni da sempre impegnate nella difesa dei diritti delle persone con disabilità, nello spirito inclusivo della Convenzione Onu – commenta il neo-presidente -. È perciò per me una grande responsabilità guidare LEDHA in un momento sociale e politico complesso e difficile. Nel quale le famiglie, le persone, le associazioni, si vedono costrette a una quotidiana battaglia per garantire i diritti essenziali e per mantenere viva la cultura del welfare e dei servizi necessari a rendere pieno di significato il termine inclusione”.
L’Assemblea, che si è svolta venerdì 3 maggio presso la sede di via Livigno a Milano, ha eletto i membri del nuovo Consiglio direttivo, che guiderà la federazione per i prossimi tre anni. Un Consiglio profondamente rinnovato rispetto a quello precedente, con un ricambio di sei dei nove componenti. E con ben cinque persone al primo mandato in senso assoluto.
È stato poi il Consiglio direttivo ad eleggere, come previsto dallo Statuto, i nuovi dirigenti. Franco Bomprezzi è il nuovo Presidente di LEDHA, sarà affiancato nei suoi compiti e funzioni da Maria Villa Allegri in qualità di Vicepresidente e da Luisella Bosisio Fazzi nel ruolo di Tesoriere. Completano la squadra del Consiglio Direttivo: Antonio Bianchi, Maria Corsi, Armando De Salvatore, Alessandro Manfredi, Maria Assunta Peluso, Fabio Pirastu.
“So di poter contare su uno staff di competenze di eccellente livello, che ha permesso a Ledha di diventare un punto di riferimento non solo per le famiglie e le associazioni delle persone con disabilità, ma anche per le istituzioni, gli enti locali, la Regione Lombardia, il Forum del terzo settore, il mondo della comunicazione giornalistica – aggiunge Franco Bomprezzi -. Ci sarà molto da fare, e mi conforta poter fare affidamento su un Consiglio Direttivo dalle forti motivazioni e di notevole esperienza, anche nei suoi componenti di prima nomina. Cercheremo, tutti insieme, di fare ancor più grande questa Casa dei Diritti”.
Infine un ringraziamento “con affetto, amicizia e grande stima” per il presidente uscente Fulvio Santagostini che lascia il direttivo di Ledha e la presidenza “dopo anni nei quali ha svolto in maniera difficilmente eguagliabile un compito eccellente sia organizzativo che di contenuti e di crescita progettuale” conclude Franco Bomprezzi.
A Enzo Avitabile e Francesco Guccini il Premio Amnesty Italia 2013
Ricevo e volentieri pubblicizzo questa premiazione,della quale sono parzialmente colpevole essendo stato, immeritatamente, in giuria.
Ad maiora.
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“Gerardo Nuvola ‘e povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini è il brano vincitore dell’11esima edizione del Premio Amnesty Italia, indetto nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente.
Nelle scorse edizioni il premio era stato assegnato a “Il mio nemico” di Daniele Silvestri, “Pane e coraggio” di Ivano Fossati, “Ebano” dei Modena City Ramblers, “Rwanda” di Paola Turci, “Occhiali rotti” di Samuele Bersani, “Canenero” dei Subsonica, “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela, “Mio zio” di Carmen Consoli, “Genova brucia” di Simone Cristicchi e “Non è un film” di Fiorella Mannoia e Frankie HI-NRG.
La premiazione avrà luogo sul palco di Rosolina Mare (Rovigo) domenica 21 luglio, nel corso della serata finale della XVI edizione di Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty, festival che inizierà il 19 luglio.
“Ho voluto raccontare la storia di Gerardo, un ragazzo di Maddaloni, che lascia la sua terra, la sua casa, la sua famiglia per trovare inaspettatamente e prematuramente la sua fine sul lavoro. Morti bianche? Sì, anche, ma è la storia di tutti i fuori di vista, di ogni punto a svantaggio del mondo, che pur credendo nei sogni e nelle probabilità, devono fare i conti con i soprusi, le ingiustizie e le discriminazioni, di cui ogni giorno la storia del mondo ne è testimone da sempre. Un requiem a tutti i ‘nessuno’ che in questo loro passaggio da uomo non hanno nome e volto: nuvole di polvere” – ha dichiarato Enzo Avitabile.
“La storia l’ha ideata e proposta Enzo: è quella di un uomo del Sud costretto a lasciare la propria casa per un lavoro al Nord, in un mondo estraneo e lontano dalla propria terra. Io mi sono immedesimato in un conoscente del protagonista: il mio personaggio sapeva per certo che Gerardo era una brava persona e un valido lavoratore. Ho riflettuto su quali potessero essere i pensieri di colui che assiste alle difficoltà e al destino davvero duro di un altro uomo e, sentendo le sue traversie così vicine, ho scelto di interpretarli in modenese, la mia lingua” – ha aggiunto Francesco Guccini.
“In questo brano bidialettale c’è la difficoltà della migrazione, del ripartire da zero, lasciando a casa lingua, memoria, affetti, radici. Ripartire è un paradigma dell’esperienza che conduce a una esplorazione di nuovi luoghi ma anche di nuovi paesaggi interiori e non è mai indolore. Nel caso di ‘Gerardo Nuvola ‘e povere’, quest’esplorazione si chiude con la morte sul lavoro, di lavoro. Una fine non inconsueta, purtroppo” – ha affermato Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia.
La canzone vincitrice è stata scelta da una giuria specializzata comprendente Giò Alajmo (Il Gazzettino), Luca Barbieri (Corriere del Veneto), Alessandro Besselva Averame (Il Mucchio), Francesca Cheyenne (RTL 102.5), Gianmaurizio Foderaro (Radio 1), Giorgio Galleano (Rai 3), Federico Guglielmi (Il Mucchio, Audioreview), Michele Lionello (Voci per la Libertà), Enrico Maria Magli (Radio 1, Deejay TV), Carlo Mandelli (Ansa), Riccardo Noury (Amnesty International), Andrea Riscassi (Tgr, Annaviva), Alessandra Sacchetta (RaiNews), Giordano Sangiorgi (Meeting degli Indipendenti), Renzo Stefanel (Rockit), Giulia Caterina Trucano (Rolling Stone), Christine Weise (Amnesty International) e Savino Zaba (Rai 1, Radio 2).
