Month: Maggio 2013

#zappingmondiale Ni Stelvio, ni Giro, ni doping

stelvioUn po’ di italianità in giro per il mondo.

Sul Pais un’interessante intervista a Umberto Eco in occasione della laurea honoris causa a Burgos. Curioso il titolo sulla cultura e la crisi.
Titolo interessante anche su Le Figaro dove si dice che il Papa critica l’arroganza dei vescovi italiani.
E a proposito di prelati, il Guardian torna a parlare del cardinal O’Brien.
Passiamo al cibo. Sempre il Guardian parla della decisione di McDonald’s di inserire la pasta italiana, anzi Barilla, nei menù.
E sempre per l’ottimo cibo, consiglio la lettura dei menù della Nasa con la “pepperoni pizza“.
L’alimentazione sarà al centro anche di Expo2015. Il Corriere del Ticino si chiede se sarà davvero un’opportunità.
Chiudiamo con lo sport, anzi con il ciclismo. Anzi, col doping. Danilo Di Luca, di nuovo positivo, campeggia su Le Monde.
Ma il titolo in assoluto più bello sulla tappa saltata al Giro d’Italia è quello del Mundo: Ni Gavia, ni Stelvio ni nada.
Insomma, nada de nada.
Ad maiora

Brooks5.30 correre all’alba e sotto la pioggia nel cuore di Milano

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Quando ieri sera è iniziato il diluvio ho pensato, più che alla corsa che sarei andato a fare, a Sergio e Sabrina che avrebbero passato la notte a preparare il tracciato e le colazioni-rifornimenti.
E infatti quando stamattina li ho intervistati per la Tgr (il servizio andrà in onda alle 14) erano mezzi assiderati.
Lo scorso anno andando a fare questa corsa non competitiva, avevo raggiunto largo Cairoli (da dove parte e arriva la Brooks5.30) in bicicletta e maglietta a maniche corte. Quest’anno, invece, sono andato coperto come fosse dicembre. D’altronde a Milano piove e fa davvero freddo. Ma attraversare la Galleria Vittorio Emanuele (ovviamente deserta) o Palazzo Reale (appositamente aperto) rimane davvero emozionante. Con qualunque condizione climatica.
Chi te lo fa fare? E’ sempre la domanda che viene posta in questi casi.
Ma quando si corre, il freddo non si sente più. Si ascolta solo il proprio corpo. E se fa molto freddo o si è fradici, basta farsi una bella doccia bollente appena smesso di correre.
Il perché correre all’alba viene ben spiegato sul sito delle 5.30.
Ad maiora

Brooks5.30 correre all’alba e sotto la pioggia nel cuore di Milano

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Quando ieri sera è iniziato il diluvio ho pensato, più che alla corsa che sarei andato a fare, a Sergio e Sabrina che avrebbero passato la notte a preparare il tracciato e le colazioni-rifornimenti.
E infatti quando stamattina li ho intervistati per la Tgr (il servizio andrà in onda alle 14) erano mezzi assiderati.
Lo scorso anno andando a fare questa corsa non competitiva, avevo raggiunto largo Cairoli (da dove parte e arriva la Brooks5.30) in bicicletta e maglietta a maniche corte. Quest’anno, invece, sono andato coperto come fosse dicembre. D’altronde a Milano piove e fa davvero freddo. Ma attraversare la Galleria Vittorio Emanuele (ovviamente deserta) o Palazzo Reale (appositamente aperto) rimane davvero emozionante. Con qualunque condizione climatica.
Chi te lo fa fare? E’ sempre la domanda che viene posta in questi casi.
Ma quando si corre, il freddo non si sente più. Si ascolta solo il proprio corpo. E se fa molto freddo o si è fradici, basta farsi una bella doccia bollente appena smesso di correre.
Il perché correre all’alba viene ben spiegato sul sito delle 5.30.
Ad maiora

Nate due cicogne nel Parco dell’Adda Sud

La notizia diffusa dallo stesso Parco che in questi anni ha favorito la ricomparsa di questi volatili.
La foto è stata realizzata quando hanno ricominciato a fare il nido.
Ad maiora
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Due nuovi nati al “Centro Cicogne” del Parco Adda Sud a Castiglione d’Adda, nel Lodigiano. I nuovi pulcini, usciti dalle uova in questi giorni, stanno bene, mangiano con appetito e hanno piume grigie, che presto diventeranno bianche, e becco e zampe marroni che poi si coloreranno di arancione.
“Li assistiamo con razioni che portiamo ogni giorno anche per i genitori – spiega Maurizio Polli, responsabile delle Gev del Parco Adda Sud – nel giro di un mese si potranno considerare adulti e andranno ad aggiungersi agli esemplari che in questi anni abbiamo allevato e in parte liberato. Adesso abbiamo anche un secondo centro cicogne al Parco Ittico Paradiso a Zelo Buon Persico, con il quale è stata avviata un’utile collaborazione”.
Il Centro del Parco Adda Sud a Castiglione esiste da oltre dieci anni e il numero degli esemplari è sempre cresciuto. “Le cicogne – spiegano le Gev del Parco – sono animali migratori, di colore bianco e nero, con zampe e becco arancio, raggiungono un’altezza di oltre un metro, con un’apertura alare di un metro e mezzo e possono arrivare a pesare fino a 4 chili. Si cibano di piccoli insetti, rane e girini, lucertole, cavallette, topi, lombrichi e uova”.
Sono uccelli migratori che di solito sverna a sud del Sahara, nell’Africa tropicale e meridionale. La presenza di questi uccelli nella Pianura padana è tipica dalla primavera fino all’autunno, mentre per il resto dell’anno svernano nelle aree sahariane, nell’Africa tropicale e in quella meridionale.
Un po’ come succede alle rondini, per le quali il Parco Adda Sud, insieme alla Lipu e all’Università Bicocca di Milano sta studiando i percorsi migratori attraverso dei mini gps applicati alle zampe di alcuni esemplari in mondo da poterne monitorare i movimenti e le rotte. “Secondo la ricerca – spiega Silverio Gori, Presidente del Parco Adda Sud – il numero delle rondini si è praticamente dimezzato, anche perché si è ridotto il numero delle stalle e delle cascine dove tradizionalmente trovavano rifugio per i loro nidi”.
Le cicogne invece, grazie all’attività del Parco Adda Sud, sono tornare a popolare le rive, i campi e la boscaglia lungo l’Adda e nei due centri di Castiglione e Zelo si ha la possibilità di ammirare alcuni esemplari in custodia e altri già liberati che hanno nidificato in cima ad alberi, pali o tetti.

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#imieiplayoff Appello di Roma e Cantù ai propri tifosi

Roma in casaDopo le intemperanze di gara 6 dei quarti, la Pallacanestro Cantù e la Virtus Roma hanno diramato un comunicato congiunto per le due tifoserie in vista delle semifinali. Gara due, a Roma è stata spostata a lunedì perché domenica a Roma si vota e, soprattutto, c’è il derby capitolino di calcio.

Ecco comunque il comunicato

Ad maiora

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Alla vigilia della prima partita dell’appassionante serie di semifinale scudetto tra la Lenovo e l’Acea, che incomincerà venerdì 24 maggio nella capitale, Pallacanestro Cantù e Virtus Roma, ricordando il clima di amicizia e correttezza reciproca che da sempre lega le due storiche società, esprimono il loro forte desiderio che le gare di questa serie si caratterizzino solamente per il grande spettacolo sul campo.

“Uno dei punti di forza del mio club – commenta il Presidente della Pallacanestro Cantù, Anna Cremascoli – è di avere fedeli sostenitori che seguono la squadra con una grandissima passione. A loro chiedo di dimostrare la massima sportività durante le partite senza mai trascendere, sia in trasferta che in casa nostra. So che i rapporti tra le due tifoserie sono ottimi, così come quelli tra le due società, e quindi non ho dubbi che questa semifinale diventerà una grande vetrina per la nostra pallacanestro senza l’insorgere di inutili polemiche che finiscono solamente per turbare l’atmosfera sul campo”.

“Abbiamo l’occasione per dimostrare che il basket esalta i principi di lealtà e correttezza non soltanto in campo ma anche sugli spalti – ha spiegato il presidente della Virtus Roma, Claudio Toti -. Vorrei vedere tifoserie che sostengono la propria squadra, sia in casa che fuori, nel rispetto degli avversari in campo e della tifoseria avversaria”.