Month: agosto 2026

Atalanta, è ufficiale il ritorno di Kessié: Franck torna a Bergamo dopo nove anni

Il centrocampista ivoriano ha firmato un contratto pluriennale. Dalla stagione del quarto posto con la Dea ai successi con Milan, Barcellona e Al-Ahli: ora il ritorno in nerazzurro

Franck Kessié è di nuovo un giocatore dell’Atalanta. L’ufficialità è arrivata nel pomeriggio di sabato 29 agosto direttamente dal club nerazzurro: il centrocampista ivoriano è stato tesserato con un contratto pluriennale. Nove anni dopo l’ultima stagione a Bergamo, Kessié torna dunque a vestire la maglia della Dea. 

È un ritorno dal forte significato anche per la storia recente dell’Atalanta. Arrivato in Europa nel gennaio 2015, Kessié viene acquistato proprio dal club nerazzurro e inizialmente aggregato alla Primavera. Nell’agosto successivo passa in prestito al Cesena, dove in Serie B totalizza 37 presenze e 4 gol. 

Poi il ritorno a Bergamo e l’esplosione. Nella stagione 2016/17 debutta in Serie A contro la Lazio segnando subito una doppietta. Chiude quel campionato con 31 presenze e 7 reti, contribuendo al quarto posto dell’Atalanta. Nell’estate 2017 passa quindi al Milan, prima in prestito e successivamente a titolo definitivo. 

Da allora la carriera di Kessié si arricchisce di esperienze e trofei. Con il Milan disputa 223 partite e segna 37 gol, conquistando lo scudetto 2021/22. Poi Barcellona, con Liga e Supercoppa di Spagna, e quindi l’Al-Ahli: 119 presenze, 26 reti, una Supercoppa Saudita e due AFC Champions League. Nell’edizione 2025/26 della competizione asiatica viene anche premiato come miglior giocatore. 

Nel frattempo Kessié diventa capitano della Costa d’Avorio, supera le cento presenze in nazionale e conquista la Coppa d’Africa 2024. Ha inoltre disputato il Mondiale 2026, andando a segno contro la Germania. 

Adesso, a 29 anni, il cerchio si chiude. Dopo l’esperienza in Arabia Saudita, Kessié ha scelto l’Atalanta per tornare a giocare in Italia. Un rinforzo di grande esperienza per il centrocampo di Maurizio Sarri e un volto che Bergamo conosce molto bene.

Il comunicato ufficiale si chiude con il «caloroso bentornato» della famiglia Percassi, della famiglia Pagliuca e di tutta la società nerazzurra.

Il giocatore prenderà 4 milioni, bonus compresi. Con un contratto di 3 anni, con opzione per il quarto.

Gran colpo!

Ad maiora

Foto: Atalanta B.C.

Atalanta, i giornali di sabato 29 agosto: l’Ajax accende la Conference, Ahanor verso il Chelsea

Il sorteggio della Conference League domina le pagine dedicate all’Atalanta. L’Eco di Bergamo apre con «La Conference dell’Atalanta. Ajax rivale da Champions» e sottolinea come la sfida più prestigiosa della Phase League sarà quella di Amsterdam, contro una squadra già affrontata dai nerazzurri nella Champions 2020/21. Le altre trasferte saranno a Borac Banja Luka e Riga, mentre a Bergamo arriveranno Pafos, Kairat Almaty e Mjällby.

Il quotidiano bergamasco dedica ampio spazio anche alle parole di Maurizio Sarri. Il tecnico definisce il livello della competizione «molto cresciuto» e considera quella con l’Ajax «una trasferta prestigiosa». L’allenatore ricorda inoltre quanto visto nei playoff: «Hanno dimostrato che il livello è cresciuto: dovremo prestare massima attenzione». Sul sorteggio interviene anche il direttore generale Umberto Marino, che sottolinea come giocare in Europa sia «motivo di orgoglio per la società e la città».

L’Eco di Bergamo presenta poi nel dettaglio le sei avversarie. Sull’Ajax il titolo è «Atalanta, ancora l’Ajax. Ma in Olanda non domina»: gli olandesi, ora allenati dallo spagnolo Míchel Sánchez, vengono da due quinti posti in tre stagioni di Eredivisie. Lo stesso Sánchez commenta il sorteggio: «Non sarà facile. Ma vogliamo arrivare lontano». Il giornale ricorda anche il precedente del 2020, quando l’Atalanta vinse 1-0 ad Amsterdam con il gol di Muriel.

Le altre schede sono dedicate a Borac Banja Luka («attenzione ai campioni di Bosnia. Il bomber è Juric»), Kairat («Edmilson è la forza “verdeoro”. La luce è Jukkola»), Pafos («2025/26 in Champions. Stessa parabola dei nerazzurri»), Riga («storia recente ma di successo. Galo chiave del gioco») e Mjällby («in Europa il paese di Hallevik di 1.500 abitanti»).

Ancora L’Eco di Bergamo si occupa delle trasferte: «Riga “lineare” da Bergamo. Amsterdam è meno agile». Per la trasferta olandese viene ricordato che l’Atalanta giocò alla Johan Cruijff Arena nel dicembre 2020 a porte chiuse: questa volta i tifosi potranno quindi vivere Amsterdam e lo stadio.

La Gazzetta dello Sport sceglie un tono molto netto: «Ajax unica rivale top. L’Atalanta favorita punta alla Coppa», accompagnato dal grande titolo «Dea che autostrada». Secondo il quotidiano, l’Ajax rappresenta l’incrocio più impegnativo del percorso, mentre le altre cinque avversarie vengono considerate meno insidiose. Nel pezzo viene ricordato anche il precedente europeo del 2020/21 e viene dedicato spazio alle parole del dg Marino: «Onoreremo questo torneo».

Tuttosport punta invece direttamente su Sarri: «Sarri grinta Atalanta. “Ajax, che stimoli”». Anche qui vengono riportate le parole dell’allenatore sulla crescita della Conference e sulla necessità di affrontarla con attenzione. Il quotidiano evidenzia inoltre le difficoltà logistiche della trasferta in Bosnia e soprattutto del lungo viaggio in Kazakistan.

Il Corriere della Sera – Bergamo titola «Un sestetto da Europa». L’Ajax viene indicato come l’avversario di maggior richiamo, ma il giornale sottolinea anche le trasferte in Bosnia e Lettonia e presenta l’Atalanta tra le squadre favorite della competizione.

Sul mercato, L’Eco di Bergamo apre con «Ahanor al Chelsea, ormai è fatta ma poi andrà un anno in prestito»: secondo il quotidiano il Chelsea pagherà 47 milioni all’Atalanta e il difensore dovrebbe poi essere girato in prestito, con Strasburgo tra le possibilità. Il ricavato, scrive il giornale, sarà destinato al mercato, con Rowe e Romagnoli indicati tra gli obiettivi principali.

Anche il Corriere della Sera – Bergamo dedica l’apertura di mercato all’operazione: «Chelsea, altri 48 milioni. Adesso la pista per Diao e l’assalto finale a Rowe». Dopo Palestra, secondo il quotidiano, i Blues stanno formalizzando anche l’operazione Ahanor.

Infine il campionato. L’Eco di Bergamo scrive «Squadra già in campo in vista del Bologna»: dopo il rientro dalla trasferta europea, Sarri prepara la partita di lunedì alla New Balance Arena. Elmas torna a disposizione, mentre Kristensen resta da valutare. Il Corriere dello Sport dedica spazio anche al lavoro tattico del tecnico con il titolo «Sarri modella la sua Atalanta», mentre nelle pagine del Bologna si legge «Il belga e gli altri accanto», con Tedesco alle prese con le scelte di formazione per la trasferta di Bergamo.

Ad maiora

Atalanta, cosa nascondono le sei rivali: Ajax a valanga, supplementari e rigori sulla strada della Conference

Sei avversarie, sei strade molto diverse per arrivare alla fase campionato della Conference League. Ajax, Pafos, Borac Banja Luka, Kairat Almaty, Riga e Mjällby hanno attraversato l’estate europea passando, in alcuni casi, addirittura attraverso tutte e tre le competizioni UEFA. I risultati dei preliminari raccontano quindi qualcosa in più delle squadre che l’Atalanta si troverà davanti.

Tutte le 36 partecipanti alla Conference arrivano dalle qualificazioni: 24 hanno vinto i playoff della competizione, altre 12 sono scese dall’Europa League.

Ajax, 22 gol in sei partite

È il percorso più spettacolare tra quelli delle future avversarie nerazzurre. L’Ajax entra al secondo turno di Conference e travolge la Vojvodina: 4-1 in Serbia e 4-1 ad Amsterdam, 8-2 complessivo.

Al terzo turno trova lo Shelbourne: 3-1 all’andata ad Amsterdam e 2-2 in Irlanda, per il 5-3 complessivo.

Nel playoff altra pioggia di gol contro il Sion: 4-2 in Svizzera e 5-3 ad Amsterdam, 9-5 complessivo. Il totale fa impressione: 22 reti segnate in sei partite, ma anche dieci subite. Sarà l’avversaria che l’Atalanta affronterà in trasferta.

Pafos, due qualificazioni ai supplementari

Il Pafos comincia invece dall’Europa League. Nel secondo turno sembra vicino all’eliminazione dopo il 2-0 subito a Spalato dall’Hajduk, ma a Cipro ribalta tutto: 4-0 dopo i supplementari e 4-2 complessivo.

Al terzo turno arriva il Salisburgo. Gli austriaci vincono 1-0 all’andata, mentre il ritorno a Cipro termina 3-3: Pafos eliminato dall’Europa League con un complessivo di 4-3 e trasferito ai playoff di Conference.

L’ultimo ostacolo è la Dinamo City: 1-1 in Albania, poi ancora supplementari nel ritorno. Il Pafos vince 4-2 dopo 120 minuti, 5-3 complessivo, e conquista la fase campionato. Contro l’Atalanta giocherà a Bergamo.

Borac, dalla Champions alla Conference

Ancora più tortuoso il percorso del Borac Banja Luka. I bosniaci partono dalla Champions League e vengono eliminati dal Levski Sofia: 1-1 in casa e 0-4 in Bulgaria, 1-5 complessivo.

Sceso nel percorso campioni della Conference, il Borac cambia marcia. Contro il Petrocub vince 3-0 all’andata e pareggia 3-3 al ritorno: 6-3 complessivo.

Al terzo turno serve molta più fatica. 1-0 al ML Vitebsk all’andata, poi sconfitta 2-1 dopo i supplementari al ritorno: 2-2 complessivo e qualificazione del Borac per 4-2 ai rigori.

Nel playoff il percorso torna in discesa: doppio 3-1 al Víkingur Reykjavík, 6-2 complessivo. L’Atalanta lo affronterà in Bosnia-Erzegovina.

Kairat, tre coppe nella stessa estate

Il Kairat Almaty comincia dalla Champions League. Nel primo turno elimina il Sutjeska: 2-1 in Kazakistan e 2-0 in Montenegro, 4-1 complessivo.

Nel secondo turno la sfida con l’Omonia è molto più equilibrata: 1-0 per i ciprioti all’andata, 1-0 Kairat al ritorno e qualificazione kazaka per 6-5 ai rigori.

Il cammino porta poi il Kairat fino ai playoff di Europa League, dove l’Anderlecht si dimostra nettamente superiore: 0-3 ad Almaty e 0-3 a Bruxelles, 0-6 complessivo. L’eliminazione vale comunque l’ingresso diretto nella fase campionato della Conference.

L’Atalanta evita almeno la lunghissima trasferta in Kazakistan: il Kairat arriverà a Bergamo.

Riga, dalla Champions a due qualificazioni per 2-1

Anche il Riga comincia dalla Champions. L’avventura nella competizione principale dura un solo turno: 0-2 in Armenia contro l’Ararat-Armenia, quindi vittoria 3-2 al ritorno, insufficiente per evitare l’eliminazione: 4-3 complessivo per gli armeni.

Sceso in Conference, il Riga elimina il Vardar con un complessivo 8-4 e un 5-2 dopo i supplementari nella gara di ritorno.

Al terzo turno arriva il Győri ETO: 1-0 all’andata e 1-1 al ritorno, 2-1 complessivo.

Stesso risultato complessivo nel playoff contro il Klaksvík: 0-0 alle Faroe e 2-1 in Lettonia. L’Atalanta dovrà andare a giocare a Riga.

Mjällby, partenza dalla Champions e arrivo via Europa League

Anche il Mjällby ha iniziato dalla Champions League. Contro i Lincoln Red Imps vince 3-0 in Svezia e pareggia 0-0 a Gibilterra: 3-0 complessivo.

Il percorso porta successivamente gli svedesi in Europa League e fino al playoff contro il Salisburgo. Qui la differenza emerge chiaramente: 0-1 in Svezia e 0-3 in Austria, 0-4 complessivo.

L’eliminazione nel playoff di Europa League garantisce comunque al Mjällby l’accesso diretto alla fase campionato della Conference. Anche gli svedesi giocheranno contro l’Atalanta a Bergamo.

I sei percorsi raccontano quindi storie molto diverse. L’Ajax arriva segnando 22 gol in sei partite di Conference; Pafos, Borac e Riga hanno cambiato competizione durante il cammino e poi conquistato sul campo il playoff; Kairat e Mjällby sono passati attraverso Champions ed Europa League prima di ritrovarsi nella fase campionato della Conference.

Per l’Atalanta saranno Ajax, Borac e Riga in trasferta; Pafos, Kairat e Mjällby a Bergamo. Sei squadre che, quando inizierà la fase campionato, avranno già alle spalle un’estate piena di partite europee.

Atalanta, sorteggio Conference: Ajax il grande ostacolo, poi Pafos, Borac, Kairat, Riga e Mjällby

L’Atalanta conosce le sei avversarie della fase campionato di Conference League. Il sorteggio di Montecarlo mette sulla strada dei nerazzurri Ajax, Pafos, Borac Banja Luka, Kairat Almaty, Riga e Mjällby. Un percorso che presenta un grande nome, quello degli olandesi, ma anche cinque avversarie sulla carta alla portata della squadra di Maurizio Sarri.

La sfida più affascinante arriva dalla prima fascia: Ajax-Atalanta si giocherà ad Amsterdam. Un incrocio europeo di prestigio e certamente l’impegno più complicato dei sei assegnati alla Dea.

Dalla seconda fascia arriva invece il Pafos, che sarà ospite a Bergamo. In terza fascia l’Atalanta pesca il Borac Banja Luka, da affrontare in trasferta in Bosnia ed Erzegovina.

Il sorteggio porta poi un viaggio decisamente più lungo: dalla quarta fascia esce il Kairat Almaty, ma con una buona notizia logistica perché la partita sarà a Bergamo, evitando così alla squadra nerazzurra la trasferta in Kazakistan.

Dalla quinta fascia arriva il Riga, con l’Atalanta chiamata questa volta a giocare in Lettonia. Chiude il quadro il Mjällby: la formazione svedese sarà la terza avversaria che arriverà a Bergamo.

Il calendario nerazzurro sarà dunque:

IN CASA: Pafos, Kairat Almaty, Mjällby
IN TRASFERTA: Ajax, Borac Banja Luka, Riga

Tre gare a Bergamo e tre lontano da casa, come previsto dalla formula della Conference. Non c’è dunque il Monaco, non c’è il Brighton e non c’è il Getafe: tra le squadre che alla vigilia apparivano più insidiose, l’Atalanta trova soltanto l’Ajax.

Domani la definizione del calendario per conoscere l’ordine delle sei partite e le date dei singoli incontri.

Ad maiora

Atalanta, sorteggio Conference: le sei avversarie da evitare e le sei da pescare

Trentacinque possibili avversarie, ma soltanto sei finiranno sulla strada dell’Atalanta. Alle 13 il sorteggio di Montecarlo definirà il calendario della fase campionato della Conference League: i nerazzurri affronteranno una squadra per ciascuna delle sei fasce, compresa la propria, con tre partite a Bergamo e tre in trasferta. Le 36 partecipanti sono state suddivise dalla UEFA in sei fasce da sei. 

Proviamo allora a costruire i due sorteggi estremi: quello più complicato e quello più favorevole sulla carta. Tenendo conto non soltanto del valore tecnico, ma anche dell’esperienza internazionale, dell’ambiente e della difficoltà delle trasferte. Con un occhio al passato, perché tra le 35 possibili rivali ce ne sono diverse che evocano pagine della storia europea nerazzurra e qualche legame personale. 

Fascia 1 – Da evitare: Ajax. Da pescare: Copenhagen.
L’Ajax resta probabilmente il nome più pesante della prima fascia insieme a Monaco e Freiburg. E sarebbe anche un ritorno al passato recente dell’Atalanta: nella Champions 2020/21 a Bergamo finì 2-2, mentre ad Amsterdam la Dea vinse 1-0 con il gol di Muriel, conquistando la qualificazione agli ottavi. 

Anche il Copenhagen, però, riporta immediatamente indietro nel tempo. Nell’estate 2018 fu proprio la squadra danese a interrompere il cammino europeo dell’Atalanta di Gasperini nei playoff di Europa League: 0-0 all’andata a Reggio Emilia, 0-0 anche al ritorno in Danimarca e qualificazione del Copenhagen ai rigori. Una delle eliminazioni più amare dei primi anni europei della nuova Atalanta. Oggi, tra le possibili avversarie di prima fascia, i danesi sembrano comunque uno degli incroci preferibili. 

Fascia 2 – Da evitare: Brighton. Da pescare: Pafos.
Qui la scelta appare piuttosto netta. Il Brighton porta in Conference le risorse e il livello della Premier League ed è una delle squadre che possono alzare parecchio la qualità della competizione. Dall’altra parte Pafos appare sulla carta più abbordabile, pur con una trasferta a Cipro non comodissima. 

Ma in questa fascia c’è anche una vecchia conoscenza: il Midtjylland. L’Atalanta lo affrontò proprio nella Champions 2020/21, la stessa edizione dell’Ajax. In Danimarca arrivò uno dei successi europei più larghi della storia nerazzurra, 4-0, mentre a Bergamo finì 1-1

Fascia 3 – Da evitare: Getafe. Da pescare: Lincoln Red Imps.
Il Getafe significa Liga, intensità e una partita che rischierebbe di diventare molto scomoda. Anche il Twente rappresenta un ostacolo significativo, ma gli spagnoli sembrano l’avversaria da scansare. All’estremo opposto ci sono i Lincoln Red Imps di Gibilterra: fra Lugano, Getafe, KuPS, Twente e Borac sono probabilmente il sorteggio più favorevole. 

Fascia 4 – Da evitare: Trabzonspor. Da pescare: Universitatea Craiova.
Qui bisogna distinguere tra difficoltà tecnica e difficoltà logistica. Il Trabzonspor ha tradizione, qualità e soprattutto un ambiente capace di rendere complicata qualsiasi trasferta europea. Il Kairat Almaty può avere meno peso tecnico, ma andare in Kazakistan nel pieno di un calendario autunnale molto fitto sarebbe tutt’altro che un regalo. Craiova rappresenta quindi, nel complesso, uno degli incroci più gestibili della fascia. 

Fascia 5 – Da evitare: Hajduk Spalato. Da pescare: Inter Escaldes.
Qui entra prepotentemente anche la storia personale. L’Hajduk è il club nel quale è cresciuto Mario Pašalić: arrivato nel settore giovanile nel 2006, vi ha esordito da professionista e si è imposto prima del trasferimento al Chelsea. 

Ma Spalato richiama anche Ivan Jurić, altro uomo con un passato atalantino cresciuto calcisticamente nell’Hajduk. Un eventuale incrocio avrebbe quindi un sapore particolare, oltre alle difficoltà rappresentate dal Poljud e da una delle tifoserie più calde dell’area balcanica.

Dall’altra parte c’è l’Inter Escaldes, protagonista di un risultato storico: grazie alla qualificazione di ieri, Andorra avrà per la prima volta una squadra nella fase a gironi o campionato di una competizione UEFA. Tra le sei della quinta fascia è l’avversaria più invitante sulla carta. 

Fascia 6 – Da evitare: CSKA Sofia. Da pescare: Egnatia.
Il livello scende inevitabilmente, ma il CSKA Sofia porta con sé storia ed esperienza internazionale e sembra l’avversaria meno desiderabile dell’ultima fascia. L’Egnatia albanese appare invece una delle possibilità più abbordabili, insieme al Kauno Žalgiris. Completano l’urna Thun, Mjällby e Iberia Tbilisi. 

Il sorteggio più duro potrebbe dunque consegnare Ajax, Brighton, Getafe, Trabzonspor, Hajduk Spalato e CSKA Sofia: sei avversarie di livello e, in diversi casi, trasferte tutt’altro che semplici.

Quello più favorevole sulla carta sarebbe invece composto da Copenhagen, Pafos, Lincoln Red Imps, Universitatea Craiova, Inter Escaldes ed Egnatia.

Come diceva qualcuno, tempo fa: preparate i passaporti!

Ad maiora