Atalanta-Cagliari, rispetto tra le curve e trasferte alla vecchia maniera: quell’amicizia mai diventata gemellaggio

Atalanta e Cagliari non sono unite da un gemellaggio ufficiale. Tra alcuni gruppi delle due tifoserie esiste però da tempo un rapporto di amicizia e rispetto, conservato senza bisogno di proclami e rinnovato in occasione delle partite tra nerazzurri e rossoblù.

Le ricostruzioni dedicate alla storia del tifo cagliaritano inseriscono l’Atalanta tra le tifoserie con le quali gli Sconvolts, storico gruppo della curva rossoblù, mantengono buoni rapporti. Non risulta un patto formalizzato: è soprattutto una relazione costruita nel tempo tra persone e gruppi.

Una vicinanza diversa dai gemellaggi tradizionali, accompagnati da striscioni condivisi e rituali riconoscibili. In questo caso prevalgono la stima reciproca e una comune idea del tifo: appartenenza alla propria terra, fedeltà alla squadra e disponibilità ad affrontare trasferte complicate pur di essere presenti.

Il viaggio in pullman e traghetto

L’esempio più recente risale alla scorsa stagione. Per Cagliari-Atalanta del 27 aprile 2026, alcuni ragazzi della curva nerazzurra scelgono di raggiungere la Sardegna in pullman e traghetto.

Una trasferta alla vecchia maniera, molto lontana dalla rapidità garantita dall’aereo: ore di strada, l’attesa dell’imbarco, la traversata e poi nuovamente il pullman fino allo stadio. Il viaggio diventa parte integrante della partita, con tutto il tempo trascorso insieme e la fatica condivisa dal gruppo.

La scelta racconta una concezione del tifo che resiste anche nell’epoca dei voli prenotati col telefonino e degli spostamenti consumati nel giro di poche ore. Non soltanto raggiungere una destinazione, ma vivere collettivamente ogni chilometro della trasferta.

Quella partita termina 3-2 per il Cagliari. Scamacca segna due volte, ma i sardi conquistano i tre punti. Alla delusione per il risultato si aggiunge però quella per quanto accade dopo il fischio finale.

I calciatori dell’Atalanta non raggiungono il settore ospiti per salutare i sostenitori nerazzurri. Una mancanza particolarmente sentita da chi aveva affrontato un viaggio così lungo in pullman e traghetto per essere presente.

Nel codice non scritto delle trasferte, andare sotto il settore ospiti significa ringraziare indipendentemente dal risultato.

Qualche giorno dopo, il 17 maggio, durante Atalanta-Bologna, la Curva Nord espone un doppio striscione: «Primavera: empatia col proprio pubblico ed emozioni libere nel vento. Prima squadra: nella nuova stagione pretendiamo questo tipo di atteggiamento». 

Domani il rapporto di rispetto tornerà sugli spalti della New Balance Arena, dove sono attesi circa 600 tifosi del Cagliari. Una presenza significativa, che ricambierà idealmente quella atalantina dell’aprile scorso

Ad maiora

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