Gian Piero Gasperini entra direttamente nella polemica nata dopo lo striscione esposto sabato sera dalla Curva Nord durante Atalanta-Cagliari. Il messaggio rivolto all’ex capitano Marten De Roon era stato netto: «Hai scelto di passare nella nostra storia ma non di appartenerle… Addio bandierina M. De Roon».
Ventiquattr’ore dopo arriva la risposta dell’ex allenatore nerazzurro, oggi alla Roma. Gasperini prende apertamente le difese dell’olandese e ricostruisce anche le circostanze del suo addio all’Atalanta.
«De Roon è stato per tanti anni un giocatore che ha portato in alto il nome dell’Atalanta e della città di Bergamo. Ha fatto qualcosa di straordinario, adesso è una fortuna averlo qui».
Poi il passaggio più significativo: «Lasciare l’Atalanta non è stata una sua scelta, non rientrava nei piani. Cosa doveva diventare? Una scarpa vecchia chiusa in uno sgabuzzino?».
Gasperini ribalta quindi proprio la parola utilizzata dalla Curva: «Non è una bandierina, è uno striscione a tutta curva per quella città». E aggiunge che quanto accaduto «niente toglie a tutto quello che ha fatto nella sua carriera».
Una presa di posizione che aggiunge un altro capitolo alla vicenda iniziata con il trasferimento del recordman di presenze nerazzurre alla Roma. Il 5 settembre De Roon era tornato da avversario nella sfida dell’Olimpico vinta 2-1 dai giallorossi in rimonta; una settimana dopo la Nord ha rotto il silenzio con lo striscione, dopo averlo visto festeggiare con la Roma sotto la Sud.
Il confronto non è comunque finito. La gara di ritorno Atalanta-Roma è in programma il 15 gennaio 2027 a Bergamo: sarà il primo ritorno di De Roon alla New Balance Arena da giocatore giallorosso.
Ad maiora