Il Dila Gori è il club di Gori, città di 42mila abitanti nella Georgia orientale. Il nome deriva dalla parola georgiana Gora, che significa montagna. La cittadina è 588 metri sul livello del mare ed è famosa per una fortezza del tredicesimo secolo. Nel 2008 la città è stata invasa dai russi, in uno dei tanti conflitti scatenati da Putin. Dopo una decina di giorni è stata liberata dalle forze militari georgiane.
Il club è stato fondato nel 1939 e prende il nome da un poema di Stalin (che era georgiano proprio di Gori) intitolato Dila (che significa mattino). Fino all’era sovietica il club navigava tra il terzo e quarto campionato dell’Urss. Ma col 1990 e l’indipendenza della Georgia, il Dila Gori è diventato protagonista del campionato georgiano, pur scivolando in seconda e persino terza divisione. Dal 2010 il Dila ottiene due promozioni consecutive e torna in Erovnuli Liga, che vince nel 2014. Nel 2012 aveva la sua prima Coppa nazionale, approdando ai playoff di Europa League, stoppato dai portoghesi del Maritimo. Ha vinto la Coppa anche nel 2025, di qui l’accesso ora al primo turno di Conference.
A livello Europeo il risultato migliore lo ottiene nel 2023/24 quando arriva al terzo turno di Conference, eliminato dall’Apoel.
Gioca le sue partite casalinghe al Tengiz Burjanadze Stadium, impianto da 5.000 spettatori.
Per Transfermarkt la sua rosa vale 4,10 milioni.
Su Instagram i followers sono 6k.
Gori dista da Bergamo 3.475 km. In macchina ci impiegate 1 giorno e 13 ore senza calcolare le frontiere. Da Orio, non sempre, c’è un diretto per Tbilisi (impiega 4h15). Poi da lì con un’ora di treno ci siete.
Ad maiora
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