Due sconfitte consecutive, qualche segnale di crescita e una parola che torna con insistenza: pazienza. È il tema scelto da L’Eco di Bergamo, che apre lo Sport con «Cantiere Atalanta» e dedica l’analisi del giorno dopo alla squadra di Sarri.
Paolo Vavassori titola «Atalanta, passi avanti. Ma adesso serve di più» e parte da un dato eloquente: «Dominio nel possesso palla, ma mira sballata: 22 tiri, solo 4 nello specchio della porta». Il giudizio resta sospeso tra progressi e problemi ancora evidenti: «Si è vista una crescita graduale ma tangibile nel gioco. Però questi progressi, trapelati pur nel contesto di una sconfitta, non bastano certo a delineare una versione già soddisfacente di Atalanta».
Tra le note positive Vavassori mette Kessié: «C’erano alla vigilia dei timori riguardo a Franck Kessié, chiamato a sostituire Gaetano squalificato, e reduce da un ingresso in campo insufficiente contro la Roma. Invece il centrocampista ivoriano ha interpretato il ruolo di regista con le sue caratteristiche migliori». Più alterno Rowe, mentre dietro rimangono le difficoltà: «C’è da lavorare tanto sui movimenti della linea difensiva».
Matteo Spini approfondisce il momento con «La parola d’ordine è pazienza. Sarri ha bisogno di tempo». Il confronto è con le precedenti esperienze del tecnico: «Il Napoli di Sarri nacque nella seconda metà di settembre, poi nel ritorno si perfezionò e negli anni successivi prese letteralmente il volo». Con l’Atalanta, scrive Spini, «le difficoltà potrebbero essere anche maggiori perché c’è molto più da cambiare». E ricorda che Sarri «in carriera non ha mai avuto un avvio di stagione quel “pesante”».
C’è però anche una curiosità statistica: «Una sorpresa dai numeri. Nessuno meglio da 36 anni». Dopo quattro giornate Sarri ha quattro punti: un avvio tutt’altro che brillante, ma che nel confronto con diverse partenze del passato atalantino assume una prospettiva differente.
Sempre L’Eco di Bergamo torna sullo striscione della Curva Nord contro Marten de Roon e sulle parole di Gian Piero Gasperini. Il titolo è «Gasp: “De Roon via da Bergamo? Non l’ha scelto lui”». L’ex tecnico nerazzurro interviene così: «Io con Marten non abbiamo parlato dello striscione. Ha detto Gasp interpellato sul tema -, è stato per tanti anni un giocatore che ha portato in alto il nome di Bergamo e dell’Atalanta, forse per questo è stato messo quello striscione. Per noi è importante che sia qui. Ma non è stata una scelta sua lasciare Bergamo. Non rientrava nei piani e che doveva fare? Non giocare più per altri club e fare la scarpa vecchia?».
Domenica c’è la Juventus
Ed è proprio la prossima avversaria dell’Atalanta a occupare gran parte dei quotidiani sportivi. Domenica 20 settembre alle 18 i nerazzurri giocano a Torino contro la Juventus.
La Signora arriva all’appuntamento dopo un clamoroso 3-2 incassato sul campo del Sassuolo. Gazzetta dello Sport apre con «Juve folle. Al 94’ ride Adzic» e sintetizza: «Si sveglia Zhegrova ma quanti errori. Il Sassuolo fa festa». I bianconeri rimontano due volte, ma vengono puniti nel recupero.
Il giudizio sulle difficoltà juventine è pesante: «Attacco ancora flop», con Kolo Muani indicato come problema e Woltemade incapace di incidere. Luciano Spalletti non nasconde la rabbia: «In 8 sulla palla per vincere. Persa la ragione. Errore nostro».
Ancora più netto Tuttosport, che apre con «Lucio, fai qualcosa!» e all’interno titola «Juve folle, immatura e fragile». Cristiano Corbo sottolinea una squadra che «va sotto due volte col Sassuolo» e alla quale «al 94’ decide l’ex Adzic». Spalletti ammette: «Abbiamo perso equilibrio» e aggiunge: «Ho chiesto io alla squadra di vincerla».
C’è anche Koopmeiners. Nelle pagelle il titolo è «Bremer e Kalulu, che errori! Koop esce per disperazione»: l’ex atalantino prende 5 e viene descritto ancora una volta in difficoltà. Un altro tema da seguire verso Juventus-Atalanta.
La Primavera torna a perdere
Dalla Supercoppa al campionato. La Primavera di Giovanni Bosi, dopo il trofeo conquistato mercoledì contro la Fiorentina e la sfilata di sabato sera davanti al pubblico dello stadio, torna a fare i conti con le difficoltà in campionato.
Tuttosport titola «Ripresa perfetta: il Toro piega l’Atalanta». Finisce 3-1 per il Torino: nerazzurri avanti con Contazo, poi nella ripresa arrivano le reti di Ciapani, Falasca e Bonacina. È la terza sconfitta nelle prime quattro giornate di campionato per l’Atalanta.
Il Mantova di Modesto guarda tutti dall’alto
La chiusura è per un volto conosciuto molto bene a Bergamo. Gazzetta dello Sport dedica una pagina al Mantova: «Mantova da sogno», con il successo per 2-0 sulla Sampdoria che porta i biancorossi al primo posto della Serie B.
«Vola al primo posto, segna sempre Ruocco e la Samp è ultima», scrive la Gazzetta. In panchina c’è Francesco “Ciccio” Modesto, uno degli allenatori più interessanti della categoria e soprattutto l’uomo scelto dall’Atalanta nel 2023 per guidare la neonata Under 23 nella sua prima storica stagione tra i professionisti.
Ad maiora