L’Atalanta cambia in campo e dietro le quinte. Nel giro di poco più di due mesi la società nerazzurra ha modificato diverse caselle importanti dell’organigramma. L’ultima novità arriva dall’area Corporate.
Oggi il club ha comunicato di aver «risolto consensualmente il rapporto di lavoro» con Andrea Fabris, direttore generale dell’Area Corporate. Nessuna spiegazione sulle ragioni della separazione: l’Atalanta si limita a ringraziarlo per il lavoro svolto e ad augurargli il meglio per il futuro. Un augurio che facciamo volentieri anche nostro, con il dispiacere personale di vedere partire una persona con la quale, in questi due anni, si era creato un rapporto di amicizia.
Fabris era arrivato a Bergamo nell’agosto 2024 dopo dodici stagioni al Sassuolo. La sua uscita assume però un significato particolare alla luce della vera rivoluzione dirigenziale in corso.
Il punto di svolta è l’arrivo di Cristiano Giuntoli, nuovo direttore sportivo e uomo forte dell’area sportiva. Con lui arriva Giuseppe Pompilio, suo storico collaboratore, mentre nel settore giovanile Michele Sbravati assume la direzione dell’Area Tecnica e Sviluppo Giocatori.
Il rinnovamento coinvolge anche la comunicazione. Il 3 agosto arriva Jacopo Gismondi, nuovo direttore Comunicazione Corporate, Sportiva e Relazioni Istituzionali, dopo le esperienze con Sassuolo, Frosinone e Napoli.
E adesso si chiude il rapporto con Fabris.
Naturalmente la rivoluzione riguarda anche la panchina. Maurizio Sarri, nuovo allenatore dell’Atalanta e ritrova Giuntoli, con il quale ha già lavorato a Napoli.
La proprietà Percassi-Pagliuca e l’amministratore delegato Luca Percassi restano i punti fermi. Sotto il vertice, però, nel giro di un’estate sono cambiati allenatore, direzione sportiva, diversi uomini dell’area tecnica, settore giovanile e comunicazione. Ora si aggiunge l’uscita del direttore generale dell’Area Corporate.
Estate bella calda a Zingonia. E non solo per il clima tropicale.
Ad maiora