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Dall’infotainment all’analisi del gradimento televisivo tramite i tweet

La televisione ha in questi hanno scelto la strada della spettacolarizzazione, per non dire dello spettacolo. Ciò non è avvenuto solo nei programmi di puro intrattenimento ma anche nei più seriosi tg. Il tutto per attirare ascolti. Che ora vengono analizzati non solo con le rilevazioni Auditel ma, dagli ultimi mesi, anche con le analisi dei tweet, effettuate dalla Nielsen e da The Fool.

E’ questo il tema al centro dell’attenzione della tesi di Calogero Inguanta, in discussione in queste ore all’Università degli studi di Milano. Lo studente parte dall’analisi della recente storia dell’elettrodomestico più amato dagli italiani, verificando come l’infotainment la faccia ormai da padrone. Ci sono programmi che ormai vivono solo grazie a questa commistione. Con un buon successo di pubblico. Come dimostra l’ultimo capitolo della tesi che racconta la “social tv” ossia l’interazione tra i social network e i programmi tv. Non si tratta di un semplice conteggio dei tweet, ma anche un’analisi della reputazione di alcuni programmi sulla rete.

La tv sta riuscendo quindi a cavalcare anche i social network. Dove, tra critiche (tante) e applausi (non forti) il piccolo schermo è sempre al centro dell’attenzione.

Ad maiora

Come ti impacchetto il delitto

“Sgozzata vicino alla villa di Clooney”; “Donna sgozzata vicino alla villa di George Clooney”; “Ragazza uccisa vicino alla villa di Clooney”; “Cadavere vicino a villa Clooney”; “Sgozzata vicino alla villa di Clooney”.

Titoli dei giornali tutti uguali oggi, spesso accompagnati dalla stessa foto della residenza comasca dell’attore americano. Per cercare di vendere qualche copia in più, si tenta di abbinare l’inabbinabile. Laglio esisteva prima ed esisterà anche dopo Clooney. E accostare il delitto alla bella casa del bel tenebroso, farà scattare i commenti al bar, ma niente più.

Se poi andate a leggere l’articolo, scoprirete che la giovane donna è stata uccisa più a nord, e trascinata per due giorni dalle correnti verso Laglio, verso la casa di George Clooney, per la gioia dei titolisti (omologati) dei giornali. A leggere ancora meglio, il cadavere, sgozzato, è stato rinvenuto vicino al Municipio, più che a Villa Oleandra. Ma tant’è. Il tutto va mixato con un famoso titolo di un film.

L’importante è impacchettare la notizia di cronaca in modo che possa avere in sé anche un po’ di gossip e perché no, risvolti cinematografici. In tutto questo, la vittima viene messa ancora una volta in ombra. Se fosse stata trovata a Ossuccio, nessuno se ne sarebbe occupato.

Ad maiora