Day: 8 giugno 2026

Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Bohemians (Irlanda)

Questa è forse una delle squadre che sarebbe bello incontrare. Ma, per ora, nessuna formazione partita al primo turno ha mai raggiunto i playoff.

Il Bohemian Football Club noto come Bohemians è una squadra di Dublino (del quartiere Phibsborough) che gioca a Dalymount Park, storico impianto (del 1901j capace di ospitare 7.900 tifosi e che sarà abbattuto per farne uno nuovo. Nel frattempo i Bohs giocheranno all’Aviva, uno stadio che resterà per sempre nel cuore dei tifosi atalantini.

Il Bohemians, mai retrocesso, è il terzo club più vincente nella storia del calcio irlandese con 11 titoli nazionali, 7 coppe nazionali e 3 coppe di lega. È anche la formazione irlandese che ha disputato più partire europee (73j e che ne ha vinto il numero più ampio (17). Si sono qualificati per il primo turno di Conference arrivando quarti in campionato.

Essendo del 1870 è uno dei club calcistici più antichi d’Europa. È diventata squadra professionistica dalla stagione 2020/21.

Su Instagram, dove difendono la causa palestinese, i follower sono 95k. La bandiera palestinese spicca anche in home page del sito. Le loro maglie sono spesso particolari e per alcuni eventi specifici il 10per cento del ricavato va a fini benefici. Nel 2025 a bordo della Flotilla Greta Thumberg ha indossato una maglia dei Bohemians. Nel 2026 i Bohs hanno sostenuto la campagna di Zhoran Mamdani a sindaco di New York e lui, una volta eletto, ha ringraziato pubblicamente il club.

Secondo Transfermarkt la rosa dei Bohs vale 3,58 milioni di euro.

Dublino da Bergamo dista 1830 km. In aereo c’è un diretto da Orio che impiega 2h 35.

Ad maiora

La lunga strada di Andrea Rizzo Pinna

Conosco Andrea Rizzo Pinna da una decina d’anni. E, considerando che è un classe 2000, significa praticamente da sempre.

Le due foto che vedete qui lo ritraggono nel 2016, quando vestiva la maglia dell’Under 17 azzurra  (e dell’Atalanta), e ieri sera, con la targa di miglior giocatore dei playoff di Serie C. I suoi due gol, tra andata e ritorno, hanno trascinato l’Ascoli alla promozione in Serie B, superando l’Union Brescia.

Andrea, che oltre a essere un ottimo calciatore è anche un ragazzo perbene (con alle spalle una bella famiglia), in questi anni ha girato parecchie piazze. È ripartito dalla Serie D e ha risalito gradualmente la china, mettendosi in luce in diverse stagioni, tra cui quelle alla Lucchese.

Ad Ascoli sembra aver trovato la sua dimensione e quella sicurezza che serve a chi interpreta un ruolo sempre più raro nel calcio moderno: il trequartista brevilineo, creativo, capace di accendere la partita con una giocata.

Spesso si dice: «Bisogna far giocare i giovani». Vero. Ma aggiungerei anche un’altra cosa: bisogna avere pazienza con loro. Se hanno qualità, come Andrea Rizzo Pinna, prima o poi trovano la loro strada.

Ad maiora.